E’ uscito “Studi Piemontesi”

È uscito con la consueta regolarità e tempestività, il numero 2, dicembre 2014 della rivista “Studi Piemontesi”, annata XLIII, pp. 283-562

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QUI l’indice del fascicolo

Dopo il ricordo nel 2011 dei centocinquant’anni dell’unificazione, quest’anno è stato il momento di richiamare alla memoria i fatti dolorosi che accompagnarono il trasferimento della capitale a Firenze: lo fa Umberto Levra in apertura del secondo fascicolo 2014 di «Studi Piemontesi» – la rivista di lettere, storia, arti e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi – con il saggio Settembre 1864: centocinquant’anni, che esordisce elencando i nomi di una decina delle 52 vittime che persero la vita nelle due tumultuose sere del 20 e 21 settembre: dalla cameriera al soldato, dal muratore all’oste, dal negoziante allo studente, a rappresentare i vari strati sociali coinvolti in quel momento di protesta.

Due saggi sono dedicati a questioni minori della storia del Novecento: Roberto Alciati ricorda Un “oriundo” quattordiese a Redipuglia: storia del generale Pietro Tommaso Monti (1868-1917); Donato D’Urso tratta della Vigilanza poliziesca sui “funerali rossi” ad Alessandria durante il ventennio fascista. Alla storia della scienza è dedicato il saggio di Simone Baral, Crani su misura. La frenologia in Piemonte.

Fra storia e costume si muove Enrico Edoardo Barbero con Il Palazzo Reale di Torino residenza dei Re d’Italia. Di un grande personaggio del liberalismo si occupa Paolo Bagnoli: La filosofia demiurgica di Filippo Burzio.

Diversi gli studi dedicati alle arti e, in particolare, all’architettura e  all’urbanistica: Maria Vittoria Cattaneo, Castello del Valentino, la cappella: storia, descrizione e nuovi documenti; Gianluigi Alzona, Origini e disavventure di un frate-architetto alla corte sabauda: Andrea Costaguta (Genova 1604 – Loano ≤1669); Giuseppe Pacciarotti, Il volto moderno del Verbano. Architetti e ingegneri attivi nei paesi del Lago Maggiore dalla fine del Settecento al 1915; Liliana Pittarello, I protagonisti dell’architettura argentina fra Otto e Novecento nati e formati in Piemonte: una ricerca in corso. Ancora alle relazioni culturali con l’Argentina all’inizio del Novecento è dedicato il saggio di Giovanna D’Amia, Francesco e Giovanni Gianotti, due artisti piemontesi fra Milano e Buenos Aires.

Quello di Giovanni Tesio, La parola non è (solo) una “questione privata”. Per un panorama letterario di Langhe Roero e Monferrato, è il primo dei saggi dedicati alla letteratura e dà conto di una ricerca avviata dal Centro Studi Piemontesi e dall’Università del Piemonte Orientale sugli scrittori che hanno parlato di un territorio recentemente dichiarato dall’Unesco bene dell’umanità. Gabriella Olivero traccia un profilo di un personaggio minore da non dimenticare: «Quella fragile creatura che è il piccolo teatro cattolico». Per una rilettura delle opere di Consolato Reineri (1900-1968). Il cinema torinese degli inizi non poteva trascurare uno scrittore torinese d’adozione: lo mostra Felice Pozzo: Delenda Carthago! Appunti salgariani tra Alberto Della Valle e Arrigo Frusta. Ad uno scrittore meno noto, Agostino Della Sala Spada (1842-1913), è dedicata la breve nota di Simonetta Satragni Petruzzi, Torino porto di mare. Nel 2073!. Luca Bellone, Lo sciocco in piemontese: preliminari di un’indagine onomasiologica, censisce un gran numero di termini, individua le aree semantiche da cui sono tratti e i meccanismi mentali con cui sono piegati a designare colui che mostra poco senno.

Due i ‘ricordi’ di personaggi scomparsi: Francesco Malaguzzi fa memoria dell’inglese Anthony Hobson (1921-2014), studioso della legatura italiana, che partecipò a pubblicazioni dedicate al libro in Piemonte; Marcella Filippa ricorda con commozione Marisa Piola Quazza, docente all’Istituto Magistrale Regina Margherita di Torino.

Nella sezione dei documenti e inediti, Michele Amedei pubblica una serie di lettere inedite scritte fra il 1905 e il 1909 dal pittore inglese John Singer Sargent (Firenze 1856 -  Londra 1925) all’artista piemontese Alberto Falchetti (Caluso 1878-1951), da una collezione privata.

Come sempre chiudono il fascicolo il «Notiziario bibliografico», con almeno un centinaio di libri recensiti o segnalati, lo spoglio delle riviste, e le notizie asterischi.

«Studi Piemontesi» :Direttore Rosanna Roccia – Responsabile Albina Malerba – Segreteria Giulia Pennaroli

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Piero Cazzola,   Anna Cornagliotti, Guido Curto, Richard Drake, Pierangelo Gentile,  Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio, Rosanna Roccia, Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

Vijà 2014 al Circolo dei Lettori

Come da tradizione ritorna la Vijà piemontèisa  del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis.

L’edizione 2014 si tiene al Circolo dei Lettori (via Bogino 9, Torino), sabato 20 dicembre alle ore 18.

Tema della serata è

Il canto dei presepi

con

Enzo Vacca,   arpa e voce

Simona Colonna,    violoncello e voce

* * *

 Nel corso della Vijà sarà presentato il libro di

Giovanni Tesio, Il canto dei Presepi. Poesie di Natale (Interlinea 2014)

Letture a cura di Albina Malerba e Giovanni Tesio

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti a sedere in sala

Un libro per Natale fino al 22 dicembre

La mostra UN LIBRO PER NATALE prosegue fino al 22 dicembre. Sabato 20 dicembre apertura con orario continuato 10-18 (Chiuso la domenica)

Un libro per Natale è l’invito che da anni il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis rivolge ai Soci e agli amici perché pensino per i loro regali di Natale ai libri: silenziosi preziosi discreti  “doni” che accompagneranno tutto l’anno la persona che li riceve.

Anche quest’anno è allestita in sede, via Ottavio Revel 15 – Torino, fino al 22 dicembre,  l’esposizione delle pubblicazioni realizzate dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis nei suoi 45 anni di attività editoriale: nelle stanze del Centro Studi Piemontesi sono nate opere storiografiche di grande rilievo, illustri studiosi hanno contribuito alla crescita delle diverse  Collane editoriali che sono andate delineandosi all’interno dei molteplici interessi emersi: oltre 400 i titoli in catalogo che rappresentano nel loro variegato specchio di interessi (arte, letteratura, musica, storia, linguistica, dialettologia, poesia) una miniera alla quale può attingere qualsiasi studioso che voglia avvicinarsi a qualche argomento piemontese.

Tra le novità 2014 si segnalano:

Utrecht 1713. I trattati che aprirono le porte d’Italia ai Savoia. Studi per il terzo centenario, a cura di Gustavo Mola di Nomaglio e Giancarlo Melano, in collaborazione con l’Associazione Torino 1706. Pagg. 745, ill. ISBN 978-88-8262-215-2

Corografia della Città e Provincia di Pinerolo, ristampa anastatica dell’opera di Amedeo Grossi, edizione Pane e Barberis del 1800, a cura e con introduzione di Giuseppe Pichetto, e una nota di Maria Teresa Reineri. Pagg. XII-148, con cartina. ISBN 978-88-8262-217-6

Giulia Ajmone Marsan, All’ombra di notabili ed eroi. Giuseppe Lavini (1857-1928), prefazione di David Chipperfield. Pagg. 226, ill. (2014). ISBN 978-88-8262-212-1

Maria Teresa Testa Cavaglià, La Casa di Misericordia in Borgo Nuovo (1854-2014), prefazione di Rosanna Roccia. Pagg. 158, ill. (2014). ISBN 978-88-8262-213-8

Lagrange Matematico Europeo, a cura di Livia Giacardi, Atti del Convegno di Studi, Torino, Accademia delle Scienze – Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, 14-15 novembre 2013, Collana della Fondazione “Filippo Burzio. Pagg.  XVI-128.ISBN 978-88-8262-216-9

Giancarlo Bergami, Piero Gobetti e il gobettismo, prefazione di Ersilia Alessandrone Perona. Pagg. 183 (2014). ISBN 978-88-8262-210-7

Luca Spanu, Casi lombrosiani,  Collana “Studi e ricerche” della Fondazione “Filippo Burzio”, prefazioni di Valerio Zanone, Giacomo Giacobini, Silvano Montaldo. Pagg. 172, ill. (2014).  ISBN 978-88-8262-211-4

Ma praticamente tutti i titoli in Catalogo, non esauriti, sono esposti, insieme ad altri libri sul Piemonte di non facile reperibilità nelle librerie.

Un libro per Natale

E Natal l’é Natal                                                                                                              Festa ciàira, lusenta, sensa temp, sensa màcie lontan-e:                              d’un ancheuj, che a smija ‘n sempre,                                                                            la caden-a as fa scala për cecheujo ‘l boneur                                                      Renzo Gandolfo

Un libro per Natale, tradizionale esposizione delle pubblicazioni realizzate dal Centro Studi Piemontesi  e di altre edizioni a prezzi natalizi, sarà aperta per Soci e Amici dall’ 11 al 22 dicembre.

Giovedì 11 dicembre, dalle 16,30 alle 20, inaugurazione della mostra,  con un brindisi  di buon augurio, con i prodotti offerti da Franco Costa Viticoltore in Castellinaldo, Grissinificio Derby, La Torinese, Uniongriss.

Solo l’11 dicembre saranno eccezionalmente esposte al esposte al pubblico alcune rare edizioni della Biblioteca Storica del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, di cui è in corso la catalogazione nel Servizio Bibliotecario Nazionale.

La mostra prosegue fino al 22 dicembre con il seguente orario:

da lunedì a venerdì 9-13 / 14,30-18; sabato 10-18.                 Domenica chiuso

 

 

Utrecht 1713: presentazione a Palazzo Lascaris

UTRECHT  1713: PRESENTAZIONE DEGLI ATTI DEL CONVEGNO A PALAZZO LASCARIS

Mercoledì 10 dicembre alle 17, nell’Aula Consiliare di Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino),  presentazione degli atti del convegno Utrecht 1713. I trattati che aprirono le porte d’Italia ai Savoia. Studi per il terzo centenario, a cura di Gustavo Mola di Nomaglio e Giancarlo Melano.

Dopo il saluto del Presidente degli Amici del Museo d’Artiglieria, Luigi Stefani, interverranno: Gustavo Mola di NomaglioUtrecht 1713, quarantacinque studi attorno ai trattati che aprirono al Piemonte le porte d’ItaliaGiuseppe Balbiano d’AramengoPrologo di un tricentenario: il convegno del 2003Giancarlo MelanoTorino ricorda la sua storia gloriosa: i torinesi scendono in campo. Conclusioni di Giovanni Maria Ferraris; modera Albina Malerba.

E’ necessario dare la propria adesione ai tel. 011 5757 357 – 0115757807 – 011/537486 o alle mail rel.esterne@cr.piemonte.it – info@studipiemontesi.it

Vittorio Emanuele III tra i protagonisti della Grande Guerra

Lunedì 1° dicembre, ore 18, in sede, si chiude il ciclo autunnale dei Colloqui del Lunedì con la  conferenza di Pierangelo Gentile, Università di Torino, su I Protagonisti della Grande Guerra: Vittorio Emanuele IIIpersonaggio del quale ha affrontato il complesso profilo biografico con profonda competenza ed equilibrio in un volume pubblicato per Il Sole 24 Ore.

L’emigrazione dal Piemonte in Argentina

Giovedì 27 novembre ore 18, in sede, Giancarlo Libert, a colloquio con Giampaolo Verga, presenta il suo libro, Torinesi nella Pampa. L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Torino in Argentina, pubblicato nelle edizioni Atene del Canavese, San Giorgio Canavese, 2014.

La pubblicazione rappresenta il punto di arrivo di un pluriennale lavoro che ha portato l’autore a studiare il fenomeno dell’emigrazione piemontese effettuando ricerche storiche e iconografiche, raccogliendo testimonianze e facendo interviste, ricerche d’archivio e a incontrare più volte le comunità dei piemontesi in Argentina. Questo volumeè dedicato all’emigrazione dalla provincia di Torino in Argentina. Fa seguito a precedenti volumi curati dall’autore e dedicati, alle province di Asti e Cuneo. Dopo una breve introduzione illustra la prima analisi dell’emigrazione italiana nel mondo, tratta dal primo censimento degli italiani avvenuto il 31 dicembre 1861 e le cause quali la fame e la miseria che favorirono l’emigrazione dalle montagne, dalle colline e dalle pianure della provincia di Torino verso l’Argentina. Alcuni capitoli sono dedicati all’arrivo dei primi italiani in Argentina, al riconoscimento ufficiale, da parte del Regno di Sardegna della Confederazione Argentina avvenuto nel 1837, primo tra gli Stati pre-unitari e l’opera del console Marcello Cerruti. Viene analizzato il fenomeno diffuso dei gemellaggi  tra paesi piemontesi e argentini  e i dati aggiornati tratti dal registro degli italiani residenti all’estero, registro tenuto presso tutti i comuni. La seconda parte è dedicata alla colonizzazione della provincia di Cordoba a partire dal 1870, successiva a quella verso Santa Fe. La capitale provinciale è gemellata con Torino e molti comuni della provincia di Cordoba sono anch’essi gemellati con paesi della provincia di Torino. Si deve in particolare ai piemontesi il dissodamento delle terre e la nascita della cosiddetta “Pampa Gringa”.   La terza parte è dedicata a oltre un centinaio di personaggi di origine torinese (di Torino e della sua provincia) emigrati in Argentina, come i fratelli Compagno di Rueglio, i fratelli Casalis di Carmagnola e altri colonizzatori, i salesiani come Domenico Milanesio e Stefano Bourlot, e i numerosi sacerdoti diocesani come padre Lorenzo Cot e Michele Pessutto. Un capitolo è dedicato al contributo degli insegnanti nelle scuole e nelle Università Argentine come Beppo Levi e i fratelli Terracini. Numerosi i pionieri dello sport come Carlo Anesi e Giovanni Antonio Gaudino, farmacisti e medici, architetti e costruttori edili come Placido Aimo e Francesco Gianotti. Industriali del settore molitorio furono attivi in numerose città argentine tra le quali San Francisco e Santa Fe come i membri della famiglia Boero, nel settore meccanico sono ancora attivi i Casale e i Pescarmona a Mendoza, mentre in passato operò Ferdinando Maria Perrone (divenuto successivamente proprietario dell’Ansaldo).   Sono illustrati i legami di Jorge Mario Bergoglio con Torino località dove nel 1908 nacque Mario Francesco, padre di Papa Francesco e viene inoltre illustrata la visita di S.E. Torquato di Tella ambasciatore argentino presso la Repubblica Italiana, alla frazione Vallongo di Carmagnola nel settembre del 2012.  Una parte è dedicata all’emigrazione da alcuni comuni della provincia di Torino in Argentina, come Santena, Piobesi Torinese, Castagnole Piemonte, Vinovo e Poirino.

A conclusione un’ampia bibliografia sul tema dell’emigrazione piemontese.

Torino e Siena a confronto

Lunedì 24 novembre, ore 18, nella sede di via Ottavio Revel 15,  Torino, per i Colloqui del Lunedì del Centro Studi Piemontesi, incontro con  Giacomo Zanibelli dell’Università di Siena, che terrà una conversazione su Scuola e classe dirigente tra Sette e Ottocento. Piemonte e Toscana a confronto .

Convegno sulla lingua e la letteratura piemontese

LA CATTEDRA DELLE PAROLE: LINGUA E LETTERATURA PIEMONTESE A PIANEZZA

La Festa dël Piemont 2014 – Pianezza e la Ca dë Studi Piemontèis organizzano l’incontro di studi La Cattedra delle Parole. Dialoghi intorno alla lingua e alla letteratura in piemontese, nella giornata di sabato 22 novembre a Villa Lascaris a Pianezza.

I lavori si apriranno alle 9,30 con:

Gustavo Mola di NomaglioPiemonte e Nizza, Savoia ed Aosta lingue e identità nelle vene di un popolo libero

Sergio GilardinoSpecificità, idiomaticità e territorialità delle lingue ancestrali del PIemonte

Giovanni Tesio, La poesia di Bianca Dorato

Mariangela ArditoLa lingua piemontese: difficoltà dell’essere

Francesca CavalloLingue a contatto: substrato celtico e adstrato spagnolo nel lessico piemontese

Sergio Garuzzo, L’evolussion ëd l’usagi dël piemontèis an rapòrt a la lenga dë Stat: lenga ‘d poesìa ma nen mach. L’esempi dla provincia ‘d Lissandria

Ripresa dei lavori alle 14,30 con:

Davide DamilanoLa lenga piemontèisa a scòla

Michele BonaveroIj “Sermon segusin”, prediche dël Canònich Fransèsch Brayda ‘nt la prima metà dl’Eutsent

Rita GiacominoCostantino Nigra. “Arserche ‘d Costantino Nigra an sij dialèt cavanzan

Enzo VaccaQuand la bufà amprovisa as fa canson e la paròla a gita: mettere in musica le poesie di Bianca Dorato. Racconto di un’esperienza

Gianfranco PavesiLa lingua di confine. Parlate di transizione tra paure e sensi di inferiorità

Fransesch Rubat Borel – Berto ‘d Sèra – Emanuel MiolaLa lenga scrita ai temp dla sparission ëd cola parlà: l’esplosion an sla ragnà

Chiusura dei lavori di Albina Malerba

Ca dë Studi Piemontèis