Filippo Juvarra regista di corti e capitali


Dal 5 marzo al 31 maggio è allestita alla sala mostre della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino la mostra

Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa

A cura di Maria Vittoria Cattaneo, Chiara Devoti, Elena Gianasso, Gustavo Mola di Nomaglio, Franca Porticelli, Costanza Roggero, Fabio Uliana

L’inaugurazione è giovedì 4 marzo alle 11, in streaming. Per partecipare occorre iscriversi sul sito www.juvarraallanazionale.it

La cospicua raccolta di disegni del celebre architetto e dei suoi collaboratori fu acquisita dalla Biblioteca negli anni 1762-1763, andandosi ad arricchire nel 1857 dell’album noto con l’attuale segnatura Riserva 59.4, l’unico composto dallo stesso Juvarra e che reca un originale titolo proprio: Penzieri diversi p. studio d’architettura fatti da me D. Filippo Juvarra a 9 luglio 1707 in Roma.

Gli album esposti offrono il profilo di unartista “a tutto tondo”, dentro e oltre il barocco: non solo geniale architetto, ma anche – come testimoniato dai suoi disegni – vedutista, scenografo, interior designer e molto altro. Tre sono i filoni nei quali si dipana il percorso espositivo, arricchitoda un apparato multimediale che permette lo sfoglio di tutto il corpus su monitor a parete: il primo dedicato agli studi di Juvarra e dei suoi collaboratori più specificamente legati alle architetture, religiose e civili; il secondo nucleo espositivo ripercorre l’attività di Juvarra scenografo, in particolare negli anni romani, tra il 1709 e il 1714, mentre la terza sezione si incentra sul legame storico politico tra Sicilia, Piemonte ed Europa.

La mostra è corredata da una corposa pubblicazione che ospita saggi per l’inquadramento storico, artistico e culturale della produzione juvarriana e anche l’inventario aggiornato dell’intero Corpus juvarrianum edito dal Centro Studi Piemontesi, acquistabile anche nel bookshop.

Filippo Juvarra regista di Corti e Capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa, a cura di FRANCA PORTICELLI, COSTANZA ROGGERO, CHIARA DEVOTI, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO
in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT), il DIST-Politecnico di Torino,  2020. Pagg. XVII-490, ill. ISBN 978-88-8262-298-5 – DOI 10.26344/JUV20. Prezzo di copertina € 40.

Legature piemontesi in offerta lampo

DE LIBRIS. CINQUECENTO ANNI DI BIBLIOFILIA IN PIEMONTE

A cura di Francesco Malaguzzi, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2007. ISBN 978-88-8262-106-3pp. 298, 400 ill. a colori. Prezzo di copertina: € 40,00 – in offerta € 9,00 fino al 28 febbraio 2021.

Nell’album sono presentati 400 volumi con legature rare e preziose, provenienti da biblioteche storiche e da collezionisti privati del Piemonte. Un itinerario attraverso cinque secoli di collezionismo in terra piemontese, che va dai codici medievali agli esemplari provenienti dalle raccolte di Emanuele Filiberto o del Cardinale Maurizio per arrivare a un campionario scelto dalle biblioteche moderne, tra cui quelle di Luigi Einaudi o di Luigi Firpo; o ancora dalla passione per il libro come oggetto d’arte di Sandro Dorna fino alle collezioni di bibliofili contemporanei. Sono evidenziati i più significativi filoni di collezionismo librario, dalle prime edizioni a stampa ai libri illustrati, dalle legature d’autore italiane e internazionali alle curiosità come l’Universitas Scholarium e Il futuro nel passato. I volumi sono riprodotti con foto a colori della legatura e scheda illustrativa a cura di Francesco Malaguzzi (1929-2017, studioso di legature e storia del libro, docente di Bibliografia e Biblioteconomia all’Università del Piemonte Orientale, membro della Association Internationale de Bibliophilie) e accompagnati da un testo dei collezionisti contemporanei che illustra le ragioni di ciascuna raccolta.

Offerta valida esclusivamente dal 22 al 28 febbraio 2021

€ 9,00 spedizione inclusa

Per ordini: 011 537486; 3914302055 lara.ferrando@studipiemontesi.it; info@studipiemontesi.it Pagamenti accettati: bonifico, bollettino postale, PayPal, Satispay

Piero gobetti a 95 anni dalla morte

Per ricordare i novantacinque anni della morte, il 15 febbraio 1926, di Piero Gobetti il Centro Studi Piemontesi segnala i due volumi delle nostre edizioni a lui dedicati:

Giancarlo Bergami, Piero Gobetti e il gobettismo, Prefazione di Ersilia Alessandrone Perona, pagg. 183 (2014) . ISBN 8978-88-8262-210-7

Il volume si concentra sulla prima stagione della fortuna di Gobetti, i primi anni Venti, ovvero il periodo in cui si manifestava l’impegno pubblico di Piero Gobetti giornalista, organizzatore di cultura, editore. L’intento di Giancarlo Bergami, autore di molti volumi e saggi sulla storia italiana del Ventennio e studioso in particolare di Gramsci e Gobetti, è quello di chiarire la natura in fieri del pensiero, le ambivalenze e spesso l’oscurità del suo linguaggio, le componenti eterogenee della sua formazione. L’intento non è tanto quello di tornare sulla storia della ricezione del pensiero gobettiano quanto scavare nei rapporti fra Gobetti e i suoi lettori contemporanei, per sondare consensi e rifiuti, giudizi di merito più che politici. Alla prima parte del volume, dedicata a “Gobetti e l’intellighenzia nazionalista e fascista”, segue un contributo critico-documentario di note bibliografiche su Piero Gobetti dal 1918 al 1923.

Paolo Bagnoli, Il futuro di Piero Gobetti. Scritti storico-critici, pagg. 215 (2019). ISBN 978-88-8262-296-1

L’autore si dedica allo studio di Gobetti fin dagli anni Settanta da studente di filosofia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, trovando suggestioni sempre stimolanti sulla libertà, sul senso della storia, sul significato dell’impegno intellettuale e politico, sulla comprensione dell’Italia e della sua realtà storica. Il volume propone una scelta di scritti pubblicati tra il 2001 e il 2017, opportunamente rivisti, offrendo materiali per favorire l’interesse e la conoscenza di una figura unica per vita e pensiero.

offerta lampo

Domenico Prola, 40 Chiese barocche in Piemonte

a cura di Cristina De la Pierre, Introduzione di Henry A. Millon. Pagg. 260, ill. (2002) ISBN 9788882620752

Prezzo di copertina € 54; in offerta a € 20, spedizione inclusa, dal 13 al 18 febbraio 2021.

L’Autore dedicò gran parte della sua vita professionale allo studio delle architetture barocche, specialmente quelle meno note, convinto dell’importanza della relazione tra gli edifici sacri e il territorio circostante. In questo volume ciascuna delle 40 chiese piemontesi prese in esame è illustrata da una scheda storico architettonica, pianta e documentazione fotografica degli esterni e degli interni dell’edificio sacro.

Offerta valida dal 13 al 18 febbraio 2021: € 20,00 spedizione inclusa

Per ordini: 011 537486; 3914302055; lara.ferrando@studipiemontesi.it; info@studipiemontesi.it

Pagamenti accettati: bonifico, bollettino postale, Satispay, PayPal

Direttore per il Forte di Bard

Valle d’Aosta. Lo straordinario Forte di Bard cerca un direttore.

Il Comitato d’Indirizzo dell’Associazione Forte di Bard, ente gestore del polo turistico e culturale valdostano, ha pubblicato l’avviso di selezione pubblica per titoli ed esami per il conferimento dell’incarico di direttore presso l’Associazione Forte di Bard mediante assunzione a tempo determinato per un periodo di tre anni, a decorrere dal 15 maggio 2021. Le domande dovranno pervenire entro le ore 14.00 del 26 febbraio pv.

CERCASI DIRETTORE. I COMPITI
Il direttore tra i suoi compiti ha la gestione dell’ente, l’elaborazione del progetto culturale comprendente la programmazione delle attività e dei servizi di valorizzazione del Forte, la cura gli allestimenti museali.

Il Forte di Bard rappresenta una sfida ambiziosa non solo sotto il profilo della riqualificazione e valorizzazione di un sito monumentale di straordinario interesse ma si pone come esempio di un nuovo modello di sviluppo turistico. Accanto ad una valenza prettamente culturale, il Forte è impegnato nel rilancio dell’economia della Bassa Valle d’Aosta e si fa promotore dell’intero sistema turistico regionale.

L’ASSOCIAZIONE
L’Associazione gestisce i musei del complesso monumentale, organizza mostre ed eventi istituzionali, convegni scientifici e promuove nel corso dell’anno eventi culturali, concerti ed animazioni. La fortezza, i musei e le mostre, insieme agli eventi, costituiscono un’offerta completa per il visitatore e creano un circolo virtuoso di attrattività. Il Forte è inoltre motore di progetti nell’ambito della sostenibilità ambientale, culturale e artistica che interessano in modo trasversale il settore turistico, scolastico e scientifico.

Patrizia Deabate mette a confronto nino oxilia e francis scott fitzgerald

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Patrizia Deabate racconta…. il misterioso caso del “Benjamin Button” da Torino a Hollywood. Nino Oxilia il fratello segreto di Francis Scott Fitzgerald.