Tutti gli articoli di centrostudi

Le etichette dei vini di Langa

Giovedì 16 giugno, ore 18

in sede

Elena Gianasso

e i curatori

Silvia Sala e Lorenzo Mamino

dialogano intorno al volume

Dall’altra parte della natura. Etichette in Langa di Gianni Gallo

Villanova Mondovì, 2015

 etichette

 

«Interessante volume dedicato alle etichette realizzate da Gianni Gallo, disegnatore e incisore langarolo, il libro presenta e discute l’opera dell’artista che dal 1964 al 2011 si è occupato di etichette per il vino, l’olio, il pane, le marmellate, il miele, la grappa, i prodotti di bellezza. Quadro di una produzione soprattutto piemontese, il testo ripercorre il percorso professionale dell’artista: i primi disegni di galli tracciati per l’azienda di famiglia Ribote inaugurano una lunga serie di soggetti tratti dalla natura che, a parte alcune eccezioni, qualificano tutta la sua opera. I curatori del libro, Silvia Sala e Lorenzo Mamino, delineano il profilo artistico e umano di una persona che, scrive Carlo Petrini, “ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di langaroli e non solo”…» [dalla recensione di Elena Gianasso  in corso di stampa in “Studi Piemontesi”, 1, 2016]

www.studipiemontesi.it

Lo Stemmario dei comuni piemontesi

Mercoledì 15 giugno, alle 17

al Consiglio regionale del Piemonte

Palazzo Lascaris, Sala Viglione, Via Alfieri 15, Torino

presentazione dello

Stemmario civico piemontese

 stemmario

Intervengono:

Paolo Edoardo Fiora di Centocroci, Lo stemma: tramite degli ideali di una libera comunità

Marco Albera, Fra storia e fantasia: le origini dei nomi dei comuni;

Fabrizio Antonielli d’Oulx, Castelli, alberi, balene… gli stemmi parlanti dei Comuni Piemontesi

Gustavo Mola di Nomaglio, Evocazione di un legame antico: Sovrani, feudalità e Comuni nell’araldica civica contemporanea

E’ NECESSARIO PRENOTARSI al tel. 011/5757606 o alla mail pubblicazioni.biblioteca@cr.piemonte.it

Scarica l’invito

loghi

Il Santuario della Consolata e la sua fondazione

Lunedì 13 giugno, ore 18.00

 in sede

incontro con Luca Guglielmino, autore del volume

 Fondazione del Santuario della Consolata

 

consolata

L’adozione di un metodo storico che, partendo da quello tucidideo, passa attraverso le sottintese analisi filosofiche della storia e quindi del divenire, secondo Vico e soprattutto secondo Hegel, ci porta ad analizzare un fatto storico con tutta la sua fenomenologia reale, come se si trattasse di un lungo zoom mirante a restringere un campo visivo distante fino a giungere al fatto realizzato che si stempera in una lunga carrellata storica precedente che ad esso conduce. È l’analisi che dovrebbe portare ad ogni fatto storico che mai va visto isolatamente, ma contestualmente al divenire temporale [dalla quarta di copertina del volume, edizione Etica, Torino, 2013]

Luca Guglielmino: studioso di storia medievale dei paesi cristiani e musulmani, è funzionario del Comune di Torino ove tratta la storia di Palazzo Civico come ricercatore e guida nelle visite tenute anche in lingua straniera.Ha pubblicato articoli storici e storico-artistici su riviste e su siti internet.  Diplomato in lingue slavo balcaniche all’università di Zagabria con specializzazione in filologia slava e orientale (bizantinologia e turcologia),  ha in corso di pubblicazione  in croato  Prilozi proučavanju Hrvata u pokrajni Pijemonta od 17.do XXI stoljeća ( Contributi allo studio sui Croati nella regione Piemonte dal XVII al XXI secolo)  per le edizioni S.E Zagreb .

 

Due mostre a Villarbasse

stemma Villarbasse

Il Comune e la Pro Loco di Villarbasse

invitano Soci e Amici del Centro Stupro loco villarbassedi Piemontesi

sabato 11 giugno 

per due mostre:

ore 10: Chiesa Parrocchiale San Nazario, “Impressioni su carta e legno”, a cura di Diego Bevilacqua.

ore 11: Biblioteca Comunale “Luciano Tamburini” (Via Fratelli Vitrani 9) per una esposizione in ricordo di Luciano Tamburini, dedicata ai 130 anni del Libro Cuore, nella Sala “Luciano Tamburini” e la mostra documentaria “Oltre i Confini 1806-1916-1936”, a cura di Virginia Gozzi Brayda, Claudio Bistondi, Gianni Negro, Italo Pennaroli.

L’appuntamento è alle 10 in Piazza delle Chiese.

Giovanni Bartolomeo Caccia e l’Orto Botanico dell’Università di Torino

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Mercoledì 8 giugno, alle ore 17

Orto Botanico – DBios – Aula Magna

Viale Mattioli 25, Torino

presentazione del volume

Universa Botanices

Giovanni Bartolomeo Caccia (1695-1746) 

primo Direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Torino

di Rosanna Caramiello e Pierangelo Lomagno

edizioni Centro Studi Piemontesi 2016

Universa Botanices

Con gli autori intervengono:

Albina Malerba Direttore Centro Studi Piemontesi

Consolata Siniscalco Direttore dell’Orto e Presidente SBI

Silvia Roero Direttore Centro Studi di Storia dell’Università di Torino

Fìno alle 19, presentando l’invito, sarà possibile visitare l’Orto Botanico

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L’eloquenza secondo Adriano Pennacini

Lunedì 30 maggio, ore 18.00

 in sede

Adriano Pennacini

Professore Emerito dell’Università di Torino

dialoga con Giovanni Tesio

intorno alla sua opera

Discorsi eloquenti da Ulisse ad Obama ed oltre con una giunta fino a papa Francesco

Edizioni dell’Orso, Alessandria 2015

penna

“Ecco un’opera che è la summa di una vita, sia scientifica, sia didattica. Perché qui si congiungono i due poli di un’attività di studio, che diventa professione, e professione che diventa lavoro appassionato. Vale a dire la ricerca di un grecista e latinista come Adriano Pennacini, docente (emerito) dell’Università di Torino e autore – tra le tante pubblicazioni – di una ponderosa Storia della letteratura latina pubblicata con Franco Gianotti da Loescher…[…]il grande corpus di exempla qui raccolti, da Omero a Obama a papa Francesco, passando per Sofocle, Erodoto, Tucidide, Pericle, Lisia, Isocrate, Demostene, Catone il Vecchio, Cicerone, Cesare, Sallustio, Virgilio, Livio, Plinio il Giovane, Tacito, Iordanes (forse un goto), un prete (forse ariano e poi cattolico e infine vescovo), che visse nel VI sec. Ma poi, ancora, Alcuino, Dante (una vera e propria lectura Dantis la preghiera di San Bernardo alla Vergine nell’ultimo del Paradiso), Boccaccio, Machiavelli, Bonaparte, Foscolo, Cattaneo, Cavour, Charles d’Aviernoz (deputato al Parlamento Subalpino: curioso perché Pennacini adotta nel caso l’espressione “spending rewiew” per designare il budget corrente di un Paese di cui d’Aviernoz, nella seduta del 29 aprile 1852, parla difendendo la sua “sabaudità”, ma non la sua “italianità”). E ancora: Vittorio Emanuele II, Garibaldi, Carducci, Lenin, Mussolini, Einaudi (Luigi), Pertini, Giovanni Paolo II, Rabin, Berlusconi, Obama, Benedetto XVI, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Papa Francesco. E basti il semplice elenco a dire la ricchezza e la varietà del pescato tra prosa e poesia,tra oratoria e letteratura: una modalità che scavalca le barriere e fa parlare i secoli tra loro”. [Dalla recensione di Giovanni Tesio in corso di pubblicazione in “Studi Piemontesi”, XLV, 1 (2016)]

La poesia di Remigio Bertolino

      Giovedì 26 maggio, ore 18

in sede

incontro con il poeta

Remigio Bertolino

autore della raccolta

Litre d’ënvern/Lettere d’inverno

Nino Aragno editore, 2015

Interviene Giovanni Tesio

 litre

In questa nuova raccolta poetica, Remigio Bertolino scava nel segreto della lettera. Non riproduzione di fedeltà antropologica, ma trasmutazione alchemica, un mondo capace di liberare tesori. Viene da qui la ‘grazia’ delle sue parole esatte, precise, concrete, in cui vibra la risonanza (mai la ridondanza) del ‘vento’ che le muove. Luoghi remoti, addirittura eremitici. Montagna povera, fatica, solitudine e silenzi. Figure defilate e però fantasiose, fantasticanti, fantasmatiche, persino favolose, fiabesche.

Remigio Bertolino, di Montaldo Mondovì, vive a Vicoforte. Poeta in lingua piemontese, nella variante monregalese. Tra le sue diverse raccolte,   Sbaluch, 1989, pubblicato nella Collana del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, lo consacra nel panorama delle letterature regionali.

Quadri votivi nelle Alpi occidentali

Lunedì 23 maggio, ore 18.00

 in sede

incontro con

Rita Cristina Manfro

autrice del libro

Quadri votivi nei Santuari delle Alpi Occidentali

prefazione di Enrico Camanni

Susalibri 2015

 alpi

Il libro ha come oggetto gli ex voto pittorici datati dalla seconda metà del XVIII secolo ad oggi, conservati nei santuari situati nelle Alpi Occidentali al di sopra dei 600 metri di altitudine.  Gli ex voto analizzati sono una testimonianza visiva della vita quotidiana degli alpigiani, che ci è stata tramandata nei secoli: quadretti realizzati ad olio, a tempera, a pastello, su supporto di legno o di materiale cartaceo, raffiguranti un tragico evento da cui l’essere rimasti illesi è sentito come un miracolo, del che il manufatto costituisce testimonianza e al contempo ringraziamento. Si sono privilegiati i quadri votivi raffiguranti vicende capitate in un contesto di montagna. L’idea guida è stata infatti quella di provare ad osservare le Alpi e le grandi trasformazioni ambientali e culturali che hanno interessato il loro territorio, i loro abitanti e frequentatori, attraverso le “finestrelle popolari” degli ex voto.

Rita Cristina Manfro: laureata in Scienze del Turismo Alpino si è occupata di Cascine e territorio, Santità e religiosità popolare, medicina veterinaria di campagna. È impegnata in attività  atte a promuovere lo sviluppo turistico religioso di montagna.

Affreschi rinascimentali in Val di Lanzo

      Giovedì 19 maggio, ore 18

in sede

Claudio Bertolotto e Gian Giorgio Massara

discutono intorno al volume

Presenze pittoriche rinascimentali nelle Valli di Lanzo:
Cicli di affreschi a Lemie

In collaborazione con la Società Storica delle Valli di Lanzo, editore del volume, Lanzo 2015

Interviene Bruno Guglielmotto Ravet

massara

 Il volume consente di allargare lo sguardo dai cicli affrescati delle cappelle di Lemie alla grande pittura tardomedievale in Piemonte. Vi sono inoltre indagati, sulla base delle testimonianze figurative e documentarie, i rapporti tra gli affreschi della cappella di San Giulio a Forno di Lemie e le figure dei committenti, i fratelli Goffi, esponenti di un’antica famiglia di imprenditori minerari e metallurgici. In particolare si rilevano le connessioni fra le loro attività imprenditoriali e la presenza, del tutto insolita, delle marche degli armaioli sulle armature dei santi guerrieri raffigurati nella cappella.