Archivi categoria: libri

Aniceta & Edoardo

Mercoledì 15 dicembre ore 18

Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Torino

Piazzetta Mollino 1

Presentazione del libro

Giulia Ajmone Marsan

Aniceta & Edoardo

Le famiglie Frisetti e Agnelli

agli esordi dell’imprenditoria torinese

premesse di Maria Sole Agnelli Teodorani  e John Elkann

Edizioni Centro Studi Piemontesi

Con l’Autrice

Intervengono

Lodovico Passerin d’Entrèves

Gustavo Mola di Nomaglio

Edoardo Agnelli (1831-1871) e Aniceta Frisetti (1845-1920), i genitori di Giovanni Agnelli fondatore della FIAT, crescono e vivono in famiglie radicate nell’ambiente commerciale, imprenditoriale e finanziario della Torino alla vigilia della sua spettacolare industrializzazione. Questo libro è un contributo alla storia delle origini sociali degli industriali Italiani e ricostruisce, sulla base di numerosi documenti archivistici, l’evoluzione di un ambiente familiare che si snoda da Racconigi e Orbassano a Torino, centro delle loro attività economiche, senza tuttavia tagliare le radici con la terra, con investimenti in particolare a Villar Perosa e a Villafranca Piemonte.

Nel corso di un periodo assai mutevole, dalla caduta dell’antico regime, all’annessione alla Francia, dalla Restaurazione al Risorgimento, le due famiglie riescono come fondachieri, banchieri, commercianti di cotone, tessili e immobiliaristi a far parte dell’élite economica della città: un trampolino che permetterà al figlio di Edoardo e Aniceta di svolgere un ruolo da protagonista nella storia industriale italiana.

Prenotazioni: tel. 011/537486 – info@studipiemontesi.it

L’accesso è consentito con Green Pass e Mascherina

La conferenza potrà essere seguita in differita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Novità

Giulia Ajmone Marsan

Aniceta & Edoardo

Le famiglie Frisetti e Agnelli agli esordi dell’imprenditoria torinese

premesse di Maria Sole Agnelli Teodorani e John Elkann

Torino, Centro Studi Piemontesi- Ca dë Studi Piemontèis, 2021. ISBN 978-88-8262-308-1 DOI 10.26344/GAM21 . Pagg. 260, ill. € 18.00.

Edoardo Agnelli (1831-1871) e Aniceta Frisetti (1845-1920), i genitori di Giovanni Agnelli fondatore della FIAT, crescono e vivono in famiglie radicate nell’ambiente commerciale, imprenditoriale e finanziario della Torino alla vigilia della sua spettacolare industrializzazione.

Questo libro è un contributo alla storia delle origini sociali degli industriali Italiani e ricostruisce, sulla base di numerosi documenti archivistici, l’evoluzione di un ambiente familiare che si snoda da Racconigi e Orbassano a Torino, centro delle loro attività economiche, senza tuttavia tagliare le radici con la terra, con investimenti in particolare a Villar Perosa e a Villafranca Piemonte. Nel corso di un periodo assai mutevole, dalla caduta dell’antico regime, all’annessione alla Francia, dalla Restaurazione al Risorgimento, le due famiglie riescono come fondachieri, banchieri, commercianti di cotone, tessili e immobiliaristi a far parte dell’élite economica della città: un trampolino che permetterà al figlio di Edoardo e Aniceta di svolgere un ruolo da protagonista nella storia industriale italiana.

«Giulia Ajmone Marsan ha saputo abilmente fondere in queste pagine gli innumerevoli documenti – studiati con rigore in tanti archivi – in un impianto narrativo accattivante. Le vicende biografiche, sociali e imprenditoriali che l’autrice riporta ora alla luce, costituiscono un contributo di primo piano specialmente per la storia di Torino e del Piemonte».  Gustavo Mola di Nomaglio

Novità

Natal piemontèis

poemetto-strenna di Giovanni Tesio

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2021. ISBN 9788882623098. Pagg. 27. € 7

In Copertina: Presepe, xilografia da Emanuele Luzzati di Gianfranco Schialvino

Un poemetto in piemontese, con traduzione italiana a fronte che a partire dalle suggestioni dei Natali d’antan – quelli di un’infanzia forse diventata un po’ favolosa – mira a ricreare un’atmosfera di religiosità rustica e paesana, di civiltà piemontese, e dunque scritto in piemontese. Un intero paese di fantasia che si sente chiamato a partecipare al mistero della natività, e che cammina verso la capanna con la fiducia e la semplicità di un’attrazione cui ingenuamente corrisponde. Quartine di senari piani e tronchi che restituiscono a quell’istante – in forme e in parole di poetico incanto – tutta la forza di un evento-avvento comunitario.

Il Diario di Faustina Roero di Cortanze

Novità:

E’ appena uscito il volume

Faustina Roero di Cortanze  

A vent’anni ero bella

Diario di una Dama di corte

17 ottobre 1817 – 16 ottobre 1871

Traduzione e Introduzione di Maria Teresa Reineri; Ricerche e note di Maria Teresa Reineri e Cristina Corlando

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2021.  ISBN 978-88-8262-305-0. Pagg. 308. € 18

Torino, 11 ottobre 1817. Il principe di Carignano ha fatto oggi la sua entrata con la principessa. Erano belli come la speranza …  Nel primo giorno di servizio a corte la marchesa Faustina Roero di Cortanze (1798-1872) trabocca di fiducia nel futuro: diciannovenne, sposa e già madre di due bambini, neri i capelli a boccoli, roseo l’incarnato in cui risplendono gli occhi vivaci e il lieve sorriso.  Il manto da cerimonia lascia intravedere l’abito di velluto rosso con cui incede nelle sale auliche di Palazzo Carignano e di Racconigi.  L’attende un compito difficile: accompagnare come dama d’onore la giovanissima e inesperta principessa Maria Teresa di Toscana nella nuova vita di sposa. Faustina è conscia della responsabilità e della delicatezza del ruolo: I principi vogliono qualche volta dimenticare il loro rango, ma esigono che gli altri se ne ricordino sempre

È bella intelligente colta spiritosa. Ne fanno fede personaggi di gran nome che, incontrandola a Palazzo Reale o nei salotti della nobiltà, ne ricercano la compagnia: Metternich e Champollion, Lamartine e Balzac, i viceré di Milano, Neipperg e la duchessa di Parma sono del numero. È felice? Le pagine brillanti del diario annotano le gelosie fra i cortigiani che si contendono le sue grazie e, soprattutto, le scaramucce verbali con Carlo Alberto. Nel 1831 accetterà una carica nuova, dama d’onore addetta alle beneficenze, pur di mantenere intatti i rapporti con la regina senza dover competere con la favorita del re.

Il diario (1817-1871) abbraccia cinquant’anni di vicende personali e politiche (dalla restaurazione post napoleonica alla nascita del regno d’Italia), ma è lungi dall’essere un succinto riassunto storico: la dedizione appassionata per Maria Teresa, regina succube e infelice, la delusione nei riguardi di Carlo Alberto re, gli intrighi di corte, i pochi amici sinceri e, soprattutto, gli amari insuccessi dei figli danno vita ad un affresco singolare ed emozionante,  forse unico, nel panorama letterario dell’epoca. Faustina ci conduce anche in giro per l’Europa, in Svizzera e in Francia particolarmente.              L’interpretazione perspicace degli avvenimenti piemontesi ed europei cui assiste, pur dall’esilio volontario di Nizza, ha l’amara riflessione che l’intelligenza delle donne è un potere in Francia, una disgrazia al di qua delle Alpi

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MICHELE ROCCAVILLA A bARGE

Michele Roccavilla, partito da Sanfront per prendere parte dalle rivendicazioni risorgimentali alle guerre Napoleoniche e morto ancora giovane in battaglia in Grecia è certamente un personaggio singolare, legato alle vicende risorgimentali.

Ne parlano Pierangelo Gentile e Alberto Roccavilla, suo discendente e autore della biografia pubblicata da Centro Studi Piemontesi e Fusta editore.

ALBERTO ROCCAVILLA, Michele Roccavilla. Sanfront 1787-Tacticopoli 1827. Un patriota della Valle Po attraverso l’Europa, prefazione di Pierangelo Gentile. Coedizione Centro Studi Piemontesi- Fusta editore di Saluzzo. Pagg. 254. € 17.

per la Giornata mondiale del libro

Del silenzio, il libro, deposito della memoria, antidoto al caos dell’oblio, dove la parola giace, ma insonne, pronta a farsi incontro con passo silenzioso a chi la sollecita. Amico discretissimo, il libro non petulante, risponde solo se richiesto, non urge oltre quando gli si chiede una sosta. Colmo di parole, tace».

“una citazione da Giovanni Pozzi che dobbiamo a Alessandro Olschki”

Per la giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, vogliamo ricordare una iniziativa del Centro Studi Piemontesi, e un collaboratore che tanto ha operato per “Il Libro”: Francesco Malaguzzi, curatore della mostra e del Catalogo De Libris. Cinquecento anni di bibliofilia in Piemonte, allestita dall’12 al 22 aprile 2007 a Torino, in Villa della Regina, per Torino Città Capitale Mondiale del Libro.

Citiamo, dalle introduzioni dei diversi Enti coinvolti al volume che accompagnava la mostra, le parole del Presidente del Centro Studi Piemontesi Giuseppe Pichetto: “Suggestivamente allestita nella rinata Villa della Regina, gioiello salvato al patrimonio culturale dell’umanità, De Libris. Cinquecento anni di bibliofilia in Piemonte è […] la mostra che questo catalogo documenta e fissa anche per le generazioni future, coniugando rarità con rarità, storia con storia, capolavori con capolavori, bellezza con bellezza. Segni di un linguaggio universale, tracce sublimi di una città e di un territorio che hanno a cuore la loro memoria”.

Il volume De Libris, magnificamente illustrato a colori, è disponibile nel Catalogo delle edizioni del Centro Studi Piemontesi.