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Riapre il castello di Moncalieri

Riapre al pubblico il Castello di Moncalieri, il giovedì e il venerdì dalle 10 alle 18.

Prenotazione obbligatoria online a cura del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude a questo link
www.lavenaria.it
Informazioni: tel. 011 4992333

Per approfondire le vicende storiche e architettoniche del Castello di Moncalieri segnaliamo il volume

Il Castello di Moncalieri.
Una presenza sabauda fra Corte e Città

A cura di ALBINA MALERBA, ANDREA MERLOTTI,
GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO, MARIA CARLA VISCONTI
Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2019, pagg. XIV-422, ill. a colori
Prezzo di copertina € 58,00
ISBN 978-88-8262-292-3

Il volume, di grande formato e riccamente illustrato, è il primo che si proponga di raccontare la storia del Castello dalle origini al 1926, quando terminò definitivamente le funzioni di residenza. Storici, storici dell’arte e dell’architettura hanno lavorato insieme per costruire un volume che racconti la vicenda del Castello con un esito unico nel pur ricco panorama della produzione editoriale sulle residenze sabaude.
Contributi di: CRISTINA LA ROCCA, ENRICO LUSSO, DANIELA CEREIA, PIER PAOLO MERLIN, ANDREA MERLOTTI, PAOLO COZZO, ELENA GIANASSO, MARIA VITTORIA CATTANEO, LUISA BERRETTI, ROSANNA ROCCIA, PAOLO CORNAGLIA, GIANCARLO COMINO, PIERANGELO GENTILE, GIAN SAVINO PENE VIDARI, MARIA CARLA VISCONTI, LORENZA SANTA, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO, MARCO R. GALLONI, LAURA MORO, GIANNI OLIVA, LINO MALARA. MARCO DI BARTOLO, MICHELANGELO FERRERO.

Fondo fotografico “Asinari Rossillon di Bernezzo” donato al Centro studi piemontesi

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Roberto Sandri Giachino e Gustavo Mola di Nomaglio raccontano il fondo fotografico “Frammenti di storia italiana tra le due guerre“, recentemente donato dal duca Vittorio Asinari Rossillon di Bernezzo all’Archivio del Centro Studi Piemontesi.

nOVITà: fILIPPO jUVARRA

Filippo Juvarra regista di Corti e Capitali
dalla Sicilia al Piemonte all’Europa

a cura di FRANCA PORTICELLI, COSTANZA ROGGERO, CHIARA DEVOTI, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO

Torino, Centro Studi Piemontesi, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT), il DIST-Politecnico di Torino, 2020. Pagg. XVII-490, ill. ISBN 978-88-8262-298-5 – DOI 10.26344/JUV20
Prezzo di copertina € 40; prezzo riservato ai Soci € 25.

Nel terzo centenario della sua istituzione, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino dedica una mostra al grande architetto messinese, permettendo al pubblico di fruire ‒ nella sala espositiva che sarà intitolata allo stesso Filippo Juvarra ‒ del Corpus Juvarrianum nel suo complesso e in duplice forma, quella statica, ma affascinante, dei volumi originali esposti, e quella animata, con lo sfoglio digitale di tutti gli album “sfogliabili” come se fossero tra le mani del visitatore, grazie all’allestimento digitale di Tomaso Cravarezza e Marzia Gallo.
Il volume che accompagna la mostra porta all’attenzione del pubblico, da quello più vasto agli specialisti, l’eccezionalità del Corpus Juvarrianum, presentandolo per la prima volta nella sua compiutezza offerto con aggiornamenti critici. Al centro del volume, come valore assoluto, la pubblicazione del complesso degli album del Corpus Juvarrianum che ha richiesto un lungo e laborioso lavoro di revisione delle schede cartacee che lo accompagnavano, trascritte e uniformate da Giulia Bergamo, tutte aggiornate e riverificate sui disegni originali da Maria Vittoria Cattaneo e Elena Gianasso, con la collaborazione di Fabio Uliana, fino alla organizzazione grafica del repertorio finale, curata da Luisa Montobbio.
Alla pubblicazione dell’intero repertorio degli album si associa una selezionata serie di saggi, che mettono in luce la ricchezza non soltanto della figura di Juvarra, ma innanzitutto del milieu culturale juvarriano con le sue ricadute evidenti sul panorama torinese ed europeo. Contributi di: CLELIA ARNALDI DI BALME, NICOLA BADOLATO, GIULIA BERGAMO, PAOLA BIANCHI, GIOSUÈ BRONZINO, MARIA VITTORIA CATTANEO, PAOLO CORNAGLIA, ANNARITA COLTURATO, CHIARA DEVOTI, ENRICO GENTA TERNAVASIO, ELENA GIANASSO, ANDREA MERLOTTI, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO, FRANCA PORTICELLI, GIUSEPPINA RAGGI, COSTANZA ROGGERO, JOSÉ LUIS SANCHO GASPAR, CRISTINA SCALON, FABIO ULIANA, FRANCA VARALLO. Abstract in inglese dei testi.

Scarica l’Indice del volume

ultime novita’

PATRIZIA DEABATE
Il misterioso caso del “Benjamin Button” da Torino a Hollywood.
Nino Oxilia il fratello segreto di Francis Scott Fitzgerald

prefazione di Carlo Sburlati. Pagg. XX-350 (2020). € 23

Questo libro è nato grazie al film Premio Oscar Il curioso caso di Benjamin Button (2008) con Brad Pitt e Cate Blanchett. La strana storia di un uomo che nasceva vecchio per poi ringiovanire era tratta da un racconto di Francis Scott Fitzgerald (1896-1940), uno dei più famosi scrittori statunitensi, il cantore dell’Età del Jazz, i “Ruggenti Anni Venti”. Fu ispirato dalla Storia di Pipino nato vecchio e morto bambino del poeta torinese Giulio Gianelli (1879-1914)? Nell’ambito delle ricerche si è aperto un nuovo filone riguardante Nino Oxilia (1889-1917): un altro crepuscolare torinese trasferitosi a Roma come Gianelli. Un poeta ma anche un soldato caduto in battaglia, acclamato regista ai tempi di Torino capitale mondiale del cinema muto. La chiave del mistero sarebbe in una pellicola, considerata perduta, con cui la diva Maria Jacobini, fidanzata di Oxilia e appartenente ad una famiglia legata alla Santa Sede, sbancò i botteghini degli Stati Uniti nel 1914: lo stesso anno di “Cabiria”.

L’araldica tra ostensione e identità di famiglie e comunità
Atti del Convegno, in occasione del 330° anniversario del consegnamento dello stemma della Città di Bene (Bene Vagienna, 29 Settembre 2018), a cura di GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO e MICHELANGELO FESSIA. Edizione in collaborazione con l’Associazione Amici di Bene. Pagg. 345 (2020). € 22

Si fondono nel volume illustratissime pagine di araldica civica e araldica gentilizia, non solo a confronto tra loro ma intersecandosi e integrandosi attraverso gli approfondimenti, tutt’altro che scontati, degli specialisti riuniti nei convegni che, ormai da diversi anni, l’Associazione Amici di Bene – Onlus organizza a Bene Vagienna in collaborazione col Centro Studi Piemontesi, i quali, di volta in volta, coinvolgono, in base ai temi trattati altri soggetti. Gli autori degli studi qui raccolti, storici, giuristi, esperti di araldica sono ben noti: oltre ai nomi dei curatori possono essere ricordati, nell’ordine di pubblicazione, quelli di Enrico Genta Ternavasio, Fabrizio Antonielli d’Oulx, Roberto Sandri Giachino, Mario Coda, Angelo Scordo e Attilio Offman. Di intervento in intervento ben si comprende a quale titolo l’araldica sia classificata tra le principali – oltre che più fascinose – scienze ausiliarie della storia.
Se l’araldica gentilizia guarda specialmente al passato, alla genealogia, alla storia dell’arte (e se ne hanno qui interessanti esempi), quella civica conserva, inoltre, caratteri e finalità pienamente attuali, per così dire, del tutto correnti. Le due branche di questa scienza che è, ad un tempo, definita un “linguaggio” simbolico civico e feudale, qui si contaminano vicendevolmente. Infatti, ancora oggi gli stemmi civici e i gonfaloni di cui si tratta, attorno ai quali le popolazioni di molti paesi e città possono declinare la propria identità e, per così dire, “fare quadrato” attorno ad essa, evidenziano non solo connessioni gentilizie ma, con notevole frequenza, anche precise evocazioni dei legami della dinastia con la quale il Piemonte ha, per molti secoli, marciato fianco a fianco.

NOVITà: L’araldica civica e gentilizia

L’araldica tra ostensione e identità di famiglie e comunità
Atti del Convegno, in occasione del 330° anniversario del consegnamento dello stemma della Città di Bene (Bene Vagienna, 29 Settembre 2018)
A cura di GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO e MICHELANGELO FESSIA
Edizione in collaborazione con l’Associazione Amici di Bene.
Pagg. 345 (2020). € 22

Si fondono nel volume illustratissime pagine di araldica civica e araldica gentilizia, non solo a confronto tra loro ma intersecandosi e integrandosi attraverso gli approfondimenti, tutt’altro che scontati, degli specialisti riuniti nei convegni che, ormai da diversi anni, l’Associazione Amici di Bene – Onlus organizza a Bene Vagienna in collaborazione col Centro Studi Piemontesi, i quali, di volta in volta, coinvolgono, in base ai temi trattati altri soggetti. Gli autori degli studi qui raccolti, storici, giuristi, esperti di araldica sono ben noti: oltre ai nomi dei curatori possono essere ricordati, nell’ordine di pubblicazione, quelli di Enrico Genta Ternavasio, Fabrizio Antonielli d’Oulx, Roberto Sandri Giachino, Mario Coda, Angelo Scordo e Attilio Offman. Di intervento in intervento ben si comprende a quale titolo l’araldica sia classificata tra le principali – oltre che più fascinose – scienze ausiliarie della storia.
Se l’araldica gentilizia guarda specialmente al passato, alla genealogia, alla storia dell’arte (e se ne hanno qui interessanti esempi), quella civica conserva, inoltre, caratteri e finalità pienamente attuali, per così dire, del tutto correnti. Le due branche di questa scienza che è, ad un tempo, definita un “linguaggio” simbolico civico e feudale, qui si contaminano vicendevolmente. Infatti, ancora oggi gli stemmi civici e i gonfaloni di cui si tratta, attorno ai quali le popolazioni di molti paesi e città possono declinare la propria identità e, per così dire, “fare quadrato” attorno ad essa, evidenziano non solo connessioni gentilizie ma, con notevole frequenza, anche precise evocazioni dei legami della dinastia con la quale il Piemonte ha, per molti secoli, marciato fianco a fianco.

Dai Costa ai duchi del chiablese: convegno in streaming

24 Ottobre 2020 ore 9,30

Nel bicentenario della nascita di Vittorio Emanuele II:
dai Costa al Duca del Chiablese


Coordinato dal Centro Studi Piemontesi con la collaborazione di Vivant

Saluto delle Autorità e degli Organizzatori
Moderatore: Attilio Offman (Ass. Culturale Amici di Bene – Onlus)

Relatori:
Gustavo Mola di Nomaglio (Centro Studi Piemontesi)
Vittorio Emanuele II un ponte tra il Piemonte e l’Italia nel bicentenario della nascita
Fabrizio Antonielli d’Oulx (Vivant)
Alessandro Pernati di Momo: al servizio di quattro re
Rinaldo Comba (Università degli Studi di Milano –
Società per gli Studi Storici, Archeologici e Artistici per la Prov. di Cuneo)
I Costa tra età medioevale e età moderna
Paola Briante (Già Direttore Coordinatore presso l’Archivio di Stato di Torino)
Benedetto Maurizio duca di Chiablese e principe di Bene
Attilio Offman (Ass. Culturale Amici di Bene – Onlus)
I Gazzera di Bene: brevi note di genealogia e di araldica
Roberto Sandri Giachino (Rivista del Collegio Araldico) e
Marc’ Alvise de Vierno (Società Italiana di Studi Araldici)
Due illustri famiglie benesi nella storia del Piemonte: Oreglia e Manassero

Per seguire il Convegno online collegati :

  YouTube  https://www.youtube.com/watch?v=WhssPGGYp6o&feature=emb_title

Facebook      facebook.com/amicidibeneonlus

Giorgio siboni e gustavo mola parlano di “studi sabaudi”

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Giorgio Federico Siboni, con Gustavo Mola di Nomaglio, presenta il suo libro Studi Sabaudi, una raccolta di saggi su temi legati alla storia sabauda dell’Otto e Novecento (ed. Gammarò, 2020)

1815: l’unione della Liguria al Regno di Sardegna

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Gustavo Mola di Nomaglio racconta le vicende dell’unione della Liguria al Regno di Sardegna nel 1815.

Al volume hanno collaborato:
Giuseppe Pichetto, Genova Sabauda, finalmente
Albina Malerba, Gustavo Mola di Nomaglio, L’unione liguro-piemontese: una storia sinuosa
Andrea Pennini, Egemonia ed Equlibrio. Il Regno di Sardegna nel “concerto europeo” di Vienna
Stefano Monti Bragadin, Riunione degli Stati di Genova a quelli di S.M. Sarda
Alberto Conterio, Il valore della storia e l’onestà d’informazione. Lo sguardo di un giornalista
Mario Riberi, Il sistema giudiziario in Liguria durante l’età napoleonica
Marcello Marzani, “Vegliare alla conservazione della pubblica, e privata sicurezza”. Istituzioni di polizia civili nei territori di terraferma del Regno di Sardegna all’indomani della Restaurazione
Elena Gianasso, Progetti e piani per Torino e per Genova negli anni della Restaurazione
Luciano Garibaldi, Presenze sabaude a Genova, pagine di cronaca. Le personalità di Casa Savoia maggiormente legate a Genova
Massimo Mallucci de’ Mulucci, Influenza ed azione delle famiglie genovesi nell’ambito del Regno di Sardegna
Fabrizio Marabello, Antiche relazioni dei Savoia col Finale: da Worms ai De Raymondi
Arabella Cifani, Franco Monetti, La Liguria e il Piemonte attraverso la pittura dei bamboccianti: il caso di una inedita veduta di Genova, capolavoro di Pietro Maurizio Bolckman

Le residenze sabaude: il castello di Moncalieri

Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Andrea Merlotti racconta il rapporto tra il Castello di Moncalieri e la corte sabauda, con particolare attenzione ai soggiorni reali del XiX secolo, in riferimento al volume Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda tra corte e città, a cura di Albina Malerba, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, maria Carla Visconti, edito dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Moncalieri