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Sguardi su Moncalieri

“Sguardi su Moncalieri”. Riprendono gli incontri alla Biblioteca civica Arduino, organizzati in collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi di Torino.

Il primo appuntamento dell’autunno è per Mercoledì 2 ottobre, alle ore 17,30 (Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri).

Al saluto dell’Assessore alla Cultura della Città di Moncalieri, Laura Pompeo, e del Direttore del Centro Studi Piemontesi, Albina Malerba, seguirà la Conferenza di Cinzia Ballesio su Formazione femminile dalla Torino post-unitaria al passato recente. Il caso dell’Istituto Figlie dei Militari.

L’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari, istituzione scolastica nata nel fertile contesto culturale della Torino post-unitaria, è stata un’eccellenza fra i collegi femminili, in grado di competere con il più famoso Poggio Imperiale di Firenze. Legato a uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della città di Torino, la Villa della Regina, dove, dopo la donazione dell’edificio da parte di Vittorio Emanuele II nel 1865, avrà la sua sede principale dal 1869 fino ai bombardamenti del 1942. Nata dall’iniziativa della marchesa Maria Luisa del Carretto, l’idea dell’Istituto per le Figlie dei Militari viene sostenuta da una serie di personaggi di spicco del periodo, tra cui quel Massimo d’Azeglio a cui è attribuita la frase “fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. E proprio per “fare” i futuri italiani e dar loro “degne madri”, si volle creare una “scuola di civile e morale educazione per le venture generazioni”.

Cinzia Ballesio, autrice del libro Le Figlie dei Militari. Una scuola nuova per le donne della nuova Italia (Neos Edizioni) racconta una storia in parte dimenticata, quella dell’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari di Torino, una scuola laica e innovativa, punto di riferimento per l’educazione femminile a cavallo fra Ottocento e Novecento. Ricuce con sensibilità storica tutti i pezzi dell’istituzione, ricostruita sulla base di una ricca documentazione archivistica, integrata con le testimonianze delle ex allieve intervistate, dove la memoria si mescola con i fatti, creando storie nella Storia: donne, scuola e società, un fitto intreccio in universo ricchissimo e poco indagato.

Prossimi appuntamenti

Mercoledì 23 ottobre: Walter Canavesio, Lo scultore Pietro Canonica

Mercoledì 20 novembre: Gian Savino Pene Vidari, Il Proclama di Moncalieri

Donne, scuola e società alla Villa della Regina

Lunedì 4 febbraio 2019 ore 18

Incontro dedicato al tema

Formazione femminile dalla Torino post-unitaria al passato recente. Il caso dell’Istituto Figlie dei militari

Paola Bianchi, Università della Valle d’Aosta  
dialoga con Cinzia Ballesio, autrice del volume
Le Figlie dei Militari. Una scuola nuova per le donne della nuova Italia

Neos Edizioni

Il libro racconta una storia in parte dimenticata, quella dell’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari di Torino, una scuola laica e innovativa, punto di riferimento per l’educazione femminile a cavallo fra Ottocento e Novecento.

L’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari, istituzione scolastica nata nel fertile contesto culturale della Torino post-unitaria, è stata un’eccellenza fra i collegi femminili, in grado di competere con il più famoso Poggio Imperiale di Firenze. Legato a uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della città di Torino, la Villa della Regina, dove, dopo la donazione dell’edificio da parte di Vittorio Emanuele II nel 1865, avrà la sua sede principale dal 1869 fino ai bombardamenti del 1942. Nata dall’iniziativa della marchesa Maria Luisa del Carretto, l’idea dell’Istituto per le Figlie dei Militari viene sostenuta da una serie di personaggi di spicco del periodo, tra cui quel Massimo d’Azeglio a cui è attribuita la frase “fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. E proprio per “fare” i futuri italiani e dar loro “degne madri”, si volle creare una “scuola di civile e morale educazione per le venture generazioni”. Cinzia Ballesio ricuce con sensibilità storica tutti i pezzi di un’istituzione quasi dimenticata, ricostruita sulla base di una ricca documentazione archivistica, integrata con le testimonianze delle ex allieve intervistate, dove la memoria si mescola con i fatti, creando storie nella Storia: donne, scuola e società, un fitto intreccio in un universo ricchissimo e poco indagato.

Sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi il video della conferenza