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Giochiamo con la Colomba

GIOCHIAMO con la COLOMBA
Un gioco per Grandi e Piccoli

Progetto e realizzazione di Daniela Rissone

La “Colomba di carta” si è moltiplicata, cambiando anche i colori!
Dopo avere osservato, la volta scorsa, la sua precisa geometria, adesso, se volete, impariamo a costruirla e vedrete che può anche diventare un oggetto utile, in modi diversi …
La base di partenza è un foglio di carta sottile o spessa, anche di giornale, di qualsiasi colore e dimensione, purché di “forma quadrata”!
Come “Guardiana” della mia porta di casa, io ho una colomba di cartoncino alta 70 cm … ma, se qualcuno di voi è al primo esperimento di Origami, o quasi, consiglio un lato del quadrato di circa 15 cm.

Ecco i vari passaggi …

1 – Piegate le diagonali del quadrato, poi stendetelo nuovamente … Schiacciate sempre bene le pieghe

2 – Voltate il quadrato e ripiegate verso il centro i quattro angoli

3 – Senza aprire le pieghe, voltate nuovamente il foglio e ripiegate gli angoli verso il centro

4 – Aprite il foglio che adesso dovrebbe avere tutte queste pieghe …

5 – Alzate e piegate i lati, come vedete nell’immagine

6 – Abbassate e schiacciate due punte laterali

7 – Piegate al centro, in verticale, così costruite le zampe della Colomba

8 – Manca solo la testa della colomba che, secondo me, può essere fatta in due modi: o piegando semplicemente la parte in alto verso destra o verso sinistra, oppure piegando la punta lentamente in avanti, come indica la freccia del disegno, in modo da capovolgerla

Ed ecco altre mie idee e suggerimenti …

Se volete la Colomba accovacciata, piegate in fuori le due zampe … Se poi volete usare la Colomba come “contenitore”, vi consiglio di inserire una graffetta, come nell’immagine in basso.
La Colomba, realizzata in carta un po’ spessa e di giusta dimensione, può, infatti contenere, come nel disegno a colori, le punte da disegno, o le pastiglie di zucchero e di cioccolato, i petali secchi di rosa e profumati, i becchi d’oca per i capelli, i vetrini raccolti in spiaggia … bottoni, nocciole, perline, ecc …

La Colomba, accovacciata su un cartoncino rettangolare, avvolta nel cellophane e con un bel fiocco in cima, può anche diventare una confezione regalo molto “chic” o, come diceva mia nonna, … “parla pà che spatuss”!
Buon divertimento!

Copyright del Testo e delle Immagini: Centro Studi Piemontesi – Daniela Rissone

Grazie al TGR Piemonte che nell’edizione di oggi, tra gli eventi culturali on line dell’Agenda di Simonetta Rho, ha citato la presenza social del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontesi sul sito , Facebook, Youtube, Instagram e Twitter, proponendo anche la colomba realizzata da Daniela Rissone

Qui la registrazione (al minuto 18,42)

Notizie da via Revel

Il periodo di lockdown, una brutta parola che abbiamo tristemente imparato e che noi abbiamo tradotto con bogianen sta ‘n-të-ca e travaja, si è molto prolungato e purtroppo anche la sede del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di via Ottavio Revel è stata temporaneamente chiusa, ma ci siamo attrezzati per riaprire al più presto in sicurezza. Non crediamo purtroppo sia possibile prima dell’estate riprendere la normale programmazione delle manifestazioni e degli incontri in sede.  Per questo abbiamo intensificato la presenza del Centro Studi Piemontesi non solo sul sito www.studipiemontesi.it, dove pubblichiamo giornalmente articoli, poesie, notizie, curiosità, ma su Instagram, FB e Twitter. Inoltre ricordiamo che dal sito cliccando su YouTube, si possono rivedere, o vedere, le conferenze registrate negli ultimi anni; e su e-book scaricare libri e opuscoli. Non è la stessa cosa e non ci dà la gioia e l’energia che ci scambiavamo in sede tutti i lunedì, e in tante altre occasioni di incontro e di confronto, di chiacchiere tra amici, ma sono opportunità di contatto che la tecnologia rende oggi possibili.

La buona notizia è che siamo in bozze con il n. 1, 2020 vol. XLIX della rivista “Studi Piemontesi”. Il volume sarà puntualmente inviato ai Soci a giugno.

È anche in stampa il vol. XI dell’Epistolario di Massimo d’Azeglio; l’impresa dovrebbe concludersi entro il 2020, al più ai primi del 2021, con il vol. XII, che Georges Virlogeux sta approntando.

Il corposo volume che raccoglie gli studi presentati al Convegno internazionale Savoie Bonnes Nouvelles, a cura di Gustavo Mola di Nomaglio, è in marcia e anche questo si spera possa essere stampato quanto prima.  

Siccome sono state prorogate tutte le scadenze, il Presidente e il Consiglio Direttivo stanno valutando la data più idonea per fissare in sicurezza l’Assemblea annuale ordinaria dei Soci, per l’approvazione del Bilancio e della Relazione sull’attività svolta nel 2019, anno del 50° di fondazione della Ca dë Studi Piemontèis.

Chi volesse acquistare i nostri libri può ordinarli con una mail, e saranno inviati ai Soci senza spese di spedizione.

Il lavoro va avanti… e la ruota continua a girare

Giochiamo con la colomba

Un gioco per Grandi e Piccoli

Progetto e realizzazione di Daniela Rissone

… Anche la Colomba, di questi tempi, ha voluto ri-acquistare un po’ di libertà … e appena ho aperto la finestra, anzi il finestrone, è “schizzata via”, lasciandoci solo la traiettoria del suo velocissimo volo…

Chissà se ritornerà?

Nella stanza, ancora sguarnita dei vostri capolavori, il finestrone con il grande vetro adesso è ben chiuso e, se volete giocare, sarà la base, anzi il supporto per le nuove sperimentazioni artistiche, insieme all’attuale colomba di carta che, “appollaiata” sul tavolino, aspetta di giocare anche lei …
Questa colomba è un origami che ho scoperto decenni fa in un’Enciclopedia per Ragazzi della Garzanti e usato molte volte, per la sua Geometria molto semplice …

A tutti, grandi o piccoli, almeno una volta, sarà successo di “tracopiare” su un foglio un disegno o una fotografia, appoggiandosi al vetro di una finestra in controluce.
Se poi avete anche un balcone, potrete anche tracopiare i contorni e i dettagli di un “oggetto tridimensionale”, ad esempio un vaso di fiori appeso alla ringhiera, oppure un insieme di bottiglie vuote di forme diverse, o una statuina posata su una sedia, con dietro un panno di colore uniforme che fa da sfondo, o il volto della mamma e del papà … ecc.

Magari senza saperlo, avete disegnato in Prospettiva!

Leggete questa frase, scritta da un personaggio molto famoso, che non è un nostro contemporaneo:
“ … “Abbi un vetro grande … e quello ferma bene innanzi agli occhi tuoi, cioè tra l’occhio e la cosa che tu vuoi ritrarre; poi poniti lontano con l’occhio al detto vetro due terzi di braccio; e ferma la testa … in modo che tu non possa muoverla … e col pennello o con lapis … segna sul vetro ciò che di là appare …”
Così ha scritto Leonardo da Vinci nei suoi appunti che, dopo la sua morte, sono raccolti nel “Trattato della Pittura” dal suo erede e fedele collaboratore Francesco Melzi.

Sempre con il supporto del vetro, potete “interpretare” un tramonto, con delle bellissime nubi rossastre …
I disegni possono anche nascere dai vostri ricordi e pensate a immagini viste da finestre da cui vi affacciavate in anni passati, perché poi avete cambiato casa, o semplicemente eravate in vacanza.
Le “inquadrature” possono essere tante ma probabilmente alcune sono “fissate” nella vostra mente …

L’Arte è anche “creatività” e allora pensate a “cosa vorreste vedere” dalla vostra finestra. Le idee non avranno più limiti e potranno apparire luoghi lontanissimi o personaggi inventati o visti in film, ecc. ecc.

Ricordatevi che il Gioco è sempre un pretesto per fermare le angosce e i pensieri della vita quotidiana … e soprattutto, cosa più importante, per “strapparvi” un sorriso!

Copyright del Testo e delle Immagini: Centro Studi Piemontesi – Daniela Rissone

scarica lo schema

GIOCHIAMO CON LA COLOMBA

GIOCHIAMO con la COLOMBA
Un gioco per Grandi e Piccoli

Progetto e realizzazione di Daniela Rissone

Il disegno lo conoscete già … è quello a colori che ho realizzato per il sito del Centro Studi Piemontesi, con il ramo di ulivo per la Domenica delle Palme e con il quadrifoglio per gli Auguri di Pasqua.

Se non lo ricordate o non l’avete mai visto, vi allego due piccole immagini che comunque potete sempre trovare all’indirizzo www.studipiemontesi.it, scorrendo all’indietro le pagine, con un po’ di pazienza.

Il nuovo disegno è in bianco e nero, in una versione semplificata e, in un certo senso, senza “messaggi” perché, se volete “giocare”, adesso tocca a Voi … Sia che siate grandi o piccoli, che sappiate disegnare o non abbiate mai preso una matita in mano, nessuno vi darà un voto.

Stampate delle copie del nuovo disegno in formato A4 (il rettangolo con il libro e la colomba è già nelle giuste proporzioni) e iniziate a “personalizzare” l’immagine, anche con pochi segni colorati e senza paura di sbagliare … una colomba che “scappa” da un libro non è cosa “normale” … e poi esiste sempre l’arte “astratta” che compone capolavori con linee, forme geometriche e “macchie”.
Come consiglio, soprattutto nei primi esperimenti, non mirate a realizzare subito un disegno finito e complesso ma affrontate una scelta grafico-compositiva per volta, così avrete sempre nuove idee.

Ovviamente firmate i vostri capolavori e, se li datate, potete mantenere la sequenza.

In pochi minuti per la Colomba potete inventare piume di colori tutti diversi, o fare il cielo tutto rosa o plumbeo e con tante nubi, oppure potete far cadere gocce di pioggia, magari anch’esse di vari colori.
La Colomba può “regalarvi” il vostro fiore preferito, oppure potete semplicemente … “inserire” nel libro un segnalibro che spunta dalle pagine, con in cima un piccolo disegno di cui solo voi sapete il significato.

La pagina a sinistra del libro è bianca perché … “aspetta” un vostro breve “pensiero”.

Nel disegno, il libro è visto dall’alto? oppure è visto di fronte perché dietro poggia su un leggio? … e dove è posato, su un tavolo o per terra, in un prato di fili d’erba? … Per caso c’è anche una tovaglia a quadretti? … Lo sfondo per voi è la tappezzeria della stanza? … Oppure è un pavimento di legno, o di marmo?

Una cornice al vostro lavoro non volete metterla? Se sì, la preferite moderna o barocca? … di colore rosso o d’oro? … Oppure è meglio uguale a quella del quadro che avete in camera da letto? …
Cosa sogna la Colomba? Qualcuno le offrirà del cibo? … Rimarrà senza amici o troverà un compagno? …

Se non volete usare pennelli, matite e pennarelli, potete sempre fare un collage di pezzetti di stoffa e di carta di giornali e riviste … Oppure “ricamare” la pagina con fili di cotone o lana, aggiungendo dietro un supporto.

Le vostre “pagine” più che un libro colorato potranno anche diventare un “Diario”, da conservare …

Chi a va adase a va san e a va lontan. “Chi va piano va sano e va lontano” diceva sempre mia nonna e il messaggio della frase forse non è poi così diverso dallo “State a casa” che ci ripetono ogni momento … ma un giorno la Colomba “schizzerà” in volo … e chissà che, nel frattempo, non si scopra l’artista che è in voi…

Il Gioco è solo un pretesto per fermare, attimo per attimo, le angosce e i pensieri della vita quotidiana … e soprattutto per “strapparvi” un sorriso!

Copyright del Testo e delle Immagini: Centro Studi Piemontesi – Daniela Rissone

SCARICA QUI IL DISEGNO E LE ISTRUZIONI

una poesia per questi giorni

GIOVANNI TESIO: Professore, critico letterario, studioso di letteratura italiana con una gran messe di saggi su poeti e scrittori italiani e piemontesi. Da alcuni anni si dedica con impegno alla poesia. Citiamo soltanto i due libri di Sonetti, pubblicati per le edizioni del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis: Stantesèt sonèt, Prefazione di Lorenzo Mondo, postfazione di Albina Malerba (Pagg. IX-108, 2015); e Vita dacant e da canté, Prefazione di Pietro Gibellini (Pagg. XIII-380 ,2017).

Pubblichiamo qui un suo sonetto inedito dedicato a questi nostri difficili giorni.

                      S’a-i é chi a canta da pogieuj e fneste

                      i veuj pa dì ch’a l’abio nen le teste

                      combin ch’i treuva che fé festa ai mòrt

                      a sia ‘n po’ da mat o spirit fòrt.

                      La nav dij fòj ch’ambarca ‘l pess ëd noi

                      con l’ilusion ëd fé na còsa bon-a

                      e noi tuj lì a remé, o che brajoma,

                      për nen pensé che soma ‘n t’un garboj.

                      Mi penso ai mòrt ch’i peuss nen compagné

                      ai mòrt ch’a van da soj drinta la neuit

                      e a cole file ‘d bare sensa deuit.

                      E treuvo che al doman va bin pensé

                      e penso ch’a sia bel fin-a canté

                      ma riesso nen a varì ‘n mi col veuid.

Traduzione

Se c’è chi canta da balconi e finestre/ non voglio dire che non abbiamo le teste/ benché io trovi che far festa ai morti/ sia un po’ da matti o da spiriti forti.// La nave dei folli che imbarca il peggio di noi/ con l’illusione di fare una cosa buona/ e noi tutti lì a remare, o che gridiamo,/ per non pensare che siamo in un groviglio.// Io penso ai morti che non posso accompagnare/ ai morti che vanno da soli nella notte/ e a quelle file di bare senza grazia.// E trovo che al domani va bene pensare/ e penso che sia bello anche cantare/ ma non riesco a guarire in me quel vuoto.