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160 anni di italia unita

ITALIA UNITA, L’IMPRESA DI 160 ANNI FA
di Adriano Monti Buzzetti

Servizio trasmesso da TG2 – Rai Dossier 14 marzo 2021

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Nel 2021 convergono tre anniversari per la Storia del nostro paese: i 160 anni della proclamazione del Regno d’Italia, i 150 anni di Roma capitale del nuovo Stato unitario, i 200 anni dalla nascita di Anita Garibaldi. Tg2 Dossier propone una puntata dedicata alla genesi della nuova entità istituzionale. Si ripercorrono i momenti-chiave e le principali battaglie dell’unificazione con storici come Silvia Cavicchioli, Pierangelo Gentile, Silvano Montaldo, Carmine Pinto, Andrea Ungari, esperti militari come Alberto Leoni e Sergio Valzania, ma soprattutto grazie all’eccezionale contributo di testimonial “genealogici” dell’epopea risorgimentale quali Costanza Ravizza Garibaldi, Giuseppe Garibaldi jr e Francesco Garibaldi Hibbert, discendenti di Giuseppe e Anita Garibaldi; Aimone di Savoia Aosta, discendente di Re Vittorio Emanuele II; Anna Maria Menotti, pronipote del patriota Ciro Menotti; Guido Palamenghi Crispi, discendente di Francesco Crispi; Ernesto Pisacane, pronipote di Carlo Pisacane; Nicolò San Martino d’Agliè di San Germano, parente ed erede di Camillo Benso di Cavour. Le loro voci si alternernano a quelle degli esperti per ricostruire il clima politico e sociale, ma anche ideale ed emotivo, della stagione che ha trasformato l’Italia, “espressione geografica” divisa e sfruttata da 14 secoli in una nuova realtà sovrana, protagonista della scena europea.

Carlo Alberto riformatore, collezionista, committente: tre conferenze

Organizzato dai Musei Reali Torino con gli Amici del Museo di Antichità, gli Amici della Galleria Sabauda, gli Amici di Palazzo Reale e il Centro Studi Piemontesi, il ciclo di conferenze

Dalla salita al trono alla concessione dello Statuto. Carlo Alberto riformatore, collezionista e committente

che si terranno alla sala conferenze del Museo di Antichità

(corso Regina Margherita 105, Torino), con questo programma:

mercoledì 20 marzo, ore 17,30  Silvia Cavicchioli, La politica culturale di Carlo Alberto: temi, luoghi, personaggi

giovedì 11 aprile, ore 17,30 Pierangelo Gentile, “Il faut la donner, non se laisser imposer”. Carlo Alberto e la tormentata concessione dello Statuto

giovedì 23 maggio, ore 17,30 Maria Beatrice Failla, Committenza, collezionismo e musei negli anni di Carlo Alberto

 

 

 

Salito al trono nel 1831, Carlo Alberto ebbe tra i primi obiettivi di un’intensa politica culturale la trasformazione della capitale sabauda in un centro artistico di richiamo europeo, in grado di rivaleggiare con le altre grandi città d’arte della penisola italiana. Con l’organizzazione della Regia Pinacoteca e l’istituzione della Deputazione di Storia Patria, dell’Armeria Reale e della Società Promotrice di Belle Arti, egli intese autocelebrare il mecenatismo dei Savoia in una prospettiva prevalentemente nazionale, diffondendo il mito della coincidenza tra storia sabauda e storia d’Italia. Il nuovo sovrano mirava infatti a costruire una politica del consenso attraverso la glorificazione e la “nazionalizzazione” della dinastia, che investì anche le opere pubbliche. Il che spiega perché proprio l’età carloalbertina diede il via alla grande stagione della monumentalistica torinese, inaugurata dal capolavoro di Carlo Marochetti, la statua equestre di Emanuele Filiberto. Ma il regno di Carlo Alberto (1831-1849) lasciò in eredità anche un’altra opera fondamentale: lo Statuto che porta il suo nome.