Donne e corti d’amore a Saluzzo

Sabato 24 settembre alle 17,30

a Saluzzo

al Refettorio del Convento di San Giovanni

presentazione del volume a cura di

Marco Piccat

Donne piemontesi e corti d’amore

Una raccolta di liriche dell’antica Provenza

edizioni Centro Studi Piemontesi, 2016

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Con l’Autore intervengono:

Albina MalerbaCentro Studi Piemontesi

Rinaldo CombaUniversità degli studi di Milano

Silvia BeltramoPolitecnico di Torino

Silvia CavalleroCastello della Manta – FAI

Lucy Lorini TascaAssociazione Clemente Rebora

Claudia CaffagniEnsemble La Reverdie

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Il Piemonte sui piatti. Le conferenze

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 A margine della mostra “Il Piemonte sui piatti” allestita a cura di Piero Gondolo della Riva alla  Biblioteca della Regione Piemonte (Via Confienza 14, Torino), si tengono due conferenze di approfondimento sul tema della ceramica e della maiolica piemontesi:
Mercoledì 21 settembre, alle ore 17, Marco Albera interviene su  Le straordinarie vicende della manifattura ceramica di Torino Dortu Richard
Mercoledì 28 settembre, alle ore 17, Luca Mana parla sul tema Le terre preziose: la maiolica torinese del XVIII secolo.

 

Le conferenze si tengono alla Biblioteca della Regione Piemonte, Via Confienza 14, Torino. L’ingresso alle conferenze e alla mostra è gratuito, fino ad esaurimento dei posti in sala.

La mostra è aperta fino al 7 ottobre, con orario dal lunedì al venerdì 9-13 / 14-16; il mercoledì apertura prolungata fino alle 18.

Per info 011/5757371 – biblioteca@cr.piemonte.it

Scarica il programma 

Il Piemonte di Clemente Rovere

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L’Artistica Editrice ha in programma la pubblicazione del Viaggio in Piemonte di paese in paese di Clemente Rovere: un’opera in 2 volumi di grande formato che riproducono 4000 illustrazioni relative a 600 località piemontesi, scelte tra le tavole più belle disegnate da Clemente Rovere a partire dal 1826 .

Uno straordinario viaggio per immagini nella terra del Piemonte; a ciascuna località è dedicata una scheda, con le immagini più belle, corredate da approfondimenti di carattere storico e artistico, per accompagnare il lettore a riscoprire luoghi familiari e tesori artistici e naturali meno noti.

Fino a settembre 2016 è possibile prenotare l’opera al prezzo speciale di 90 euro compilando la scheda d’ordine e inviandola al Centro Studi Piemontesi (Via O. Revel 15, 10121 Torino – info@studipiemontesi.it) o a L’Artistica Editrice (Via Togliatti 44, 12038 Savigliano CN – editrice@lartisavi.it).

Per informazioni: L’Artistica Editrice Book Shop: tel 0172/22361

La corografia di Pinerolo a Laux

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Sabato 6 agosto, nell’ambito del XIII convegno storico su “I valdesi del Pragelatese all’epoca della crociata“, nella sessione pomeridiana verrà presentato il volume del Centro Studi Piemontesi  Corografia della Città e della Provincia di Pinerolo.

Il convegno si tiene nella suggestiva borgata di Laux (Usseaux), che nei secoli passati segnò momenti importanti nella storia dei rapporti tra il valdismo e il cattolicesimo, dalle 9 alle 17,30, organizzato dal Comune di Usseaux, dalla Società di Studi Valdesi, dal Centro Studi e Ricerche sul cattolicesimo della Diocesi di Pinerolo, dall’associazione culturale “La Valaddo” e dal Centro Ricerche Cultura Alpina.

programma

 

Il Piemonte sui piatti

Fino al 7 ottobre alla Biblioteca della Regione Piemonte (Via Confienza 14, Torino) è allestita la mostra

IL PIEMONTE SUI PIATTI

a cura di Piero Gondolo della Riva

La mostra è aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 / 14-16; il mercoledì apertura prolungata fino alle 18.

Per info 011/5757371

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Sul tema dei piatti da collezione Piero della Riva è intervenuto con diversi articoli su “Studi Piemontesi“:

XXXVI, 1 (2007), pp. 119-130;  XXXVI, 2 (2007), pp. 425-426; XXXVII, 2 (2008), pp. 469-470; XXXVIII, 2 (2009), pp. 461-462; XXXIX, 1 (2010), p. 177; XLI, 2 (2012), pp. 469-470; XLIV, 1 (2015), pp. 123-124; XLV, 1 (2016), pp. 163-165.

 

 

Il Centro Studi Piemontesi in TV

Sabato 23 luglio, alle ore 10, su RAI3, per i programmi dell’accesso, andrà in onda una intervista a Albina Malerba e Gustavo Mola di Nomaglio: si parlerà dell’attività del Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis e dei 45 anni di ininterrotta pubblicazione della rivista “Studi Piemontesi”.

 

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Qui il video della trasmissione andata in onda il 23 luglio 2016. Dal minuto 3:47, l’intervento dedicato al Centro Studi Piemontesi

E’ uscito il fascicolo di giugno 2016 di “Studi Piemontesi”

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  «Studi Piemontesi»

giugno 2016, vol. XLV, fasc. 1, pp. 378, ill.

Gli «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, entrano nel loro quarantacinquesimo anno; a ricordarlo in apertura di questo primo fascicolo del 2016 è Andreina Griseri, che fa parte del Comitato Scientifico del periodico fin dal primo numero uscito nel 1972: rievoca coloro che più vi hanno lavorato a cominciare da Renzo Gandolfo, l’ideatore, e si sofferma sullo stile che egli ha impresso alla sua creatura e che continua a caratterizzarla.

È un saggio storico ad aprire il fascicolo: Pierpaolo Merlin propone alcune considerazioni storiografiche sui rapporti tra Piemonte e Francia nel primo Cinquecento; nella storia di due secoli dopo, quale si può cogliere nei documenti di vita quotidiana, ci porta Gianluigi Alzona che pubblica e descrive nelle sue linee essenziali l’inventario dei beni del Castello di Agliè redatto in occasione della morte del marchese Carlo Ludovico il 4 maggio 1712; nell’ambito storico si muove ancora Roberto Livraghi, che ricostruisce la storia dellAccademia Filarmonica (1835-1843), l’istituzione che diede inizio all’insegnamento musicale ad Alessandria.

Parecchi i profili di personaggi piemontesi, antichi e contemporanei: a cominciare dal commosso ricordo di Valerio Zanone scritto da Luigi Bonanate; Rosanna Caramiello e Pierangelo Lomagno illustrano i rapporti del medico-botanico Giovanni Bartolomeo Caccia (1695-1746) con l’Università di Torino; Daniela Maldini Chiarito riflette sulla biografia della figlia di Quintino Sella, Eva, fondatrice della Scuola superiore femminile; tre figure di restauratori che hanno lavorato sui manoscritti della Biblioteca Nazionale di Torino danneggiati dall’incendio del 1904, sono delineate da Angelo Giaccaria: Erminia Caudana, il suo maestro Carlo Marré e l’allievo Amerigo Bruno.

Entriamo nell’ambito letterario con i ‘ritratti paralleli’ di Umberto Eco e Sebastiano Vassalli delineati da Giovanni Tesio; Pier Massimo Prosio ricorda un collaboratore ‘storico’ della rivista, decano del Comitato Scientifico, Piero Cazzola. Ancora sulla linea biografica, ma non solo, si muove Arnaldo Di Benedetto, che illustra i rapporti tra Vittorio Alfieri e Tommaso Valperga di Caluso; si risale indietro alla metà del Settecento con Nicola Duberti, che presenta un molto interessante manoscritto monregalese, finora sconosciuto, che contiene poesie di Ignazio Isler; due i saggi sull’Ottocento: Simonetta Satragni Petruzzi dà conto della fortuna nel teatro musicale del romanzo Ettore Fieramosca di Massimo D’Azeglio; e Marco Sterpos si sofferma sulla storia e la geografia del Piemonte nella poesia di Carducci; il Novecento infine con Valeria Gerallini che esamina le poesie per l’infanzia di Nico Orengo.

Parecchi, anche in questo fascicolo, gli interventi di storia dell’arte: Arabella Cifani e Franco Monetti presentano nuovi documenti sul pittore quattrocentesco Amedeo Albini, moncalierese; Fabiano T. Fagliari Zeni Buchicchio offre notizie documentarie su Ascanio e Vitozzo Vitozzi; Walter Canavesio illustra l’opera di Pelagio Palagi nel presbiterio della cattedrale di Mondovì; Gianluca Kannés esamina la complessa gestazione, nei primi anni del Novecento, della scultura Idealità e materialismo di Giulio Monteverde; Pier Giorgio Dragone tratta dei gioielli creati da Ada Malnati Minola e dei suoi rapporti con l’International Center of Aesthetic Research di Torino; Paolo San Martino riflette sulla rivalutazione dei beni culturali in Piemonte a trent’anni dalla mostra Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino. Piero Gondolo della Riva porta nuovi addenda al catalogo di piatti decorati con motivi piemontesi. Infine Alda Rossebastiano, Elena Papa e Daniela Cacia offrono un terzo mannello di schede onomastiche piemontesi; mentre Enrica Ballarè esamina il costume valsesiano tra contesto sociale e ricerca estetica.

Chiudono il fascicolo il Notiziario bibliografico e lo spoglio delle riviste che offrono un aggiornamento bibliografico quasi esaustivo nel campo degli studi sul Piemonte.

Leggi il  Sommario completo

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Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Pierangelo Gentile,  Livia Giacardi,  Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci,  Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Rivista « Studi Piemontesi »

Direttore: Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

Bando della Fondazione Burzio per laureati

La FONDAZIONE “FILIPPO BURZIO” bandisce un concorso per TRE BORSE DI STUDIO ANNUALI PER LAUREATI PRESSO LA FONDAZIONE F. BURZIO PER L’ANNO 2017

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Qui di seguito riportiamo il bando completo; per informazioni rivolgersi a:

Sede c/o Scuola di Applicazione – via Arsenale 22 – 10121 Torino

Segreteria c/o La Stampa -  via Giordano Bruno 84 – 10134  Torino

e-mail: segreteria@fondazioneburzio.it

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ARTICOLO 1

In conformità con le finalità della Fondazione, che “… opera anche attraverso la pubblicazione e la raccolta di volumi e manoscritti, l’organizzazione di seminari, convegni e borse di studio e ogni altra attività atta alla conoscenza degli scritti ed alla diffusione del pensiero dell’illustre studioso.” (art. 3 dello Statuto), è indetto un concorso, per il conferimento nell’anno 2017 di 3 Borse di ricerca annuali (di cui una intitolata all’avv. Vittorio Chiusano per studi e ricerche sulla storia del Piemonte e della cultura piemontese) e di 3 Premi di ricerca annuali (di cui ai seguenti Articoli 3 e 11), al fine di svolgere attività di ricerca e di perfezionamento, su:

-          storia delle istituzioni scientifiche e militari, con particolare riferimento al contesto piemontese e italiano;

-          storia del giornalismo, con particolare riferimento al contesto italiano;

-          storia delle dottrine politiche, con particolare riferimento al contesto italiano ed europeo;

-          storia del Piemonte e della cultura piemontese.

ARTICOLO 2

Le Borse e i Premi sono finalizzati a ricerche e studi relativi a materiali, documenti e fondi dai quali emergano i contesti storici e sociali dei temi di cui all’Articolo 1. I candidati dovranno a tal fine presentare un progetto dettagliato da cui emergano l’oggetto della ricerca e il prodotto finale della medesima.

ARTICOLO 3

L’importo di ogni Borsa di ricerca è di Euro 12.000; l’importo di ciascun Premio di ricerca è di  Euro 2.000.

Le Borse di ricerca sono comprensive del costo di idonea polizza assicurativa personale contro gli infortuni, nonché per la responsabilità civile di danni nei confronti di persone o di cose eventualmente provocati dal borsista.

Al concorso possono partecipare laureati e persone in possesso di titolo universitario equipollente rilasciato da un’università di Stati con cui esistano trattati o accordi di reciprocità, che non abbiano compiuto alla data del 31 ottobre 2016 i 35 anni di età per le Borse di ricerca e i 40 anni di età per il Premio di ricerca.

I Premi sono destinati agli ufficiali che, nell’anno accademico 2015-2016 presso la Scuola di Applicazione e Istituto Studi Militari dell’Esercito, abbiano presentato le migliori tesi di laurea magistrale  sugli argomenti di cui all’art. 1 del presente bando.

ARTICOLO 4

Le domande di partecipazione, redatte in carta semplice, devono essere spedite in plico raccomandato entro il giorno 31 ottobre 2016 indirizzate a: Fondazione Filippo Burzio, c/o La Stampa, via Giordano Bruno 84, 10134 Torino . A tal fine fa fede la data del timbro postale di accettazione.

Gli ufficiali di cui al precedente art. 3 che intendono partecipare alla assegnazione del Premio sono tenuti a trasmettere, unitamente alla domanda,  copia (eventualmente su CD-Rom) della tesi di laurea e lettera del relatore che ne evidenzi i contenuti originali.

ARTICOLO 5

Nella domanda i candidati all’assegnazione di una Borsa  devono indicare:

  1. nome e cognome;
  2. luogo e data di nascita;
  3. luogo di residenza;
  4. il domicilio eletto ai fini del concorso,  recapito telefonico e indirizzo e-mail;
  5. il numero di codice fiscale;
  6. la laurea di cui sono in possesso, l’Università presso cui è stata conseguita, la data del conseguimento e il voto ottenuto;
  7. l’eventuale conseguimento del dottorato di ricerca;
  8. le lingue straniere conosciute e il grado della loro conoscenza;
  9. l’eventuale godimento di altre borse di studio di qualsiasi genere.

Alla domanda devono essere allegati:

  1. il certificato di laurea, con l’indicazione dei voti riportati nei singoli esami di profitto
  2. il curriculum dell’attività scientifica e didattica
  3. titolo e sommario della tesi di laurea e di dottorato
  4. le pubblicazioni di carattere scientifico (è ammessa anche la presentazione di lavori in bozza, ma non di dattiloscritti)
  5. il progetto articolato della ricerca che il candidato intende compiere in caso di conferimento della borsa, nonché l’indicazione di un docente di riferimento che si assumerà la tutela scientifica della ricerca
  6. lettera di presentazione del docente di cui al punto 5., da cui emerga la sua disponibilità ad essere tutore del borsista sulla ricerca presentata.

ARTICOLO 6

Non saranno prese in considerazione le domande pervenute fuori termine, nonché le domande incomplete nei dati personali o nella documentazione richiesta.

Non è ammesso il completamento successivo delle domande o della relativa documentazione.

ARTICOLO 7

La selezione sarà effettuata da una commissione designata dalla Presidenza della Fondazione F. Burzio, eventualmente integrata, per le singole materie, da un esperto esterno designato dalla Commissione stessa.

ARTICOLO 8

La Commissione provvederà a esaminare le domande dei candidati, valutandone i titoli, accertandone le capacità di ricerca. A tale scopo la Commissione può richiedere ai candidati di presentarsi a un colloquio valutativo in relazione al progetto presentato, provvedendo a comunicarne la data con un preavviso di venti giorni; le eventuali spese di viaggio sostenute per tale colloquio sono a carico della Fondazione. La Commissione può escludere dalla graduatoria gli eventuali candidati che non fossero ritenuti in possesso dei requisiti formali e di merito per il conseguimento delle Borse o del Premio.

La Commissione formula, a suo insindacabile giudizio, la graduatoria di merito e propone al Comitato direttivo l’assegnazione delle borse a sua disposizione che avverrà entro il 20 dicembre 2016.

In caso di parità, la precedenza spetta al candidato più giovane di età ed è titolo preferenziale l’essersi laureato presso Atenei piemontesi.

ARTICOLO 9

      I borsisti sono tenuti a svolgere in maniera continuativa attività di ricerca, in conformità al progetto presentato e sotto la guida del docente incaricato di sovrintendere ad essa e del referente scientifico designato dalla Fondazione.

ARTICOLO 10

     Il periodo di godimento delle borse di studio è della durata di un anno a partire dal 1 gennaio 2017.

Le Borse di studio sono erogate a seguito di giudizio positivo, in due rate, la prima all’atto dell’accettazione, la seconda alla consegna della relazione finale sia su supporto cartaceo sia digitale (file di testo in formato DOC o RTF e immagini in formato JPG con risoluzione minima 200 dpi) da cui risulti il regolare svolgimento dell’attività del Borsista e a seguito del giudizio positivo del docente responsabile dello svolgimento della ricerca e del referente scientifico della Fondazione.

I Premi di ricerca vengono erogati, previa valutazione delle candidature, al termine di ogni anno accademico.

ARTICOLO 11

Il godimento delle Borse e dei Premi di Ricerca non costituisce rapporto di lavoro subordinato.

Le Borse e i Premi di ricerca  non danno luogo a trattamenti previdenziali né a valutazioni o riconoscimenti giuridici ed economici.

Le Borse di ricerca non sono cumulabili con lo svolgimento di qualsiasi lavoro retribuito di carattere continuativo, con la frequenza di un dottorato di ricerca e con il godimento di altre borse di studio di qualsiasi tipo, ad eccezione di premi concessi una tantum. All’atto del conferimento i borsisti dovranno dichiarare di non trovarsi in una di tal condizioni e impegnarsi a comunicare immediatamente alla Presidenza della Fondazione ogni successivo mutamento di status. In caso di falsa o incompleta dichiarazione il borsista sarà tenuto alla restituzione integrale delle somme percepite.

Gli assegnatari delle Borse dovranno presentare, entro trenta giorni dalla data di comunicazione dell’esito del concorso, una lettera di accettazione delle clausole contenute nel presente bando.

ARTICOLO 12

La Fondazione si riserva il diritto, senza ulteriore corrispettivo, di utilizzare e pubblicare i risultati delle ricerche premiate. Qualora il borsista intenda personalmente pubblicare la propria ricerca dovrà preventivamente comunicarlo alla Fondazione impegnandosi a indicare che il suo lavoro è stato realizzato grazie alla Borsa concessa dalla Fondazione stessa.

ARTICOLO 13

L’inosservanza delle norme di cui al presente bando comporta l’immediata decadenza del godimento della borsa, ed esclude il beneficiario dalla possibilità di concorrere in futuro al medesimo tipo di borsa. La decadenza è disposta dal Presidente su proposta del docente responsabile.

 

 

Una prof. piemontese nel Montana

      Giovedì 30 giugno, ore 18

in sede

Giovanni Tesio dialoga con l’autrice Renata Allìo

intorno al libro

Missoula, Montana

Neos edizioni Viaggi, 2015

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Renata Allìo, docente di Economia e Storia dell’Unione Europea all’Università di Torino, nel 2009 ha trascorso tre mesi come visiting professor nel campus dell’Università di Missoula, nel Montana, nord-ovest degli Stati Uniti.

Il libro racconta in modo brillante, ironico, poetico, garbato e curioso, questa esperienza, facendoci scoprire paesaggi e stili di vita, una realtà quotidiana che, al di là del mito americano, risente dei grandi spazi e della frontiera.

Torino #vistadaqui con la Compagnia di San Paolo

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La Compagnia di San Paolo invita a partecipare al concorso

una foto #vistadaqui può diventare un dono

Il palio il premio “Filantropo per un giorno” che consentirà al vincitore di donare 10.000 euro ad un ente non profit a sua scelta

 

Il tema del concorso è la città di Torino, a cui la Compagnia di San Paolo da sempre dedica molti dei suoi interventi sia artistici e  culturali che sociali.

Per partecipare al concorso bisogna scattare una foto che per l’autore sia rappresentativa di Torino e condividerla su uno dei profili social della Compagnia di San Paolo – Facebook, Instagram, Twitter – con l’hashtag  #vistadaqui e una breve descrizione di non più di 140 caratteri che colga il valore dello scatto e che completi la fotografia. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 10 scatti, entro il 15 luglio.

Alle 4 foto più votate dal pubblico è destinato un abbonamento annuale Torino Musei; tra le foto più votate una giuria selezionerà poi la foto migliore, il cui autore potrà scegliere un’associazione non profit a cui destinare 10.000 euro messi a disposizione dalla Compagnia di San Paolo.

Scarica il regolamento

Per maggiori informazioni si può consultare il sito o scrivere a vistadaqui@compagniadisanpaolo.it

 

 

 

Ca dë Studi Piemontèis