Archivi tag: Albina Malerba

Diversi destini per due castelli: Testona e Masino

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Mercoledì 14 novembre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

 

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di

Gian Savino Pene Vidari

Presidente Deputazione Subalpina di Storia Patria

Destini diversi di due castelli storici:

Castelvecchio di Testona e  Masino     

coordinamento Albina Malerba

 

La strada del Fiammingo a Moncalvo: 19 ottobre

 

 

Graziella Riviera

parlerà del suo libro La strada del Fiammingo

(ed. Centro Studi Piemontesi, 2017)

con Albina Malerba e Lorenzo Zunino

venerdì 19 ottobre alle 17

alla Biblioteca civica di Moncalvo, Via Caccia 5

 

Letture di Laura Cavigliasso

 

Per informazioni: 327/7841338

 

Moncalieri nel Settecento tra Corte e Città

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

 

Mercoledì 17 ottobre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di

Andrea Merlotti Centro studi delle Residenze Sabaude

Moncalieri nel Settecento 

fra presenza della Corte  e tensioni nel Consiglio di Città         

coordinamento Albina Malerba

Nel corso del Settecento, Moncalieri fu una delle principali sedi della corte sabauda. Vittorio Amedeo III e sua moglie Maria Antonia Ferdinanda di Spagna ne fecero la loro residenza prediletta come principi ereditari. Quando nel 1773 salirono al trono, vi si stabilirono anche per periodi molti lunghi, sino a cinque mesi l’anno. La città e soprattutto il castello furono così il luogo di cerimonie sfarzose e di grandi lavori, divenendo, insieme, oggetto di visite e soggiorni da parte di viaggiatori di tutti i ceti. Di tali esperienze sono restate numerose testimonianze, in parte ancora da studiare come meriterebbero. La scelta dei sovrani favorì lo sviluppo urbanistico della collina torinese. In essa, infatti, furono numerosi i nobili di corte che fecero costruire (o ristrutturare) ville e villeggiature in cui chiamarono a lavorare artisti della corte e che in diverse occasioni accolsero gli stessi sovrani. A fronte di tale situazione, il Consiglio comunale si rilevò uno dei più problematici dell’intero Piemonte, nei confronti del quale il governo sabaudi dovette varare una specifica politica di controllo. L’analisi della storia della città permette, quindi, riflessioni più ampie sul riformismo dei Savoia e sul senso delle loro politiche.

Andrea Merlotti è uno storico e dirige il Centro studi del Consorzio delle residenze reali sabaude (Reggia di Venaria). Siede nel comitato scientifico del Centre de Recherche du Château de Versailles e del Centro Studi Piemontesi; è socio dello IULCE – Istituto Universitario la Corte in Europa di Madrid e della Society for Court Studies di Londra. Si occupa in particolare di storia dei Savoia, della loro corte e dei ceti dirigenti sabaudi, temi cui ha dedicato diversi libri ed oltre un centinaio di articoli. Fra i suoi lavori più recenti sono: Storia degli Stati sabaudi, 1416-1848 (Brescia, Morcelliana, 2017), scritto con Paola Bianchi; Andare per: Regge e Residenze (Bologna, il Mulino, 2018) e il catalogo della mostra Dalle regge d’Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda, curato con Silvia Ghisotti (Reggia di Venaria – Genova, Sagep, 2017). Ultimamente i suoi studi si sono concentrati sulla Sindone come reliquia dinastica, tema cui ha dedicato il volume The Shroud at Court: History, Usages, Places and Images of a Dinastic Relic, di prossima uscita per l’editore olandese Brill e curato con P. Cozzo e A. Nicolotti.

La grande guerra vista dagli altri: convegno a Torino e Moncalieri

Il C.I.R.V.I., in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, organizza il congresso “Stranieri in grigioverde 1915-1918. La grande guerra degli altri”, a cura di Ljiljana Banjanin, Krystyna Jaworska, Emanuele Kanceff, con il patrocinio dell‘Università degli Studi di Torino e del Comune di Moncalieri, in collaborazione con la Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, la Biblioteca civica “Arduino” di Moncalieri, l’Archivio Storico dell’Università di Torino, il Centro Studi Piemontesi.

L’apertura del convegno è giovedì 18 ottobre, alle 14,15 al Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino (Via Verdi 8 – Via Po 17); i lavori proseguiranno il 19 e 20 ottobre alla Biblioteca civica “Arduino” di Moncalieri.

La sezione di sabato 20 ottobre è dedicata al “Ricordo di Piero Cazzola”: tra i contributi, Albina Malerba e Rosanna Roccia parleranno de La fertile stagione di Piero Cazzola al Centro Studi Piemontesi.

Scarica il programma del congresso

Iniziative a margine della mostra “Augusto Cesare Ferrari”


VeTorino, Pinacoteca Albertina via Accademia Albertina, 8

Mostra a cura di Liliana Pittarello,

con Isabel Ferrari, Julia Ferrari e Antonio Musiari

INIZIATIVE A MARGINE DELLA MOSTRA

 

  • Venerdì 12 ottobre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

  • Venerdì 12 ottobre, ore 17, Accademia Albertina, Sala Azzurra

Donata Pesenti Compagnoni conservatore del Museo del Cinema di Torino, Giulia Matta e Antonio Musiari, presentati da Liliana Pittarello, parleranno dei “panorama” e di Grosso e Ferrari pittori del genere.

  • Sabato 13 ottobre, ore 17, Cambiano, Biblioteca comunale

Cerimonia di apertura della sezione cambianese della mostra (Palazzo del Comune, sala del Consiglio, 14 ottobre – 2 dicembre 2018). Dopo i saluti del sindaco Carlo Vergnano, dell’assessore Daniela Miron e del Presidente dell’Accademia Albertina Fiorenzo Alfieri, Liliana Pittarello, Gian Giorgio Massara, Giulia Matta e Antonio Musiari parleranno della figura del Ferrari, del suo intervento nella chiesa parrocchiale di Cambiano e della sua collaborazione ai panorami di Giacomo Grosso La battaglia di Torino (1906) e La battaglia di Maipù (1910).

  • Lunedì 15 ottobre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

  • Lunedì 15 ottobre, ore 17, Accademia Albertina, Sala Azzurra

Maddalena Tirabassi del Centro Altreitalie di Torino, Giovanna Rosso Del Brenna dell’Università di Genova e del CISEI (Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana) di Genova, Giovanna D’Amia del Politecnico di Milano e Liliana Pittarello parleranno della “grande emigrazione” italiana in Sud America fra fine Ottocento e prima guerra mondiale, di Ferrari migrante e dell’impronta italiana data all’architettura argentina da tanti operatori, tecnici, architetti emigrati.

  • Martedì 23 ottobre, ore 15.45, Pinacoteca Albertina

Vista alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

  • Martedì 23 ottobre, ore 17, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

Dopo il saluto della soprintendente Luisa Papotti, Piergiorgio Dragone – introdotto da Liliana Pittarello e Marco Albera –  tratterà della pittura a Torino nei primi vent’anni del Novecento.

  • Lunedì 5 novembre, ore 18, Centro Studi Piemontesi, via Ottavio Revel, 15

Presentata dalla direttrice del Centro Albina Malerba, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

  • Giovedì 8 novembre, ore 15.45, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

  • Giovedì 8 novembre, ore 17Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

La soprintendente Luisa Papotti, la responsabile Area funzionale “Educazione e ricerca” della Soprintendenza  Lisa Accurti e Mauro Volpiano del Politecnico di Torino, a partire dal breve filmato dell’opera di “Ferrari architetto” commentato da Liliana Pittarello, parleranno dell’architettura eclettica delle chiese torinesi che Ferrari potè conoscere o vedere in costruzione mentre studiava e lavorava a Torino,  presentando il lavoro di schedatura realizzato dalla Soprintendenza appositamente per il catalogo della mostra.

  • Lunedì  12 novembre, ore 16, Cambiano, Centro parrocchiale ‘Le Ali’

Presentata da Agnese Altina, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

  • Giovedì 15 novembre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello.

  • Giovedì 15 novembre, ore 17, Accademia Albertina, Salone d’onore

A conclusione del ciclo di mostre dedicate a Giacomo Grosso e allievi nell’ultimo anno in Accademia,  da lui curate e coordinate, Angelo Mistrangelo introdurrà  Antonio Musiari, che chiuderà gli incontri trattando il tema: Socialità degli artisti a Torino nel primo Novecento. Il caso di Augusto Cesare Ferrari.

  • Domenica 18 novembre, pomeriggio Accademia Albertina, Salone d’onore

Festa di chiusura della mostra  aperta dal Presidente Fiorenzo Alfieri, con le ultime visite guidate, la performance Panorama abierto (proiezione di disegni digitali animati in tempo reale sul panorama Messina distrutta di Ferrari) dell’artista argentina Marcela Rapallo, presentata dal Direttore Salvo Bitonti, l’Estampida della Fundación Augusto y León Ferrari Arte y Acervo (Bs. As.) e la degustazione di mate e  di tè, offerta da PROTEA Academy (associazione impegnata nella formazione e  diffusione della cultura del tè in Italia, full member dell’International Tea Committee (http://www.proteaacademy.org/).

Il catalogo della mostra è edito dal Centro Studi Piemontesi – Albertina Press

Anna d’Orléans alla Villa della Regina

      

Sabato 6 ottobre alle 18,30

nel Salone d’onore di Villa della Regina

strada Santa Margherita 79, Torino

Maria Teresa Reineri 

parlerà di

Anna d’Orleans, regina di Sardegna duchessa di Savoia

a margine del volume pubblicato dal Centro Studi Piemontesi

Interverrà Albina Malerba 

 

Ingresso alla Villa € 5; gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei e Amici di Villa della Regina. Apertura prolungata fino alle 21.

scarica la scheda del libro

 

1848: nasce la ferrovia Torino Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

 

Mercoledì 26 settembre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri
Per i 170 anni dell’inaugurazione della tratta ferroviaria Torino-Moncalieri

 

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di Rosanna Roccia direttore “Studi Piemontesi”

Torino-Moncalieri, 24 settembre 1848 

8 km di ferrovia, l’inizio di un’impresa di grande significato politico, sociale e culturale 

 

Interverranno

Franco Lucia di Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS

Margherita Sardella dell’Associazione Europea Ferrovieri

Coordinamento Albina Malerba

 

Per informazioni: 0116401611 – info@studipiemontesi.it

 

Prossimo appuntamento Mercoledì 17 ottobre:

 Andrea Merlotti, Centro studi delle Residenze Sabaude,

 Moncalieri nel Settecento, fra presenza della Corte e tensioni nel Consiglio di Città

 

 

 

E’ uscito il primo fascicolo 2018 di “Studi Piemontesi”

«Studi Piemontesi» giugno 2018,  vol. XLVII, fasc. 1. Pagg.370, ill.

 

La puntualità di uscita di «Studi Piemontesi», rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi, è paragonabile a quella… del farò di San Giovanni.

 

Apre il primo numero del 2018 un intrigante articolo nel quale Georges Virlogeux con ampie citazioni dal carteggio di Luisa d’Azeglio Blondel ci introduce in un interno di grande famiglia del Risorgimento; e offre il ritratto di una donna impegnata nella società del suo tempo. Questo articolo dà un po’ il tono al volume che si caratterizza per il numero di inediti, di documenti, di indagini di prima mano: dalle pagine di Arabella Cifani e Franco Monetti sulla ‘Clementina’, alias Giovanna Battista Maria Buzano, ritrattista di corte del Settecento; ai documenti che permettono a Massimo Cerrato di fornire il profilo di una donna saluzzese tra i secoli XII e XIII, Matheuda Rossella; alla presentazione del Fondo della Real Casa nell’Archivio Centrale dello Stato da parte di Carlo M. Fiorentino; ai disegni di Carlo di Castellamonte per il Palazzo Ducale scoperti da Thomas Wilke; ai documenti che permettono a Gianluigi Alzona di provare la presenza di Amedeo di Castellamonte durante la ristrutturazione secentesca del Castello di Agliè; a quello, scoperto da Graziella Riviera, che rivela l’incarico a Giovanni Tabachetti e Gaudenzio Ravelli per un tabernacolo a Varallo, oggi scomparso; al manoscritto presentato da Gilles Bertrand con gli appunti del luogotenente generale di polizia di Parigi Jean Charles Pierre Lenoir che visita Torino nell’autunno 1780; sulla base di un dipinto di primo Ottocento di Baldassarre Luigi Reviglio, Luca Malvicino ricostruisce il disegno del giardino (completamente cancellato nel secolo scorso) del Castello di Govone, progettato da Xavier Kurten, l’architetto del paesaggio che introdusse in Italia la moda del giardino ‘all’inglese’; infine Carlo Burdet informa su marsala e moscato in casa Gozzano (e dell’Amica di Nonna Speranza).

Siamo nel campo della storia dell’arte con Rosanna Roccia che presenta i Taccuini aperti nei quali Andreina Griseri rivela le tappe del suo percorso di studiosa e ne elenca sobriamente i risultati; mentre Walter Canavesio fa il punto su Bernardo Vittone e Arnaldo Di Benedetto prende lo spunto dalla mostra Pittori / Poeti / Pittori, organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes a fine 2017 ad Alba, per trattare in maniera breve e acuta il tema del rapporto tra poesia e pittura e dei poeti anche pittori e dei pittori anche poeti; Anselmo Nuvolari Duodo presenta l’unica opera d’arte sacra nota del pittore Antenore Soldi, la Madonna con Gesù Bambino e santi del 1871, conservata ad Acceglio.

Un gruppo di studi è dedicato a vari aspetti della storia di Casa Savoia: Giorgio Federico Siboni tratta dei sepolcri sabaudi; Gigliola Bianchini e Marco Testa delle Messe da Requiem in memoria di Carlo Alberto; Paolo San Martino del contributo di Augusto Telluccini nella rivalutazione delle residenze sabaude. La storia del territorio è toccata da Valentina Burgassi che si occupa della commenda di Sant’Egidio di Moncalieri, un ente che, per la ricca documentazione superstite (inizia del secolo XIII), permette di seguire le trasformazioni nel corso dei secoli di una istituzione che gli Ospedalieri ereditarono dai templari. Fabio Milazzo racconta un decennio (anni Settanta dell’Ottocento) del manicomio di Racconigi, momento nel quale la visione della struttura come luogo di cura si confronta con quella che lo vede come luogo di detenzione. Il declino demografico di molti piccoli comuni piemontesi è descritto sulla base di dati statistici da Antonio Cravioglio.                                           Garetto, Garetto, Tallone, Talon e Taloni sono i cognomi della settima puntata di onomastica piemontese curata da Alda Rossebastiano, Elena Papa, Daniela Cacia. Quattro i ritratti di personaggi piemontesi: Donato D’Urso traccia il profilo di un prefetto ottocentesco, Cesare Bardesono di Rigras; Claudio Marazzini quello del bibliofilo Francesco Malaguzzi; Giovanni Tesio della scrittrice Elisabetta Chicco Vitzizzai; la ricerca onomasiologica di Alda Rossebastiano sul nome Redi Sante (il docente di pedagogia Di Pol) in ricordo del collega. E poi i ricordi di Gustavo Mola di Nomaglio per Federico Bona, di Albina Malerba per Camillo Brero e Francesco Franco.

Come sempre chiudono il fascicolo le dense pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre, convegni e altre iniziative riguardanti la cultura del Piemonte e degli antichi Stati Sabaudi.

scarica il Sommario

La Collezione Archeologica del Real Collegio di Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI

Incontri per una Storia di Moncalieri

Riprende il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi”, volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

 

Mercoledì 27 giugno 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Mario Busatto

La Collezione Archeologica del Real Collegio di Moncalieri: un patrimonio straordinario ma sconosciuto

coordinamento Albina Malerba

 

Mario Busatto è Direttore Organizzativo del Gruppo Archeologico Torinese che organizza ogni secondo sabato del mese una visita gratuita alla collezione.