Visita guidata alle Madame Reali

Giovedì 28 febbraio 2019 alle ore 16,00

visita alla mostra

Madame Reali

Cultura e potere da Parigi a Torino 
Cristina di Francia e Giovanna Batttista di Savoia Nemours (1619-1724)

Ci guiderà la curatrice Clelia Arnaldi di Balme

 

Ingresso ridotto € 8; per i titolari di Abbonamento  Musei ingresso gratuito

Appuntamento nell’atrio di Palazzo Madama (Piazza Castello, Torino) alle 15,45

Prenotazioni in Segreteria entro il 25 febbraio: 011/537486 . info@studipiemontesi.it

Le ferrovie nel Piemonte preunitario

Lunedì 11 febbraio 2019 ore 18

Rosanna Roccia Direttore “Studi Piemontesi”

e l’Autore Giulio Guderzo  Università di Pavia

presentano il libro

Ferrovie nel Piemonte preunitario

Hoepli Edizioni 2018

Interverrà Filippo Beraudo di Pralormo

Nella cornice dell’Europa della rivoluzione industriale si iscrive la storia della diffusione della ferrovia in Piemonte con le sue ripercussioni nel resto della Penisola. Una vicenda di innovazione tecnica e sociale ricostruita nelle sue diverse fasi, dal dibattito fra politici, tecnici e amministratori, al lavoro sul terreno di ingegneri, imprenditori, operai, alla successiva gestione in tempi segnati da guerre lontane e vicine. L’album di immagini che accompagna il testo aiuta a comprendere come in un piccolo Paese, segnato da aspri ostacoli naturali, si poterono concepire e realizzare sogni altrove ritenuti impossibili. L’opera è dedicata a Carlo Pischedda, “amico e maestro di storia subalpina”.

Giulio Guderzo. La storia accademica di Giulio Guderzo, professore emerito di Storia del Risorgimento, si è svolta tutta nella lombarda Pavia, dalla laurea nel ’54, all’assistentato, alla cattedra e al conclusivo pensionamento, ma la sua attività di ricerca ha prevalentemente riguardato la storia socioeconomica e politica del Piemonte carloalbertino e cavouriano. Direttore e poi presidente dell’Istituto pavese di Storia della Resistenza fin dalla sua fondazione, sì è altresì occupato di storia politica e militare del Novecento su scala non solo locale.

Filippo Beraudo di Pralormo è discendente del Ministro Carlo Beraudo di Pralormo cui si deve il primo serio avviamento delle iniziative per la realizzazione della ferrovia Torino-Genova.

La conferenza è Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Arte in poesia con Giovanni Tesio

Giovedì 7 febbraio 2019 ore 16.30

Fondazione Accorsi-Ometto

Via Po 55 – Torino

Presentazione del libro di

Giovanni Tesio

Piture parolà /Arte in poesia

Edizioni Interlinea, Novara

 

 

Saluti di Vittoria Cibrario Relazione Esterne Fondazione Accorsi-Ometto

Con l’Autore intervengono

Roberto Cicala Interlinea

Albina Malerba Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Luca Mana Responsabile delle  Collezioni Fondazione Accorsi-Ometto

 

Info CENTRO STUDI PIEMONTESI Tel: 011 537486; info@studipiemontesi.it; www.studipiemontesi.it

Prima della conferenza è possibile visitare la mostra di Reycend prorogata fino al 10 febbraio. Orari 10-13; 14-18.  Biglietto ingresso € 8,00

PRESENTANDO L’INVITO ALLA PRESENTAZIONE SARA’ POSSIBILE USUFRUIRE DELL’INGRESSO RIDOTTO A € 6,00

Donne, scuola e società alla Villa della Regina

Lunedì 4 febbraio 2019 ore 18

Incontro dedicato al tema

Formazione femminile dalla Torino post-unitaria al passato recente. Il caso dell’Istituto Figlie dei militari

Paola Bianchi, Università della Valle d’Aosta  
dialoga con Cinzia Ballesio, autrice del volume
Le Figlie dei Militari. Una scuola nuova per le donne della nuova Italia

Neos Edizioni

Il libro racconta una storia in parte dimenticata, quella dell’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari di Torino, una scuola laica e innovativa, punto di riferimento per l’educazione femminile a cavallo fra Ottocento e Novecento.

L’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari, istituzione scolastica nata nel fertile contesto culturale della Torino post-unitaria, è stata un’eccellenza fra i collegi femminili, in grado di competere con il più famoso Poggio Imperiale di Firenze. Legato a uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della città di Torino, la Villa della Regina, dove, dopo la donazione dell’edificio da parte di Vittorio Emanuele II nel 1865, avrà la sua sede principale dal 1869 fino ai bombardamenti del 1942. Nata dall’iniziativa della marchesa Maria Luisa del Carretto, l’idea dell’Istituto per le Figlie dei Militari viene sostenuta da una serie di personaggi di spicco del periodo, tra cui quel Massimo d’Azeglio a cui è attribuita la frase “fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. E proprio per “fare” i futuri italiani e dar loro “degne madri”, si volle creare una “scuola di civile e morale educazione per le venture generazioni”. Cinzia Ballesio ricuce con sensibilità storica tutti i pezzi di un’istituzione quasi dimenticata, ricostruita sulla base di una ricca documentazione archivistica, integrata con le testimonianze delle ex allieve intervistate, dove la memoria si mescola con i fatti, creando storie nella Storia: donne, scuola e società, un fitto intreccio in un universo ricchissimo e poco indagato.

Sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi il video della conferenza

 

Sguardi su Moncalieri con Raimonda Lanza di Trabia

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Giovedì 31 gennaio 2019 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

Conferenza di

Raimonda Lanza di Trabia

Il genio di Russell Page (1906-1985) 

Lo strepitoso creatore di giardini

Interviene Laura Pompeo, Assessore alla Cultura Città di Moncalieri

 

Con il sostegno di

Info:

Centro Studi Piemontesi  011 537486, www.studipiemontesi.it info@studipiemontesi.it

Biblioteca civica A. Arduino –  0116401611  www.comune.moncalieri.to.it/biblio

 

Il parco storico del castello di Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi“scrivere” una Storia della Città.

Giovedì 24 gennaio 2019 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

Salvaguardia e Valorizzazione del Parco Storico del Castello di Moncalieri.  Studi preliminari

Conferenza di

Federica Larcher, Paola Gullino, Marco Devecchi

Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari, Università degli Studi di Torino

Interviene Laura Pompeo, Assessore alla Cultura Città di Moncalieri

la rivista “Studi Piemontesi”

«Studi Piemontesi», dicembre 2018, vol. XLVII, fasc. 2

Puntualmente anche quest’anno è uscito il volume invernale di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi.

I contenuti in sintesi

Da circa tre mesi è di nuovo possibile visitare la cappella della Sindone, inserita nel percorso dei Musei Reali, restituita alla collettività da un sapiente restauro: felice coincidenza, apre il numero di “Studi Piemontesi” un saggio in cui Fabrizio Corrado illustra i fondamenti cartesiani del razionalismo che ispira l’arte del grande architetto Guarino Guarini.

Siamo ancora nel campo della storia dell’arte con Lorenzo Mamino che presenta due disegni dei primi anni del Settecento dell’architetto Michelangelo Garove: la facciata del Castello di Buttigliera d’Asti, e il progetto di un casino da erigere all’ingresso di un parco. Sempre Lorenzo Mamino propone una ‘lettura’ dell’opera del pittore e incisore monregalese Francesco Franco mancato il 1° febbraio 2018. Roberto Antonetto, tra gli oggetti d’arte lasciati dalla fioraia-contessa Ercolina Diverio Roveda al Museo Civico di Torino, si sofferma su una scrivania nella quale egli riconosce l’impronta del più maturo Pietro Piffetti.

Numerose, come al solito, le ricerche storiche delle quali si presentano i risultati. Chiara Devoti ripercorre le vicende che hanno portato l’Ordine Mauriziano alla realizzazione, a metà dell’Ottocento, dell’«Ospedale de’ Lebbrosi» a Sanremo. E il caso ha voluto che altre ricerche che riguardano la zona meridionale del Regno di Sardegna siano qui riunite: i preliminari della vendita nel 1729 a Vittorio Amedeo II del territorio di Seborga, dal 954 priorato dell’abbazia benedettina di Sant’Onorato di Lérins (il minuscolo arcipelago presso Cannes), sono ricostruiti da Simonetta Tombaccini sulla scorta di una ricca documentazione d’archivio. Siamo invece a Nizza con Rosanna Roccia che racconta le alterne vicende dell’amicizia di Camillo Cavour con la facoltosa famiglia degli Avigdor: franca e solida quella con Samuele; interessata e altalenante quella con i figli Giulio Moise ed Enrico Samuele. Alessia Catalano presenta i documenti conservati nell’Archivio Storico della città di Torino su alcune personalità della famiglia sarda Pes di Villamarina: Emanuele generale e ministro, Salvatore diplomatico, Emanuele junior cortigiano.

Vicende di casa Savoia sono rievocate da Luca Piovano che scrive di Vittorio Amedeo I principe di Carignano, «ingegno naturalmente inclinato di dissipare», tra Torino e Parigi. Carlo Alberto ad Oporto trovò l’amicizia di Gerolamo Bobone, nativo di Sanremo, ma solidamente inserito nella società portoghese: Carlos Bobone ricostruisce sulla base dell’archivio di famiglia le vicende del breve soggiorno del Re in esilio.

Trattano di aristocrazia piemontese dell’Ottocento Georges Virlogeux che evoca la formazione diplomatica di Costantino Nigra, fra il 1852 e il 1859, nei suoi rapporti con Massimo d’Azeglio; Maria Teresa Reineri e Manuela Massola tracciano un profilo di una dama tra ancien régime e modernità, la marchesa Enrichetta Guasco di Bisio Carron di San Tommaso.

Tra Sette ed Ottocento si muovono Aldo A. Mola che scrive di una Loggia massonica nel Piemonte napoleonico: gli «Adelphes Nomophiles» di Saluzzo. Gianfranco Armando e Carlo Bazzani invece ricostruiscono i pochi mesi di vita (1800-1801) del «Giornale ecclesiastico» di Gaspare Morardo: lo scolopio, professore onorario di filosofia nell’Università di Torino dal 1788, lasciata la congregazione, abbracciò apertamente la causa rivoluzionaria e nel «Giornale» propose un cristianesimo riportato all’originaria semplicità e povertà. Paolo Anzile riferisce del progetto (1846-1851) di fondare nel complesso della Venaria Reale un Istituto Agrario Veterinario e Forestale, poi abbandonato per destinare i locali a sede dell’Artiglieria.

Per la sezione letteraria: Luisa C. Gentile e Pierangelo Gentile pubblicano una lettera inedita di Silvio Pellico del 27 settembre 1832 a Polissena di Benevello. Gustoso il resoconto dell’indagine intertestuale di Giovanni Tesio: nel romanzo ambientato nelle Langhe Di viole e liquirizia Nico Orengo utilizza alcune pagine sul Barolo di Massimo Martinelli, facendolo ‘in compenso’ personaggio della vicenda.

Curto, Sopetto, Babando, Barba, Barbiso, Borsalino, Tonda, Platino, Goffi, Grogno, Nano, Sordo e loro varianti e derivati sono i cognomi della ottava puntata di onomastica piemontese curata da Alda Rossebastiano, Elena Papa, Daniela Cacia. Per la sezione Lessico Piemontese Giovanni Ronco firma due sostanziose schede: reuma e scogné. Livio Tonso, attraverso una puntuale analisi fonetico-prosodica, descrive l’accento subalpino, la tipica impronta che distingue il parlare piemontese.

Di tutti gli articoli sono pubblicati gli Abstracts in inglese (o in italiano se pubblicati in altra lingua). Come sempre chiudono il fascicolo le dense pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.