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Un saluto commosso e grato a Gian savino Pene vidari

Un saluto commosso e grato al Professor Gian Savino Pene Vidari

Con grande tristezza informiamo Soci e estimatori del Centro Studi Piemontesi che il professor Gian Savino Pene Vidari ieri, 17 novembre 2020, si è spento ad Aosta colpito da ictus.
Storico del diritto medievale e moderno, professore emerito dell’Università di Torino, presidente della Deputazione subalpina di Storia patria, membro dell’Accademia delle Scienze di Torino,
studioso attivissimo con profondi legami con le facoltà giuridiche di Nizza, Parigi-Sorbonne e Svizzere, Pene Vidari era membro del Consiglio direttivo del Centro Studi Piemontesi.
Amico del nostro fondatore Renzo Gandolfo, che ne apprezzava la serietà e la cultura, entrò trentacinquenne a far parte del nostro Comitato Scientifico di cui assunse in seguito la Presidenza, continuando la sua lunga collaborazione con la rivista «Studi Piemontesi» (fino al numero 2, 2020 in stampa) ove di lui sono pubblicati molti saggi e studi inediti e acute recensioni.

un Convegno In ricordo di Giorgio Lombardi

In occasione del decennale della scomparsa di Giorgio Lombardi la Deputazione Subalpina di Storia Patria e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino organizzano un convegno il 2 ottobre, sulla piattaforma Webex

Tra gli interventi, segnaliamo la sezione “Spazio e frontiera: le prospettive storico-giuridiche”, con i contributi di Gian Savino Pene Vidari, Paolo Marchetti, Paola Bianchi.

Sarà possibile collegarsi tramite questo link mentre QUI si può scaricare il programma completo della giornata di studi.

E’ uscita la rivista

«Studi Piemontesi», giugno 2020, vol. XLVIX, fasc. 1

Grazie al «travaj svicc» (alias «lavoro agile», alias «Smart Working») della Direzione e della Redazione, il primo dei due volumi annuali di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità pubblicata dal Centro Studi Piemontesi, anche quest’anno esce puntuale a fine giugno. È la storia dell’arte, sempre uno dei settori più ricchi e solidi della rivista, che il lettore incontra quando apre questo fascicolo; più precisamente storia dell’architettura: il compianto Luciano Re in questo suo ultimo lavoro racconta la moda dei ponti sospesi in voga all’inizio dell’Ottocento e, in particolare, di quelli realizzati nei parchi delle ville a cominciare da quello fatto costruire dal notaio Vitale Prié nella sua di San Giorgio Canavese. Paolo San Martino passa in rassegna le varie tipologie di ville principesche, dalla Venaria Reale a quella fiorentina di Boboli.

Lauro Mattalucci descrive i giochi di putti negli affreschi del castello dei San Martino di Parella. Isabella Stancari presenta Alfonso Goldini (1863-1898) scenografo nel Teatro Regio di Torino. Lo scultore Pietro Canonica (1869-1959) lasciò in eredità al comune di Stresa una cospicua raccolta delle proprie opere: Gianluca Kannès ricostruisce le tribolate vicende relative alla loro collocazione.
Tra arte e storia si muove Paolo Anzile nel raccontare le vicende del Corpo Reale d’Artiglieria dagli anni Venti del Novecento alla fine della guerra nei “Quartieri Militari” alla Venaria Reale.
Altri temi storici prendono gran parte del fascicolo: degli Statuti resi pubblici da Amedeo VIII il 17 giugno 1430 e restati vigore fino al 1723 è stata finalmente fornita una edizione critica preparata da Franco Morenzoni dell’Università di Ginevra; illustra l’importanza del documento e dell’edizione Gian Savino Pene Vidari. Nell’ambito della storia del diritto costituzionale conduce anche Flavia Carmen Di Pasqua con le sue pagine dedicate agli esordi (1848-1855) della monarchia rappresentativa con lo Statuto albertino.
Luca Piovano delinea la figura del quarto principe di Carignano, Luigi (1721-1778), che restaurò i rapporti con il ramo regnante compromessi dal padre. Maria Teresa Reineri e Cristina Corlando presentano le memorie della marchesa Faustina Roero di Cortanze (1817-1871), interessanti per le vicende relative agli anni 1817-1850 raccontate dalla confidente della Regina Maria Teresa, moglie di Carlo Alberto. Nel saggio di Carlo Orsi è la provincia piemontese ad essere protagonista nella relazione di viaggio compiuto dalla marchesa de Taulignan nel 1822.
La sconfitta di Novara (1849) scatenò una caccia ai responsabili e si parlò di tradimento: fu istituita una Commissione d’inchiesta, che non condusse a conclusioni unanimi: Luca Zecchi ne ricostruisce i lavori.
Donato D’Urso delinea un profilo biografico di Pietro Baratono (1884-1947), al ministero dell’interno dal 1908 alla morte e si sofferma sui quattordici mesi (1937-38) in cui fu prefetto a Torino. L’articolo di Erika Luciano è dedicato a una delle conseguenze delle leggi razziali del 1938, la forzata emigrazione di un gruppo di matematici ebrei.
Due i saggi di storia della scienza: Aldo Musumarra ricorda l’opera di Orazio Silvestri (1835-1890), primo titolare di una cattedra di vulcanologia; Alessia Anna Bortolamai ricostruisce la vicenda della rivolta dei “pazzi criminali” nel manicomio di Collegno del luglio 1912 per delineare un quadro del sistema manicomiale del tempo.
I cognomi schedati nella undicesima puntata di onomastica piemontese curata da Alda Rossebastiano, Elena Papa, Daniela Cacia sono legati a due vegetali il panìco piem. baraval e il castagno.
Le pagine di Lorenzo Ferrarotti mostrano l’importanza e l’utilità per i lettori non specialisti del Piccolo Atlante Linguistico del Piemonte.
Un unico saggio, ma prezioso, tratta di temi letterari: Mariarosa Masoero presenta una lettera inedita di Guido Gozzano, del 9 maggio 1910, ad una giovane appassionata di poesia conosciuta in un soggiorno a Firenze.
Chiudono il fascicolo le ricche pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi, alle notizie di mostre, convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale: una miniera.

Abstracts in inglese di tutti i contributi

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Mario Chiesa, Gabriele Clemens, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Isabella Massabò Ricci, Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio, Rosanna Roccia, Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux.
Direttore, Rosanna Roccia; Responsabile, Albina Malerba.
Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

Cristoforo Colombo dal Piemonte al Nuovo Mondo

Lunedì 8 aprile 2019 ore 18

Giorgio Casartelli Colombo di Cuccaro
Gustavo Mola di Nomaglio
Gian Savino Pene Vidari

conversano su

Cristoforo Colombo dal Piemonte alla Liguria  alla Penisola Iberica verso il Nuovo Mondo

 

Per la presentazione del volume degli Atti del III Congresso Internazionale Colombiano nel 525° anniversario della scoperta dell’America, tenutosi a Torino il 12 e 13 ottobre 2017.

Con i contributi di: Giorgio Casartelli Colombo di Cuccaro,  Gustavo Mola di Nomaglio, Carlo Tibaldeschi, Guido Gay di Quarti, Mario Traxino, Costanza Orsi, Edoardo Garis, Joseph. A. Levi, Gianfranco Ribaldone, Giorgio Bazzurro, Massimo Carcione, Gabriele Reina, Filippo De Nobili, Claudia Ghiraldello, Gian Luigi Bovio della Torre, Angelica Valentinetti Mendi

Edizione Associazione Centro Studi Colombiani Monferrini (CE.S.CO.M.) con la collaborazione del Centro Studi Piemontesi

Ascolta la conferenza sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Diversi destini per due castelli: Testona e Masino

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Mercoledì 14 novembre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

 

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di

Gian Savino Pene Vidari

Presidente Deputazione Subalpina di Storia Patria

Destini diversi di due castelli storici:

Castelvecchio di Testona e  Masino     

coordinamento Albina Malerba

 

5-6 dicembre: Convegno di onomastica

Il 5 e 6 dicembre, al Campus Einaudi
si tiene il convegno internazionale di studi onomastici

Sulle orme di Pietro Massia: strumenti e metodi per il rinnovamento della ricerca onomastica

organizzato dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Torino, con il patrocinio della Città di Torino, del Centro Studi Piemontesi e della Deputazione Subalpina di Storia Patria

Il convegno prevede due fitte giornate, con 28 interventi di studiosi, docenti e ricercatori provenienti dall’Italia e altri paesi europei. Qui il programma completo.

Campus Einaudi, Lungo Dora Siena, 100 A, Torino

Architettura e poesia nella vita di Giorgio Raineri

Lunedì 27 novembre, ore 18

conferenza di Luigi Rajneri

Architettura e poesia nei progetti di Giorgio Raineri (1927-2012)

Introduce Gian Savino Pene Vidari

Giorgio Raineri nacque a Torino il 31 luglio 1927 e nel 1949 si laureò in Architettura presso il Politecnico di Torino dove insegnò Composizione architettonica nel 2003/2004. Tra i suoi progetti torinesi si ricordano: la Borsa Valori, con R. Gabetti, A. d’Isola e G. Raineri (1952-1957), il complesso scolastico alle Vallette, con C. Murat, R. Gabetti, A. d’Isola (1959); la Cooperativa agricola di Montalenghe (1962), il Noviziato delle suore di carità (1966), ristrutturazione e allestimento museografico temporaneo al Palazzo Ducale di Urbino (1976);  ristrutturazione dello chalet di Carlo Mollino del Lago Nero a Sauze d’Oulx (1988-2005), con G. Brino; il restauro dell’Archivio di Stato (1983-2006). I suoi progetti sono stati esposti al Centre Pompidou, al Centro de Arte Reina Sofia a Madrid, al Lingotto di Torino, alla Biennale di Venezia, al Guggenheim Museum di New York. Tra le mostre si segnalano Architettura degli anni ’80 in Piemonte (1990); Architettura e urbanistica a Torino 1945/90 (1991). Tra i riconoscimenti: premio Inarch per la Cooperativa agricola di Montalenghe e l’Istituto delle Suore di S. Maria SS. Consolatrice (1962), per il complesso scolastico ‘Le Vallette’ (1964), per il Noviziato delle Suore della Carità (1966); premio del Presidente della Repubblica per l’Architettura (1993). Dal 1993 fu membro dell’Accademia Nazionale di San Luca. Morì a Torino il 12 ottobre 2012.

Il numero 2, 2017, in corso di stampa, della rivista “Studi Piemontesi”, pubblica un ricordo di Lorenzo Mamino, Giorgio Raineri (1927-2012). Disegni e poesie.

Il video della conferenza è sul nostro canale You Tube

E’ uscito il primo fascicolo 2017 di “Studi Piemontesi”

«Studi Piemontesi»

giugno 2017, vol. XLVI, fasc. 1, pp.  390, ill.

Da quarantasei anni, tra la festa di San Giovanni e quella dei Santi Pietro e Paolo, si verifica puntuale un evento bibliografico, la pubblicazione del primo fascicolo semestrale di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi.

Nel numero uscito in questi giorni la notizia, minima per sé, che può incuriosire i lettori riguarda Rousseau: Luisa Clotilde Gentile prova che non nel palazzo di via San Domenico 11, come credeva il Cibrario, ma nel palazzo Trucchi, all’angolo tra via Alfieri e via XX Settembre (oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro) Rousseau servì nel 1730 in casa Solaro di Govone. E proprio a Luigi Cibrario (1802-1870), a come si venne formando nel decennio dopo la morte il suo personaggio di uomo del Risorgimento, storico devoto della monarchia sabauda, è dedicato il saggio di Pierangelo Gentile. Ancora in ambito risorgimentale si muovono Rosanna Roccia (Direttore della rivista) che pubblica due lettere inedite di Quintino Sella; Carlo M. Fiorentino che delinea alcuni tratti del carteggio dei fratelli Visconti Venosta e Stefano Apostolo che rievoca la partecipazione alla prima guerra d’Indipendenza dello scrittore renano Friedrich Wilhelm Hackländer.

Dagli eroi all’antieroe: Matteo Traverso mostra come Giorgio Orsolano (1803, impiccato nel 1835) divenne nella letteratura dei frenologi la «iena di San Giorgio». Simonetta Tombaccini ricostruisce gli ultimi mesi di vita di Paganini a Nizza e le penose vicende che tormentarono le sue spoglie. Alessandro Zussini tratta di Gaspare Deabbate, primo Console (1819-1825) del re di Sardegna negli Stati Uniti.

Quando Napoleone arruolava i soldati dell’armée, un benestante poteva sottrarsi alla coscrizione pagando qualcuno che lo sostituisse: Ferdinando Sobrero presenta due lettere di un remplaçant, Carlo Domenico Bosio di Baldissero. Cecilia Russo delinea la figura dell’ambasciatore Benoît Cise de Grésy e pubblica una sua lettera nella quale informa Maria Cristina di Francia in merito all’incontro con Mazzarino.

Quasi una rubrica, le schede di onomastica piemontese a cura di Rossebastiano-Papa-Cacia, sono questa volta dedicate ai vari esiti del latino cauda. Stefano Baldi illustra l’opera di ricerca di Alberto Basso sulla musica e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime, ora riunita nei due monumentali volumi L’Eridano e la Dora festeggianti.

Nel settore della storia dell’arte, varie ‘riscoperte’: Roberto Antonetto informa sul ritrovamento di una favolosa gabbia per uccelli, dono per le nozze fra il secondogenito di Carlo Alberto, Ferdinando di Savoia, ed Elisabetta di Sassonia nel 1850; la descrive e ne ricostruisce le vicende. Arabella Cifani e Franco Monetti presentano un dipinto sconosciuto di Angelo Bartolomeo Vacca senior (1746-1834) e nuovi documenti per la biografia. Thomas Wilke illustra alcuni disegni di Ascanio Vittozzi per la cappella della Sindone, ritrovati nello Staatliche Graphische Sammlung di Monaco di Baviera. Francesca Favaro descrive l’appartamento dei bagni del castello di Agliè e Paolo San Martino si sofferma sulla valenza scenografica dello scalone juvarriano di Palazzo Reale e le sue suggestioni interpretate dal cinema moderno: Craig, Hitchcock, Greenaway.

Alla scultura del primo Novecento sono dedicate le pagine di Alice Guido che pubblica documenti relativi al tentativo fallito di acquisire al Museo Civico di Torino il Pensatore di Rodin; e di Chiara A. Lanzi su due cere di Edoardo Rubino (1871–1954) conservate alla GAM, preparate per la fusione poi non realizzata.

Gian Savino Pene Vidari ricostruisce la storia dell’edizione 1978 (integrale) dei disegni ottocenteschi di Clemente Rovere e presenta quella (selettiva) edita recentemente dall’Artistica Savigliano, Viaggio in Piemonte di paese in paese.

Il settore letterario offre lo studio di Gianna Cerutti sulla figura femminile nella narrativa di Sebastiano Vassalli, e la presentazione di un mannello di lettere di Giovanni Bernardo De Rossi a Tommaso Valperga di Caluso, a cura di Milena Contini.

Infine, i profili: Paolo Bagnoli illustra la formazione del pensiero politico di Alessandro Passerin d’Entrèves; e i congedi: Pietro Terna e Renata Allìo ricordano Sergio Ricossa (1927-2016); Laura Gallo la figura di Gianni Carlo Sciolla (1940-2017).

Chiudono il fascicolo le fitte pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

vedi il sommario

Rivista « Studi Piemontesi »

Direttore: Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Anna Cornagliotti, Gabriele Clemens, Guido Curto, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

 

Un convegno per ricordare Federico Patetta a 150 anni dalla nascita

In occasione del 150° anniversario della nascita di Federico Patetta, l’Accademia delle Scienze di Torino e la Deputazione Subalpina di Storia Patria, con il patrocinio dell’Università di Torino, organizzano un convegno di studi sulla figura di Federico Patetta.

GIOVEDI 6 APRILE, la sessione mattutina si aprirà alle 9,30 all’Accademia delle Scienze, nella Sala dei Mappamondi, per proseguire con la sessione pomeridiana, dalle 14,45 al Campus Luigi Einaudi, Sala lauree blu.

 

 

 

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