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Arti decorative a Torino nel 1884

Le conferenze di approfondimento sulla mostra Torino internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento”, organizzate dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, si concludono il 23 settembre alle ore 17, alla Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14,Torino)

 Stefania Cretella

dell’ Università di Verona

parlerà di

Arti decorative a Torino nel 1884. Per uno stile “nazionale”

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Gustavo Mola di Nomaglio

Vice Presidente del Centro Studi Piemontesi

concluderà l’incontro con un intervento su

Torino e le grandi Esposizioni. Un bilancio

 

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Si ricorda che la Mostra è aperta fino al 25 settembre con l’orario

 dal lunedì al venerdì 9-13; 14-16; il mercoledì fino alle 18.

 

Famiglie di Demonte

famiglie demonte

Demonte, il principale paese della Valle Stura, si estende, con i suoi centri abitati, su un territorio comunale tra i più vasti del Piemonte. La sua importanza storica, sottolineata dalla presenza di un pregevoli beni e patrimoni culturali e ambientali, deriva anche dall’essere esso stato crocevia, nel corso dei secoli, di intensi transiti e traffici commerciali. Qui sorgeva il forte detto della Consolata, definito da antichi storici come «uno dei più considerabili d’Europa», che fu per oltre quattrocento anni uno dei cardini del sistema difensivo sabaudo, contribuendo a condurre a Demonte insigni personalità militari e “politiche”. Da sempre il paese fu dimora di famiglie insigni. Nel volume sono riassunte le vicende di parecchie centinaia di famiglie cittadine e notabili. Se alcuni nomi, come quello della scrittrice e pittrice Lalla Romano o del ministro Giacinto Borelli (uno dei padri dello Statuto albertino), sono inseparabilmente legati a quello del paese, anche tanti altri, illustri in numerosi campi, dovrebbero esserlo. Nomi che si sono illustrati dai tempi più remoti sino all’età contemporanea, quando spicca anche il nome, ma è soltanto un esempio tra moltissimi che potrebbero essere citati, della famiglia Perrier, un rappresentante della quale, Carlo, nel 1937 scoprì congiuntamente a Emilio Segré, il Tecnezio, l’elemento a numero atomico 43, il primo in assoluto prodotto in laboratorio con mezzi artificiali, che riveste un ruolo estremamente importante nella medicina moderna.

Gustavo Mola di Nomaglio, Famiglie nella storia di Demonte, I, Ceti urbani e notabilato, Demonte, Centro Studi Piemontesi, Regione Piemonte, Comune e “Associazione Amici” di Demonte, 2015, pp. XI, 166, (4), ISBN 978-88-8262-229-9.

Torino Internazionale – le conferenze

Le attività del Centro Studi riprendono con il ciclo di conferenze “Torino Internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento”, un approfondimento legato alla mostra allestita alla Biblioteca della Regione Piemonte fino al 25 settembre (orario: lun-ven 9-13 / 14-16; il mercoledì l’apertura è prolungata fino alle 18)

conferenze sett15

La prima conferenza è programmata per mercoledì 9 settembre alle 17, alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino: Pier Luigi Bassignana parlerà delle Esposizioni dimenticate, con proiezione di filmati d’epoca.

Le conferenze proseguiranno mercoledì 16 settembre con Silvano Montaldo, Tommaso Villa e le esposizioni 1884-1911 e mercoledì 23 settembre con il doppio intervento di Stefania Cretella, Arti decorative a Torino nel 1884. Per uno “stile nazionale”  e di Gustavo Mola di Nomaglio, Torino e le grandi esposizioni. Un bilancio.

L’ingresso alle conferenze e alla mostra è libero.

E’ uscito il primo fascicolo 2015 di “Studi Piemontesi”

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Studi Piemontesi

XLIV, 1, giugno 2015, pp. 304, ill.

 

È uscito il primo fascicolo 2015 di «Studi Piemontesi», la rivista di lettere, storia, arti e varia umanità edita dal 1972 dal Centro Studi Piemontesi; con una novità: le pagine rifilate in luogo dell’intonso; ma resta ben salda nella tradizione con la puntualità della pubblicazione e l’elevato livello dei contenuti.

Apre il fascicolo il saggio di Ilaria Fiumi Sermattei su Gli antichi marmi della basilica di San Paolo fuori le mura e un’idea di Thorvaldsen per il dono di Leone XII a Carlo Felice; altri sette i saggi relativi alla storia dell’arte e della cultura: Paolo San Martino, “L’opera vastissima e geniale” di Gianni Ricci architetto (1895-1957) e l’eclettismo novecentista torinese; Arabella Cifani-Franco Monetti, Molto più che un tavolo. Sir Walter Becker, lo scrittore David H. Lawrence e l’ambiente artistico torinese del primo Novecento; Luca Pier Giorgio Isella, La rocca di Po e il Monte dei Cappuccini documentati nel XV secolo; Elena Gianasso, La chiesa della Confraternita dello Spirito Santo e il “Campanile maggiore” di Gassino Torinese (1684-1765); Carmen Yenny Melano, Antonio Maurizio Valperga (1605-1688), ingegnere architetto al servizio delle corti di Savoia e di Francia. Note inedite per un profilo biografico; Daniele Guernelli, Pergamene regali. Inediti miniati di Adolfo Dalbesio (c. 1880); Francesco Malaguzzi, Vicende antiche e recenti della Biblioteca Patetta; Piero Gondolo della Riva, Il Piemonte sui piatti (addenda 6).
Sono dedicati alla storia civile e politica piemontese i saggi di Amerigo CarusoLa sana politica è sempre d’accordo con la religione”: cultura politica e reti di relazioni dei cattolici conservatori nel Regno di Sardegna, 1848-1860; Fulvio Peirone, Sanità e igiene a Torino nella seconda metà dell’Ottocento: l’attività scientifica di Guido Bordoni Uffreduzzi batteriologo comunale; Gabriele Viola, Dai “beni comuni” ai “beni della Comunità”. Declino e “monetizzazione” dei beni comunali nelle valli Grana e Stura di Demonte fra i secoli XVII e XIX; Roberto Livraghi, Le origini dei Carabinieri in Alessandria, 1814-1821; Edoardo Gautier di Confiengo, Consoli del Regno di Sardegna e d’Italia a Cipro e donazione di antichità dell’isola, 1825-1872 e Maria Teresa Reineri, Una principessa indiana nella Torino carloalbertina: Giorgiana Solaroli Dyce Sombre.
Notevoli gli articoli dedicati a protagonisti antichi e moderni della letteratura e della cultura subalpine: il saggio di Arnaldo Di Benedetto sul romanzo di un intellettuale gobettiano («Oreste» di Guglielmo Alberti) e quello di Gustavo Mola di Nomaglio su un ‘letterato’ del Settecento, quando la parola aveva un significato molto più ampio di quello odierno: “Aperto a tutti gli orizzonti”. Tommaso Valperga di Caluso (Torino, 20 dicembre 1737-1 aprile 1815). Memoria nel bicentenario della morte; interessante la Noterella deamicisiana 2 di Pier Massimo Prosio. Fabio Uliana inoltre pubblica e commenta un poemetto celebrativo della Sindone dedicato a Carlo Emanuele nel 1611 dal fiorentino Francesco Maria Gualterotti.
L’area delle ricerche linguistiche è ben rappresentata dalle schede di Onomastica piemontese a cura di Alda Rossebastiano, Elena Papa e Daniela Cacia e dallo studio di Emanuele Miola, Per una grammatica del piemontese di oggi: gli aggettivi dimostrativi.
Come sempre chiudono il fascicolo il «Notiziario bibliografico» e lo spoglio delle riviste: un aggiornamento bibliografico quasi esaustivo nel campo degli studi sul Piemonte.

 

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Direttore : Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico:  Renata Allìo, Alberto Basso, Piero Cazzola,  Anna Cornagliotti, Guido Curto, Richard Drake, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio, Rosanna Roccia, Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux.

Torino internazionale: le grandi expo tra Otto e Novecento

Fino al 25 settembre è allestita alla Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14, Torino) la mostra

Torino internazionale

Le grandi EXPO tra Otto e Novecento

 

mostraPrima Esposizione d’Arte Decorativa Moderna, Torino, maggio-novembre 1902. Litografia (cm 60×90), in cui sono rappresentati i principali protagonisti. Pubblicazione delle mode italo-franco-anglo-americane, Premiata casa editrice V. Raffignone, via Po 2, Torino. Ai due lati si leggono i nomi: 1. Cav. Uff. Adolfo Bona, Segretario Comitato Amministrativo; 2. Conte Luserna Rorengo di Rorà, Assessore municipale, Comitato Amministrativo; 3. Comm. Antonio Bianchi, Vice Presidente Comitato Esecutivo; 4.…; 5. Comm. Ing. Reycend Angelo, Consigliere comunale, Vice Presidente Comitato Artistico; 6. Prof. Vittorio Raffignone; 7. Arch. Cav. D’Aronco Raimondo, ideatore e autore del Progetto Artistico Esposizione; 8. Conte Toesca di Castellazzo, Comitato Artistico; 9. S.A.R. la Principessa Elena d’Orléans, duchessa d’Aosta; 10. S.A.R. Il principe Emanuele Filiberto di Savoia, Presidente onorario dell’Esposizione; 11. Ing. Barone Severino Casana, Senatore del Regno e Sindaco di Torino; 12. On. Comm. Tommaso Villa, Presidente effettivo del Comitato Esecutivo; 13. Conte Balbo Bertone di Sambuy, Presidente effettivo Comitato Artistico; 14. Cav. Dott. Thovez Enrico, Segretario Comitato Artistico; 15. Conte Ing. Ceppi Carlo, Comitato Artistico; 16…; 17. Cav. Uff. Davide Calandra, Comitato Artistico; 18. Cav. Uff. Leonardo Bistolfi.

La Mostra “Torino internazionale. Le grandi EXPO  tra Otto e Novecento”, proposta dal Centro Studi Piemontesi alla Biblioteca della Regione Piemonte, vuole evocare, attraverso oggetti, immagini, ricordi, documenti (da collezioni dei Soci) quelle Esposizioni Torinesi che portarono la Città e la regione alla ribalta internazionale.
Nel corso dell’Ottocento si diffusero in tutt’Europa le esposizioni di prodotti dell’industria e dell’artigianato. Sedi di grandi eventi furono, fuori dall’Italia, in particolare Londra e Parigi.
In Italia la sede espositiva più significativa fu Torino, città che aveva fama, tra l’altro di essere l’unica capace di chiudere in pareggio il bilancio di esposizioni che altrove lasciavano spesso dietro di sé sgraditi strascichi economici. Grande successo ebbe l’esposizione torinese del 1884 (dalla quale abbiamo ereditato il borgo medievale) che per prima adottò uno schema espositivo che fu poi seguito in tutto il mondo, ma l’apoteosi sembrò giungere con l’edizione del 1898 che, secondo alcuni, rappresentò, per le novità esposte, per il successo di pubblico e anche per gli  “enormi guadagni” a beneficio della Città e di molti espositori <<il più colossale successo … realizzato da un’Esposizione sulla faccia della terra>>. Pur tra molte tensioni la manifestazione torinese ebbe un avvio regolare, lasciando alla sua conclusione una sorta di grande euforia collettiva, della quale diede testimonianza Augusto Monti: <<L’esposizione del ’98 era venuta a mettere [nei torinesi] col miracolo del suo successo un’esaltazione, quasi un’ubbriacatura…: nessuno più voleva stare a casa, tutti avevano voglia di affrontare qualche rischio…Torino diventava impertinente…>>. In questo clima maturò, qualche anno dopo, il progetto di una manifestazione ancora più vasta e ambiziosa: “L’Esposizione Internazionale dell’Industria e del Lavoro”, da effettuarsi nel 1911 per celebrare il primo cinquantenario dell’unità d’Italia.
Si segnala anche “Italia ’61″, di cui ci restano utili installazioni fieristiche e l’ingresso della città più gradevole sotto il profilo del paesaggio urbano.
Il catalogo, pubblicato dal Consiglio regionale del Piemonte (collana Mostre della Biblioteca della Regione Piemonte, n.37/2015), curato da Albina Malerba e Gustavo Mola di Nomaglio, Introduzione storica di Pier Luigi Bassignana, è in distribuzione gratuita e può essere scaricato QUI.
Le conferenze che da settembre affiancheranno la mostra daranno un contributo di approfondimento e di dibattito per il futuro di Torino e del Piemonte.
 La mostra resterà aperta fino al 25 settembre.
Orari: dal lunedì al venerdì 9-13; 14-16; il mercoledì 9-13; 14-18.
Durante i mesi estivi l’orario della mostra potrebbe subire variazioni Info: tel.011/5757371;  biblioteca@cr.piemonte.it;  www.cr.piemonte.it

 

 

 

Torino e le grandi esposizioni

In collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, il Centro Studi Piemontesi  cura la mostra

Torino internazionale

Le grandi EXPO tra Otto e Novecento

 

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Photo Gallery

 

Scarica QUI il catalogo della mostra

L’inaugurazione è mercoledì 10 giugno alle ore 17.00

Intervengono:

Giuseppe Pichetto, presidente Centro Studi Piemontesi- Ca dë Studi Piemontèis

Albina Malerba e Gustavo Mola di Nomaglio, curatori del catalogo e della mostra

Pier Luigi Bassignana, archivio storico AMMA

Scarica QUI l’invito

 

La mostra resterà aperta fino al 25 settembre 2015. Ingresso libero  Orario: dal lunedì al venerdì – orario: 9.00 – 13.00; 14.00 – 16.00 – il mercoledì pomeriggio orario prolungato fino alle ore 18.00.

Sala espositiva della Biblioteca della Regione Piemonte                     via Confienza 14, Torino

La Croce Rossa in Piemonte

LOCO CRI

Sabato 11 aprile  al Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino viene presentato il volume

Storia della Croce Rossa in Piemonte, dalla nascita al 1914

a cura di Costantino Cipolla, Alberto Ardissone, Franco A. Fava (Franco Angeli, 2015)

L’appuntamento è alle 11 nell’Aula Magna di via Verdi 8, con i saluti delle autorità: Gianmaria Ajani (Rettore Università di Torino), Antonino Calvano (Presidente Comitato Regionale C.R.I. Piemonte), Alessandro Comandone (Presidente Accademia di Medicina di Torino). A seguire, la relazione introduttiva di Costantino Cipolla (Università di Bologna) e gli interventi di Giacomo Giacobini (Università di Torino), Alberto Ardissone (Università di Bologna), Franco A. Fava (Università di Torino), Alessandro Bargoni (Università di Torino), Donatella Simon (Università di Torino), Gustavo Mola di Nomaglio (Centro Studi Piemontesi), Tullio Barbieri (Corpo Militare CRI), Fabio Fabbricatore (Corpo Militare CRI). Conclusioni di Paolo Vanni (Università di Firenze).

LOGO UNIVERSITà

L’Abate Valperga di Caluso a 200 anni dalla morte

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In collaborazione con Vivant, mercoledì 1° aprile 2015, alle ore 18.00, in sede, un approfondimento su uno dei più importanti scienziati e pensatori europei del ‘700:

a 200 anni dalla morte dell’Abate Valperga di Caluso

Intervengono:

Tomaso Ricardi di Netro, L’Abate di Caluso e i suoi fratelli: una famiglia di successo nella Torino di fine Settecento

Gustavo Mola di Nomaglio, “Aperto a tutti gli orizzonti…”. Militare e teologo, scienziato e poeta, filosofo ed astronomo: l’Abate di Caluso un gigante della cultura europea tra Sette e Ottocento

Albina Malerba, L’Abate di Caluso nel catalogo del Centro Studi Piemontesi

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Torino 1864 alla Biblioteca della Regione Piemonte

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Il volume di Valerio Monti, La strage impunita. Torino 1864 (Edizioni Savej) viene presentato giovedì 12 marzo alle 15,30 alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14.

Con l’Autore intervengono Gustavo Mola di Nomaglio, Vice Presidente del Centro Studi Piemontesi, e Enrico Eandi, Presidente della Fondazione Savej.

L’ingresso è libero.

I cimeli della Grande Guerra

Il Centro Studi Piemontesi, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, organizza la mostra e il ciclo di conferenze sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.

La mostra è aperta dal 28 gennaio al marzo 2015 nella sede della Biblioteca della Regione Piemonte, con l’orario 9-13 / 14-16 da lunedì a venerdì.

Le conferenze si tengono il mercoledì alle 17, sempre alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

La prima conferenza è mercoledì 28 gennaio alle 17: Mauro Giacomino Piovano e Gustavo Mola di Nomaglio inaugurano  la mostra con un intervento sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.