Carlo Maria Martini, ricordi di vita familiare

Lunedì 19 novembre 2018 ore 18

Incontro con Maris Martini Facchini

autrice del libro

L’infanzia di un Cardinale

Mio fratello Carlo Maria Martini. Ricordi e immagini di vita familiare

Milano, Àncora, 2018

«’Guardatelo bene, perché l’intelligenza e la bellezza della famiglia se l’è prese tutte lui!’. Questo diceva nostro fratello Francesco, il più spiritoso della famiglia, quando tutti, dico tutti, parlando di Carluccio ne tessevano le lodi. Lodi che si tramandano di generazione in generazione. Chi si accinge a leggere, valutare e soppesare questo mio scritto, si regoli. Affido alcuni ricordi della vita di famiglia, suggeritimi dal film di Ermanno Olmi, Vedete, sono uno di voi, a questo libretto, elegante nella carta e nei caratteri, pratico e svelto da leggere. Come per tutti i miei coetanei i ricordi sono nitidissimi per il tempo passato. Le date importanti della famiglia rimangono scolpite nella mia memoria anche con il giorno della settimana. Per gli avvenimenti recenti, non mi è mai sembrato necessario conservare un’agenda. Nella mia giornata sono tante e diverse le situazioni che mi capita di vivere ed alle quali, la sera, devo dare un senso compiuto per mettermele alle spalle, sgombrare la mente per affrontarne altre, nuove ed imprevedibili, il giorno dopo. Nella parte del libro dedicata al film di Olmi ricordo il susseguirsi degli avvenimenti, sedimentati nella memoria, ma non le date precise. Mai avrei pensato, mentre li vivevo, che un giorno li avrei raccontati per iscritto» [Maris Martini Facchini]

 

Diversi destini per due castelli: Testona e Masino

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Mercoledì 14 novembre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

 

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di

Gian Savino Pene Vidari

Presidente Deputazione Subalpina di Storia Patria

Destini diversi di due castelli storici:

Castelvecchio di Testona e  Masino     

coordinamento Albina Malerba

 

Giovanni Tesio e la memoria di un mondo

Lunedì 12 novembre 2018 ore 18

Incontro con  Giovanni Tesio

autore del libro

Gli zoccoli nell’erba pesante

Torino, Lindau, 2018

Un’immersione in una realtà lontana e insieme prossima. Una vita: la vita di un ragazzo di campagna diventato un adulto consapevole, anche grazie al privilegio degli studi, che ritorna al paese in cui è cresciuto per rintracciarne gli umori, per ripercorrere il transito delle cose profondamente mutate nel passaggio che separa gli anni ’50 e i ’60. Rituali rimemorati di un mondo piccolo e finito, che tuttavia continua a pulsare e a pretendere un’attenzione che qui si traduce in una scrittura chiara e minuziosa. Attraverso la memoria che scioglie nodi e grovigli interiori, si disegna una trama di fatti, oggetti, personaggi, emozioni, pulsioni, lavori, rituali, affetti, dolori, e dal fondo di questa vita intima a poco a poco emerge un’oggettiva e segreta bellezza.

Giovanni Tesio, già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (l’ultimo, La poesia ai margini, nel 2014), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), e un «sillabario» intitolato Parole essenziali (2014). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017). È stato per trentacinque anni collaboratore de «La Stampa», al cui inserto, «Torinosette», collabora tuttora. È membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi.

La conferenza può essere seguita  sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Graziella Riviera al Circolo dei Lettori

Al Circolo dei Lettori  – Via Bogino, 9, Torino

Libri a KM ZERO

per il gruppo di lettura con Federico Audisio nell’ambito del progetto Hangar Book per Carta Plus

giovedì 8 novembre alle ore 18

incontro con Graziella Riviera

autrice del libro La strada del Fiammingo. Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

edizioni Centro Studi Piemontesi

 

 

Augusto Cesare Ferrari: la curatrice della mostra ne presenta la figura

Lunedì 5 novembre 2018 ore 18

conferenza di

Liliana Pittarello

Augusto Cesare Ferrari 

Pittore-architetto fra Italia e Argentina

 

Liliana Pittarello curatrice, con Isabel Ferrari, Julia Ferrari e Antonio Musiari, della mostra “Augusto Cesare Ferrari, pittore architetto fra Italia e Argentina ¡Qué bello es vivir! ,  illustrerà la mostra, allestita fino al 18 novembre alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Mostra e catalogo presentano l’opera di Augusto Cesare Ferrari pittore e architetto (1871-1970) seguendo il racconto della sua vita di figlio illegittimo, migrante, marito, padre. Molto rigoroso, affabile e generoso, seppe con fatica e passione costruirsi la vita cui aspirava, fatta di affetti familiari e tanto lavoro, superando traversie anche molto gravi con tenacia e visione positiva. Allievo di Giacomo Grosso e Luigi Belli all’Accademia Albertina e di Giovanni Vacchetta al Museo Industriale, a Torino dipinse quadri, panorami e chiese. In Argentina fu pittore e architetto.

Il Catalogo è pubblicato in coedizione Centro Studi Piemontesi-Albertina Press.

La conferenza è sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Le prospettive della cultura in Piemonte

Il Coordinamento istituti culturali del Piemonte  organizza un pomeriggio di studi sul tema  Ri-cerca, le prospettive della cultura in Piemonte

martedì 6 novembre 2018, ore 14.30-17.30

all’Auditorium Vivaldi,  piazza Carlo Alberto 5, Torino
 con questo programma:

Saluti di:   

Guglielmo Bartoletti, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Franco Cravarezza, Presidente ABNUT

Elisabetta Reale, Direttore Archivio di Stato di Torino

Daniele Valle, Presidente Commissione Cultura Consiglio Regionale del Piemonte

Modera Luciano BoccalatteCoordinamento degli istituti culturali del Piemonte

Introduzione:

Gabriella Morabito,  Report 2018: indagine conoscitiva

Giovanni Tesio,  Avvenire di un patrimonio culturale e linguistico

Paola Schellenbaum, Ricerca storica e innovazione culturale nel futuro del Piemonte

Tavola rotonda: Innovazione – ricerca – comunicazione – lavoro nell’era digitale. Un laboratorio per la cultura: progettualità e cooperazione, con:

Gennaro Miccio, Segretario regionale per il Piemonte, Mibac

Dimitri Brunetti, Direzione promozione cultura, turismo e sport, Regione Piemonte

Francesca Leon,  Assessora alla Cultura, Città di Torino

Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore per la cultura e la comunicazione, Politecnico di Torino

Maurizio Ferraris,  Vicerettore per la Ricerca, Università di Torino

Ugo Mattei, Professore di diritto civile, Università di Torino e Università della California

Franco MerlettiProfessore di statistica medica, Università di Torino

Guido Curto, Direttore di Palazzo Madama Museo civico d’arte antica

Stefano Benedetto, Dirigente Area cultura, Città di Torino

Alberto BarberisPresidente Giovani Imprenditori di Torino, Unione Industriale

Matteo Bagnasco, Head of Cultural Innovation Area, Compagnia di San Paolo

Roberto Cena, Coordinatore Commissione Attività Istituzionali, Fondazione CRT

Dibattito

Scarica il programma

 

Coordinamento Istituti culturali del Piemonte:

Accademia Albertina di Belle Arti

Accademia di Agricoltura

Accademia di Medicina

Accademia delle Scienze

AIT – Asia Institute Torino (CESMEO)

Archivio nazionale cinematografico della Resistenza

Associazione Archivio Storico Olivetti

Comunità Ebraica di Torino

Centro culturale Pier Giorgio Frassati

Centro Internazionale di Studi Primo Levi

Centro Studi Piemontesi–Ca dë Studi Piemontèis

Centro studi Piero Gobetti

Centro Studi Sereno Regis

Deputazione Subalpina di storia patria

Fondazione Giorgio Amendola onlus

Fondazione Bottari Lattes

Fondazione Camillo Cavour

Fondazione Alberto Colonnetti

Fondazione Carlo Donat-Cattin

Fondazione Giovanni Goria

Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci

Fondazione Luigi Einaudi onlus

Fondazione Luigi Firpo–Centro di Studi sul Pensiero Politico onlus

Fondazione Vera Nocentini

Istituto per i Beni Musicali in Piemonte

Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Gilardenghi”

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti

Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo

Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola  “Piero Fornara”

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia

Istituto di studi storici Gaetano Salvemini

Istituto Universitario di studi Europei – IUSE

Società di Studi Valdesi

SPABA – Società piemontese di archeologia e belle arti

 

in collaborazione  con

Due timpani, preda di guerra del 1706

Lunedì 29 ottobre 2018 ore 18

conferenza del Generale C.A. Paolo Bosotti

I due timballi del Reggimento Bartillat conservati all’Armeria Reale di Torino

 

All’Armeria Reale di Torino sono conservati due strumenti a percussione guarniti con ricca copertura laterale ricamata recante uno stemma composto da: scudo ovale sembrerebbe d’azzurro, caricato di uno scaglione (forse d’oro), col capo al leone illeopardito (entrambi di colore indefinito). Lo scudo sopra ricca cornice barocca, cimato da corona marchionale  e sostenuto da due leoni. Ad un primo superficiale esame, il manufatto si direbbe francese, vista la tipologia dello stemma. Strumenti come questi venivano impiegati nelle fanfare a cavallo dei reggimenti di cavalleria ed erano generalmente timpani, allora detti “timballi”.  […]. La tradizione vuole che questi timballi siano una preda bellica caduta in mani piemontesi dopo la disfatta gallo-ispanica a seguito della battaglia di Torino del 7 settembre 1706, che concluse l’assedio.

Ascolta la conferenza

sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Convegno araldico a Bene Vagienna

sabato 27 ottobre 2018, alle 9,30

   a Bene Vagienna – Palazzo dei Nobili
apertura del Convegno
L’araldica tra ostensione e identità di famiglie e di comunità
per il 330° anniversario conferimento stemma alla Città di Bene

con il seguente programma:

Il 25 luglio 1688 fu per Bene un giorno speciale: la comunità ottenne
l’ampliamento del proprio stemma, con l’aggiunta in capo della croce di Savoia, per distinguerlo da altri simili ma, soprattutto, come si legge nella patente, in considerazione del “… suo merito per lecontinue prove del suo zelo, e fedeltà verso il real servizio…”.
In quel tempo uno stemma civico era pienamente percepito come una bandiera, un “_drapò_”, come si dice in lingua piemontese, non solo da onorare e difendere, ma anche attorno alla quale raccogliersi nella difesa dei propri usi, caratteri, franchigie, identità, ben sapendo che dei valori condivisi il sovrano stesso era garante.
Da tempo gli storici parlano, anche a livello internazionale, di “eccezione piemontese” per le precise peculiarità che gli stati dei Savoia presentano, a partire dalla secolare coesione che saldò i destini del popolo e della dinastia, impensabile in altri stati e sotto altre monarchie.