Un ritratto di Massimo d’Azeglio alla Collezione De Fornaris

La Fondazione De Fornaris di Torino propone in versione rivisitata i “Lunedì dell’arte”, come eventi online trasmessi direttamente da “Il Museo che non c’è”, il museo virtuale che permette di ammirare da remoto le opere della Fondazione collegandosi alla app o al sito www.ilmuseochenonce.com.

Il 24 maggio alle 18, in diretta streaming sul sito uwww.fondazionedefornaris.org e sulla pagina Facebook della Fondazione De Fornaris, Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli-Museo di Arte Contemporanea parlerà del Ritratto di Massimo d’Azeglio recentemente attribuito a Giuseppe Molteni e di altri ritratti celebri della collezione De Fornaris

OLTRE IL GIARDINO A MIRADOLO

Per un anno intero, fino a maggio 2022, la Fondazione Cosso propone una grande mostra dedicata ai progetti e al pensiero dell’architetto Paolo Pejrone, laureato in Architettura con Carlo Mollino, collaboratore di Russel Page e Roberto Burle Marx e autore di alcuni dei più importanti e significativi giardini del mondo.

L’idea nasce da un anno di incontri, interviste e riflessioni con l’architetto Paolo Pejrone che, in oltre 50 anni di carriera, ha progettato più di 800 giardini.

Elementi cruciali del progetto saranno la stagionalità dell’esposizione e il percorso della mostra, che non soltanto si svilupperà nelle quindici sale storiche del Castello, ma si diffonderà anche nei sei ettari del parco all’inglese che circonda l’antica dimora, in cui è possibile incontrare alcune specie botaniche provenienti da tutto il mondo e cinque alberi monumentali.

Questo progetto, inoltre, permetterà al pubblico di scoprire l’Orto del Castello: l’idea di far rinascere l’orto al Castello di Miradolo è un desiderio da anni che ha preso vita grazie alla capacità visionaria dell’Architetto e delle numerose persone che ne hanno permesso il ripristino.

Giorni e orari di apertura: venerdì, sabato, domenica e lunedì, ore 10/19.30 (ultimo ingresso 17.30)
Ingresso solo su prenotazione: 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

ingressi gratuiti per la giornata dei musei

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2021: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei il Museo di Anatomia umana “Luigi Rolando”, il Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” del Sistema Museale dell’Università di Torino e il Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti” della Città di Torino
OFFRIRANNO L’INGRESSO GRATUITO A TUTTI I VISITATORI

È richiesta la prenotazione telefonica (tel. 011 6708195 per Museo Lombroso/Museo della Frutta e tel. 011 6707797 per Museo Anatomia).

Torino capitale con Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele

Organizzato dai Musei Reali di Torino, in collaborazione con l’Alliance Française e il Centro Studi Piemontesi, l’incontro su Emanuele FIliberto e Carlo Emanuele I di Savoia e il loro ruolo nello sviluppo di Torino come capitale del Ducato di Savoia.

Intervengono Patrizia Petitti, Cyrille Rogeau e Gustavo Mola di Nomaglio.

L’incontro si svolge sulla piattaformaCiscoWebex, per partecipare è necessario iscriversi alla mail mr-to.edu@beniculturali.it

An flanand nella piana vercellese

an flanand tra le pagine del Catalogo storico del Centro Studi Piemontesi

Negli anni Novanta del Novecento, il Centro Studi Piemontesi in collaborazione con la Regione Piemonte ha lanciato il progetto editoriale: I luoghi delle parole. Geografia letteraria del Piemonte

Ci sono molti modi di considerare il rapporto con i luoghi: il radicamento e la diaspora, la permanenza e la fuga. Ma nessuno che possa smentire l’opportunità di un’ipotesi matura: che le affinità naturali siano reali e la geografia, forse, più vera della storia. Superati gli anni della vergogna, in cui il legame con i luoghi poteva essere letto, nella migliore delle ipotesi, come la manifestazione di un rituale semplicemente amorevole, il coraggio e la dottrina di qualche studioso (da Carlo Dionisotti in poi) hanno saputo trasformare la suggestione geografica in vero e proprio «spazio letterario». La Regione Piemonte , insieme con il Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis, ha deciso di raccogliere un’ormai consolidata eredità di indagini e di proposte sostenendo un’iniziativa che prende titolo I luoghi delle parole da un atto di promozione avvenuto una prima volta a Novara. Articolato il territorio in tante mappe che non sempre corrispondono ai confini amministrativi e istituzionali, ma che appartengono a coordinate diverse, comunque configurate a partire dal periodo postunitario, il progetto intende affiancare o sovrapporre agli itinerari consueti delle carte stradali e turistiche, la sorpresa di altri percorsi «inventati» dalla fantasia e dalla scrittura. Ne nasceranno così, zona per zona, alcune antologie tese a valorizzare il patrimonio non solo dei luoghi geografici ma anche degli archivi storici, delle biblioteche, delle istituzioni territoriali.

Il primo volume pubblicato fu La Piana Vercellese, a cura di Giusi Baldissone, Silvana Tamiozzo Goldmann, Giovanni Tesio, Pagg. 438, con 53 ill. fuori testo (1993).

         L’antologia vercellese – prima della serie – rivela fin d’ora una ricchezza di voci che lascia presagire ancor più notevoli frutti. Ai nomi ormai canonici di Faldella e di Cagna s’affiancano quelli di altri esponenti che hanno fatto della piana vercellese un preciso punto di stazione: da Salvator Gotta a Virginia Galante Garrone, da Maria Giusta Catella a Ugo Ronfiani, da Adele Faraggiana a Cesare Greppi e a Laura Bosio, rivelazione ultima. Terra cui hanno rivolto attenzione e memoria Joyce, Borges, Pavese, Chiara, Vassalli, Sergio Solmi e tanti altri, Vercelli finisce a smentire, per numero e qualità, le risultanze un po’ corrucciate del giovane Ruskin che nel Diario italiano, datando da Torino 28 maggio [1841] annotava, pur non tutto negativo: «Vercelli, un luogo di scarso interesse, e tuttavia con qualcosa di buono qua e là: una fila di timpani e comignoli che sembrano usciti dalla Norimberga di Prout». Quest’antologia, senza essere meno esigenti, obbliga ad essere molto più generosi.

Lorenzo Vergnano e Onorio Mosso a Cambiano

Nella sala consiliare del Palazzo Municipale di Cambiano, dall’8 maggio al 10 luglio, è allestita la mostra dedicata a due artisti dell’ambito di Giacomo Grosso: Lorenzo Vergnano e Onorio Mosso.

La mostra è a cura di Daniela Minuto, il catalogo di Liliana Pittarello.

L’inaugurazione sarà in diretta streaming l’8 maggio alle 16 sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Comune di Cambiano.

laboratorio di piemontese

Da giovedì 6 maggio prende avvio all’Università di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino –  Corsi di laurea: magistrali in Scienze Linguistiche e in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana, anno accademico 2020-2021,  il Laboratorio di piemontese sostenuto dal 2015, grazie ad un contributo privato dedicato, dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis.

Il Laboratorio avrà tre argomenti:

  1. Grammatica del piemontese nella sua varietà di koinè, a cura di Nicola Duberti.
  2. Prosa piemontese del Novecento: Pan’d Coa di Nino Autelli, a cura di Nicola Duberti.
  3. Teatro piemontese del Cinquecento: la Farsa di Zohan Zavatin di Giovan Giorgio Alione nel cinquecentesimo anniversario della sua pubblicazione, a cura di Lorenzo Ferrarotti, che sta curando il Progetto (con la collaborazione anche del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis) di un’edizione filologica accurata delle Farse di Alione.

Il Laboratorio si terrà anche quest’anno online. Lezioni di tre ore ogni giovedì e venerdì dalle 14 alle 17.

Studenti registrati alla data del 4 maggio: 58. Sito web Laboratorio di piemontese – Corso di laurea magistrale in Scienze linguistiche – Università degli Studi di Torino (unito.it)