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il Re Soldato e il Milite Ignoto

Sabato 9 ottobre 2021

a Vicoforte (Cuneo)

nella Casa Regina Montis Regalis dalle 10,15 alle 19,15

in occasione del centenario della tumulazione del Milite Ignoto, l’Associazione di Studi sul Saluzzese organizza il convegno

Il Re Soldato per il Milite Ignoto

La riscossa della monarchia statutaria (1919-1921)

a cura di Aldo A. Mola

La genesi e il significato della Cerimonia sono al centro del convegno organizzato da Associazione Giovanni Giolitti, Associazione di Studi sul Saluzzese e Consulta dei Senatori del Regno con l’egida di Comando Militare Esercito Piemonte, Centro Studi Piemontesi, Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella, Istituto di Studi Politici Giorgio Galli, UniTre Milano, Gruppo Croce Bianca (Torino) e Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Napoli).

La Grande Guerra travolse quattro imperi. L’Italia ne uscì stremata ma vittoriosa. Il 4 novembre 1921 la Salma del Soldato Ignoto venne tumulata all’Altare della Patria alla presenza di Vittorio Emanuele III. Fu la massima manifestazione di unità nazionale del 1861 ad oggi. Dopo le lacerazioni del 1919 la pace sociale sembrava ristabilit. Quale messaggio mandò agli italiani il Milite Ignoto? Fu ascoltato?

Studiosi di chiara fama colonnello Carlo Cadorna, generale Antonio Zerrillo, Giuseppe Catenacci, GianPaolo Ferraioli, Dario Fertilio, Luca G. Manenti, Aldo G. Ricci, Tito LucrezioRizzo, Giampaolo Romanato, Aldo A. Mola, Giorgio Sangiorgi, Alessandro Mella, GianniRabbia e Carlo M. Braghero, illustrano vari aspetti del significato storico, politico, “mitico” ed“esoterico” della Tumulazione.

Scarica il programma del convegno di studi

L’accesso al convegno è libero sino a esaurimento dei posti, nel rispetto delle norme vigenti.

Giuseppe Lavini al Museo della Ceramica Vecchia Mondovì

Giovedì 13 dicembre 2018 – ore 16.30

Museo della Ceramica Vecchia Mondovì

Palazzo Fauzone di Germagnano

Piazza  Maggiore 1, Mondovì Piazza

 presentazione del volume
All’ombra di notabili ed eroi. Giuseppe Lavini (1857-1928)

di Giulia Ajmone Marsan

Edizioni Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Con l’autrice Giulia Ajmone Marsan intervengono Andreina d’Agliano (Presidente Fondazione Museo della Ceramica) e Albina Malerba (Direttore Centro Studi Piemontesi)

 

Giuseppe Lavini, la cui famiglia era originaria di Vercelli, ha svolto un ruolo significativo nel formare l’opinione pubblica riguardo l’arte, l’urbanistica e soprattutto l’architettura tra il 1886 e il 1926. Critico d’arte per la «Gazzetta Piemontese» – in seguito «La Stampa» – e collaboratore della «Gazzetta del Popolo», è stato segretario dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e direttore di «L’Architettura Italiana», la più importante e bella rivista di architettura dell’epoca. Nel 1890, uno degli organizzatori della prima esposizione in Europa dedicata esclusivamente all’architettura, ha contribuito in modo incisivo al dibattito sulla tutela delle antichità e delle belle arti, sulla normativa della professione di architetto, sulle questioni chiavi dello sviluppo urbanistico di Torino e dei collegamenti ferroviari internazionali.

Il occasione della presentazione il Museo della Ceramica Vecchia Mondovì sarà aperto al pubblico dalle 15 alle 18 

 info@museoceramicamondovi.it  tel.  0174 481519