Ultime notizie dalla Ca dë Studi Piemontèis

Le iniziative per il 50° di Fondazione, tutte molto seguite ed apprezzate, hanno contribuito a imprimere nuovo vigore all’attività che ogni anno il Centro Studi Piemontesi mette in campo sia per le iniziative editoriali, sia come  «socializzazione» dei saperi, con presenze su tutto il territorio regionale (e non solo) nell’ottica dell’apertura, della condivisione e della conoscenza come unici fattori di conservazione e di tutela del patrimonio materiale e immateriale di una comunità.

La sede, che è stata totalmente ristrutturata per ricavare il locale Archivio e per la sistemazione della Biblioteca Storica, sarà ancora oggetto nel corso del 2020 di alcuni lavori per le strutture che accolgono la Biblioteca e per cablatura in fibra della rete internet onde potenziare le strutture operative dell’ufficio e consentire agli ospiti e agli utenti di usufrire di una rete wi fi dedicata.

Preceduti da alcune conferenze programmate in sede, il 9 marzo prenderanno avvio i “Colloqui del Lunedì”, con appuntamenti fino a giugno. .Le conferenze in sede saranno trasmesse in differita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi. Tutte le iniziative saranno come sempre annunciate in dettaglio sul sito che, entro la primavera sarà totalmente rinnovato. Dal nuovo sito sarà possibile effettuare il pagamento delle quote associative, effettuare donazioni; e sarà integrato un ambiente e-commerce tramite il quale saranno messi in vendita i titoli del catalogo del Centro Studi Piemontesi. Saranno inoltre disponibili in open access le annate di “Studi Piemontesi” dal 1972 al 1989, così da aprire un volano di utilizzo che possa incrementare la diffusione della rivista e acquisire anche nuovi collaboratori internazionali.

 Il numero di giugno 2020 di “Studi Piemontesi” è in preparazione. In questi mesi sono stati pubblicati i volumi:

9 marzo 1946. L’audizione di Camillo Venesio, Amministratore delegato della Banca Anonima di Credito-Torino, alla Commissione Economica del Ministero per la Costituente, prefazione di Antonio Patuelli. Pagg. 46. ISBN 978-88-8262-293-0

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, in collaborazione con la Città di Moncalieri, a cura di Maria Carla Visconti, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, Albina Malerba. Pagg. XIV-424. ISBN 9788882622923 – DOI 10.26344/CSP.CC19.

 Gianrenzo P. Clivio, Na lòsna an fior. Poesie in lingua piemontese, a cura di Dario Pasero e Albina Malerba, versione in lingua inglese di Celestino De Iuliis, prefazione di Giovanni Tesio, Collana di Letteratura Piemontese Moderna 22.  Pagg. XVI-94. ISBN 978-88-8262-294-7

Ristampa del volume (prima edizione 2016):Teofilo Rossi. Il Sindaco di Torino della Grande Esposizione, a cura di Tomaso Ricardi di Netro. Pagg. 160. ISBN 978888262247.

Paolo Bagnoli, Il futuro di Piero Gobetti. Scritti storico-critici. Pagg. 216. ISBN 78- 88- 8262- 296- 1

La pubblicazione del Catalogo ragionato e illustrato delle edizioni realizzate dal 1969 al 2020, compresi i Sommari di Studi Piemontesi e dei Quaderni di Bibliofilia, sarà pubblicato per il Salone Internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere 14-18 maggio 2020).

Il Centro Studi Piemontesi ha aderito al Comitato Promotore per il Bicentenario della nascita di Vittorio Emanuele II (presieduto da Gustavo Mola di Nomaglio) costituito a Torino con l’obiettivo di realizzare direttamente e di stimolare, raccogliere, pubblicizzare iniziative finalizzate a ricordare il primo re dell’Italia unita.  Tutte le iniziative che saranno messe in programma da differenti soggetti saranno inserite in un calendario collettivo che sarà diffuso ampiamente. I primi appuntamenti che coinvolgono direttamente il Centro Studi Piemontesi sono previsti all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, il 14 marzo alle 11.00; e poi alla sera nel Castello di Moncalieri per la presentazione del volume edito dal Centro Studi Piemontesi per il Comune di Moncalieri.  Il 17 marzo all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria è in preparazione un Convegno scientifico, a cura di Pierangelo Gentile.

Il Centro Studi Piemontesi  è impegnato con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’ Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT), il DIST-Politecnico di Torino-Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, con la collaborazione del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, di Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica, della Fondazione Ordine Mauriziano e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, per la realizzazione della  Mostra dedicata a Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa, allestita alla Biblioteca Nazionale dal 22 maggio al 18 luglio 2020.

Altre iniziative, manifestazioni, novità editoriali, saranno via via comunicate ai Soci sul sito e via mail (ricordiamo ai Soci che ancora non l’avessero fatto di comunicare la loro mail alla Segreteria).

Ringraziamo i molti Soci che hanno risposto all’appello di Sostegno speciale versando na vòta tant/una tantum € 1.000, o con versamenti di un più alto contributo: una grande incoraggiante manifestazione di stima ed affetto. Ci auguriamo che altri Soci e Amici accolgano l’invito. Si raccomanda ai Soci che ancora non l’avessero fatto di rinnovare la loro adesione per il 2020: la quota associativa ordinaria è ancora sempre di 60 Euro. E ricordiamo con viva gratitudine che oltre all’indispensabile apporto dei Soci

Sede e Biblioteca sono aperte dal lunedì al giovedì 9-12, 15-18; venerdì 9-14. Per ogni informazione 011/537486; info@studipiemontesi.it.

Sostienici. Dona il tuo 5×1000  al Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis C.F.97539510012

Nel ringraziare tutti coloro che hanno rinnovato la loro adesione al Centro Studi Piemontesi, ci permettiamo di sottolineare che anche per il 2020, le Quote Associative sono rimaste invariate: Ordinaria € 60; Benemerita € 120; Consultori € 270; Consultori sostenitori – con diritto a ricevere oltre ai due fascicoli della rivista, tutte le edizioni che il Centro realizza nell’anno – € 520. Sostegno benemerito speciale € 1.000. Le quote possono essere versate direttamente in Segreteria oppure sui c.c. bancari intestati al Centro Studi Piemontesi: INTESA-SANPAOLO (IBAN: IT 84 L030 6909 6061 0000 0116 991); UNICREDIT BANCA (IBAN: IT 83 H 02008 01046 000110049932); BANCA DEL PIEMONTE (IBAN: IT 37 N 03048 01000 000000046333); o sul C.C. POSTALE n. 14695100 di Torino (IBAN: IT 16 R 07601 01000 0000 14695100).

Concorso fotografico sul paesaggio del monferrato

Il Comune di Rosignano Monferrato dedica a Elena Marchis e Roberto Morbelli l’edizione 2020 del concorso fotografico “Una finestra sul Monferrato” .

Il contest fotografico rientra nel solco delle manifestazioni legate alle recenti celebrazioni del Centenario della morte del pittore divisionista Angelo Morbelli, uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano, molto legato al Monferrato Casalese e uno dei primi artisti ad utilizzare il supporto della fotografia per la realizzazione delle proprie opere pittoriche. Inoltre, è l’occasione per onorare la memoria e perpetuare il ricordo di Elena Marchis e Roberto Morbelli, recentemente e prematuramente scomparsi, entrambi fortemente legati al territorio Rosignanese per vincoli famigliari, amore per l’arte e la storia.

Il tema è: i paesaggi del Monferrato Casalese protagonisti delle opere di Angelo Morbelli, Le fotografie devono fare riferimento ai paesaggi, agli ambienti ed agli scorci del Monferrato Casalese protagonisti delle opere di Angelo Morbelli e dovranno essere inviate a info@comune.rosignanomonferrato.al.it non oltre il 20 settembre 2020,
Le fotografie ammesse saranno rese pubbliche per la prima volta in occasione della premiazione, che avverrà in concomitanza con l’evento “Vendemmia in Arte 2020” il 4 ottobre 2020.

Per il bando e altre informazioni si può fare riferimento al sito del Comune di Rosignano Monferrato.

Premio per studi storici sul piemonte

Segnaliamo che il Comitato di Torino dell’istituto per la storia del Risorgimento italiano e la Fondazione Vittorio Bersezio, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, bandiscono un premio di 8000 euro riservato a laureati da non più di cinque anni presso un’Università italiana che abbiano svolta la dissertazione di laurea magistrale o dottorato su temi di storia piemontese dell’Otto e Novecento o di storia del giornalismo sia su temi di ambito storico attinenti fenomeni di identità politica, culturale, religiosa, i contesti familiari e le figure delle élites, movimenti popolari, istituzioni, aspetti sociali ed economici in ambito piemontese nel periodo indicato.

Le domande devono pervenire via posta al Comitato di Torino dell’istituto per la storia del Risorgimento italiano entro il 30 giugno 2020.

Scarica il bando

Manifestazioni rinviate

Per ragioni di estrema prudenza data la situazione in evoluzione dei contagi da Coronavirus, e  in ottemperanza all’ordinanza della Regione Piemonte, abbiamo ritenuto di rinviare a data futura l’incontro programmato per lunedì 24 febbraio alle 19  al Centro Studi Piemontesi.

Così come è  rinviato l’incontro alla Biblioteca civica di Moncalieri, in programma per mercoledì 26 febbraio.

Salvo altri sviluppi il programma dei Colloqui del lunedì in sede inizierà il 9 marzo p.v.

Lunedì 24 febbraio 2020 ore 19

al Centro Studi Piemontesi

Presentazione del libro

9 marzo 1946. L’audizione di Camillo Venesio Amministratore delegato della Banca Anonima di Credito-Torino alla Commissione Economica del Ministero per la Costituente

Prefazione di Antonio Patuelli; edizione Centro Studi Piemontesi

Intervengono

Nerio Nesi, Presidente onorario Fondazione Cavour

Lodovico Passerin d’Entrèves, Consigliere Superiore Banca d’Italia

Antonio Patuelli, Presidente ABI-Associazione Bancaria Italiana

Camillo Venesio, Amministratore Delegato Banca del Piemonte

Conduce Maurizio Molinari, Direttore La Stampa

Nel “quadro di accurata e approfondita pluralista attività preparatoria dell’Assemblea Costituente si inquadra… l’audizione (allora definita impropriamente “interrogatorio”) del banchiere piemontese Camillo Venesio [1900-1983], noto al Comitato di Liberazione Nazionale (che esprimeva i Governi di quell’epoca) anche per gli aiuti che Egli fornì alla Resistenza e alla Liberazione. L’audizione del banchiere Venesio è molto accurata ed echeggia il pensiero e l’opera in particolare di Luigi Einaudi, anch’egli piemontese, che proprio negli stessi mesi guidava la ricostruzione finanziaria e produttiva dell’Italia libera come Governatore della Banca d’Italia. L’audizione del banchiere Venesio contribuì al dibattito culturale, propedeutico alle discussioni alla Costituente e rimane illuminante e attualissima per limpidezza e coerenza dei principi e dei ragionamenti, con un linguaggio al tempo stesso semplice e qualificato. Si tratta di una testimonianza importante e preziosa anche per la meticolosità della preparazione della Carta Costituzionale, la legge fondamentale dell’Italia libera. Quelle consapevolezze culturali, ideali e metodologiche, quella grande serietà e volontà di costruzione di una più matura Democrazia italiana, lontana da settarismi e da miopi interessi di parte, è sempre validissima come indicazione strategica per chi volesse, ora o in futuro, metter mano ad adeguate modifiche di parti della Costituzione della Repubblica” [dalla Prefazione di Antonio Patuelli]

La conferenza potrà essere seguita in differita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Il convegno intende far luce sulle vicende storico-religiose della Congregazione dei Cistercensi Foglianti, presente nei territori dell’antico ducato di Savoia con ben 15 monasteri, al di qua e al di là delle Alpi.

I Foglianti erano stati fondati da Jean de la Barrière, riformatore dell’ordine Cistercense, nella seconda metà del Cinquecento. In Italia i Foglianti furono meglio noti come Riformati di San Bernardo o Bernardoni. S’insediarono per volere di Carlo Emanuele I di Savoia nei territori sabaudi sul finire del XVI secolo ed ebbero una rapida diffusione, rappresentando una significativa presenza monastica nel Piemonte dell’età moderna. Vennero soppressi dai Francesi, come tutti i Regolari, nel 1802, e mai più ricostituiti.

Ad oggi mancano ricerche e pubblicazioni che c’informino sulle vicende di questa Congregazione monastica, cosi legata a Casa Savoia, per due secoli fiorente ed operante in Piemonte e in Savoia. I Riformati di San Bernardo erano presenti, tra l’altro, a Staffarda, alla Consolata di Torino, al santuario di Vicoforte Mondovì, a Pinerolo, ad Asti, alla Novalesa, a Vercelli, a Testona, ad Abondance in Savoia. Annoverarono, tra le loro fila, personalità quali il cardinale Giovanni Bona, monregalese, insigne teologo, mons. Giuseppe Morozzo zelante vescovo di Saluzzo, padre Filippo Malabayla importante storiografo sabaudo.

Qui il programma delle due giornate: