Piero Barocelli e i musei reali

Per i webinarDa Torino tutt’intorno” organizzati dai Musei Reali

lunedì 21 giugno 2021 alle ore 17.00

 “Dal Museo al Territorio

dialogano intorno alla figura di Piero Barocelli e al territorio piemontese Elisa Panero, Laura Pompeo, Paola Tolin

Come di consueto l’incontro si svolgerà sulla piattaforma CiscoWebex; per partecipare è necessario inviare una richiesta via mail a: mr-to.edu@beniculturali.it

Tutto l’Expocongreso internacional virtual des piemonteses

Proponiamo i video delle tre giornate del Convegno virtuale FAPA “Piemontesi in Argentina”. Si segnala in particolare nella prima giornata un bellissimo video sul Piemonte e nella seconda giornata, dedicata alla lingua piemontese, tra gli altri, un intervento di Albina Malerba per la Ca dë Studi Piemontèis e testimonianze sull’attività dei piemontesi in Argentina.

è uscita la rivista “Studi Piemontesi”, 50° annata

«Studi Piemontesi»

giugno 2021, vol. L, fasc. 1

        Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, nato l’11 giugno 1979 per iniziativa di Renzo Gandolfo con lo scopo di promuovere le ricerche su storia, arti, letteratura e tutto quello che è cultura del Piemonte, tre anni dopo avviava la pubblicazione della rivista «Studi Piemontesi», della quale è appena uscito, puntuale come sempre, il primo dei due numeri del cinquantesimo volume. La direttrice Rosanna Roccia rievoca in apertura i personaggi che ne hanno segnato l’attività in questi cinquant’anni traendo le linee guida per continuare – come si legge nell’antiporta –  «a segnare, coordinare, approfondire programmi e rapporti ideali e reali di cultura e gusto». Purtroppo a festeggiare il cinquantenario manca Gian Savino Pene Vidari (1940-2020) a lungo presidente del comitato scientifico, scomparso improvvisamente: Michele Rosboch ne ricorda la figura umana e di studioso.

            Un’impresa che continua quella della rivista e una impresa che si conclude, quella della pubblicazione (dodici volumi) a cura dell’italianista francese Georges Virlogeux dell’epistolario di Massimo d’Azeglio annunciata nell’autunno 1985; traccia un profilo dell’opera con la competenza e la partecipazione di una grande esperta di epistolari risorgimentali Rosanna Roccia. A dimostrare che certe imprese finiscono ma non sono mai concluse, in chiusura del fascicolo Virlogeux, che ha condotto in porto la flotta dei dodici volumi, pubblica altre diciannove lettere (dal 1838 al 1864 quelle datate) di d’Azeglio al barone savoiardo Hector Garriod (1803-1883) commerciante di opere d’arte: sono comparse sul mercato antiquario mentre il XII volume era in corso di stampa. E ancora di d’Azeglio tratta Fabio Cafagna presentando un dipinto di Luigi Barne (1798-1837) citato nei Miei ricordi.

L’opera memorialistica ci offre il destro di aprire la sezione letteraria: del 1830 è il poemetto di Enrico Bussolino (1774-1838) Poupourì a la sënëvra: Andrea Bosio lo colloca nel contesto del dibattito sull’uso del dialetto in letteratura negli anni della Restaurazione. Una ventina d’anni prima (1809) era uscita ad Asti la prima edizione oggi nota del Gelindo Mario Chiesa esamina la lingua italiana usata dai personaggi illustri della sacra rappresentazione e riconosce la mano di due autori diversi. Siamo ancora nella prima metà dell’Ottocento con Coriolano Malingri di Bagnolo (1790-1855), amico di Diodata Saluzzo: Giacomo Cellerino ne ricostruisce la biografia e ne censisce l’opera letteraria edita. A tempi più recenti ci porta Giovanni Tesio che ci fa partecipi delle riflessioni di Primo Levi sulla rima ed illustra l’uso che ne fa.

Dalla letteratura alla storia, grazie alle lettere, quelle degli ambasciatori veneti a Torino tra Cinque e Seicento: Pierpaolo Merlin vi cerca i caratteri che essi riconoscevano nella sovranità dei Savoia. Enrico Genta Ternavasio ricorda un particolare istituto benefico del Settecento a favore delle giovani povere ma meritevoli, la ‘Rosière’. Ancora nel Settecento con Isabelle Eve Carlotti Devier che informa sull’accoglienza dei viaggiatori britannici alla corte di Savoia. Federica Merlo estrae trame di storie perdute dal fondo di autografi dei devianti conservati nel Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso. Erika Luciano racconta i campi universitari per studenti militari internati istituiti da Gustavo Colonnetti esiliato in Svizzera.

Siamo così alla sezione della storia dell’arte; architettura anzi tutto: Chiara Devoti ricostruisce dai documenti la Commenda di San Giovanni Battista nell’Isola di Sant’Avventore, oggi scomparsa, e la sua cappella nella Chiesa dei Santi Processo e Martiniano. Cristina Ruggero, con una ampia recensione al volume edito dal Centro Studi Piemontesi, pone l’accento sul fondo juvarriano conservato nella Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e sul catalogo dei disegni approntato in occasione della recente mostra su Filippo Juvarra. Laura Palmucci e Laura Aime, grazie alla liberalità della Famiglia Della Chiesa di Cervignasco e Trivero, illustrano progetti inediti destinati a Cuneo e al cuneese di Mario Ludovico Quarini, collaboratore di Bernardo Antonio Vittone. Giovanna D’Amia tratta della formazione piemontese dell’architetto Carlo Morra (1854-1926) attivo in Argentina. Roberto Antonetto invece richiama l’attenzione su Antonio Bonadè (1807-1873), un dimenticato maestro di tarsia. Giancarlo Melano segnala una collezione genovese tra gli antecedenti dell’Armeria Reale.

La tredicesima puntata di onomastica piemontese curata da Alda Rossebastiano, Elena Papa, Daniela Cacia ha un solo protagonista, il fagiano, naturalmente declinato nei suoi esiti piemontesi: Fasan, Fasano, Fasani, ecc.

Come sempre chiudono il fascicolo le dense pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

Indice

Abstract

Comitato Scientifico

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Mario Chiesa, Gabriele Clemens, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Chiara Devoti, Enrico Genta Ternavasio, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Isabella Massabò Ricci,  Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Direttore, Rosanna Roccia; Responsabile, Albina Malerba.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

Congresso delle associazioni piemontesi on line

Inizia oggi, alle 19 ora italiana (14 ora argentina) il 1° Expo Congresso Internazionale organizzato da FAPA, la Federazione delle Associazioni Piemontesi di Argentina, con il patrocinio di Regione Piemonte e collaborazione di Associazione Piemontesi nel Mondo.

E’ possibile seguire i tre giorni di Congresso registrandosi al sito expocongresopiemonte.com.ar, assistere ai dibattiti e visitare le varie sale letteraria, musicale, artistica e delle associazioni.

L’ora indicata è da intendersi ora argentina, 5 ore in meno rispetto a quella italiana.

PROGRAMA DÍA 1: VIERNES 11 DE JUNIO


14.00 hs. |  ACTO DE APERTURA

  • Presidente de FAPA: Sr. Edelvio Sandrone
  • Representante de la Regione Piemonte
  • Bendición y saludo del PAPA Francisco

14.20 hs | Presentador invita a recorrer la muestra expositiva e informa de las actividades del  Congreso, indicando como ingresar a cada espacio virtual

14.30 hs | Disertación de empresarios y profesionales destacados de origen piemontés

16.30 hs | Proyección video sobre el PIEMONTE


PROGRAMA DÍA 2: SÁBADO 12 DE JUNIO


10.00 hs | Apertura y saludo de FAPA Señor Edelvio Sandrone

10.10 hs | Presentación

  • Presentación de la sub-comisión de la juventud 
  • Proyección video “Conociendo el Piemonte”

10.25 hs | Palabras de funcionario del Gobierno del Piemonte Assessore Maurizio Marrone

10.35 hs | Saludo a cargo del Presidente de APS MELOGRANO – Sr. Luca Bocio 

10.45 hs | Presentación del “Proyecto Agriturismo en el Piemonte”.

12.00 hs | Disertación sobre Asociativismo y la juventud a cargo de Carlos Solari – SANCOR Seguros

12.30 hs | Palabras con comentarios y experiencias a cargo de la Señorita Florencia Caretti.

12.40 hs | Experiencias personales de jóvenes integrantes del grupo:

13.30 hs | Disertación a cargo del Profesor de la Universidad de Torino Eugenio Goria comentando su investigación realizada en Argentina. 

14.00 hs | Mensaje de la Señora Laura Moro y el Señor Lorenzo Merlo, ambos inmigrantes Piemonte-ses en la Argentina, contarán su experiencia de vida.

14.20 hs | Palabras de cierre a cargo del Sr. Trossero

PROGRAMA DÍA 2: SÁBADO 12 DE JUNIO


10.00 hs |  ACTO DE APERTURA

  • Saludo Autoridad de Piemontesi nel Mondo, Luciana Genero 
  • Saludo Funcionario del Sector Affari internazionali e cooperazione decentrata de la Regione Piemonte, Doctora Giulia Marcon 

10.15 hs | Presentación proyecto de la lengua Piemontesa – Laura Moro

10.30 hs | Disertación de la Prof. Albina Malerva del Ca de Studi Piemonteis 

10.50 hs | Mensajes breves sobre la lengua Piemontesa a cargo de: Ana María Filippa, Norma Brarda, Ronal Comba, Vicenta Carena, Gabriela Tribaudino, Norberto Alisio, Delis Moriondo, María Luisa Ferraris, Marcelo Busso, Patricia Ladetto y Henry Román

11.45 hs | Alejandra Gaido comentará de sus experiencias, su ciclo en TV y el significado para ella de la lengua Piemontesa.

12.00 hs | Cierre programa Lengua Piemontesa  –  Laura Moro

12.20 hs | Video Il Piemonte Che Non Ti Aspetti

12.30 hs | Disertación sobre las asociaciones culturales en tiempos actuales – Alejandro Miraglia

12.45 hs | Disertación sobre claves de comunicación para acercar generaciones – Franco Baldissarre

13.10 hs | Disertación sobre herramientas de comunicación – Verónica Sudar 

13.25 hs | Video I paesaggi di Langhe, Monferrato e Roero


 PROGRAMA DÍA 3: DOMINGO 13 DE JUNIO


11.00 hs | Misa grabada (por situación de aislamiento)

12.00 hs | Conclusiones del encuentro de jóvenes

12.10 hs | Conclusiones del encuentro de directivos de Asociaciones

12.20 hs | Video Conferencia con Michele Colombino, Hugo Bertello, Fabio Banchio y Luciana Genero, directivos de Piemontesi nel Mondo, y funcionarios del Gobierno del Piemonte y del Consiglio Regionale del Piemonte, y conjuntamente a los directivos de FAPA: Sandrone, Valli y Vaira y los ex Presidentes de FAPA: Borda Bossana, Macchieraldo y Quaglia, para BRINDARLE HOMENAJE Y SALUDO a MICHELE COLOMBINO.

13.30 hs | Saludo final y cierre a cargo del presidente de FAPA Edelvio Sandrone  

Il video del CSP per archivissima

Anche quest’anno il Centro Studi Piemontesi partecipa ad Archivissima 2021 con un video sull’Archivio istituzionale, di cui si è recentemente conclusa la catalogazione

La peculiarità dell’Archivio Istituzionale del Centro Studi Piemontesi risiede nella sua doppia natura di archivio di impresa e archivio letterario nel quale le vicende connesse alla fondazione e al successivo sviluppo dell’Associazione (un’impresa culturale a tutti gli effetti) si accompagnano alle molteplici iniziative editoriali, didattiche e di approfondimento scientifico (come convegni, seminari, mostre, ecc.) organizzate dall’Ente, insieme al fondamentale apporto offerto di volta in volta da personalità di assoluta rilevanza nella promozione della conoscenza e della valorizzazione della lingua e cultura piemontesi. Accanto all’Archivio Istituzionale del Centro Studi, si segnalano inoltre dieci archivi personali-famigliari conservati presso la sede dell’Associazione, frutto di lasciti (o donazioni) stabiliti dagli stessi soggetti produttori (o dai loro eredi) e di oculate acquisizioni operate dalla Ca dë Studi. Si tratta di Fondi documentari che raccontano la vita e l’impegno professionale di scrittori, artisti, attori di teatro e di studiosi della cultura piemontese vissuti a cavallo fra Otto e Novecento, capaci – ognuno nel proprio ambito – di segnare il percorso di varie generazioni.

Un ritratto di Massimo d’Azeglio alla Collezione De Fornaris

La Fondazione De Fornaris di Torino propone in versione rivisitata i “Lunedì dell’arte”, come eventi online trasmessi direttamente da “Il Museo che non c’è”, il museo virtuale che permette di ammirare da remoto le opere della Fondazione collegandosi alla app o al sito www.ilmuseochenonce.com.

Il 24 maggio alle 18, in diretta streaming sul sito uwww.fondazionedefornaris.org e sulla pagina Facebook della Fondazione De Fornaris, Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli-Museo di Arte Contemporanea parlerà del Ritratto di Massimo d’Azeglio recentemente attribuito a Giuseppe Molteni e di altri ritratti celebri della collezione De Fornaris

OLTRE IL GIARDINO A MIRADOLO

Per un anno intero, fino a maggio 2022, la Fondazione Cosso propone una grande mostra dedicata ai progetti e al pensiero dell’architetto Paolo Pejrone, laureato in Architettura con Carlo Mollino, collaboratore di Russel Page e Roberto Burle Marx e autore di alcuni dei più importanti e significativi giardini del mondo.

L’idea nasce da un anno di incontri, interviste e riflessioni con l’architetto Paolo Pejrone che, in oltre 50 anni di carriera, ha progettato più di 800 giardini.

Elementi cruciali del progetto saranno la stagionalità dell’esposizione e il percorso della mostra, che non soltanto si svilupperà nelle quindici sale storiche del Castello, ma si diffonderà anche nei sei ettari del parco all’inglese che circonda l’antica dimora, in cui è possibile incontrare alcune specie botaniche provenienti da tutto il mondo e cinque alberi monumentali.

Questo progetto, inoltre, permetterà al pubblico di scoprire l’Orto del Castello: l’idea di far rinascere l’orto al Castello di Miradolo è un desiderio da anni che ha preso vita grazie alla capacità visionaria dell’Architetto e delle numerose persone che ne hanno permesso il ripristino.

Giorni e orari di apertura: venerdì, sabato, domenica e lunedì, ore 10/19.30 (ultimo ingresso 17.30)
Ingresso solo su prenotazione: 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

ingressi gratuiti per la giornata dei musei

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2021: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei il Museo di Anatomia umana “Luigi Rolando”, il Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” del Sistema Museale dell’Università di Torino e il Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti” della Città di Torino
OFFRIRANNO L’INGRESSO GRATUITO A TUTTI I VISITATORI

È richiesta la prenotazione telefonica (tel. 011 6708195 per Museo Lombroso/Museo della Frutta e tel. 011 6707797 per Museo Anatomia).