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Liberali piemontesi visti da Badini Confalonieri

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Luca Badini Confalonieri racconta i profili di liberali piemontesi scritti da suo padre Vittorio, molti dei quali inediti e da lui raccolti per la prima volta in volume: 17 personalità della politica e della vita pubblica piemontese dell’Ottocento e del Novecento (Pellico, Barbaroux, Cavour, Brofferio, Sella, Frassati, Gobetti, Badoglio, Soleri, Einaudi, Brosio, Verzone, Villabruna, Salza, Valletta, Cadorna, Sogno).

Vittorio Badini Confalonieri (Torino, 14 marzo 1914 – Bardonecchia, 3 agosto 1993), figura eminente del Partito Liberale Italiano nella Resistenza e all’Assemblea Costituente, è stato deputato per cinque legislature, presidente nazionale del partito, ministro.

Per Piero Gobetti

La figura e l’opera di Piero Gobetti continuano a suscitare studi e interessi.

È uscito da poco, per i tipi del Centro Studi Piemontesi (era in programma la presentazione in aprile poi purtroppo rinviata per i noti motivi), il libro di Paolo Bagnoli, Il futuro di Piero Gobetti. Scritti storico-critici, pagg. 215. ISBN 978-88-8262-296-1

L’autore si dedica allo studio di Gobetti fin dagli anni Settanta da studente di filosofia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, trovando suggestioni sempre stimolanti sulla libertà, sul senso della storia, sul significato dell’impegno intellettuale e politico, sulla comprensione dell’Italia e della sua realtà storica. Il volume propone una scelta di scritti pubblicati tra il 2001 e il 2017, opportunamente rivisti, offrendo materiali per favorire l’interesse e la conoscenza di una figura unica per vita e pensiero.

E vient de paraître, per Passigli Editore, il libro di Bruno Quaranta, Le nevi di Gobetti, pagg. 162.

Il volume ripercorre gli ultimi giorni di vita del prodigioso e indimenticabile intellettuale, scomparso esule a Parigi nel 1926, neanche venticinquenne. Era partito da Torino il 3 febbraio.  Morirà nella capitale francese neanche due settimane dopo. Il libro di Bruno Quaranta, dedicato al suo viaggio finale, è l’occasione per disegnarne la sua biografia intellettuale attraverso le figure che gli furono accanto, come maestri e amici: da Luigi Einaudi a Carlo Levi, da Felice Casorati a Francesco Ruffini, da Natalino Sapegno a Luigi Salvatorelli, da Antonio Gramsci a Gaetano Salvemini.

Premio per gli studi storici sul Piemonte nell’Ottocento e nel Novecento

Il Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano  e la Regione Piemonte bandiscono un premio di 8.000 euro da assegnare a uno studioso che abbia conseguito rilevanti risultati nella propria tesi di laurea, la quale appaia meritevole di un ulteriore approfondimento e rielaborazione nella prospettiva di una pubblicazione.

Possono concorrere al premio laureati da non più di 5 anni che abbiano svolto in una università italiana la dissertazione di laurea magistrale o di vecchio ordinamento i di dottorato di ricerca in una disciplina storica, sia su un argomento di storia piemontese tra il 1796 e il 1915, sia su temi storici attinenti il Risorgimento italiano, privilegiando possibilmente l’ambito piemontese.

Le domande dovranno pervenire al Comitato di Torino dell’istituto per la Storia del Risorgimento Italiano entro il 15 giugno 2016.

scarica QUI il bando completo

 

La Croce Rossa in Piemonte

LOCO CRI

Sabato 11 aprile  al Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino viene presentato il volume

Storia della Croce Rossa in Piemonte, dalla nascita al 1914

a cura di Costantino Cipolla, Alberto Ardissone, Franco A. Fava (Franco Angeli, 2015)

L’appuntamento è alle 11 nell’Aula Magna di via Verdi 8, con i saluti delle autorità: Gianmaria Ajani (Rettore Università di Torino), Antonino Calvano (Presidente Comitato Regionale C.R.I. Piemonte), Alessandro Comandone (Presidente Accademia di Medicina di Torino). A seguire, la relazione introduttiva di Costantino Cipolla (Università di Bologna) e gli interventi di Giacomo Giacobini (Università di Torino), Alberto Ardissone (Università di Bologna), Franco A. Fava (Università di Torino), Alessandro Bargoni (Università di Torino), Donatella Simon (Università di Torino), Gustavo Mola di Nomaglio (Centro Studi Piemontesi), Tullio Barbieri (Corpo Militare CRI), Fabio Fabbricatore (Corpo Militare CRI). Conclusioni di Paolo Vanni (Università di Firenze).

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La Cavalleria nella Grande Guerra

Mercoledì 25 febbraio, con la conferenza di Roberto Nasi – presidente  dell’Accademia di Sant’Uberto – su La cavalleria nella guerra del ’15-’18, si conclude il ciclo di incontri sulla Prima Guerra Mondiale organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi.

La conferenza si tiene in via Confienza 14, alla Biblioteca della Regione Piemonte, alle ore 17; l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Nei locali della Biblioteca, fino al 6 marzo, è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 / 14-16.

La battaglia di Pozzuolo del Friuli

Proseguono gli incontri sulla Prima Guerra Mondiale alla Biblioteca della Regione Piemonte: mercoledì 18 febbraio, alle 17, il generale Paolo Bosotti, Comandante della Regione Militare Nord, interviene su I fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli nelle relazioni ufficiali dei protagonisti.

Le conferenze si tengono in via Confienza 14, alla Biblioteca della Regione Piemonte; l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Nei locali della Biblioteca, fino al 6 marzo, prosegue la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 / 14-16.

Gli economisti e la guerra

Gli economisti possono o devono interessarsi alla guerra? Se sì, l’analisi va condotta dal punto di vista teorico oppure è opportuno indagare sulle cause, le conseguenze e i costi della guerra? Le risposte a quesiti come questi sono mutate radicalmente nel corso del tempo, dall’epoca della formazione degli stati segnata dalla conquista del monopolio della violenza fino agli ultimi decenni in cui, con le nuove guerre, alcuni stati questo monopolio lo hanno perso, delegando a privati l’esercizio della forza.

Renata Allìo parla sul tema Gli economisti e la guerra, mercoledì 11  febbraio alle 17 alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino, per il ciclo di conferenze “Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra”  organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi. 

Renata Allìo è professore ordinario di Storia Economica nell’Università di Torino, presiede il Centro di Studi dell’Università, fa parte di numerose associazioni scientifiche italiane e straniere, ed è membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi. Ha recentemente pubblicato per Rubbettino Editore il volume Gli economisti e la guerra.

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Fino al 6 marzo è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, allestita nei locali della Biblioteca,  da lunedì a venerdì con l’orario 9-13 / 14-16.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

Le armi della Grande Guerra

Nell’ambito del ciclo di conferenze Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra organizzato dal  Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi, Giancarlo Melano interviene sul tema Le armi della Grande Guerra: sanguinoso epilogo di sei secoli di progressi tecnologici.

L’appuntamento è mercoledì 4 febbraio alle 17 alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino.

Fino al 6 marzo è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, allestita nei locali della Biblioteca,  da lunedì a venerdì con l’orario 9-13 / 14-16.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

I cimeli della Grande Guerra

Il Centro Studi Piemontesi, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, organizza la mostra e il ciclo di conferenze sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.

La mostra è aperta dal 28 gennaio al marzo 2015 nella sede della Biblioteca della Regione Piemonte, con l’orario 9-13 / 14-16 da lunedì a venerdì.

Le conferenze si tengono il mercoledì alle 17, sempre alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

La prima conferenza è mercoledì 28 gennaio alle 17: Mauro Giacomino Piovano e Gustavo Mola di Nomaglio inaugurano  la mostra con un intervento sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.

Vittorio Emanuele III tra i protagonisti della Grande Guerra

Lunedì 1° dicembre, ore 18, in sede, si chiude il ciclo autunnale dei Colloqui del Lunedì con la  conferenza di Pierangelo Gentile, Università di Torino, su I Protagonisti della Grande Guerra: Vittorio Emanuele IIIpersonaggio del quale ha affrontato il complesso profilo biografico con profonda competenza ed equilibrio in un volume pubblicato per Il Sole 24 Ore.