I trasporti fluviali in Piemonte nel passato

Lunedì 4 marzo 2019 ore 18

presentazione del libro di

Giuseppina Pellosio

Paroni di barche a Torino. La famiglia Clerico in Borgo Po
Dagli ultimi decenni del Seicento alla Restaurazione (1672-1814)

Edizioni Centro Studi Piemontesi

Con l’Autrice intervengono

Luciano RePolitecnico di Torino Gustavo Mola di Nomaglio

 

 Il libro riprende una originale ricerca storica compiuta con un viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce dei Clerico, ardimentosi imprenditori torinesi. Affermatisi a fine Seicento nell’ambito dei trasporti fluviali, mantennero per quasi un secolo il prestigioso incarico di “Capitano delle barche e de’ ponti d’esse”, preposto dai sovrani sabaudi a tutela della navigazione sul Po in epoca prerisorgimentale.  Vivevano allora a Torino, presso l’antico porto di “Borgo di Po”, gruppi familiari molto coesi che si dedicavano all’arte della navigazione. Chiamati Paroni anche in Piemonte, i proprietari di barche erano veri e propri impresari che durante le guerre, fornivano natanti e uomini alle aziende sabaude per il trasporto dei soldati, munizioni e vettovagliamenti mentre, in tempo di pace, affidavano ai loro scafi ogni sorta di merce, generi alimentari compresi. Accanto ad essi in una straordinaria rappresentazione teatrale compare nel volume un’incredibile sequenza di persone di vario spessore storico che, di prepotenza, entrano sulla scena a vivacizzare la narrazione. Il materiale iconografico, tabelle e piantine coeve allegate, offrono infine lo spunto al lettore per calarsi definitivamente nell’atmosfera dell’epoca.

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Programmi per la primavera

Caro/a Amico/a,

conclusa con soddisfazione l’intensa attività che ha impegnato la Ca dë Studi Piemontèis per tutto l’anno passato (notizie dettagliate delle iniziative si trovano sui n. 1 e 2, 2018 di “Studi Piemontesi”), comunichiamo brevemente le principali attività in corso per il 2019. Un anno speciale perché registra per l’Associazione i primi 50 anni di fondazione.

Mentre proseguono tutte le iniziative tradizionali, per “segnare” il Cinquantennio sono in programma – senza spatuss, ma con la coscienza di aver scritto insieme una bella pagina di storia del Piemonte – alcuni momenti specifici di festa, di ricordo, di bilancio, di progetti per il futuro e la continuità.

Prima tappa fondamentale l’intervento di Schedatura, riordino e inventariazione dell’Archivio dell’Associazione. La sezione Archivio Istituzionale è conclusa e sarà inaugurata lunedì 15 aprile p.v. nella “Sala Agar Pogliano” ricavata dai lavori di risistemazione della Sede, inaugurati nell’autunno scorso.

Tra le altre diverse iniziative in programma si segnala l’11 giugno (giorno del verbale di fondazione 11 ëd giugn 1969) un incontro conviviale per tutti i Soci, gli amici, gli sponsor  per festeggiare insieme quanto realizzato in questi 50 anni e pensare con sguardo aperto e fiducioso agli anni a venire.

La pubblicazione del Bilancio sociale 1969-2019. Le cose, i protagonisti, la continuità, il futuro in e-book e a stampa: Catalogo ragionato e illustrato delle edizioni realizzate, compresi i Sommari di Studi Piemontesi e dei Quaderni di Bibliofilia, dal 1969 al 2019. Con alcune parti introduttive volte a “narrare” brevemente i cinquant’anni di presenza, presidio, laboratorio del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis nel panorama della cultura regionale, nazionale e internazionale. I protagonisti, le realizzazioni, la continuità, il futuro.

Il 4 marzo prenderanno avvio in sede i “Colloqui del lunedì” con un calendario di appuntamenti fino a luglio. Programma completo nel pieghevole allegato.

Le conferenze in sede sono trasmesse in differita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi: si può accedere da www.studipiemontesi.it/blog.

Il numero di giugno 2019 di “Studi Piemontesi” è in preparazione, e sono in uscita alcuni libri e alcune pubblicazioni appositamente realizzate per il Cinquantenario.

Altre iniziative, manifestazioni, novità editoriali, saranno via via comunicate per mail (ricordiamo di comunicare la mail alla Segreteria) e si potranno consultare sul sito

La Biblioteca e i diversi Fondi librari custoditi sono via via schedati on-line. Il link del catalogo on-line è http://bct.comperio.it/opac/advancedsearch: è il catalogo delle biblioteche civiche torinesi, scegliendo nel primo campo Biblioteca anziché titolo e poi scegliendo Centro Studi Piemontesi nel campo Valore si trova il catalogo dei titoli finora inseriti del CSP.

Ringraziamo i Soci e gli Amici che hanno risposto all’appello di Sostegno speciale versando na vòta tant/una tantum € 1.000, anche con versamenti di un più alto contributo: una grande incoraggiante manifestazione di stima ed affetto. Ci auguriamo che altri Amici raccolgano l’invito per l’anno del nostro Cinquantenario.  Invitiamo gli Amici a sostenere la nostra attività e il nostro impegno aderendo per il 2019 al Centro Studi Piemontesi. Raccomandiamo ai Soci che ancora non l’avessero fatto di rinnovare la loro adesione per il 2019: la quota associativa ordinaria è ancora sempre di 60 Euro. Per “dare una mano” sarebbe già importante che ogni Socio portasse almeno un nuovo Socio!

Un grande riconoscente grazie a quanti in questi anni hanno destinato alla Ca dë Studi Piemontèis il 5 per mille! Con l’invito a tutti di continuare a sostenerci: firmare nel riquadro riservato alla Scelta per la destinazione del 5 per 1000 dell’Irpef  e scrivere il codice fiscale del Centro Studi Piemontesi: 97539510012.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno rinnovato la loro adesione al Centro Studi Piemontesi, ci permettiamo di sottolineare che anche per il 2019, le Quote Associative sono rimaste invariate:Ordinaria € 60; Benemerita € 120; Consultori € 270; Consultori sostenitori – con diritto a ricevere oltre ai due fascicoli della rivista, tutte le edizioni che il Centro realizza nell’anno – € 520. Sostegno benemerito speciale € 1.000. Le quote possono essere versate direttamente in Segreteria oppure sui c.c. bancari intestati al Centro Studi Piemontesi: Banca Prossima (IBAN: IT 31 P033 5901 6001 0000 0116 991); UNICREDIT BANCA (IBAN: IT 83 H 02008 01046 000110049932); BANCA DEL PIEMONTE (IBAN: IT 37 N 03048 01000 000000046333); o sul C.C. POSTALE n. 14695100 di Torino (IBAN: IT 16 R 07601 01000 0000 14695100).

Convegno scientifico su Van Dick

Il 25 e 26 febbraio, alla Fondazione Einaudi (Via Principe Amedeo 34, Torino) si tiene  il convegno internazionale dedicato a Anton Van Dyck, organizzato dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e dai Musei Reali Torino – Mibac, articolato nelle sezioni “Contesto e bottega“, “Itinerario italiano“; “Committenza e collezionismo“; “Tecnica e restauri“.

Scarica il programma

Info:  annamaria.bava@beniculturali.it – mariabeatrice.failla@unito.it – gelsomina.spione@unito.it

Le Residenze sabaude: il volume

 

 

 

Martedì 26 febbraio, alle 11, a Palazzo Chiablese (Piazza San Giovanni 2, Torino) verrà presentato il volume

Le Residenze Sabaude

 a cura di Costanza Roggero, Mario Turetta e Alberto Vanelli  Umberto Allemandi Editore, 2018

Dopo i saluti di Luisa Papotti, con i curatori intervengono Lino Malara e Andrea Merlotti

Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni 011/4992333

Visita guidata alle Madame Reali

Giovedì 28 febbraio 2019 alle ore 16,00

visita alla mostra

Madame Reali

Cultura e potere da Parigi a Torino 
Cristina di Francia e Giovanna Batttista di Savoia Nemours (1619-1724)

Ci guiderà la curatrice Clelia Arnaldi di Balme

 

Ingresso ridotto € 8; per i titolari di Abbonamento  Musei ingresso gratuito

Appuntamento nell’atrio di Palazzo Madama (Piazza Castello, Torino) alle 15,45

Prenotazioni in Segreteria entro il 25 febbraio: 011/537486 . info@studipiemontesi.it

Le ferrovie nel Piemonte preunitario

Lunedì 11 febbraio 2019 ore 18

Rosanna Roccia Direttore “Studi Piemontesi”

e l’Autore Giulio Guderzo  Università di Pavia

presentano il libro

Ferrovie nel Piemonte preunitario

Hoepli Edizioni 2018

Interverrà Filippo Beraudo di Pralormo

Nella cornice dell’Europa della rivoluzione industriale si iscrive la storia della diffusione della ferrovia in Piemonte con le sue ripercussioni nel resto della Penisola. Una vicenda di innovazione tecnica e sociale ricostruita nelle sue diverse fasi, dal dibattito fra politici, tecnici e amministratori, al lavoro sul terreno di ingegneri, imprenditori, operai, alla successiva gestione in tempi segnati da guerre lontane e vicine. L’album di immagini che accompagna il testo aiuta a comprendere come in un piccolo Paese, segnato da aspri ostacoli naturali, si poterono concepire e realizzare sogni altrove ritenuti impossibili. L’opera è dedicata a Carlo Pischedda, “amico e maestro di storia subalpina”.

Giulio Guderzo. La storia accademica di Giulio Guderzo, professore emerito di Storia del Risorgimento, si è svolta tutta nella lombarda Pavia, dalla laurea nel ’54, all’assistentato, alla cattedra e al conclusivo pensionamento, ma la sua attività di ricerca ha prevalentemente riguardato la storia socioeconomica e politica del Piemonte carloalbertino e cavouriano. Direttore e poi presidente dell’Istituto pavese di Storia della Resistenza fin dalla sua fondazione, sì è altresì occupato di storia politica e militare del Novecento su scala non solo locale.

Filippo Beraudo di Pralormo è discendente del Ministro Carlo Beraudo di Pralormo cui si deve il primo serio avviamento delle iniziative per la realizzazione della ferrovia Torino-Genova.

La conferenza è Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Arte in poesia con Giovanni Tesio

Giovedì 7 febbraio 2019 ore 16.30

Fondazione Accorsi-Ometto

Via Po 55 – Torino

Presentazione del libro di

Giovanni Tesio

Piture parolà /Arte in poesia

Edizioni Interlinea, Novara

 

 

Saluti di Vittoria Cibrario Relazione Esterne Fondazione Accorsi-Ometto

Con l’Autore intervengono

Roberto Cicala Interlinea

Albina Malerba Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Luca Mana Responsabile delle  Collezioni Fondazione Accorsi-Ometto

 

Info CENTRO STUDI PIEMONTESI Tel: 011 537486; info@studipiemontesi.it; www.studipiemontesi.it

Prima della conferenza è possibile visitare la mostra di Reycend prorogata fino al 10 febbraio. Orari 10-13; 14-18.  Biglietto ingresso € 8,00

PRESENTANDO L’INVITO ALLA PRESENTAZIONE SARA’ POSSIBILE USUFRUIRE DELL’INGRESSO RIDOTTO A € 6,00