Augusto Cesare Ferrari: la curatrice della mostra ne presenta la figura

Lunedì 5 novembre 2018 ore 18

conferenza di

Liliana Pittarello

Augusto Cesare Ferrari 

Pittore-architetto fra Italia e Argentina

 

Liliana Pittarello curatrice, con Isabel Ferrari, Julia Ferrari e Antonio Musiari, della mostra “Augusto Cesare Ferrari, pittore architetto fra Italia e Argentina ¡Qué bello es vivir! ,  illustrerà la mostra, allestita fino al 18 novembre alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Mostra e catalogo presentano l’opera di Augusto Cesare Ferrari pittore e architetto (1871-1970) seguendo il racconto della sua vita di figlio illegittimo, migrante, marito, padre. Molto rigoroso, affabile e generoso, seppe con fatica e passione costruirsi la vita cui aspirava, fatta di affetti familiari e tanto lavoro, superando traversie anche molto gravi con tenacia e visione positiva. Allievo di Giacomo Grosso e Luigi Belli all’Accademia Albertina e di Giovanni Vacchetta al Museo Industriale, a Torino dipinse quadri, panorami e chiese. In Argentina fu pittore e architetto.

Il Catalogo è pubblicato in coedizione Centro Studi Piemontesi-Albertina Press.

La conferenza è sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Le prospettive della cultura in Piemonte

Il Coordinamento istituti culturali del Piemonte  organizza un pomeriggio di studi sul tema  Ri-cerca, le prospettive della cultura in Piemonte

martedì 6 novembre 2018, ore 14.30-17.30

all’Auditorium Vivaldi,  piazza Carlo Alberto 5, Torino
 con questo programma:

Saluti di:   

Guglielmo Bartoletti, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Franco Cravarezza, Presidente ABNUT

Elisabetta Reale, Direttore Archivio di Stato di Torino

Daniele Valle, Presidente Commissione Cultura Consiglio Regionale del Piemonte

Modera Luciano BoccalatteCoordinamento degli istituti culturali del Piemonte

Introduzione:

Gabriella Morabito,  Report 2018: indagine conoscitiva

Giovanni Tesio,  Avvenire di un patrimonio culturale e linguistico

Paola Schellenbaum, Ricerca storica e innovazione culturale nel futuro del Piemonte

Tavola rotonda: Innovazione – ricerca – comunicazione – lavoro nell’era digitale. Un laboratorio per la cultura: progettualità e cooperazione, con:

Gennaro Miccio, Segretario regionale per il Piemonte, Mibac

Dimitri Brunetti, Direzione promozione cultura, turismo e sport, Regione Piemonte

Francesca Leon,  Assessora alla Cultura, Città di Torino

Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore per la cultura e la comunicazione, Politecnico di Torino

Maurizio Ferraris,  Vicerettore per la Ricerca, Università di Torino

Ugo Mattei, Professore di diritto civile, Università di Torino e Università della California

Franco MerlettiProfessore di statistica medica, Università di Torino

Guido Curto, Direttore di Palazzo Madama Museo civico d’arte antica

Stefano Benedetto, Dirigente Area cultura, Città di Torino

Alberto BarberisPresidente Giovani Imprenditori di Torino, Unione Industriale

Matteo Bagnasco, Head of Cultural Innovation Area, Compagnia di San Paolo

Roberto Cena, Coordinatore Commissione Attività Istituzionali, Fondazione CRT

Dibattito

Scarica il programma

 

Coordinamento Istituti culturali del Piemonte:

Accademia Albertina di Belle Arti

Accademia di Agricoltura

Accademia di Medicina

Accademia delle Scienze

AIT – Asia Institute Torino (CESMEO)

Archivio nazionale cinematografico della Resistenza

Associazione Archivio Storico Olivetti

Comunità Ebraica di Torino

Centro culturale Pier Giorgio Frassati

Centro Internazionale di Studi Primo Levi

Centro Studi Piemontesi–Ca dë Studi Piemontèis

Centro studi Piero Gobetti

Centro Studi Sereno Regis

Deputazione Subalpina di storia patria

Fondazione Giorgio Amendola onlus

Fondazione Bottari Lattes

Fondazione Camillo Cavour

Fondazione Alberto Colonnetti

Fondazione Carlo Donat-Cattin

Fondazione Giovanni Goria

Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci

Fondazione Luigi Einaudi onlus

Fondazione Luigi Firpo–Centro di Studi sul Pensiero Politico onlus

Fondazione Vera Nocentini

Istituto per i Beni Musicali in Piemonte

Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Gilardenghi”

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti

Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo

Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola  “Piero Fornara”

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia

Istituto di studi storici Gaetano Salvemini

Istituto Universitario di studi Europei – IUSE

Società di Studi Valdesi

SPABA – Società piemontese di archeologia e belle arti

 

in collaborazione  con

Due timpani, preda di guerra del 1706

Lunedì 29 ottobre 2018 ore 18

conferenza del Generale C.A. Paolo Bosotti

I due timballi del Reggimento Bartillat conservati all’Armeria Reale di Torino

 

All’Armeria Reale di Torino sono conservati due strumenti a percussione guarniti con ricca copertura laterale ricamata recante uno stemma composto da: scudo ovale sembrerebbe d’azzurro, caricato di uno scaglione (forse d’oro), col capo al leone illeopardito (entrambi di colore indefinito). Lo scudo sopra ricca cornice barocca, cimato da corona marchionale  e sostenuto da due leoni. Ad un primo superficiale esame, il manufatto si direbbe francese, vista la tipologia dello stemma. Strumenti come questi venivano impiegati nelle fanfare a cavallo dei reggimenti di cavalleria ed erano generalmente timpani, allora detti “timballi”.  […]. La tradizione vuole che questi timballi siano una preda bellica caduta in mani piemontesi dopo la disfatta gallo-ispanica a seguito della battaglia di Torino del 7 settembre 1706, che concluse l’assedio.

Ascolta la conferenza

sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Convegno araldico a Bene Vagienna

sabato 27 ottobre 2018, alle 9,30

   a Bene Vagienna – Palazzo dei Nobili
apertura del Convegno
L’araldica tra ostensione e identità di famiglie e di comunità
per il 330° anniversario conferimento stemma alla Città di Bene

con il seguente programma:

Il 25 luglio 1688 fu per Bene un giorno speciale: la comunità ottenne
l’ampliamento del proprio stemma, con l’aggiunta in capo della croce di Savoia, per distinguerlo da altri simili ma, soprattutto, come si legge nella patente, in considerazione del “… suo merito per lecontinue prove del suo zelo, e fedeltà verso il real servizio…”.
In quel tempo uno stemma civico era pienamente percepito come una bandiera, un “_drapò_”, come si dice in lingua piemontese, non solo da onorare e difendere, ma anche attorno alla quale raccogliersi nella difesa dei propri usi, caratteri, franchigie, identità, ben sapendo che dei valori condivisi il sovrano stesso era garante.
Da tempo gli storici parlano, anche a livello internazionale, di “eccezione piemontese” per le precise peculiarità che gli stati dei Savoia presentano, a partire dalla secolare coesione che saldò i destini del popolo e della dinastia, impensabile in altri stati e sotto altre monarchie.

L’ambasciatore Augusto Rossi

Mercoledì 24 ottobre, ore 17,15

in sede, incontro di studi su

L’ambasciatore Augusto Rosso (1885-1964)

Da Tronzano Vercellese a Washington e Mosca

L’ambasciatore Augusto Rosso, funzionario statale poco conosciuto al grande pubblico, fu uno dei maggiori protagonisti della vita diplomatica italiana del XX secolo. Nato a Tronzano Vercellese da una famiglia di proprietari terrieri il 23 dicembre 1885 e deceduto a Firenze il 20 dicembre 1964, Rosso diede il suo fondamentale contributo durante quaranta anni di servizio in rappresentanza dello Stato italiano nelle principali aree del mondo: oltre che in alcune nazioni europee, tra le quali spicca l’Unione Sovietica, anche gli Stati Uniti d’America. Egli, nel periodo intercorrente tra le due guerre mondiali, assunse importantissimi ruoli istituzionali nell’ambito politico-internazionale, tra cui quello di capo dell’Ufficio Società delle Nazioni del Ministero degli Affari Esteri e Direttore Generale della sezione Affari Società delle Nazioni tra gli anni ’20 ed il decennio successivo, quello di ambasciatore a Washington e Mosca negli anni ’30 ed inizio ’40, ed infine quello di Segretario Generale sempre al Ministero degli Affari Esteri dall’estate del 1943 alla caduta del regime fascista, vale a dire nel momento più critico per l’Italia durante il secondo conflitto mondiale.

L’incontro é visibile sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

 

 

 

 

 

Riprendono i Colloqui del Lunedì

Con la conferenza di Lodovico Passerin d’Entrèves e Angelo Conti riprendono il 22 ottobre gli incontri del Centro Studi Piemontesi nella sede rinnovata in Via Revel 15 a Torino

Tra le iniziative di «Officina 50», il cantiere di studi per le iniziative del cinquantenario di fondazione del Centro Studi Piemontesi nel 2019, è stata individuata come prima tappa fondamentale l’intervento di Schedatura, riordino e inventariazione dell’Archivio dell’Associazione. Il lavoro avrà la durata di due anni. Per la sistemazione dell’Archivio sono stati necessari alcuni lavori di adeguamento della Sede che sono stati effettuati nel quadro di un complessivo intervento di ammodernamento dei locali che sarà completato nel 2019.

L’inaugurazione della sede rinnovata si terrà

lunedì 22 ottobre

dalle 16,30 apertura sede per vista locali ristrutturati
seguirà alle ore 18  la conferenza di

Lodovico Passerin d’Entrèves 

Presidente Fondazione “Specchio dei Tempi”

Consigliere  del Centro Studi Piemontesi

e

Angelo Conti 

giornalista de “La Stampa”

Specchio dei Tempi” 

la voce e la generosità dei torinesi

 

scarica il programma dei Colloqui del Lunedì

 

Vedi la conferenza sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

La strada del Fiammingo a Moncalvo: 19 ottobre

 

 

Graziella Riviera

parlerà del suo libro La strada del Fiammingo

(ed. Centro Studi Piemontesi, 2017)

con Albina Malerba e Lorenzo Zunino

venerdì 19 ottobre alle 17

alla Biblioteca civica di Moncalvo, Via Caccia 5

 

Letture di Laura Cavigliasso

 

Per informazioni: 327/7841338