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Mercoledì 9 ottobre 2019 – ore 17,30

Sala Luigi Einaudi di Confedilizia

Via Borgognona, 47 – Roma

la S.V. è invitata alla manifestazione

Mezzo secolo di cultura e culture del Piemonte

I primi 50 anni del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Saluto del Presidente dell’Associazione Piemontesi a Roma-Famija Piemontèisa, Enrico Morbelli

Intervengono:

Albina Malerba, Direttore Centro Studi Piemontesi

Rosanna Roccia, Direttore rivista “Studi Piemontesi”

Testimonianza del Gen. C.A. Paolo Bosotti

Vin d’honneur

Info:  011.537486; 333.2331199

prenotazioni: sms al 349.5487626 – piemontesiaroma@libero.it

Sguardi su Moncalieri

“Sguardi su Moncalieri”. Riprendono gli incontri alla Biblioteca civica Arduino, organizzati in collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi di Torino.

Il primo appuntamento dell’autunno è per Mercoledì 2 ottobre, alle ore 17,30 (Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri).

Al saluto dell’Assessore alla Cultura della Città di Moncalieri, Laura Pompeo, e del Direttore del Centro Studi Piemontesi, Albina Malerba, seguirà la Conferenza di Cinzia Ballesio su Formazione femminile dalla Torino post-unitaria al passato recente. Il caso dell’Istituto Figlie dei Militari.

L’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari, istituzione scolastica nata nel fertile contesto culturale della Torino post-unitaria, è stata un’eccellenza fra i collegi femminili, in grado di competere con il più famoso Poggio Imperiale di Firenze. Legato a uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della città di Torino, la Villa della Regina, dove, dopo la donazione dell’edificio da parte di Vittorio Emanuele II nel 1865, avrà la sua sede principale dal 1869 fino ai bombardamenti del 1942. Nata dall’iniziativa della marchesa Maria Luisa del Carretto, l’idea dell’Istituto per le Figlie dei Militari viene sostenuta da una serie di personaggi di spicco del periodo, tra cui quel Massimo d’Azeglio a cui è attribuita la frase “fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. E proprio per “fare” i futuri italiani e dar loro “degne madri”, si volle creare una “scuola di civile e morale educazione per le venture generazioni”.

Cinzia Ballesio, autrice del libro Le Figlie dei Militari. Una scuola nuova per le donne della nuova Italia (Neos Edizioni) racconta una storia in parte dimenticata, quella dell’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari di Torino, una scuola laica e innovativa, punto di riferimento per l’educazione femminile a cavallo fra Ottocento e Novecento. Ricuce con sensibilità storica tutti i pezzi dell’istituzione, ricostruita sulla base di una ricca documentazione archivistica, integrata con le testimonianze delle ex allieve intervistate, dove la memoria si mescola con i fatti, creando storie nella Storia: donne, scuola e società, un fitto intreccio in universo ricchissimo e poco indagato.

Prossimi appuntamenti

Mercoledì 23 ottobre: Walter Canavesio, Lo scultore Pietro Canonica

Mercoledì 20 novembre: Gian Savino Pene Vidari, Il Proclama di Moncalieri

Sabato 28 settembre, alle 16, al Centro di Produzione RAI di Torino (Via Verdi 14)

proiezione di “Un poeta nel cinema” di Donatella Baglivo, dedicato a Andrey Tarkovsky

Interverranno la regista Donatella Baglivo e Vittorio Sclaverani

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il ruolo dello spettacolo di corte nelle politiche e nelle relazioni diplomatiche di casa Savoia dal Rinascimento all’età moderna (1450–1750)

è il tema del convegno internazionale che si tiene all’Archivio di Stato di Torino dal 18 al 20 settembre presso la Sala Conferenze con ingresso da piazzetta Mollino.

Il convegno è organizzato per iniziativa congiunta della Society for European Festivals Research e dell’Archivio di Stato di Torino con il sostegno della University of Warwick, UK.

scarica il programma

epistolario faa’ di bruno

Il Centro Studi Piemontesi collabora con l’Istituto Faà di Bruno per la pubblicazione dell’Epistolario del Beato Francesco Faà di Bruno (1825-1888) che uscirà verso la fine di ottobre e verrà messo in vendita al prezzo di copertina di € 50.

L’opera, composta di due volumi, accoglie 968 lettere vergate di propria mano da Francesco Faà di Bruno, uomo di fede, benefattore e scienziato, innalzato agli onori degli altari da papa Giovanni Paolo II. Dopo essersi dedicato alla costruzione della Chiesa annessa all’Opera Pia di S. Zita in Torino, il beato Faà di Bruno decise di rispondere alla propria vocazione, maturata nell’arco della sua attivissima esistenza, e divenne sacerdote. Attraverso queste pagine intense sarà possibile rendersi conto delle relazioni, dello stile di vita e dell’azione del protagonista, figura di rilievo nell’ampio panorama della santità torinese dell’Ottocento. Nell’Epistolario, con le lettere scritte dal beato, sono pubblicate alcune missive significative inviate a Francesco da scienziati e da uomini di forte carisma spirituale, che gli furono di grande aiuto in momenti particolari della sua vita. Di ciascun corrispondente sono fornite notizie succinte sulla vita e sull’opera, che il lettore troverà in calce all’Epistolario.

Ai  Soci del Centro Studi Piemontesi è riservata la possibilità di acquistare l’opera al prezzo promozionale di 30 euro e di essere inseriti nella Tabula Gratulatoria, compilando il modulo e inviandolo ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2019 alla mail epistolariofaadibruno@gmail.com

Sabato 7 settembre, alle 17,30

al Castello dei Marchesi Alfieri di San Martino Alfieri

presentazione del libro

Li Huomini de Sancto Martino e li Signori di esso luoco

Con i curatori Adolfo e Wilma Sacco interverrà Barbara Molina dell’Archivio Storico del Comune di Asti

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis augura un buon rientro a Soci e Amici. La sede è regolarmente aperta con il consueto orario: 9-13/ 14, 30-18 da lunedì a giovedì; 9-14 il venerdì.

E’ uscito il primo fascicolo 2019 di “Studi Piemontesi”: chi non l’avesse ancora ricevuto può ritirarlo in sede negli orari sopra indicati, così come il X volume dell’Epistolario di Massimo d’Azeglio.

A causa di alcuni lavori di ristrutturazione della sede la Biblioteca è consultabile su appuntamento e alcuni fondi non sono al momento utilizzabili.