Archivi tag: storia sabauda

Pierangelo gentile presenta alcune pubblicazioni sul risorgimento

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Pierangelo Gentile racconta il Risorgimento visto dai tanti libri pubblicati dal Centro Studi Piemontesi su questo tema.

Le residenze sabaude: il castello di Moncalieri

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Andrea Merlotti racconta il rapporto tra il Castello di Moncalieri e la corte sabauda, con particolare attenzione ai soggiorni reali del XiX secolo, in riferimento al volume Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda tra corte e città, a cura di Albina Malerba, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, maria Carla Visconti, edito dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Moncalieri

Il castello di Moncalieri tra corte e città

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Maria Carla Visconti, curatrice con Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, Albina Malerba, del volume Il Castello di Moncalieri . Una presenza sabauda fra Corte e Città, pubblicato per i tipi del Centro Studi Piemontesi in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, racconta la storia del castello e le sue diverse funzioni nel corso dei secoli.

le biografie sabaude di Maria Teresa Reineri

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Maria Teresa Reineri racconta la sua passione per i personaggi della storia sabauda, dal medico Giovanni Francesco Fiochetto ad Anna di Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II e prima regina di Sardegna, fino ai suoi studi sulla marchesa Faustina Roero di Cortanze, di cui pubblicherà presto il Diario ritrovato al Castello di Racconigi.

L’Assedio di Torino, fasi finali

Il “Pietro Micca Tour”, promosso dal Museo Pietro Micca e dagli Amici del Museo Pietro Micca e dell’Assedio di Torino, propone una serie di video sull’Assedio di Torino del 1706.

Proponiamo qui il filmato relativo alle fasi dell’agosto 1706, eventi e impressioni che potremo rivivere nelle nelle parole di un collega di Pietro Micca, interpretato magistralmente dall’attore Mario Brusa.

Siamo nella fase più cruenta dell’assedio: con agosto gli assedianti arrivano a ridosso delle mura della Cittadella e possono batterle con i cannoni d’assedio e assaltarle con le fanterie. I francesi devono assolutamente sfondare per far arrendere i difensori prima dell’arrivo del principe Eugenio di Savoia e dell’armata imperiale che a marce forzate si avvicinano sempre più. Una guerra spietata dall’una e dall’altra parte senza esclusione di colpi, anche i più crudeli.

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città

Su La Stampa/Torinosette di venerdì 3 aprile, Bruno Gambarotta ha dedicato la sua rubrica “Storie di Città”, al libro sul Castello di Moncalieri, pubblicato dal Centro Studi Piemontesi con il patrocinio e la collaborazione della Città di Moncalieri. Il volume doveva essere presentato nelle sale del Castello il 14 marzo. Come tutte le iniziative anche questo evento purtroppo è stato rinviato.

In attesa di poter riprogrammare la presentazione, ecco la scheda del volume. Chi fosse interessato può scrivere al Centro Studi Piemontesi (info@studipiemontesi.it; redazione@studipiemontesi.it; lara.ferrando@studipiemontesi.it ). Provvederemo alla spedizione il prima possibile.

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, a cura di Albina Malerba, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, Maria Carla Visconti, pagg. XIV-422, ill. a colori (Prezzo di copertina € 58,00. ISBN 978-88-8262-292-3).

Il volume, di grande formato e riccamente illustrato, è il primo che si proponga di raccontare la storia del Castello dalle origini al 1926, quando terminò definitivamente le funzioni di residenza. Storici, storici dell’arte e dell’architettura hanno lavorato insieme per costruire un volume che racconti la vicenda del Castello con un esito unico nel pur ricco panorama della produzione editoriale sulle residenze sabaude. Storici, storici dell’arte e storici dell’architettura hanno lavorato insieme per costruire un volume che racconti la vicenda del Castello, con un esito che crediamo, almeno per il momento, pressoché unico nel pur ricco panorama della produzione editoriale sulle Residenze sabaude. Sospeso fra echi di medioevo e un Risorgimento di cui restano le poche sale sopravvissute al riuso militare e all’incendio del 2008, il Castello fu amata residenza collinare e testimone di molti eventi importanti della storia dei Savoia e del loro stato, una storia che si intreccia con quella della città e del fiume ai suoi piedi.

Contributi di: Cristina La Rocca, Enrico Lusso, Daniela Cereia, Pier Paolo Merlin, Andrea Merlotti, Paolo Cozzo, Elena Gianasso, Maria Vittoria Cattaneo, Luisa Berretti, Rosanna Roccia, Paolo Cornaglia, Giancarlo Comino, Pierangelo Gentile, Gian Savino Pene Vidari, Maria Carla Visconti, Lorenza Santa, Gustavo Mola di Nomaglio, Marco R. Galloni, Laura Moro, Gianni Oliva, Lino Malara. Marco Di Bartolo, Michelangelo Ferrero. Prefazione del Sindaco, Paolo Montagna, e di Laura Pompeo, Assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Moncalieri.

14 marzo 1820: nasce il futuro Re d’Italia

Il passaggio della Corona sabauda dal ramo primogenito di Casa Savoia ai Savoia-Carignano non fu l’esito di meri automatismi successori. Precise strategie e decise pressioni furono fatte da parte dell’Impero affinché la titolarità del Regno di Sardegna, al pari dei diritti sul trono d’Inghilterra, toccassero alla figlia primogenita di Vittorio Emanuele I e di Maria Teresa d’Austria, Beatrice, che aveva sposato nel 1812 il proprio zio materno, Francesco IV, duca di Modena e Reggio.

Se Vittorio Emanuele I e, dopo di lui, Carlo Felice non si fossero rifiutati di abolire la legge salica, nella forma che riservava la corona ai discendenti maschi in linea di primogenitura, i Savoia sarebbero, per così dire, usciti di scena o, quanto meno, il loro nome e rappresentanti sarebbero divenuti secondari attori sul palcoscenico della politica europea.

Gli ultimi rappresentanti del ramo primogenito, conservando in vigore la legge salica – pur non senza opposizioni e con qualche titubanza – non assicurarono soltanto la continuità del proprio nome al vertice degli Stati sabaudi, ma fecero un passo destinato ad avere una straordinaria portata non solo per il futuro assetto dell’Italia, ma anche dell’Europa intera. Grazie al rispetto della legge dinastica seguita sin dal più remoto medioevo, Vittorio Emanuele II divenne Re di Sardegna e poté guidare, con forza e carisma unici, il movimento che portò all’unificazione italiana, oggi rinnegata da “revisionisti” di varie specie, ma voluta dagli Italiani che parteciparono all’epopea unitaria, che avevano molti e validi motivi di dolersi dell’invadenza straniera. Vittorio riuscì a riunire attorno al progetto unitario sabaudo anche forze e spinte che apparivano inconciliabili tra loro. Sotto la guida del Re In pochi anni l’Italia unita fece passi da gigante, raggiungendo già nel 1876, nonostante enormi investimenti strutturali e infrastrutturali, il pareggio di bilancio.

Vittorio Emanuele II fu, senza retorica e documentabilmente, amatissimo dai suoi popoli: piaccia o no dall’estremo Nord all’estremo Sud.

Moncalieri nel Settecento tra Corte e Città

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

 

Mercoledì 17 ottobre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di

Andrea Merlotti Centro studi delle Residenze Sabaude

Moncalieri nel Settecento 

fra presenza della Corte  e tensioni nel Consiglio di Città         

coordinamento Albina Malerba

Nel corso del Settecento, Moncalieri fu una delle principali sedi della corte sabauda. Vittorio Amedeo III e sua moglie Maria Antonia Ferdinanda di Spagna ne fecero la loro residenza prediletta come principi ereditari. Quando nel 1773 salirono al trono, vi si stabilirono anche per periodi molti lunghi, sino a cinque mesi l’anno. La città e soprattutto il castello furono così il luogo di cerimonie sfarzose e di grandi lavori, divenendo, insieme, oggetto di visite e soggiorni da parte di viaggiatori di tutti i ceti. Di tali esperienze sono restate numerose testimonianze, in parte ancora da studiare come meriterebbero. La scelta dei sovrani favorì lo sviluppo urbanistico della collina torinese. In essa, infatti, furono numerosi i nobili di corte che fecero costruire (o ristrutturare) ville e villeggiature in cui chiamarono a lavorare artisti della corte e che in diverse occasioni accolsero gli stessi sovrani. A fronte di tale situazione, il Consiglio comunale si rilevò uno dei più problematici dell’intero Piemonte, nei confronti del quale il governo sabaudi dovette varare una specifica politica di controllo. L’analisi della storia della città permette, quindi, riflessioni più ampie sul riformismo dei Savoia e sul senso delle loro politiche.

Andrea Merlotti è uno storico e dirige il Centro studi del Consorzio delle residenze reali sabaude (Reggia di Venaria). Siede nel comitato scientifico del Centre de Recherche du Château de Versailles e del Centro Studi Piemontesi; è socio dello IULCE – Istituto Universitario la Corte in Europa di Madrid e della Society for Court Studies di Londra. Si occupa in particolare di storia dei Savoia, della loro corte e dei ceti dirigenti sabaudi, temi cui ha dedicato diversi libri ed oltre un centinaio di articoli. Fra i suoi lavori più recenti sono: Storia degli Stati sabaudi, 1416-1848 (Brescia, Morcelliana, 2017), scritto con Paola Bianchi; Andare per: Regge e Residenze (Bologna, il Mulino, 2018) e il catalogo della mostra Dalle regge d’Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda, curato con Silvia Ghisotti (Reggia di Venaria – Genova, Sagep, 2017). Ultimamente i suoi studi si sono concentrati sulla Sindone come reliquia dinastica, tema cui ha dedicato il volume The Shroud at Court: History, Usages, Places and Images of a Dinastic Relic, di prossima uscita per l’editore olandese Brill e curato con P. Cozzo e A. Nicolotti.

Casa Savoia tra Francia e Spagna (XIV-XVIII sec.)

Mercoledì 20 giugno, ore 17,30

Presentazione del libro

Tra Francia e Spagna

 Reti diplomatiche, territori e culture nei domini sabaudi fra Tre e Settecento

a cura di Alessandro Celi e Matthew Vester

Carocci Editore 2017

Con i curatori intervengono Blythe Alice Raviola e Franca Varallo

 

I saggi inclusi nel volume, che raccoglie gli atti del terzo convegno internazionale del Sabaudian Studies network, indagano i molteplici aspetti dell’influenza che Francia e Spagna esercitarono sui domini di Casa Savoia tra il XIV e il XVIII secolo.  Le vicende politico-militari, così come gli aspetti culturali, sono illustrati da studiosi di varia provenienza geografica e disciplinare con particolare attenzione alle zone alpine e ai loro abitanti.

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Bocuse off: A tavola con il sovrano

Mercoledì 13 giugno 2018 ore 17.30

Fondazione Luigi Einaudi, Via Principe Amedeo 34, Torino

Conferenza organizzata dal Centro Studi Piemontesi

A tavola col sovrano

Una conferenza di Gustavo Mola di Nomaglio per approfondire gli antichi usi tra alimentazione, cerimoniale e politica.

Un viaggio attraverso il tempo nelle corti sabaude, osservando le tavole reali e principesche attraverso i loro rituali, spettacolarizzazione dei conviti, oggetti d’uso corrente (generalmente di gran pregio artistico). Un contesto cerimoniale, certo non privo di valenze politiche, velocemente indagato attraverso il protocollo, i compiti dei gentiluomini di corte, le feste e le musiche eseguite durante i banchetti.

Intervengono

Albina Malerba, Direttore del Centro Studi Piemontesi, Gabriella Morabito, per il Coordinamento degli Istituti Culturali del Piemonte

https://www.bocusedoreuropeoff2018.it/eventi/a-tavola-col-sovrano/