Archivi categoria: Segnalazione

Sabato 28 settembre, alle 16, al Centro di Produzione RAI di Torino (Via Verdi 14)

proiezione di “Un poeta nel cinema” di Donatella Baglivo, dedicato a Andrey Tarkovsky

Interverranno la regista Donatella Baglivo e Vittorio Sclaverani

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il ruolo dello spettacolo di corte nelle politiche e nelle relazioni diplomatiche di casa Savoia dal Rinascimento all’età moderna (1450–1750)

è il tema del convegno internazionale che si tiene all’Archivio di Stato di Torino dal 18 al 20 settembre presso la Sala Conferenze con ingresso da piazzetta Mollino.

Il convegno è organizzato per iniziativa congiunta della Society for European Festivals Research e dell’Archivio di Stato di Torino con il sostegno della University of Warwick, UK.

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epistolario faa’ di bruno

Il Centro Studi Piemontesi collabora con l’Istituto Faà di Bruno per la pubblicazione dell’Epistolario del Beato Francesco Faà di Bruno (1825-1888) che uscirà verso la fine di ottobre e verrà messo in vendita al prezzo di copertina di € 50.

L’opera, composta di due volumi, accoglie 968 lettere vergate di propria mano da Francesco Faà di Bruno, uomo di fede, benefattore e scienziato, innalzato agli onori degli altari da papa Giovanni Paolo II. Dopo essersi dedicato alla costruzione della Chiesa annessa all’Opera Pia di S. Zita in Torino, il beato Faà di Bruno decise di rispondere alla propria vocazione, maturata nell’arco della sua attivissima esistenza, e divenne sacerdote. Attraverso queste pagine intense sarà possibile rendersi conto delle relazioni, dello stile di vita e dell’azione del protagonista, figura di rilievo nell’ampio panorama della santità torinese dell’Ottocento. Nell’Epistolario, con le lettere scritte dal beato, sono pubblicate alcune missive significative inviate a Francesco da scienziati e da uomini di forte carisma spirituale, che gli furono di grande aiuto in momenti particolari della sua vita. Di ciascun corrispondente sono fornite notizie succinte sulla vita e sull’opera, che il lettore troverà in calce all’Epistolario.

Ai  Soci del Centro Studi Piemontesi è riservata la possibilità di acquistare l’opera al prezzo promozionale di 30 euro e di essere inseriti nella Tabula Gratulatoria, compilando il modulo e inviandolo ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2019 alla mail epistolariofaadibruno@gmail.com

Sabato 7 settembre, alle 17,30

al Castello dei Marchesi Alfieri di San Martino Alfieri

presentazione del libro

Li Huomini de Sancto Martino e li Signori di esso luoco

Con i curatori Adolfo e Wilma Sacco interverrà Barbara Molina dell’Archivio Storico del Comune di Asti

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis augura un buon rientro a Soci e Amici. La sede è regolarmente aperta con il consueto orario: 9-13/ 14, 30-18 da lunedì a giovedì; 9-14 il venerdì.

E’ uscito il primo fascicolo 2019 di “Studi Piemontesi”: chi non l’avesse ancora ricevuto può ritirarlo in sede negli orari sopra indicati, così come il X volume dell’Epistolario di Massimo d’Azeglio.

A causa di alcuni lavori di ristrutturazione della sede la Biblioteca è consultabile su appuntamento e alcuni fondi non sono al momento utilizzabili.

E’ uscito “Studi Piemontesi”

«Studi Piemontesi», giugno 2019, vol. XLVIII, fasc. 1. Pagg. 442

L’11 giugno di cinquant’anni fa, un gruppo di studiosi guidato da Renzo Gandolfo, dava vita al Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis con lo scopo di promuovere le ricerca su storia, arti, letteratura e tutto quello che è cultura del Piemonte; tre anni dopo nasceva la rivista «Studi Piemontesi» che ogni anno, in due fascicoli, puntuali a giugno e a dicembre, pubblica i risultati delle indagini sul Piemonte svolte in Italia e nel mondo. In occasione del Cinquantenario è stato portato a compimento il progetto di riordino dell’archivio del Centro: ne discorrono in chiusura di questo fascicolo Daniela Caffaratto e Andrea Maria Ludovici.

            Sono invece cento gli anni trascorsi dalla nascita di Primo Levi e nel saggio di apertura Giovanni Tesio propone alcuni primi passi per un’indagine sulla Bibbia di Primo Levi, tra ebraismo ed erranza; ancora in ambito letterario, Arnaldo Di Benedetto prende lo spunto dalla mostra “Un ritratto e un mistero svelato” per un articolo ricco di informazioni su Massimo d’Azeglio e le sue amicizie pittoriche e letterarie. Tra letteratura e arte si pongono anche le due lettere inedite, pubblicate da Milena Contini, di Carlo Botta a Carlo Marocchetti sui bassorilievi del monumento a Emanuele Filiberto.

            La sezione propriamente dedicata alla storia dell’arte, è sempre assai ricca: vi troviamo un altro risultato dell’opera di scavo negli archivi condotta da Arabella Cifani e Franco Monetti, che informano sui due fratelli Giorgio Domenico e Giuseppe Andrea Duprà, pittori di corte a Torino nel XVIII secolo;  le riflessioni di Rita Binaghi che scrive di Mario Ludovico Quarini (1736-1808) e del suo contributo per l’allestimento del Salone dell’Accademia delle Scienze di Torino; arretriamo al Seicento con Paola Caretta, che presenta una ricca documentazione sulla monaca pittrice Orsola Maddalena Caccia, figlia del pittore Guglielmo; e ancor più indietro nel tempo ci conduce Luisa Clotilde Gentile che illustra le decorazioni del soffitto trecentesco del castello di Pavarolo; tre i saggi novecenteschi: Paolo San Martino presenta un volume (1902) che, con le incisioni di Michele Dellera, Ugo Capisano e Fedele Rainelli costituisce un repertorio di mobili Liberty; Giuseppe Pacciarotti scrive di alcuni alberghi di lusso sul Lago Maggiore tra Otto e Novecento; Sara Panetti delinea un profilo di Paola Levi Montalcini nel contesto della modernità torinese. Siamo nel campo della storia della musica con il saggio di Jorge Morales, che illustra come l’arrivo di Cristina di Francia a Torino (1620) abbia influito sul rinnovamento musicale a corte.

            La sezione storica offre, in ordine cronologico, un intervento di Andrea Boero che studia i complessi rapporti nel basso Medioevo nel contado del comune di Novara. Ma è la storia del Risorgimento ad avere lo spazio maggiore: Lauro Rossi pubblica due lettere inedite di Cavour ad Alessandro Manfredi Luserna d’Angrogna e Rosanna Roccia due lettere e un attestato di Urbano Rattazzi scaturiti dal suo incontro con Gerolamo Bobone presso Carlo Alberto esule ad Oporto; Alessandro Parola rievoca l’insurrezione genovese del 1849 attraverso alcuni scritti di Alfonso Ferrero della Marmora; Andrea Bertolino scrive della British Italian Legion in Piemonte negli anni 1855-56. Nella selva di Vaucresson presso Parigi, alle 5 antimeridiane del 15 agosto 1897,il Conte di Torino, Vittorio Emanuele di Savoia-Aosta, sconfisse in duello il principe Henri d’Orléans, che aveva mosso accuse di codardia agli ufficiali italiani nella campagna d’Abissinia; il fatto fece scalpore; ne scrisse anche la «Civiltà Cattolica» con netta riprovazione ma puntuale informazione; Giorgio Federico Siboni rievoca il fatto con riferimenti al quadro internazionale.

            Per la storia minore: un cuciniere di corte che avrebbe inventato a metà Ottocento hamburger e Coca Cola è una realtà o una beffa erudita? Lo svela in pagine eruditissime Nicola Gallino. Mentre Marco Giani informa sulla nascita del calcio femminile ad Alessandria nel 1933.

            Per la storia del pensiero politico, Paolo Bagnoli scrive di Filippo Burzio, del suo isolamento nel panorama del Novecento; mentre Corinna Desole presenta l’archivio della Fondazione a Burzio intitolata.

            La nona puntata di onomastica piemontese curata da Alda Rossebastiano, Elena Papa, Daniela Cacia tratta di cognomi a carattere soprannominale di origine fitonimica, cioè, per esempio: Pomo, Melo, Ceresa, Graffioni… di Silvia Corino In area contigua si muove la ricerca toponomastica di Elena Chiri Pignocchino su piccole località nel territorio di Pino Torinese.

            Tre i saluti di congedo a personalità che in vario modo hanno onorato il Piemonte: Rosanna Roccia ricorda Paul Guichonnet, storico e geografo savoiardo; Maria Luisa Betri la studiosa del Risorgimento Daniela Maldini Chiarito; Gian Savino Pene Vidari l’imprenditore e uomo politico Luigi Rossi di Montelera; Comino e Armando Maria Franca Mellano; e diversi In Memoriam.

            Chiudono il fascicolo le fitte pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale: una miniera.

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Mario Chiesa, Gabriele Clemens, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi,  Andreina Griseri, Corine Maitte, Isabella Massabò Ricci,  Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux. Direttore, Rosanna Roccia; Responsabile, Albina Malerba. Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

letteratura ebraica in piemonte

Si tiene a Cuneo

alla Biblioteca e Centro Studi sugli Ebrei in Piemonte “Davide Cavaglion” (Contrada Mondovì 18)

dal 26 al 28 giugno

la XII International Conference on Italian Jewish Literature

dedicata al tema

Letteratura ebraica in Piemonte

da Guido Artom a Aldo Zargani

organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Genova e il Dipartimento di Lingue, Letteratura e Comunicazione dell’Università di Utrecht

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In prossimità  della scadenza della dichiarazione dei redditi, ci permettiamo di ricordare che l’assegnazione del 5×1000 al Centro Studi Piemontesi fornisce, sommando il contributo di tutti i donatori, senza alcun onere per loro, un utile contributo alla vita dell’associazione, alla promozione di ricerche e convegni, alla pubblicazione di nuovi libri. In una parola alla diffusione della cultura e dei valori del Piemonte.

Per concedere il contributo è sufficiente apporre la firma nel riquadro in alto a sinistra del modulo indicando il codice fiscale del Centro Studi Piemontesi: 97539510012

Il Liceo Passoni per la città

Il Liceo artistico statale “Aldo Passoni” di Torino presenta due progetti realizzati nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro:   il primo è un video dedicato alla storia dell’Aula del primo Senato italiano. Un prodotto multimediale che racconta, con suggestioni musicali, immagini e voci, le vicende della nascita nel 1848 del Senato Subalpino e poi italiano nei luoghi risorgimentali emblematici di Torino. Il secondo progetto è la app MatiTo, realizzata in collaborazione con The PaperLab-Miranda aps, una sorta di micro guida bilingue di Torino che permette di rendere accessibile ad un vasto pubblico la fruizione di beni culturali e in particolare di alcuni monumenti storici di Torino.

I progetti verranno presentati il 27 maggio alle 16 nel Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama