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Il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI

Incontri per una Storia di Moncalieri

Riprende il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi”, volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Mercoledì 6 giugno 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo 

Gustavo Mola di Nomaglio

Regole ferree, vita dura, futuro grande

     Il Real Collegio Carlo Alberto, i Barnabiti e la formazione dei ceti dirigenti tra antico regime ed età contemporanea

coordinamento Albina Malerba

 

Tra le eccellenze che hanno reso celebre il nome di Moncalieri, non solo in Italia, ebbe un ruolo speciale il Real Collegio Carlo Alberto, fondato nel 1838 per volere del sovrano al nome del quale fu dedicato. Il Collegio retto dai Padri Barnabiti fu un polo d’attrazione che per oltre un secolo fece di Moncalieri la sede dei giovani appartenenti a molte tra le più importanti famiglie della nobiltà e dell’alta borghesia italiana e di alcune note famiglie straniere. Al contrario della vulgata secondo cui i nobili vivevano tra agi e mollezze, la formazione e l’impegno richiesti agli allievi erano durissimi. Se ne parlerà durante l’incontro, anche analizzando regolamenti, programmi di studio, testimonianze inedite. Grazie a una formazione culturale e morale eccellente, uomini dal carattere temprato senza troppi complimenti furono presto pronti, per le sfide a cui il Piemonte e l’Italia si stavano preparando. Alle porte vi erano il Risorgimento, la conquista dell’unità e della libertà sotto la guida del Piemonte e la successiva forte crescita del paese, destinato a divenire ben presto una delle maggiori potenze mondiali (oggi troppo sottovalutata). L’inserimento “automatico” degli allievi in un fitto ed esteso reticolo di relazioni sociali contribuì non solo alla loro personale affermazione ma anche a creare una classe dirigente coesa e capace di lavorare con spirito di squadra e di servizio per l’affermazione e benessere della nazione. Lo spirito di sacrificio trasmesso agli allievi non fu meno vivo: tra essi si contarono, nelle guerre che l’Italia dovette sostenere, numerosi caduti, feriti e decorati al Valor Militare. Il loro nome e vicende, soprattutto nel momento in cui ci si avvia alla conclusione delle celebrazioni centenarie della prima guerra mondiale, non potrebbe non essere oggetto di rievocazioni e di un ricordo.

 

Una gentildonna del ‘700  fra Torino e l’Europa

Lunedì 4 giugno, ore 18

Incontro con  Giusi Audiberti

autrice del libro

Angelica alla Corte dei Savoia

Memorie di una gentildonna del ‘700  fra Torino e l’Europa

Neos Edizioni/storia

Letture di Paola Roman

 

Un viaggio nei ricordi della contessa Angelica Kottulinsky, dama d’onore della principessa Vittoria di Savoia Soissons fra Vienna e Torino. Il racconto di viaggio di una giovane donna e l’intenso romanzo della sua vita verso la maturità: su questi due assi muovono le memorie di Angelica Kottulinsky, pubblicate nel 1776 ad Augusta, con il titolo La Destinée, libro oggi reperibile solo in pochissime biblioteche europee. Giusi Audiberti ricostruisce e parafrasa i diari di Angelica. Così da una parte ci restituisce una preziosa memoria filtrata attraverso l’interpretazione di una nobiltà che non ha ancora vissuto la Rivoluzione francese; dall’altra ci coinvolge nella storia di una donna energica e coraggiosa, acuta osservatrice che si sa giostrare con grazia e savoir-faire nelle diverse Corti europee.

Giusi Audiberti, torinese, laureata in Lettere a indirizzo storico, ha insegnato nei licei e tiene oggi un corso di Storia all’Unitre di Torino. Ha pubblicato tra l’altro, con Neos Edizioni, Colombina d’amore e le sue sorelle (2004); Il fiore del lino (2008)e  sempre per Neos ha curato le antologie storiche C’era una volta il Settecento (2009) e C’era una volta l’Ottocento(2012.

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Briciole di nobiltà a Buttigliera Alta

sabato 2 giugno, alle 17

Buttigliera Alta

Villa San Tommaso (Via S. Tommaso 9)

Briciole di nobiltà

rievocazione storica con degustazione di eccellenze piemontesi

 

Da Anna Maria d’Orléans a Clementina Carron di San Tommaso, a cura di Maria Teresa Reineri e Manuela Massola

Presentazione de Il grande libro della cucina piemontese, di Elma Schena e Adriano Ravera

Degustazione di eccellenze enogastronomiche

Scarica l’invito

E’ gradita la prenotazione: 333/7766962 ilfilodellamemoria18323@gmail.com

Partecipazione ad offerta libera, a favore di progetti per la cura dell’Alzheimer presso CSDA Villa San Tommaso

 

Menu e ricette a Piovà Massaia

A Piovà Massaia

 nella sede dell’Associazione fra’ Guglielmo Massaia

Piazza don Borio, 1

il 2 e 3 giugno

è allestita la mostra

Un viaggio nel tempo fra menu, ricette e tavole imbandite

 

Il catalogo è a cura di Paolo Lupo, con le fotografie di Gilio Moiso

La mostra potrà essere visitata fino al 30 settembre prenotando al 349/4501408

 

Croati in Piemonte

Lunedì 28 maggio, ore 18

Gustavo Mola di Nomaglio

e l’Autore Luca Guglielmino

dialogano intorno al libro

Croati a Torino e in Piemonte

Interverrà la Console Generale della Repubblica di Croazia Iva Pavić

 …una storia della presenza dei croati in Piemonte, e in particolare a Torino, a partire dal XVII secolo fino ai giorni nostri. Nel Seicento parecchi croati furono in Piemonte per la loro attività di mercenari […]. Un militare di spicco fu Josip Filip Vukasovic che a Dego l’11 aprile 1796 comandava un reggimento austriaco e poi partecipò alla presa di Torino (cacciando i francesi) nel maggio-giugno dello stesso anno. Ma non solo militari: nel 1673 alla Venaria Reale venne rappresentata l’Atalanta per la presentazione in società del piccolo Vittorio Amedeo II; la musica era di Giovanni Sebenico (1640-1705), maestro di cappella a Torino fino al 1690. Nell’Ottocento sono soprattutto esuli coinvolti nei movimenti indipendentistici europei a far tappa a Torino; l’A. ricorda Eugen Kvaternik […].Varie pagine sono dedicate a Nicolò Tommaseo «un dalmata per metà croato e per metà italiano, anche se propriamente non fu né l’uno né l’altro» (p. 40) e a Pier Alessandro Paravia, professore di eloquenza a Torino che, nato a Zara, fu costantemente legato alla città natale […]. Per il Novecento viene ricordato il capo del movimento ustascia Ante Pavelić […]. Oltre ai personaggi noti sono stati a Torino molti «croati minori o della quotidianità»; così troviamo dati statistici sui residenti attuali. Ma non si manca di ricordare quei croati che sono stati in Piemonte per la loro attività, anche solo di passaggio; per fare un nome, il direttore d’orchestra e compositore Lovro von Matačić (1899-1985), a Torino negli anni 70. Il libro, che affronta l’argomento in maniera pionieristica, apre la prospettiva di nuovi approfondimenti [dalla recensione di M. Chiesa in “Studi Piemontesi”, 2, 2017].

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

 

I luoghi del fiammingo: il Sacro Monte di Crea

Sabato 26 maggio 2018

Sacro Monte di Crea

Visita e presentazione del volume

di Graziella Riviera

La strada del Fiammingo

Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

 

Programma:

Ore 15,30  Visita guidata Cappelle del Sacro Monte di Crea accompagnati dal Direttore Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte  Elena De Filippis

Ore 17  Auditorium S. Giuseppe Sacro Monte di Crea:

Saluti di Mons. Francesco Mancinelli Rettore Santuario Madonna di Crea – Vice Presidente Ente Gestione Sacri Monti del Piemonte

Introduzione di Renata LodarPresidente Ente Gestione Sacri Monti del Piemonte

Con l’Autrice intervengono

Giuseppe Pichetto Presidente Centro Studi Piemontesi

Dionigi Roggero Scrittore, Capo Delegazione Fai Casale Monferrato

Letture di Laura Cavigliasso

Coordina Albina Malerba

 

 

Dinant-sur-Meuse, 8 luglio 1587. Orfano e privo di mezzi, ricco solo di talento e di tenacia, Jean de Wespin detto Tabaguet lascia a vent’anni il natìo Brabante per imboccare la strada che porta a sud, verso le Alpi e l’Italia. È l’inizio di una lunga avventura che dalle rive della Mosa lo condurrà al Po, al Monferrato e alla Valsesia, fino a Varallo e a Crea, dove più tardi lo raggiungerà il fratello Nicolas. Lassù il giovane si rivelerà presto come uno dei più significativi artisti dei Sacri Monti piemontesi fra Cinque e Seicento. Ma prima dovrà superare drammi familiari, guerre e malattie, e soprattutto affrontare la sfida più importante, quella per ottenere la vittoria contro se stesso e l’amore pieno della sua donna.

Costruita sulle basi di una rigorosa documentazione storica, ma raccontata con i criteri della narrazione romanzesca, la vicenda si muove dai capolavori della scultura mosana e della pittura fiamminga al fervore artistico promosso dalla Chiesa della Controriforma in Piemonte e Lombardia; dalle grandi processioni figurate dei Paesi Bassi ai nuovi itinerari di cappelle sulle boscose colline nostrane, affollate di gruppi statuari evocatori dei Misteri del Rosario e della Passione di Cristo.

I due fratelli protagonisti, conosciuti in Italia come Giovanni e Nicola Tabachetti, attraversano le guerre di Fiandra e del Monferrato, vivono assedi, epidemie, conflitti religiosi. Nel loro percorso, fra realtà e immaginazione, incontrano la regina Margot di Navarra, sfiorano la visita a Varallo di Carlo Emanuele I di Savoia con l’Infanta Catalina Micaela e il viaggio nuziale sul Po della loro figlia Margherita, sposa di Francesco Gonzaga di Mantova.

Dai traffici internazionali del porto di Anversa ai microcosmi vivaci e laboriosi di Crea e Varallo, Moncalvo e Casale, Salabue, Forneglio, Costigliole d’Asti: Jean e Nicolas firmano contratti con Priori e canonici, si immergono nella vita quotidiana di cantieri e mercati, infondono nelle loro composizioni di argilla un’originale vena nordica, drammatica ed emozionante.

Li accompagna in controluce la figurina svelta e vivace della piccola Theodora Caccia, figlia del pittore Guglielmo e sensibile interprete, come il padre, della fede del territorio. Sullo sfondo la presenza costante del Gran Teatro dei Sacri Monti, spettacolare pietrificato scenario di devozione subalpina; respiro potente di sacralità mistica e misteriosa.

“La vicenda – scrive l’autrice – è nota agli studiosi ma sconosciuta al grande pubblico. Ho pensato valesse la pena di raccontarla, immergendola nel suo tempo e nei suoi paesaggi”.

 

Graziella Riviera: Torinese di radici monferrine ha lavorato alla RAI come autrice e regista realizzando numerosi programmi televisivi e radiofonici: fra questi i telefilm Lunedì dell’Angelo; Un sogno a Colonia, in collaborazione con la WDR; gli sceneggiati Guido Gozzano; La Signora dei Misteri (Carolina Invernizio); e il pluriennale programma in diretta Colloqui per RadioDue.  In qualità di giornalista ha curato servizi di arte, musica e spettacoli per il settore Cultura del TGR Piemonte, collaborando con le testate nazionali e le trasmissioni Bellitalia e TG Leonardo. Appassionata di storia e folklore, continua ricerche e studi sul territorio.

 

 

 

 

 

CENTRO STUDI PIEMONTESI

Tel: 011 537486

info@studipiemontesi.it. www.studipiemontesi.it

 

 

Vita dacant ad Acqui Terme

 

venerdì 25 maggio, alle ore 18
alla Biblioteca civica di Acqui Terme (Via M. Ferraris, 15)

 

Giovanni Tesio parlerà della sua raccolta di sonetti in piemontese

Vita dacant e da canté

(Ed. Centro Studi Piemontesi, 2017)

con Maurizio Molan, Alessandra Terzolo, Egle Migliardi.

Riprendono i Colloqui del Lunedì con il Museo Mallè di Dronero

Lunedì 21 maggio 2018 ore 18

al Centro Studi Piemontesi

via Ottavio Revel 15 – Torino

Il Museo Luigi Mallé di Dronero

 

Intervengono

Livio Acchiardi Sindaco di Dronero

Alessandro Agnese Assessore alla Cultura del Comune Dronero

Sonia Chiardola Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Dronero

Ivana Mulatero Direttore scientifico del Museo

 

Luigi Mallé nasce a Torino nel 1920 da una famiglia della media borghesia originaria di Dronero tra le cui fila figurano magistrati, giudici e avvocati. Plurilaureato, si specializza negli studi storico artistici con Anna Maria Brizio, Lionello Venturi e Mario Salmi. Dopo una lunga carriera come conservatore dei Musei civici torinesi, nel 1965 assume la direzione, promuovendo e curando importanti mostre, fra cui quelle dedicate ad Hans Hartung, Robert Motherwell, Lucio Fontana, Conceptual Art, Arte Povera, Land Art. Nel 1973 torna a vita privata dedicandosi ai suoi studi, presto interrotti dalla morte precoce avvenuta nel 1979.

Inaugurato nel 1995, il Museo Luigi Mallé di Dronero è una risorsa culturale inesplorata del Piemonte, patrimonio storico e artistico della città di Dronero, all’imbocco della Valle Maira. Il Museo è il frutto di un dono di Luigi Mallé alla comunità dronerese. Moderno mecenate, protagonista della vita culturale e artistica italiana tra gli anni 1950 e 1970, Mallé dona la casa di famiglia e la sua collezione personale quale omaggio alla terra dei suoi avi. Il Museo espone un centinaio di dipinti (datati dalla fine del XVI al XX secolo), alcune sculture, una selezione di raffinate ceramiche Meissen e di altre manifatture, i vasi liberty Gallé e Daum, le fotografie storiche e le pregiate stampe rococò, con un corredo di ambientazione che include consolle, specchiere, bureau libreria e chaise-longue di epoca tardo settecentesca. Il Museo Mallé affronta le sfide del XXI secolo grazie a un recente rilancio operato da Espaci Occitan e sostenuto dal Comune di Dronero e dalla Regione Piemonte.

La conferenza può essere seguita  sul Canale YouTube del Centro   Studi Piemontesi

I giovedì della Regina

La Società Italiana per la Protezione Beni Culturali-Sezione Regionale del Piemonte e il Gruppo Savoia-Delegazione regionale del Piemonte e Delegazione provinciale di Alessandria, in collaborazione con numerosi enti piemontesi tra cui il Centro Studi Piemontesi, organizza i “Giovedì della Regina”, un ciclo di incontri dedicato alla Regina Margherita a 140 dall’insediamento sul trono d’Italia che toccherà i luoghi significativi per la vita e le opera della Regina: Torino, Valenza Po, Gressoney, Castello Calvi di Bergolo, Firenze, Roma, Caserta, Bordighera.

 

Il primo incontro si tiene a Torino, all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca  Nazionale Universitaria di Torino

giovedì 17 maggio alle 20,30

Interverranno Gustavo Mola di Nomaglio, Franco Cravarezza, Franca Porticelli, Giuseppina Mussari.

 

 

Prima della conferenza sarà possibile visitare una mostra di volumi del Fondo Librario Regina Margherita conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, oggetti e cimeli d’epoca, alcuni dei quali appartenuti alla Regina Margherita

 

L’appartamento reale al Castello di Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI

Incontri per una Storia di Moncalieri

Riprende il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi”, volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Mercoledì 16 maggio ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Maria Carla Visconti

Castello Reale di Moncalieri 

restauri ed evocazioni nell’Appartamento di Vittorio Emanuele II

coordinamento Albina Malerba

L’incendio del 2008 ha purtroppo cancellato quasi del tutto le sale dell’Appartamento reale comprese nel torrione sud-est. Dopo un complesso restauro conservativo di quanto l’incendio aveva risparmiato, un innovativo intervento ha inteso evocare gli spazi perduti attraverso l’allestimento di teli trasparenti che ripropongono l’assetto decorativo delle sale. Un gioco di luci consente di apprezzare contemporaneamente le due condizioni restituendo la godibilità degli ambienti al pubblico in visita.

Maria Carla Visconti. Architetto, specialista in Storia, analisi e valutazione dei beni architettonici e ambientali. E’ stata in servizio presso la Soprintendenza Beni Ambientali ed Architettonici del Piemonte dal 1981 al 2017. Ha diretto numerosi cantieri di restauro (fra cui Cavallerizza Reale, scalone Armeria Reale e Galleria Beaumont, completamento del Percorso di visita della Reggia di Venaria Reale, Appartamento di Vittorio Emanuele II al Castello di Moncalieri, Chiesa di Santa Croce a Bosco Marengo) Docente a contratto presso l’Interfacoltà di Conservazione e restauro della Venaria Reale dal 2009 al 2013. Ha pubblicato numerosi saggi su temi legati alla storia dell’architettura e al restauro.

Info:  Biblioteca civica A. Arduino, Moncalieri 0116401611 www.comune.moncalieri.to.it/biblio