Ernesto Schiaparelli e il Museo Egizio

Dalle Alpi alle Piramidi. Piccole storie di piemontesi illustri” un Progetto del Museo Egizio in collaborazione col Centro Studi Piemontesi e il patrocinio della Regione Piemonte

Ernesto Schiaparelli nasce a Occhieppo Inferiore (Biella) il 12 luglio 1856 e muore a Torino il 17 febbraio 1928.
Dal 1881 al 1894 fu direttore della sezione egizia del Museo Archeologico di Firenze, per poi essere nominato direttore del Museo Egizio a Torino, carica che resse fino alla morte.
Sotto la sua direzione la collezione si arricchì di molti reperti, tra i quali il prezioso corredo della tomba di Kha e Merit, frutto di campagne di scavo durate circa 20 anni.

Appello del Museo di Artiglieria

Il Museo e l’Associazione “Amici del Museo di Artiglieria” sono in un momento di grande difficoltà: le sedi del Museo (Maschio della Cittadella e Caserma Amione), al di là degli attuali vincoli normativi, sono di fatto inagibili dalla primavera 2019 e questo ne ha anche precluso l’accesso al pubblico, nonostante i l successo riscontrato nelle Giornate Fai dello scorso anno.
Per gli stessi motivi, per la prima volta dal 1995, i Volontari dell’Associazione non hanno potuto svolgere le loro molteplici attività a favore del Museo, attività che, grazie al sostegno di privati ed Enti pubblici, ha permesso di conservare, studiare e promuovere l’Istituzione, fondata nel 1843 dal re Carlo Alberto.
Il Museo di Artiglieria e l’Associazione “Amici” lanciano un appello a chi crede nella loro attività e ne condivide gli obiettivi, a destinare la somma simbolica di 5 euro come quota associativa per il 2021 o come segno di sostegno, per non essere abbandonati in un momento così critico.

L’Associazione garantisce l’impegno ad attivare tutte le iniziative possibili, in ogni sede, per ridare alla città di Torino e al Paese un Museo che nonostante tutto, per la ricchezza delle collezioni, rimane un insostituibile tassello del patrimonio culturale, storico e scientifico che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduti.

Chi volesse approfondire, può chiamare o scrivere ai Soci: Melano 335 6499699, g.melano@libero.it, Astegiano 335 7669647, astegiano48@gmail.com.

Per aderire all’appello, bonificare € 5,00 sul conto dell’Associazione (specificando il proprio nominativo) presso
Unicredit, Agenzia corso Sebastopoli, Torino
IT68O 02008 01145 0001 0044 9061

Associazione Amici del Museo Storico Nazionale d’Artiglieria OdV
ONLUS iscritta al Registro regionale con Decr. N. 3734 del 27 settembre 1996 www.artiglieria.org

LA STELLA DEL TORINO FILM FESTIVAL


La Mole Antonelliana è l’edificio simbolo della Città di Torino e, dal 2000, anche la sede del Museo Nazionale del Cinema. Guardando in alto, in cima alla guglia della Mole, si può vedere una stella che non è solo il punto più alto della Mole, ma anche un oggetto complesso, sfaccettato, misterioso e con una storia affascinante. Per questo il Torino Film Festival l’ha scelta come emblema della manifestazione e premio “Stella della Mole” per i vincitori del Festival .

Così Stefano Francia di Celle, Direttore del Torino Film Festival, racconta le motivazioni di questa scelta:
” … Cominciamo così le nostre ricerche che ci conducono a scoprire una storia meravigliosa, piena di curiosità e di accadimenti. Iniziamo con l’incontrare Daniela Rissone, l’artista torinese che proprio alla stella ha dedicato un libro, edito dal Centro Studi Piemontesi, che ha un titolo molto cinematografico: “La stella fra le stelle. Uno story-board sulla stella della Mole Antonelliana”.

Qui la scheda del libro La STELLA fra le stelle

Daniela Rissone racconta di aver scoperto che un disegno molto dettagliato, con l’esatta descrizione della Stella della Mole, in un volume edito a Parigi nel 1638. L’autore è il reverendo matematico francese Jean-François Niceron, un personaggio non molto conosciuto, morto a soli 33 anni, ma enormemente stimato all’epoca in tutta Europa. Sempre grazie a Daniela Rissone, scopriamo anche dell’esistenza di un film in 16 mm, realizzato da Giovanni Borsetti (e musicato dal nipote Fabrizio Argiolas) in cui si può vedere la salita della stella di acciaio sulla Mole”.

La Stella della Mole vola su Torino nel bellissimo spot ufficiale RAI del Torino Film Festival

Un saluto commosso e grato a Gian savino Pene vidari

Un saluto commosso e grato al Professor Gian Savino Pene Vidari

Con grande tristezza informiamo Soci e estimatori del Centro Studi Piemontesi che il professor Gian Savino Pene Vidari ieri, 17 novembre 2020, si è spento ad Aosta colpito da ictus.
Storico del diritto medievale e moderno, professore emerito dell’Università di Torino, presidente della Deputazione subalpina di Storia patria, membro dell’Accademia delle Scienze di Torino,
studioso attivissimo con profondi legami con le facoltà giuridiche di Nizza, Parigi-Sorbonne e Svizzere, Pene Vidari era membro del Consiglio direttivo del Centro Studi Piemontesi.
Amico del nostro fondatore Renzo Gandolfo, che ne apprezzava la serietà e la cultura, entrò trentacinquenne a far parte del nostro Comitato Scientifico di cui assunse in seguito la Presidenza, continuando la sua lunga collaborazione con la rivista «Studi Piemontesi» (fino al numero 2, 2020 in stampa) ove di lui sono pubblicati molti saggi e studi inediti e acute recensioni.

Il museo Egizio e Leonetto Ottolenghi

“Dalle Alpi alle Piramidi. Piccole storie di piemontesi illustri” un Progetto del Museo Egizio in collaborazione col Centro Studi Piemontesi e il patrocinio della Regione Piemonte

Oggi la puntata è dedicata ad Asti e a Leonetto Ottolenghi. Esponente di una delle più famose e influenti famiglie della città, fu un illustre mecenate e un raffinato collezionista.

Ogni martedì fino a dicembre un nuovo episodio

Il Repertorio Etimologico Piemontese

an flanand tra le pagine del Catalogo storico del Centro Studi Piemontesi

Repertorio Etimologico Piemontese – REP

Direzione scientifica di ANNA CORNAGLIOTTI, Università di Torino
Redattori: LUCA BELLONE, ANNA CERUTTI GARLANDA, ANNA CORNAGLIOTTI, MARISA FALCONI, LAURA
PARNIGONI, GIOVANNI RONCO, CONSOLINA VIGLIERO
Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2015. Pagg. CLXXXII-814 (2015)

Dopo quindici anni di lavoro di una équipe di studiosi sotto la direzione scientifica di Anna Cornagliotti, è uscito il monumentale Repertorio Etimologico Piemontese – REP: un “vocabolario” di grande formato di oltre 1.000 pagine che documenta la storia delle parole piemontesi dalla loro prima attestazione, con la ricerca dell’etimo, la registrazione delle varianti fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significati registrati fino a oggi. Due gli obiettivi dell’opera: “fornire uno strumento di facile consultazione per un pubblico non specialistico e, allo stesso tempo, permettere allo studioso di trovare tutte quelle indicazioni che qualificano l’opera come un serio contributo scientifico”.
Un’opera presente in tutte le più importanti Università e Biblioteche del mondo, che non dovrebbe mancare in ogni casa del Piemonte.

Il Museo Egizio e Carlo Vidua

“Dalle Alpi alle Piramidi. Piccole storie di piemontesi illustri” un Progetto del Museo Egizio in collaborazione col Centro Studi Piemontesi e il patrocinio della Regione Piemonte

Oggi la puntata è dedicata ad Alessandria e a Carlo Vidua. Il conte, originario di Casale Monferrato, fu uno dei più intrepidi viaggiatori dell’Ottocento! Grazie alla sua opera di persuasione, il re Carlo Felice di Savoia si assicurò la collezione che costituì il nucleo fondante del Museo Egizio.

Ogni martedì fino a dicembre un nuovo episodio