Archivi categoria: Eventi del Centro Studi

Dcumenti sonori al Salone del LIbro

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Domenica 17 ottobre ore 18,30

Sala Arancio – Padiglione 2

Con i curatori

Dimitri Brunetti Università degli Studi di Udine

Diego Robotti già Soprintedenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte

Elisa Salvalaggio Università degli Studi di Torino

Intervengono  Gabriella Serratrice e Albina Malerba

Al Salone del libro

anche per questa edizione il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, dal 14 al 18 ottobre, sarà presente con un suo stand al

Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Vi aspettiamo al Padiglione 2 – Stand K03

Tra le tante Novità che troverete nello Stand segnaliamo qualche titolo:

Filippo Juvarra regista di Corti e Capitalidalla Sicilia al Piemonte all’Europa ISBN 978-88-8262-298-5 –  DOI 10.26344/JUV20,  a cura di Franca Porticelli, Costanza Roggero, Chiara Devoti, Gustavo Mola di Nomaglio, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT), il DIST-Politecnico di Torino, 2020. Pagg. XVII-490, ill

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, a cura di Albina Malerba, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, Maria Carla Visconti ,pagg. XIV-422, ill. a colori. ISBN 978-88-8262-292-3

Palazzo Birago di Borgaro. Una dimora juvarriana per la Camera di commercio di Torino,  a cura di Elena Gianasso, Albina Malerba, Gustavo Mola di NomaglioPagg. 198, ill. a colori ISBN 978-88-8262-289-3

Faustina Roero di Cortanze,   A vent’anni ero bella. Diario di una Dama di corte 17 ottobre 1817 – 16 ottobre 1871 Traduzione e Introduzione di Maria Teresa Reineri, Ricerche e note di Maria Teresa Reineri e Cristina Corlando. Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2021. ISBN 978-88-8262-305- Pagg. 308.

Patrizia Deabate,  Il misterioso caso del “Benjamin Button” da Torino a Hollywood  Nino Oxilia il fratello Segreto  di Francis Scott Fitzgerald. Pagg. XX-350 ISBN 978-88-8262-300-5

9 marzo 1946. L’audizione di Camillo Venesio Amministratore delegato della  Banca Anonima di Credito-Torino  alla Commissione Economica del Ministero per la Costituente,Prefazione di Antonio Patuelli. Pagg. 43. ISBN 978-88-8262-293-0

L’araldica tra ostensione e identità di famiglie e comunità,  a cura di Gustavo Mola di Nomaglio e Michelangelo Fessia,  Edizione in collaborazione con l’Associazione Amici di Bene.Pagg. 345 (2020). ISBN 978-88-8262-302-9DOI 10.26344/ARABV

Documenti sonori. Voce, suono, musica in archivi e raccolte, a cura di Dimitri Brunetti, Diego Robotti ed Elisa Salvalaggio. Pagg. 594.  ISBN 978-88-8262-272-5

Massimo d’Azeglio, Epistolario (1819-1866) , a cura di Georges Virlogeux. Opera completa, Volumi I-XII (1987-2021). 12 grandi volumi di complessive 7165 pagine, 608 delle quali di Introduzioni del curatore, 4704 lettere di Massimo d’Azeglio e 2166 lettere di corrispondenti, oltre 600 i destinatari.

E tanti altri titoli, in italiano e  in piemontese

NON MANCATE!

Nei giorni dal 14 al 18 ottobre la SEDE del Centro Studi Piemontesi sarà chiusa al pubblico. Per comunicazioni: 3914302055

Piero Cazzola a cent’anni dalla nascita

Martedì 5 ottobre 2021 ore 17

nella sede del Centro Studi Piemontesi

via Ottavio Revel 15 – Torino

Ricordo di Piero Cazzola

nel Centenario della nascita

Intervengono:

Michail Talalay, Accademia Russa delle Scienze: Piero Cazzola e il Piemonte dei Russi

Marina Moretti, Studiosa di lingua e cultura russa, Sanremo: Piero Cazzola e il mondo russo di Sanremo

Giulia Baselica, Università di Torino: Piero Cazzola e la sua opera di divulgazione della letteratura e della cultura russa

Testimonianze di Emanuele Kanceff, Guido Curto, Albina Malerba, Anna Roberti, Rosanna Roccia

Piero Cazzola (Torino, 5 ottobre 1921 – 13 dicembre 2015), autorevole membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi,  Avvocato di professione, Docente di lingua e letteratura russa presso l’Università di Bologna. Studioso appassionato, scrittore, amabile conferenziere. È stato Presidente della SPABA e del C.I.R.V.I., lasciando in tutti un dolcissimo ricordo e una eredità di una grande messe di studi. “…Allora faccio appello ai tanti giovani amici che incontro sulle vie della cultura, della poesia, dell’amore per le scienze umane, e sento che, quando non ci sarò più, forse qualcuno di loro mi ricorderà con un po’ di affetto. Ora mi congedo da tutti, vicini e lontani, augurando ‘lunga vita’, come dice un’espressione popolare russa, a chi mi ha voluto bene, come io ne ho voluto, soprattutto ai giovani, che la volontà e il talento porteranno, ne sono sicuro, verso alte mete.” [Piero Cazzola, Una vita in 4/5 di secolo, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2004]

In ottemperanza alle normative anti Covid per partecipare alla manifestazioneè necessario prenotare: tel. 011/537486 – info@studipiemontesi.it

L’accesso in sede è consentito ad un numero limitato di persone con Green Pass e Mascherina

La Palazzina di Stupinigi in simulazione immersiva

                   Il Centro Studi Piemontesi racconta…

Martedì 28 settembre, a partire dalle 17

Stupinigi

Simulazione immersiva tra carte, architettura, giardini e immagini per un capolavoro juvarriano.

Modellazione e montaggio video: Giosuè Bronzino e Michele De Chiaro

Referenti scientifici: Paolo Cornaglia e Chiara Devoti

nell’ambito del programma di ricerca:

Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia, al Piemonte, all’Europa

copyright: DIST – Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio – 2021

Dopo la première i video restano sempre disponibili sul sito  e sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

il cavaliere errante a Saluzzo

La delegazione FAI di Saluzzo, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e Fondazione Artea, organizza tre incontri dedicati al Livre du Chevalier errant, uno dei più importanti testi cavallereschi medievali, scritto nel 1394 da Tommaso III Marchese di Saluzzo.

Il primo incontro sarà Venerdì 17 settembre alle 17,30 al Monastero della Stella di Saluzzo

Marco Piccat, accompagnato dalla voce di Serena Moine e dalla chitarra di Andrea RInaudo interverrà sul tema

Tommaso III e la Rosa: il regno dell’Amore

Prenotazioni su www.monasterodellastella.it – E’ richiesto il Green Pass.

INCONTRO in presenza

Mercoledì 15 settembre 2021 ore 17,30

nella sede del Centro Studi Piemontesi

via Ottavio Revel 15 – Torino

Presentazione del volume

Correspondance du Roi Stanislas-Auguste et de Luigi Malabaila di Canale (1765-1773)

Edizione Institut Historii PAN, Warszawa 2020, in collaborazione con La Venaria Reale/Residenze Reali Sabaude

Intervengono

il curatore dell’opera Jakub Bajer, Accademia Polacca delle Scienze

Andrea Merlotti, Direttore Centro Studi consorzio delle Residenze Reali Sabaude

Gustavo Mola di Nomaglio, Centro Studi Piemontesi

Il curatore interverrà in francese

in collaborazione con

In ottemperanza alle normative anti Covid per partecipare alla manifestazione è necessario prenotare: tel. 011/537486 – info@studipiemontesi.it

L’accesso in sede è consentito ad un numero limitato di persone

Obbligo di mascherina

GIORGIO LOMBARDI A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA

Sabato 11 settembre 2021 alle ore 16:00
a Bene Vagienna presso Casa Ravera

Via Vittorio Emanuele 43

presentazione degli atti del convegno:

Giorgio Mario Lombardi. Giurista, storico e amministratore. A dieci anni dalla scomparsa

a cura di Stefano Sicardi, Gustavo Mola di Nomaglio, Michelangelo Fessia

Edizione Centro Studi Piemontesi- Associazione Culturale Amici di Bene- Città di Bene Vagienna- Università di Torino/Dipartimento di Giurisprudenza.

Verrà poi intitolata la sala conferenze di Casa Ravera alla memoria dell’illustre professore.

L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-covid. Info: www.amicidibene.it

è uscita la rivista “Studi Piemontesi”, 50° annata

«Studi Piemontesi»

giugno 2021, vol. L, fasc. 1

        Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, nato l’11 giugno 1979 per iniziativa di Renzo Gandolfo con lo scopo di promuovere le ricerche su storia, arti, letteratura e tutto quello che è cultura del Piemonte, tre anni dopo avviava la pubblicazione della rivista «Studi Piemontesi», della quale è appena uscito, puntuale come sempre, il primo dei due numeri del cinquantesimo volume. La direttrice Rosanna Roccia rievoca in apertura i personaggi che ne hanno segnato l’attività in questi cinquant’anni traendo le linee guida per continuare – come si legge nell’antiporta –  «a segnare, coordinare, approfondire programmi e rapporti ideali e reali di cultura e gusto». Purtroppo a festeggiare il cinquantenario manca Gian Savino Pene Vidari (1940-2020) a lungo presidente del comitato scientifico, scomparso improvvisamente: Michele Rosboch ne ricorda la figura umana e di studioso.

            Un’impresa che continua quella della rivista e una impresa che si conclude, quella della pubblicazione (dodici volumi) a cura dell’italianista francese Georges Virlogeux dell’epistolario di Massimo d’Azeglio annunciata nell’autunno 1985; traccia un profilo dell’opera con la competenza e la partecipazione di una grande esperta di epistolari risorgimentali Rosanna Roccia. A dimostrare che certe imprese finiscono ma non sono mai concluse, in chiusura del fascicolo Virlogeux, che ha condotto in porto la flotta dei dodici volumi, pubblica altre diciannove lettere (dal 1838 al 1864 quelle datate) di d’Azeglio al barone savoiardo Hector Garriod (1803-1883) commerciante di opere d’arte: sono comparse sul mercato antiquario mentre il XII volume era in corso di stampa. E ancora di d’Azeglio tratta Fabio Cafagna presentando un dipinto di Luigi Barne (1798-1837) citato nei Miei ricordi.

L’opera memorialistica ci offre il destro di aprire la sezione letteraria: del 1830 è il poemetto di Enrico Bussolino (1774-1838) Poupourì a la sënëvra: Andrea Bosio lo colloca nel contesto del dibattito sull’uso del dialetto in letteratura negli anni della Restaurazione. Una ventina d’anni prima (1809) era uscita ad Asti la prima edizione oggi nota del Gelindo Mario Chiesa esamina la lingua italiana usata dai personaggi illustri della sacra rappresentazione e riconosce la mano di due autori diversi. Siamo ancora nella prima metà dell’Ottocento con Coriolano Malingri di Bagnolo (1790-1855), amico di Diodata Saluzzo: Giacomo Cellerino ne ricostruisce la biografia e ne censisce l’opera letteraria edita. A tempi più recenti ci porta Giovanni Tesio che ci fa partecipi delle riflessioni di Primo Levi sulla rima ed illustra l’uso che ne fa.

Dalla letteratura alla storia, grazie alle lettere, quelle degli ambasciatori veneti a Torino tra Cinque e Seicento: Pierpaolo Merlin vi cerca i caratteri che essi riconoscevano nella sovranità dei Savoia. Enrico Genta Ternavasio ricorda un particolare istituto benefico del Settecento a favore delle giovani povere ma meritevoli, la ‘Rosière’. Ancora nel Settecento con Isabelle Eve Carlotti Devier che informa sull’accoglienza dei viaggiatori britannici alla corte di Savoia. Federica Merlo estrae trame di storie perdute dal fondo di autografi dei devianti conservati nel Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso. Erika Luciano racconta i campi universitari per studenti militari internati istituiti da Gustavo Colonnetti esiliato in Svizzera.

Siamo così alla sezione della storia dell’arte; architettura anzi tutto: Chiara Devoti ricostruisce dai documenti la Commenda di San Giovanni Battista nell’Isola di Sant’Avventore, oggi scomparsa, e la sua cappella nella Chiesa dei Santi Processo e Martiniano. Cristina Ruggero, con una ampia recensione al volume edito dal Centro Studi Piemontesi, pone l’accento sul fondo juvarriano conservato nella Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e sul catalogo dei disegni approntato in occasione della recente mostra su Filippo Juvarra. Laura Palmucci e Laura Aime, grazie alla liberalità della Famiglia Della Chiesa di Cervignasco e Trivero, illustrano progetti inediti destinati a Cuneo e al cuneese di Mario Ludovico Quarini, collaboratore di Bernardo Antonio Vittone. Giovanna D’Amia tratta della formazione piemontese dell’architetto Carlo Morra (1854-1926) attivo in Argentina. Roberto Antonetto invece richiama l’attenzione su Antonio Bonadè (1807-1873), un dimenticato maestro di tarsia. Giancarlo Melano segnala una collezione genovese tra gli antecedenti dell’Armeria Reale.

La tredicesima puntata di onomastica piemontese curata da Alda Rossebastiano, Elena Papa, Daniela Cacia ha un solo protagonista, il fagiano, naturalmente declinato nei suoi esiti piemontesi: Fasan, Fasano, Fasani, ecc.

Come sempre chiudono il fascicolo le dense pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

Indice

Abstract

Comitato Scientifico

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Mario Chiesa, Gabriele Clemens, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Chiara Devoti, Enrico Genta Ternavasio, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Isabella Massabò Ricci,  Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Direttore, Rosanna Roccia; Responsabile, Albina Malerba.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali