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le biografie sabaude di Maria Teresa Reineri

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Maria Teresa Reineri racconta la sua passione per i personaggi della storia sabauda, dal medico Giovanni Francesco Fiochetto ad Anna di Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II e prima regina di Sardegna, fino ai suoi studi sulla marchesa Faustina Roero di Cortanze, di cui pubblicherà presto il Diario ritrovato al Castello di Racconigi.

L’Assedio di Torino, fasi finali

Il “Pietro Micca Tour”, promosso dal Museo Pietro Micca e dagli Amici del Museo Pietro Micca e dell’Assedio di Torino, propone una serie di video sull’Assedio di Torino del 1706.

Proponiamo qui il filmato relativo alle fasi dell’agosto 1706, eventi e impressioni che potremo rivivere nelle nelle parole di un collega di Pietro Micca, interpretato magistralmente dall’attore Mario Brusa.

Siamo nella fase più cruenta dell’assedio: con agosto gli assedianti arrivano a ridosso delle mura della Cittadella e possono batterle con i cannoni d’assedio e assaltarle con le fanterie. I francesi devono assolutamente sfondare per far arrendere i difensori prima dell’arrivo del principe Eugenio di Savoia e dell’armata imperiale che a marce forzate si avvicinano sempre più. Una guerra spietata dall’una e dall’altra parte senza esclusione di colpi, anche i più crudeli.

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città

Su La Stampa/Torinosette di venerdì 3 aprile, Bruno Gambarotta ha dedicato la sua rubrica “Storie di Città”, al libro sul Castello di Moncalieri, pubblicato dal Centro Studi Piemontesi con il patrocinio e la collaborazione della Città di Moncalieri. Il volume doveva essere presentato nelle sale del Castello il 14 marzo. Come tutte le iniziative anche questo evento purtroppo è stato rinviato.

In attesa di poter riprogrammare la presentazione, ecco la scheda del volume. Chi fosse interessato può scrivere al Centro Studi Piemontesi (info@studipiemontesi.it; redazione@studipiemontesi.it; lara.ferrando@studipiemontesi.it ). Provvederemo alla spedizione il prima possibile.

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, a cura di Albina Malerba, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, Maria Carla Visconti, pagg. XIV-422, ill. a colori (Prezzo di copertina € 58,00. ISBN 978-88-8262-292-3).

Il volume, di grande formato e riccamente illustrato, è il primo che si proponga di raccontare la storia del Castello dalle origini al 1926, quando terminò definitivamente le funzioni di residenza. Storici, storici dell’arte e dell’architettura hanno lavorato insieme per costruire un volume che racconti la vicenda del Castello con un esito unico nel pur ricco panorama della produzione editoriale sulle residenze sabaude. Storici, storici dell’arte e storici dell’architettura hanno lavorato insieme per costruire un volume che racconti la vicenda del Castello, con un esito che crediamo, almeno per il momento, pressoché unico nel pur ricco panorama della produzione editoriale sulle Residenze sabaude. Sospeso fra echi di medioevo e un Risorgimento di cui restano le poche sale sopravvissute al riuso militare e all’incendio del 2008, il Castello fu amata residenza collinare e testimone di molti eventi importanti della storia dei Savoia e del loro stato, una storia che si intreccia con quella della città e del fiume ai suoi piedi.

Contributi di: Cristina La Rocca, Enrico Lusso, Daniela Cereia, Pier Paolo Merlin, Andrea Merlotti, Paolo Cozzo, Elena Gianasso, Maria Vittoria Cattaneo, Luisa Berretti, Rosanna Roccia, Paolo Cornaglia, Giancarlo Comino, Pierangelo Gentile, Gian Savino Pene Vidari, Maria Carla Visconti, Lorenza Santa, Gustavo Mola di Nomaglio, Marco R. Galloni, Laura Moro, Gianni Oliva, Lino Malara. Marco Di Bartolo, Michelangelo Ferrero. Prefazione del Sindaco, Paolo Montagna, e di Laura Pompeo, Assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Moncalieri.

14 marzo 1820: nasce il futuro Re d’Italia

Il passaggio della Corona sabauda dal ramo primogenito di Casa Savoia ai Savoia-Carignano non fu l’esito di meri automatismi successori. Precise strategie e decise pressioni furono fatte da parte dell’Impero affinché la titolarità del Regno di Sardegna, al pari dei diritti sul trono d’Inghilterra, toccassero alla figlia primogenita di Vittorio Emanuele I e di Maria Teresa d’Austria, Beatrice, che aveva sposato nel 1812 il proprio zio materno, Francesco IV, duca di Modena e Reggio.

Se Vittorio Emanuele I e, dopo di lui, Carlo Felice non si fossero rifiutati di abolire la legge salica, nella forma che riservava la corona ai discendenti maschi in linea di primogenitura, i Savoia sarebbero, per così dire, usciti di scena o, quanto meno, il loro nome e rappresentanti sarebbero divenuti secondari attori sul palcoscenico della politica europea.

Gli ultimi rappresentanti del ramo primogenito, conservando in vigore la legge salica – pur non senza opposizioni e con qualche titubanza – non assicurarono soltanto la continuità del proprio nome al vertice degli Stati sabaudi, ma fecero un passo destinato ad avere una straordinaria portata non solo per il futuro assetto dell’Italia, ma anche dell’Europa intera. Grazie al rispetto della legge dinastica seguita sin dal più remoto medioevo, Vittorio Emanuele II divenne Re di Sardegna e poté guidare, con forza e carisma unici, il movimento che portò all’unificazione italiana, oggi rinnegata da “revisionisti” di varie specie, ma voluta dagli Italiani che parteciparono all’epopea unitaria, che avevano molti e validi motivi di dolersi dell’invadenza straniera. Vittorio riuscì a riunire attorno al progetto unitario sabaudo anche forze e spinte che apparivano inconciliabili tra loro. Sotto la guida del Re In pochi anni l’Italia unita fece passi da gigante, raggiungendo già nel 1876, nonostante enormi investimenti strutturali e infrastrutturali, il pareggio di bilancio.

Vittorio Emanuele II fu, senza retorica e documentabilmente, amatissimo dai suoi popoli: piaccia o no dall’estremo Nord all’estremo Sud.

Moncalieri nel Settecento tra Corte e Città

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

 

Mercoledì 17 ottobre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di

Andrea Merlotti Centro studi delle Residenze Sabaude

Moncalieri nel Settecento 

fra presenza della Corte  e tensioni nel Consiglio di Città         

coordinamento Albina Malerba

Nel corso del Settecento, Moncalieri fu una delle principali sedi della corte sabauda. Vittorio Amedeo III e sua moglie Maria Antonia Ferdinanda di Spagna ne fecero la loro residenza prediletta come principi ereditari. Quando nel 1773 salirono al trono, vi si stabilirono anche per periodi molti lunghi, sino a cinque mesi l’anno. La città e soprattutto il castello furono così il luogo di cerimonie sfarzose e di grandi lavori, divenendo, insieme, oggetto di visite e soggiorni da parte di viaggiatori di tutti i ceti. Di tali esperienze sono restate numerose testimonianze, in parte ancora da studiare come meriterebbero. La scelta dei sovrani favorì lo sviluppo urbanistico della collina torinese. In essa, infatti, furono numerosi i nobili di corte che fecero costruire (o ristrutturare) ville e villeggiature in cui chiamarono a lavorare artisti della corte e che in diverse occasioni accolsero gli stessi sovrani. A fronte di tale situazione, il Consiglio comunale si rilevò uno dei più problematici dell’intero Piemonte, nei confronti del quale il governo sabaudi dovette varare una specifica politica di controllo. L’analisi della storia della città permette, quindi, riflessioni più ampie sul riformismo dei Savoia e sul senso delle loro politiche.

Andrea Merlotti è uno storico e dirige il Centro studi del Consorzio delle residenze reali sabaude (Reggia di Venaria). Siede nel comitato scientifico del Centre de Recherche du Château de Versailles e del Centro Studi Piemontesi; è socio dello IULCE – Istituto Universitario la Corte in Europa di Madrid e della Society for Court Studies di Londra. Si occupa in particolare di storia dei Savoia, della loro corte e dei ceti dirigenti sabaudi, temi cui ha dedicato diversi libri ed oltre un centinaio di articoli. Fra i suoi lavori più recenti sono: Storia degli Stati sabaudi, 1416-1848 (Brescia, Morcelliana, 2017), scritto con Paola Bianchi; Andare per: Regge e Residenze (Bologna, il Mulino, 2018) e il catalogo della mostra Dalle regge d’Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda, curato con Silvia Ghisotti (Reggia di Venaria – Genova, Sagep, 2017). Ultimamente i suoi studi si sono concentrati sulla Sindone come reliquia dinastica, tema cui ha dedicato il volume The Shroud at Court: History, Usages, Places and Images of a Dinastic Relic, di prossima uscita per l’editore olandese Brill e curato con P. Cozzo e A. Nicolotti.

Casa Savoia tra Francia e Spagna (XIV-XVIII sec.)

Mercoledì 20 giugno, ore 17,30

Presentazione del libro

Tra Francia e Spagna

 Reti diplomatiche, territori e culture nei domini sabaudi fra Tre e Settecento

a cura di Alessandro Celi e Matthew Vester

Carocci Editore 2017

Con i curatori intervengono Blythe Alice Raviola e Franca Varallo

 

I saggi inclusi nel volume, che raccoglie gli atti del terzo convegno internazionale del Sabaudian Studies network, indagano i molteplici aspetti dell’influenza che Francia e Spagna esercitarono sui domini di Casa Savoia tra il XIV e il XVIII secolo.  Le vicende politico-militari, così come gli aspetti culturali, sono illustrati da studiosi di varia provenienza geografica e disciplinare con particolare attenzione alle zone alpine e ai loro abitanti.

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Bocuse off: A tavola con il sovrano

Mercoledì 13 giugno 2018 ore 17.30

Fondazione Luigi Einaudi, Via Principe Amedeo 34, Torino

Conferenza organizzata dal Centro Studi Piemontesi

A tavola col sovrano

Una conferenza di Gustavo Mola di Nomaglio per approfondire gli antichi usi tra alimentazione, cerimoniale e politica.

Un viaggio attraverso il tempo nelle corti sabaude, osservando le tavole reali e principesche attraverso i loro rituali, spettacolarizzazione dei conviti, oggetti d’uso corrente (generalmente di gran pregio artistico). Un contesto cerimoniale, certo non privo di valenze politiche, velocemente indagato attraverso il protocollo, i compiti dei gentiluomini di corte, le feste e le musiche eseguite durante i banchetti.

Intervengono

Albina Malerba, Direttore del Centro Studi Piemontesi, Gabriella Morabito, per il Coordinamento degli Istituti Culturali del Piemonte

https://www.bocusedoreuropeoff2018.it/eventi/a-tavola-col-sovrano/

Cristina di Francia, Duchessa di Savoia

Al Castello del Valentino, nel Salone d’onore
venerdì 11 maggio dalle 16,30 alle 19

verrà presentato il volume

L’état, la cour et la ville

Le Duché de Savoie au temps de Christine de France (1619-1663)

curato da Giuliano Ferretti ed edito a Parigi da Classiques Garnier

Interverranno

Costanza Roggero, Pasquale Bruno Malara, Géraud Poumarède, Giuliano Ferretti

 

L’opera, corposa, per la quale è in uscita sul prossimo numero di “Studi Piemontesi” la recensione, chiude una serie di attività scientifiche che hanno visto il Politecnico partner con altre prestigiose università nel ritracciare e rivedere storiograficamente, su base strettamente documentaria, la figura di Cristina di Francia, Duchessa di Savoia e prima Reggente.

scarica l’invito

Anna Maria d’Orléans, prima Regina di Casa Savoia

Lunedì 5 marzo 2018 ore 18

primo appuntamento dei Colloqui del Lunedì

Andrea Merlotti

Centro studi delle Residenze Reali Sabaude

Anna Maria d’Orléans

Regina di Sardegna Duchessa di Savoia

Per la ristampa del volume di

Maria Teresa Reineri

edizioni del Centro Studi Piemontesi 2017

Interverrà l’Autrice

La vicenda privata e il ruolo pubblico di Anna Maria d’Orléans, prima Regina di Casa Savoia, durante l’intera sua esistenza: la nascita a Saint-Cloud il 27 agosto 1669, la drammatica morte della madre, il matrimonio nel 1684 con Vittorio Amedeo II di Savoia imposto dallo zio Luigi XIV per garantirsi il controllo del Piemonte, la vita a Torino come duchessa, sposa e madre. Gli avvenimenti drammatici che, sconvolgendo l’Europa tra il finire del Seicento e i primi anni del Settecento, portarono Anna a salire prima sul trono di Sicilia, poi su quello di Sardegna.

La biografia di Maria Teresa Reineri si basa su documenti d’archivio, reperiti a Torino, Parigi e Genova, sulle notizie tratte dai memorialisti e dai giornali francesi dell’epoca e sulla corrispondenza privata. La lettura fedele mette in luce l’infelicità di un amore coniugale non corrisposto, la dignità con cui Anna interpretò il ruolo di duchessa e di regina, la tenerezza materna verso i figli, le tante lacrime versate per le loro scomparse. Il racconto l’accompagna fino alla morte, avvenuta a Torino il 26 agosto 1728, e alla sepoltura nella Reale Basilica di Superga.

Il volume, esaurito da tempo, è stato ristampato a dicembre 2017 (Pp. 697, ill. in b. e n. e a colori. ISBN 978-88-8262-270-1. Prezzo di copertina € 29)

Sul nostro canale YouTube l’intervista all’autrice, Maria Teresa Reineri

La beata Maria degli Angeli al Museo Diocesano di Torino

Fino all’11 febbraio, al Museo Diocesano di Torino (piazza San Giovanni, 4) è allestita la mostra

La beata Maria degli Angeli: politica e santità nella Torino barocca

Qui le informazioni su orari di apertura e biglietti

Il catalogo è a cura di Maria Teresa Reineri, Daniele Bolognini, Simone Mattiello, Francesca Capellaro, Arabella Cifani, Franco Monetti, Carlotta Venegoni