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Dcumenti sonori al Salone del LIbro

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Domenica 17 ottobre ore 18,30

Sala Arancio – Padiglione 2

Con i curatori

Dimitri Brunetti Università degli Studi di Udine

Diego Robotti già Soprintedenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte

Elisa Salvalaggio Università degli Studi di Torino

Intervengono  Gabriella Serratrice e Albina Malerba

Addio a Umberto Levra

Il Centro Studi Piemontesi saluta l’amico e collaboratore Umberto Levra (1945-2021). Studioso di fama internazionale, professore emerito di storia del Risorgimento all’Università di Torino, membro dell’Accademia delle Scienze di Torino, socio effettivo della Deputazione subalpina di Storia patria, presidente del Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, il suo nome è indissolubilmente legato al Museo Nazionale del Risorgimento italiano con sede a Torino in Palazzo Carignano, di cui è stato consigliere dal 1989 e poi presidente dal 2004 al 2020. A Levra si deve la direzione scientifica del nuovo allestimento (inaugurato in occasione del 150° dell’unificazione italiana), che ha conferito al Museo una veste consona ai più recenti sviluppi della storiografia. Ideatore di grandi eventi in Italia e in Europa e di premi a favore di giovani studiosi, ha avviato ricerche innovative a tutto campo sulla storia delle élites intellettuali, della società e delle istituzioni, e ha curato Atti di convegni, cataloghi di mostre e prestigiose pubblicazioni, tra cui i volumi sull’Ottocento della grande Storia di Torino (Einaudi) e in collaborazione i Libri blu dell’Archivio Storico della Città di Torino sul 1848 e sulle Esposizioni torinesi. Autore di innumerevoli saggi storici e di opere che rimarranno riferimento ineludibile per ogni futuro approfondimento (tra tutte ricordiamo Fare gli italiani, 1992), per la Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato ai Colloqui del lunedì e alla presentazione di libri. Tra i contributi alla rivista “Studi Piemontesi”, si segnala la sua singolare lettura del monumentale epistolario di Cavour (XLII (2013), 1, pp. 101-107), nel solco delle riflessioni sulla politica liberale dello statista, raccolte nel volume collettaneo Cavour, l’Italia e l’Europa, a cura dello stesso Levra (2011), il cui magistero ha dato vita a Torino a una scuola d’eccellenza nell’ambito degli studi risorgimentali.

Il Diario di Faustina Roero di Cortanze

Novità:

E’ appena uscito il volume

Faustina Roero di Cortanze  

A vent’anni ero bella

Diario di una Dama di corte

17 ottobre 1817 – 16 ottobre 1871

Traduzione e Introduzione di Maria Teresa Reineri; Ricerche e note di Maria Teresa Reineri e Cristina Corlando

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2021.  ISBN 978-88-8262-305-0. Pagg. 308. € 18

Torino, 11 ottobre 1817. Il principe di Carignano ha fatto oggi la sua entrata con la principessa. Erano belli come la speranza …  Nel primo giorno di servizio a corte la marchesa Faustina Roero di Cortanze (1798-1872) trabocca di fiducia nel futuro: diciannovenne, sposa e già madre di due bambini, neri i capelli a boccoli, roseo l’incarnato in cui risplendono gli occhi vivaci e il lieve sorriso.  Il manto da cerimonia lascia intravedere l’abito di velluto rosso con cui incede nelle sale auliche di Palazzo Carignano e di Racconigi.  L’attende un compito difficile: accompagnare come dama d’onore la giovanissima e inesperta principessa Maria Teresa di Toscana nella nuova vita di sposa. Faustina è conscia della responsabilità e della delicatezza del ruolo: I principi vogliono qualche volta dimenticare il loro rango, ma esigono che gli altri se ne ricordino sempre

È bella intelligente colta spiritosa. Ne fanno fede personaggi di gran nome che, incontrandola a Palazzo Reale o nei salotti della nobiltà, ne ricercano la compagnia: Metternich e Champollion, Lamartine e Balzac, i viceré di Milano, Neipperg e la duchessa di Parma sono del numero. È felice? Le pagine brillanti del diario annotano le gelosie fra i cortigiani che si contendono le sue grazie e, soprattutto, le scaramucce verbali con Carlo Alberto. Nel 1831 accetterà una carica nuova, dama d’onore addetta alle beneficenze, pur di mantenere intatti i rapporti con la regina senza dover competere con la favorita del re.

Il diario (1817-1871) abbraccia cinquant’anni di vicende personali e politiche (dalla restaurazione post napoleonica alla nascita del regno d’Italia), ma è lungi dall’essere un succinto riassunto storico: la dedizione appassionata per Maria Teresa, regina succube e infelice, la delusione nei riguardi di Carlo Alberto re, gli intrighi di corte, i pochi amici sinceri e, soprattutto, gli amari insuccessi dei figli danno vita ad un affresco singolare ed emozionante,  forse unico, nel panorama letterario dell’epoca. Faustina ci conduce anche in giro per l’Europa, in Svizzera e in Francia particolarmente.              L’interpretazione perspicace degli avvenimenti piemontesi ed europei cui assiste, pur dall’esilio volontario di Nizza, ha l’amara riflessione che l’intelligenza delle donne è un potere in Francia, una disgrazia al di qua delle Alpi

scarica la scheda del libro

INCONTRO in presenza

Mercoledì 15 settembre 2021 ore 17,30

nella sede del Centro Studi Piemontesi

via Ottavio Revel 15 – Torino

Presentazione del volume

Correspondance du Roi Stanislas-Auguste et de Luigi Malabaila di Canale (1765-1773)

Edizione Institut Historii PAN, Warszawa 2020, in collaborazione con La Venaria Reale/Residenze Reali Sabaude

Intervengono

il curatore dell’opera Jakub Bajer, Accademia Polacca delle Scienze

Andrea Merlotti, Direttore Centro Studi consorzio delle Residenze Reali Sabaude

Gustavo Mola di Nomaglio, Centro Studi Piemontesi

Il curatore interverrà in francese

in collaborazione con

In ottemperanza alle normative anti Covid per partecipare alla manifestazione è necessario prenotare: tel. 011/537486 – info@studipiemontesi.it

L’accesso in sede è consentito ad un numero limitato di persone

Obbligo di mascherina

Saluto a Censin Pich

È mancato il 4 settembre, all’età di 91 anni, Censin Pich, scrittore, poeta, Brandé, strenuo, instancabile militante per la lingua e la cultura piemontese. 

È stato tra i fondatori, con Renzo Gandolfo, Gianrenzo P. Clivio e altri amici, del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis nel 1969. Da diversi anni era nel Consiglio Direttivo come membro del Collegio dei Probiviri.

L’ultimo saluto a Censin Pich sarà domani 7 settembre, alle ore 10 nella Chiesa di Sant’Agostino, via Santa Chiara 9 – Torino.

La Ca dë Studi Piemontèis an deul a saluta con tuta soa grinor l’amis e frel piemontèis Censin Pich, e a n’arcòrda l’angagi sensa sosta për la lenga e la literatura piemontèisa.

Coma a scriv Giovanni Tesio:  “Tra ‘d noi a bastava sò nòm a fé foson, a fé fiusa, a fene companìa, chiel ch’a l’era l’ultima bandiera – l’ùltima ‘nsigna – dla tradission Brandé”.

Notizie per i Soci

Giovedì 24 giugno, festa di San Giovanni, Patrono di Torino, e venerdì 25 giugno, la sede del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis sarà chiusa al pubblico.

Segnaliamo che il primo fascicolo 2021 di “Studi Piemontesi” è in arrivo in questi giorni nelle case dei Soci.

 Ricordiamo ai Soci che l’Assemblea annuale ordinaria si terrà in sede martedì 29 giugno alle 18. Potranno partecipare i Soci in regola con il versamento della quota associativa.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno rinnovato la loro adesione al Centro Studi Piemontesi ci permettiamo di sottolineare che anche per il 2021, le Quote Associative sono rimaste invariate: Ordinaria € 60; Benemerita € 120; Consultori € 270; Consultori sostenitori – con diritto a ricevere oltre ai due fascicoli della rivista, tutte le edizioni che il Centro realizza nell’anno – € 520. Sostegno benemerito speciale € 1.000. Le quote possono essere versate in Segreteria (contanti, bancomat, carte di credito) oppure sui c.c. bancari intestati al Centro Studi Piemontesi: INTESA-SAN PAOLO (IBAN: IT 84 L030 69096061 0000 0116 991); UNICREDIT BANCA (IBAN: IT 83 H 02008 01046000110049932); BANCA DEL PIEMONTE (IBAN: IT 37 N 03048 01000000000046333) o sul C.C. POSTALE n. 14695100 di Torino (IBAN: IT 16 R 07601 01000 0000 14695100); Satispay;  PayPal (info@studipiemontesi.it).

Sostieni la cultura in Piemonte donando il 5 per 1000 o il 2 per 1000 al Centro Studi Piemontesi

Da più di 50 anni al servizio della cultura del Piemonte, il Centro Studi Piemontesi, in questi tempi difficili, ha bisogno del sostegno di tutti coloro che credono nel valore fondamentale della cultura del nostro territorio.

Occorre indicare il codice fiscale 97539510012 nello spazio riservato alle Organizzazioni di volontariato ecc.sulla dichiarazione dei redditi nello spazio “Scelta per la destinazione del 5 PER MILLE” e/o “Scelta per la destinazione del 2 PER MILLE”

ingressi gratuiti per la giornata dei musei

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2021: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei il Museo di Anatomia umana “Luigi Rolando”, il Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” del Sistema Museale dell’Università di Torino e il Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti” della Città di Torino
OFFRIRANNO L’INGRESSO GRATUITO A TUTTI I VISITATORI

È richiesta la prenotazione telefonica (tel. 011 6708195 per Museo Lombroso/Museo della Frutta e tel. 011 6707797 per Museo Anatomia).

Torino capitale con Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele

Organizzato dai Musei Reali di Torino, in collaborazione con l’Alliance Française e il Centro Studi Piemontesi, l’incontro su Emanuele FIliberto e Carlo Emanuele I di Savoia e il loro ruolo nello sviluppo di Torino come capitale del Ducato di Savoia.

Intervengono Patrizia Petitti, Cyrille Rogeau e Gustavo Mola di Nomaglio.

L’incontro si svolge sulla piattaformaCiscoWebex, per partecipare è necessario iscriversi alla mail mr-to.edu@beniculturali.it

laboratorio di piemontese

Da giovedì 6 maggio prende avvio all’Università di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino –  Corsi di laurea: magistrali in Scienze Linguistiche e in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana, anno accademico 2020-2021,  il Laboratorio di piemontese sostenuto dal 2015, grazie ad un contributo privato dedicato, dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis.

Il Laboratorio avrà tre argomenti:

  1. Grammatica del piemontese nella sua varietà di koinè, a cura di Nicola Duberti.
  2. Prosa piemontese del Novecento: Pan’d Coa di Nino Autelli, a cura di Nicola Duberti.
  3. Teatro piemontese del Cinquecento: la Farsa di Zohan Zavatin di Giovan Giorgio Alione nel cinquecentesimo anniversario della sua pubblicazione, a cura di Lorenzo Ferrarotti, che sta curando il Progetto (con la collaborazione anche del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis) di un’edizione filologica accurata delle Farse di Alione.

Il Laboratorio si terrà anche quest’anno online. Lezioni di tre ore ogni giovedì e venerdì dalle 14 alle 17.

Studenti registrati alla data del 4 maggio: 58. Sito web Laboratorio di piemontese – Corso di laurea magistrale in Scienze linguistiche – Università degli Studi di Torino (unito.it)