Luigi Bossi, un milanese a Torino

I Colloqui del Lunedì e le Lectiones Renzo Gandolfo/Pagine dal Territorio, sono i due seguitissimi cicli di incontri che il Centro Studi Piemontesi organizza nella sua sede di  Torino di via Ottavio Revel 15,  su argomenti interdisciplinari, come è nel DNA dell’attività di studi e ricerche del  Centro Studi Piemontesi, che sempre più si conferma un presidio aperto e dinamico di cultura e di civiltà, capace di coniugare insieme il “locale” e l’internazionale.

Sarà Giorgio Federico Siboni dell’Università degli Studi di Milano, con una conferenza su Luigi Bossi (1758-1835). Un milanese a Torino tra fermenti unitari e Impero napoleonico ad aprire i Colloqui  lunedì 2 marzo alle ore 18.  Un omaggio ai rapporti che da sempre legano Torino, prima Capitale d’Italia, con Milano che tra pochi mesi ospiterà l’EXPO 2015.

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L’erudito e letterato milanese Luigi Bossi (1758-1835) ricoprì nel periodo rivoluzionario e napoleonico diversi incarichi diplomatici e amministrativi che lo posero al centro della complessa macchina riformatrice napoleonica. Incaricato d’affari a Torino – prima nel 1799 e poi più lungamente dal 1801 al 1808 – il Bossi avviò nella città subalpina un’importante rete di contatti culturali con i maggiori esponenti del mondo letterario e scientifico, giungendo quindi a essere aggregato alla stessa Accademia delle Scienze, con cui collaborò attivamente nel corso degli anni. Il soggiorno torinese di Luigi Bossi lo vide protagonista di primo piano della visita di Germaine madame de Staël, della ricezione della monta merinos tra Piemonte e Lombardia e dell’introduzione del sistema metrico decimale. Anni di rivolgimenti importanti che si accompagnarono a sussulti politici precorritori della temperie risorgimentale. Di questi e di altri aspetti – diplomatici, economici e sociali – che attraversarono il Piemonte rivoluzionario e napoleonico, Luigi Bossi fu osservatore attento, sagace e privilegiato. La sua testimonianza diretta restituisce i chiaro-scuri di un’età percorsa da mutamenti epocali e tenaci persistenze

Giorgio Federico Siboni, socio e collaboratore del Centro Studi Piemontesi, Dottore di ricerca, membro di comitati scientifici per istituti culturali e società storiche nazionali ed estere, coordina progetti di studio interministeriali relativi alla storia del territorio. Autore di saggi e monografie, le sue ricerche vertono in prevalenza sul XVIII secolo e sull’Età rivoluzionaria e napoleonica. A Luigi Bossi ha dedicato un volume di studi nel 2010 per la Leone Editore di Milano.

I Colloqui del Lunedì si tengono in sede, tutti i lunedì  - fino al 4 maggio – alle ore 18. L’ingresso è aperto a tutti, fino ad esaurimento dei posti in sala.

incontri al Centro Studi Piemontesi

“Immaginare la Nazione”: visita guidata

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Giovedì 5 marzo, alle ore 16,30, è programmata una visita riservata ai Soci e agli Amici del Centro Studi Piemontesi alla mostra Immaginare la Nazione”. Saperi e rappresentazioni del territorio a Torino 1848-1911″, allestita al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano fino al 29 marzo.

Ci guiderà Pierangelo Gentile. L’appuntamento è all’ingresso del Museo, in piazza Carlo Alberto, alle 16,15.

Ai partecipanti è riservato l’ingresso ridotto € 5; per i titolari dell’Abbonamento Musei l’ingresso è gratuito.

Chi desidera partecipare è pregato di prenotarsi in Segreteria: 011/537486 – info@studipiemontesi.it

museo

Pinerolo e dintorni nel 1800

Locandina
Locandina

 

Giovedì 26 febbraio a Pinerolo, viene presentato il volume Corografia della città e provincia di Pinerolo, ristampa anastatica  dell’opera di Amedeo Grossi, edizione Pane e Barberis del 1800, pubblicata dal Centro Studi Piemontesi, a cura di Giuseppe Pichetto.

 

 

Intervengono: Gian Vittorio Avondo (storico), don Giorgio Grietti (archivista della Diocesi di Pinerolo), Maria Teresa Reineri (storica), Giuseppe Pichetto (Presidente del Centro Studi Piemontesi). Modera Eros Primo (Segretario di Italia Nostra Sezione di Pinerolo).

La presentazione si tiene alle ore 17,30 alla Libreria Volare, Corso Torino 44, Pinerolo, nell’ambito del ciclo di incontri “Pinerolo tra storia cultura e industria”.

Leggi QUI la scheda del libro

La Cavalleria nella Grande Guerra

Mercoledì 25 febbraio, con la conferenza di Roberto Nasi - presidente  dell’Accademia di Sant’Uberto – su La cavalleria nella guerra del ’15-’18, si conclude il ciclo di incontri sulla Prima Guerra Mondiale organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi.

La conferenza si tiene in via Confienza 14, alla Biblioteca della Regione Piemonte, alle ore 17; l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Nei locali della Biblioteca, fino al 6 marzo, è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 / 14-16.

La battaglia di Pozzuolo del Friuli

Proseguono gli incontri sulla Prima Guerra Mondiale alla Biblioteca della Regione Piemonte: mercoledì 18 febbraio, alle 17, il generale Paolo Bosotti, Comandante della Regione Militare Nord, interviene su I fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli nelle relazioni ufficiali dei protagonisti.

Le conferenze si tengono in via Confienza 14, alla Biblioteca della Regione Piemonte; l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Nei locali della Biblioteca, fino al 6 marzo, prosegue la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 / 14-16.

Gli economisti e la guerra

Gli economisti possono o devono interessarsi alla guerra? Se sì, l’analisi va condotta dal punto di vista teorico oppure è opportuno indagare sulle cause, le conseguenze e i costi della guerra? Le risposte a quesiti come questi sono mutate radicalmente nel corso del tempo, dall’epoca della formazione degli stati segnata dalla conquista del monopolio della violenza fino agli ultimi decenni in cui, con le nuove guerre, alcuni stati questo monopolio lo hanno perso, delegando a privati l’esercizio della forza.

Renata Allìo parla sul tema Gli economisti e la guerra, mercoledì 11  febbraio alle 17 alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino, per il ciclo di conferenze “Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra”  organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi. 

Renata Allìo è professore ordinario di Storia Economica nell’Università di Torino, presiede il Centro di Studi dell’Università, fa parte di numerose associazioni scientifiche italiane e straniere, ed è membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi. Ha recentemente pubblicato per Rubbettino Editore il volume Gli economisti e la guerra.

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Fino al 6 marzo è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, allestita nei locali della Biblioteca,  da lunedì a venerdì con l’orario 9-13 / 14-16.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

Le armi della Grande Guerra

Nell’ambito del ciclo di conferenze Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra organizzato dal  Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi, Giancarlo Melano interviene sul tema Le armi della Grande Guerra: sanguinoso epilogo di sei secoli di progressi tecnologici.

L’appuntamento è mercoledì 4 febbraio alle 17 alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino.

Fino al 6 marzo è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, allestita nei locali della Biblioteca,  da lunedì a venerdì con l’orario 9-13 / 14-16.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

Le terre del Nord

Terre del Nord Torino Festival è un evento culturale che si svolge nella città di Torino, unico in Italia per le tematiche affrontate. Approfondisce alcuni aspetti poco noti o poco frequentati del Nord Europa, organizzando concerti, conferenze, mostre pittoriche e workshop con ospiti italiani e stranieri.

La finalità del Festival è quella di presentare le più suggestive caratteristiche dei diversi ambiti culturali di questo grande e silenzioso Nord, valorizzando tutto ciò che ad esso è riconducibile, raggiungendo e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.

Il Centro Studi Piemontesi collabora all’iniziativa ospitando in sede, lunedì 2 febbraio alle 18, la conferenza di Carmen Giorgetti Cima su Tove Jansson e Kerstin Ekmann. Il paesaggio del Nord vissuto e raccontato. Parteciperà il prof. Edoardo Narbona, Artistic Director del Torino Festival Terre del Nord 2015.

QUI il sito con il programma del festival

I cimeli della Grande Guerra

Il Centro Studi Piemontesi, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, organizza la mostra e il ciclo di conferenze sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.

La mostra è aperta dal 28 gennaio al marzo 2015 nella sede della Biblioteca della Regione Piemonte, con l’orario 9-13 / 14-16 da lunedì a venerdì.

Le conferenze si tengono il mercoledì alle 17, sempre alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

La prima conferenza è mercoledì 28 gennaio alle 17: Mauro Giacomino Piovano e Gustavo Mola di Nomaglio inaugurano  la mostra con un intervento sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.

Massimo d’Azeglio a Parigi

maisonMartedì 27 gennaio alle ore 18, alla Maison de l’Italie di Parigi, verrà presentato l’VIII volume dell’Epistolario di Massimo d’Azeglio, curato dal prof. Georges Virlogeux e edito dal Centro Studi Piemontesi nell’ambito del  progetto “Massimo d’Azeglio. Un torinese per l’Italia e per l’Europa. Epistolario di Massimo d’Azeglio (1819-1866)” sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.

Dopo i saluti di Roberto Giacone e Albina Malerba, interverranno: Jean-Yves Frétigné, Laura Fournier-Finocchiaro, Georges Saro, Rosanna Roccia, Georges Virlogeux.

L’appuntamento è alle ore 18 alla Maison de l’Italie, Cité Internationale Universitaire, 7A, Blvd Jourdan, Paris

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Ca dë Studi Piemontèis