Arrivi di mare a Celle Ligure

Novembre 1803. Nell’Europa attraversata dalle guerre napoleoniche, il cavalier Rossi, fedelissimo funzionario sabaudo, approda in una Venezia spettrale, mentre viaggia da Vienna verso Roma per raggiungere il suo re in esilio. Nelle stesse ore sul canale della Manica il capitano inglese Wright, della Royal Navy, tenta di sbarcare sulla costa normanna squassata dalle tempeste autunnali, un misterioso carico umano.
Sono anni convulsi: le grandi potenze minacciate da Bonaparte intrecciano sulla scena internazionale una fitta rete di congiure, spionaggio e servizi segreti. Mentre il Piemonte occupato dai Francesi è diventato Dipartimento Subalpino, Vittorio Emanuele I, re di Sardegna, non cessa di tessere trame e contatti diplomatici per riconquistare il regno perduto, con l’appoggio attivo della Gran Bretagna, impegnata sul mare con la flotta di Nelson.
Da Torino a Vienna, da Londra a Roma, da Parigi a Cagliari, da Verdun a Valenciennes: i destini individuali si incrociano in una serie di sorprendenti coincidenze. Coraggio, onore, passione, sacrificio, eroismo o semplice senso del dovere quotidiano: le vicende di due famiglie corrono parallele per poi incontrarsi a illuminare la grande Storia.
Nella seconda parte del libro l’azione si sposta a Genova, annessa al Piemonte nel 1814 per decreto del Congresso di Vienna. Nel 1822 l’improvvisa irruzione in Liguria di un anticonvenzionale gruppo di artisti inglesi (Byron, Shelley con la moglie Mary, e la loro cerchia di amici) innescherà nuove tragedie e interverrà con la violenza di un uragano a turbare equilibri psicologici e sentimentali.
Ma la vera protagonista di quest’ultimo periodo è la nascente flotta del rinnovato regno di Sardegna, che si apre sul mare e fronteggia le Reggenze barbaresche, stabilendo consolati a Tunisi, Tangeri, Tripoli, Algeri…
A scandire il racconto, gli Arrivi di Mare, il lento e quotidiano afflusso di merci nel porto di Genova riportato nelle Gazzette. Derrate esotiche, fluire della vita, andirivieni di uomini e destini. E inattesi risvolti d’attualità, che partono da molto lontano.

Rigorosamente costruito su documenti autentici, tratti da archivi e fonti d’epoca, il romanzo porta alla luce relazioni personali, retroscena storici e riferimenti culturali inediti. E Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein, svela nuovi dettagli del suo soggiorno ligure.
Accanto alle figure ben note degli ammiragli Sir Sidney Smith e Giorgio Des Geneys, gli appassionati di avventure di mare troveranno – non a caso – tracce della saga di Patrick O’Brian dedicata al personaggio di fantasia Jack Aubrey, ispiratrice del film di Peter Weir, “Master and Commander”. Qualcuno riconoscerà anche il fascino della Genova di Conrad, notturna e misteriosa.

GRAZIELLA RIVIERA: Torinese di radici monferrine ha lavorato alla RAI come autrice e regista realizzando numerosi programmi televisivi e radiofonici In qualità di giornalista ha curato servizi di arte, musica e spettacoli per il settore Cultura del TGR Piemonte, collaborando con le testate nazionali e le trasmissioni Bellitalia e TG Leonardo e con la rivista “Studi Piemontesi”. Appassionata di storia e folklore, continua ricerche sul territorio. Per il Centro Studi Piemontesi ha pubblicato: La strada del Fiammingo. Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra, per il quale ha vinto il Premio Guglielmo e Orsola Maddalena Caccia.

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