Archivi tag: Centro Studi Piemontesi

Ricordo di franz stolberg

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis saluta commossa e grata Franz zu Stolberg-Stolberg, attivo, partecipe, appassionato Socio, membro del Consiglio Direttivo dal 2006 al 2012. Ricorda con grande rimpianto la Sua figura di uomo di profonda cultura internazionale che sapeva condividere con tutti nell’assidua presenza alle iniziative associative.
Molto legato al prof. Giuliano Gasca Queirazza S.J. ha seguito sempre con interesse, curiosità, passione il Corso di piemontese che negli anni Padre Gasca ha tenuto settimanalmente nella nostra sede di via Revel.
Moncalierese cosmopolita, rappresentante in Italia di una tra le più importanti e celebri casate comitali e principesche della Germania, ha trascorso gran parte della sua vita lavorativa in tante parti del mondo, restando legato sempre a Moncalieri e al territorio, dedicando studi, attività, impegno. Profondamente religioso, ha dedicato particolare attenzione alla causa di beatificazione della Principessa Maria Clotilde di Savoia, “la Santa di Moncalieri”. E a Moncalieri, al Castello, era presente a luglio all’ultima iniziativa del Centro Studi Piemontesi per la presentazione del libro, Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, la cui progettazione aveva incoraggiato e caldeggiato.

Franz zu Stolberg-Stolberg allo stand del Centro Studi Piemontesi al Salone Internazionale del Libro di Torino, con la Principessa Maria Gabriella di Savoia e il Tesoriere del Centro Studi Piemontesi Cav. Vittorio Fenocchio, nel 2012.

nino costa racconta la resistenza

Martedì 8 settembre 2020, alle 21

al Polo del Novecento

Libero adattamento di Marco Gobetti e Beppe Turletti dal volume “Tempesta – (1939-1945) – Poesie Piemonteise” (Torino, 1983, Andrea Viglongo & C. Editori) e da altre opere di Nino Costa, con riferimenti a testimonianze e dichiarazioni rilasciate da Cesare Alvazzi

recitazione Marco Gobetti
musiche originali e canto Beppe Turletti
allestimento Simona Gallo
co-direzione S. Gallo, M. Gobetti, B. Turletti
immagini Domenico Sorrenti
supervisione e consulenza scientifica Corrado Borsa, Andrea Spinelli
supervisione filologica e consulenza bibliografica Giovanna e Franca Viglongo

Riallestimento 2020 / prima realizzazione 2014

spettacolo promosso da Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana
realizzato da Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti
in collaborazione con Andrea Viglongo & C. Editori, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
e con la collaborazione di Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis, Fondazione Enrico Eandi, Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare
con il Patrocinio di Città di Torino, Comune di Ciriè, Comune di Pragelato, ANPI Comitato regionale del Piemonte

Lo spettacolo

Nino e Mario Costa, padre e figlio, sono seppelliti uno accanto all’altro nel cimitero di Ciriè. Mario, partigiano in Val Chisone, il 2 agosto 1944 assalta armato di bombe a mano un fortino occupato dal nemico durante la tremenda battaglia sul monte Génévris, nel territorio di Pragelato: colpito alla fronte, muore sul colpo, all’età di 19 anni. Nino Costa, poeta, fra i maggiori esponenti della letteratura piemontese, nell’ultima sua raccolta, “Tempesta”, evoca la Seconda guerra mondiale, con l’interruzione della pace, il crollo delle illusioni e le speranze tradite; la paura durante i bombardamenti, la risorsa – per lui preziosa – della fede religiosa di fronte al pericolo e alle avversità, l’antifascismo e la nascita della Resistenza. Sino alla morte in combattimento del figlio Mario, che con la sua benedizione era diventato partigiano. Il poeta canta intensamente il proprio dramma, calandolo nella tragedia collettiva che aveva colpito milioni di persone. Nel suo essere irreparabilmente sopraffatto dal dolore, trova infatti la forza per raccontare la libertà conquistata e la speranza restituita. Morirà poco dopo suo figlio, nel novembre del ’45, non ancora sessantenne.

I versi del poeta, provenienti soprattutto dalla raccolta “Tempesta”, sono alternati alla narrazione della guerra e della Resistenza; fondamentale, nella costruzione del testo, la diretta testimonianza di Cesare Alvazzi, che fu partigiano in Val Chisone e che conobbe sia Mario che Nino Costa. Lo spettacolo evoca così due “storie”: la storia italiana della metà del secolo scorso e una storia italiana, quella di un padre e di un figlio, di Nino e di Mario Costa.

Scriveva Luigi Einaudi: «Poeta piemontese Nino Costa? Sì, se “poeta piemontese” vuol dire cantare quel che gli uomini, che non sono capaci ad esprimersi col canto, sentono quando guardano con gli occhi intenti a quel che accade intorno ad essi e cercano di comprendere quel che veramente dicono le stelle, le piante, la terra, le bestie, gli uomini. (…) Spontaneamente, istintivamente egli ha cantato in piemontese, perché questa era la sua lingua. Non un dialetto destinato a essere a poco a poco obliterato; ma vera e propria lingua».

scarica la scheda dello spettacolo

via del Carmine 14
Cortile di Palazzo San Daniele
(in caso di mal tempo, l’evento sarà svolto al chiuso) Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

PRENOTA QUI

Pierangelo gentile presenta alcune pubblicazioni sul risorgimento

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Pierangelo Gentile racconta il Risorgimento visto dai tanti libri pubblicati dal Centro Studi Piemontesi su questo tema.

La poesia in piemontese di Giovanni Tesio

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Giovanni Tesio racconta il percorso di poeta in piemontese nelle sue più recenti pubblicazioni: Stantesèt sonet e Vita dacant e da canté per le edizioni della Ca dë Studi Piemontèis e Piture parolà e Nosgnor per Interlinea.

Buona Estate/Bon-a Istà

La Sede, la Biblioteca e l’Archivio resteranno chiusi al pubblico fino al 31 agosto. Continuerà invece regolarmente l’attività sui social, con video, presentazioni, filmati ecc.
E vi invitiamo a seguirci!

Auguriamo a tutti una buona tranquilla estate, sperando vivamente di poter riprendere in autunno la consueta programmazione in sede.

Vi salutiamo con l’immagine del cortile preparato per l’Assemblea dei Soci, svoltasi regolarmente il 21 luglio! E con due fotografie esposte per le piccole mostre in sede “Fotografie di Mario Gabinio nell’Archivio del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis” , purtroppo mai potuta inaugurare (ma che contiamo di riallestire appena sarà possibile).

La prima immagine proviene dal Fondo archivistico “Lorenzo Gandolfo”, conservato presso l’Archivio del Centro Studi Piemontesi. Si tratta di 52 scatti in bianco e nero (10,5 x 8,5 cm) realizzati da Mario Gabinio durante un’escursione tra le montagne e i borghi dell’Alto Adige (tra la Val Venosta e la Val di Fassa) nell’estate del 1935, insieme all’amico Luigi Galleani.

La seconda dalla donazione all’Archivio del Centro Studi Piemontesi, da parte di Giuseppe Pichetto, di 100 fotografie in bianco e nero eseguite da Mario Gabinio tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, dedicati a vedute e scorci della città di Torino.

Le residenze sabaude: il castello di Moncalieri

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Andrea Merlotti racconta il rapporto tra il Castello di Moncalieri e la corte sabauda, con particolare attenzione ai soggiorni reali del XiX secolo, in riferimento al volume Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda tra corte e città, a cura di Albina Malerba, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, maria Carla Visconti, edito dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Moncalieri

il castello di moncalieri

Giovedì 23 luglio 2020 ore 18,30
Castello Reale di Moncalieri
Giardino delle Rose

presentazione del volume

Il Castello di Moncalieri
Una presenza sabauda fra Corte e Città

Pubblicato per i tipi del
Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis
In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri

Saluti di
PAOLO MONTAGNA
Sindaco della Città di Moncalieri
LAURA POMPEO
Assessore alla Cultura della Città di Moncalieri

Intervengono

i curatori del volume
MARIA CARLA VISCONTI
ANDREA MERLOTTI
GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO
ALBINA MALERBA

e gli autori dei diversi saggi
CRISTINA LA ROCCA, ENRICO LUSSO, DANIELA CEREIA, PIER PAOLO MERLIN, PAOLO COZZO, ELENA GIANASSO, MARIA VITTORIA CATTANEO, LUISA BERRETTI, ROSANNA ROCCIA, PAOLO CORNAGLIA, GIANCARLO COMINO, PIERANGELO GENTILE, GIAN SAVINO PENE VIDARI, LORENZA SANTA, MARCO R. GALLONI, LAURA MORO, GIANNI OLIVA, LINO MALARA, MARCO DI BARTOLO, MICHELANGELO FERRERO

Leggi la scheda del libro

Info e prenotazioni:

Ufficio Cultura Comune di Moncalieri tel. 011/6401206 – 011/6401270
Centro Studi Piemontesi – tel. 011/537486 info@studipiemontesi.it