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JuVARRA regista di corti e capitali

Oggi, 21 maggio, era prevista l’inaugurazione della mostra sul grande architetto Filippo Juvarra: una mostra pensata e allestita per presentare al grande pubblico, per la prima volta nella sua interezza, il Corpus Juvarrianum, il più consistente fondo di disegni del celebre artista e dei suoi collaboratori.

La mostra, in collaborazione con importanti enti del territorio e sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, è una delle iniziative dell’anno 2020 dedicato al Barocco ed è stata posticipata all’autunno prossimo.

Come virtuale premessa inaugurale inizia da oggi una serie di suggestioni online sulla mostra e sul Corpus Juvarrianum per accompagnarci all’appuntamento autunnale.

Ouverture: il logo della mostra che sarà il “ritornello” del nostro percorso di avvicinamento.

La musica di sottofondo, di buon auspicio, è la sinfonia La Fortuna in machina, dal primo atto (scena 5) del Giustino di Antonio Vivaldi rappresentato nel 1724 al Teatro Capranica di Roma, per il quale Juvarra firmò qualche anno prima progetti e bozzetti scenografici.

La sinfonia (ms. autografo in Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ms. Foà 34, cc. 23v-24r) condivide il ritornello con il primo tempo del concerto La Primavera op. 8 n. 1 (pubblicato ad Amsterdam nel 1725, ma probabilmente composto in precedenza) e con il terzo tempo della sinfonia e il coro “Dell’aura al sussurrar” (I/1) della Dorilla in Tempe (1726).

Notizie dalla ca dë Studi Piemontèis

Cari Soci, cari Amici,
dal 18 maggio siamo ritornati al lavoro nella bellissima sede di Via Revel, e di qui mandiamo il nostro più caro saluto.

I Soci potranno accedere in sede seguendo alcune regole, al fine di rispettare le misure e le raccomandazioni emesse dal governo e dalla Regione Piemonte e garantire la sicurezza di tutti.Sarà necessario essere dotati di dispositivi di protezione individuale: guanti e mascherina.Meglio se su appuntamento telef. 011/537486; info@studipiemontesi.it.

Per la consultazione della Biblioteca: La Biblioteca sarà consultabile solo su prenotazione: I libri devono essere prenotati con almeno 48 ore di anticipo e possono essere consultati dal lunedì al giovedì, dalle 10:00 alle 12:00 oppure dalle 15:00 alle 17:00. I libri posti sugli scaffali della sala non saranno in libero accesso. Le richieste devono essere inviate via e-mail a Giulia Pennaroli, che pianificherà l’agenda: info@studipiemontesi.it; giulia.pennaroli@studipimontei.it. Nell’email sarà necessario indicare le seguenti informazioni: cognome, nome, telef., mail, titolo dei libri o riviste da consultare

Come già abbiamo avuto modo di scrivere, temiamo purtroppo non sia possibile prima dell’estate riprendere la normale programmazione delle manifestazioni e degli incontri in sede. Per questo continuiamo a intensificare la presenza del Centro Studi Piemontesi con alcune conferenze on line che saranno trasmesse sul sito dove già pubblichiamo giornalmente articoli, poesie, notizie, curiosità, e su Instagram, FB e Twitter. Inoltre ricordiamo che dal sito cliccando su YouTube, si possono rivedere, o vedere, le conferenze registrate negli ultimi anni; e su e-book scaricare libri e opuscoli. Non è la stessa cosa e non ci dà la gioia e l’energia che ci scambiavamo in sede tutti i lunedì, e in tante altre occasioni di incontro e di confronto, di chiacchiere tra amici, ma venta fé parèj për adess.

Chi volesse acquistare i nostri libri oltre che direttamente in sede, potrà ordinarli con una mail, una telefonata, e saranno inviati ai Soci senza spese di spedizione.

Seppur con queste difficoltà, continuiamo il nostro cammino e tutti insieme foma giré la roa dla Ca dë Studi Piemontèis!

Cartoline dai nostri Saloni del Libro #SalToEXTRA

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro Torino, e era prenotato per l’Edizione 2020!
Da 33 anni come oggi, da Torino Esposizioni al Lingotto, siamo sempre stati gioiosamente impegnati ad allestire il nostro Stand.
Un amarcord di immagini, persone, iniziative, impegno, lavoro….che affidiamo a qualche fotografia dalle migliaia che custodiamo nell’Archivio istituzionale…., nell’attesa di rivederci presto al Lingotto.

Maria Teresa Reineri con la sua biografia di Anna di Orléans
#SalTo19: si parla dell’Archivio del Centro Studi Piemontesi con Andrea Ludovici e Rosanna Roccia
#SalTo 18: Graziella Riviera e Bruno Gambarotta presentano La strada del Fiammingo
Enrico Eandi
Federico Bona, Roberto Sandri-Giachino, Roberto Placido , Albina Malerba, Gustavo Mola di Nomaglio
Con Elena Gianasso
Albina malerba, Tavo Burat, Giovanni Tesio
Il nostro stand con Lara Ferrando
Allo stand con Lara Ferrando e Valeria Moser
La sindaca Chiara Appendino, con Albina Malerba e Giulia Pennaroli
Massimo Bray al nostro stand, con Albina Malerba e Giulia Pennaroli
Stand in allestimento
Dietro le quinte
#SalTO18: Alberto Cavaglion, Giuseppe Pichetto, Simonetta Tombaccini, Sandra Rebershack, Albina Malerba presentano La nazione Ebrea di Nizza
Franca Varallo, Marco Carassi, Rita Marchiori
Un particolare dello stand
Il convegno “Comunicare le lingue meno diffuse in Piemonte” nello spazio del Consiglio regionale del Piemonte
Il REP- Repertorio Etimologico Piemontese
il nostro stand, con Giulia Pennaroli e Adriano Savio
#SalTo2010 Conferenza Salviamo la memoria e il futuro, con Emanuele Filiberto di Savoia.
Uno dei disegni realizzati da Daniela Rissone per il Centro Studi Piemontesi

Proponiamo dal nostro canale YouTube il video di alcuni incontri delle scorse edizioni del Salone del Libro:

#SalTo19 Cinquant’anni al servizio della cultura – in occasione dei 50 anni del Centro Studi Piemontesi, con Giuseppe Pichetto, Rosanna Roccia, Franco Cravarezza, Graziella Riviera, Albina Malerba, autori e collaboratori di “Studi Piemontesi”

#Salto18 Presentazione Per l’immagine dello stato di Elena Gianasso, con l’Autrice e Costanza Roggero

#Salto18 Presentazione Anna Maria d’Orléans di Maria Teresa Reineri, con l’Autrice e Gustavo Mola di Nomaglio

#Salto18 Presentazione La strada del fiammingo di Graziella Riviera. Con l’Autrice intervengono Bruno Gambarotta, Renata Lodari, Rosanna Roccia; letture di Laura Riviera

#Salto 18 Presentazione La Nazione Ebrea di Nizza di Simonetta Tombaccini. Con l’Autrice intervengono Giuseppe Pichetto, Albina Malerba, Sandra Rebershack, Alberto Cavaglion

Grazie al TGR Piemonte che nell’edizione di oggi, tra gli eventi culturali on line dell’Agenda di Simonetta Rho, ha citato la presenza social del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontesi sul sito , Facebook, Youtube, Instagram e Twitter, proponendo anche la colomba realizzata da Daniela Rissone

Qui la registrazione (al minuto 18,42)

Notizie da via Revel

Il periodo di lockdown, una brutta parola che abbiamo tristemente imparato e che noi abbiamo tradotto con bogianen sta ‘n-të-ca e travaja, si è molto prolungato e purtroppo anche la sede del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di via Ottavio Revel è stata temporaneamente chiusa, ma ci siamo attrezzati per riaprire al più presto in sicurezza. Non crediamo purtroppo sia possibile prima dell’estate riprendere la normale programmazione delle manifestazioni e degli incontri in sede.  Per questo abbiamo intensificato la presenza del Centro Studi Piemontesi non solo sul sito www.studipiemontesi.it, dove pubblichiamo giornalmente articoli, poesie, notizie, curiosità, ma su Instagram, FB e Twitter. Inoltre ricordiamo che dal sito cliccando su YouTube, si possono rivedere, o vedere, le conferenze registrate negli ultimi anni; e su e-book scaricare libri e opuscoli. Non è la stessa cosa e non ci dà la gioia e l’energia che ci scambiavamo in sede tutti i lunedì, e in tante altre occasioni di incontro e di confronto, di chiacchiere tra amici, ma sono opportunità di contatto che la tecnologia rende oggi possibili.

La buona notizia è che siamo in bozze con il n. 1, 2020 vol. XLIX della rivista “Studi Piemontesi”. Il volume sarà puntualmente inviato ai Soci a giugno.

È anche in stampa il vol. XI dell’Epistolario di Massimo d’Azeglio; l’impresa dovrebbe concludersi entro il 2020, al più ai primi del 2021, con il vol. XII, che Georges Virlogeux sta approntando.

Il corposo volume che raccoglie gli studi presentati al Convegno internazionale Savoie Bonnes Nouvelles, a cura di Gustavo Mola di Nomaglio, è in marcia e anche questo si spera possa essere stampato quanto prima.  

Siccome sono state prorogate tutte le scadenze, il Presidente e il Consiglio Direttivo stanno valutando la data più idonea per fissare in sicurezza l’Assemblea annuale ordinaria dei Soci, per l’approvazione del Bilancio e della Relazione sull’attività svolta nel 2019, anno del 50° di fondazione della Ca dë Studi Piemontèis.

Chi volesse acquistare i nostri libri può ordinarli con una mail, e saranno inviati ai Soci senza spese di spedizione.

Il lavoro va avanti… e la ruota continua a girare

incontro annullato

Lunedì 9 marzo 2020 ore 18

I novant’anni della Società per gli Studi Storici di Cuneo

Intervengono

Rinaldo Comba, Presidente Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di Cuneo

Alessandro Crosetti, Università di Torino

Emanuele Forzinetti, Curatore del numero speciale del “Bollettino”

Per celebrare i 90 anni di vita, la Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di Cuneo ha pubblicato un numero speciale del “Bollettino” che ricorda Le origini della Società, i Protagonisti, con schede biografiche dei Presidenti che si sono succeduti (da Luigi Burgo a Piero Camilla) e degli esponenti del Direttivo; i sommari dei  “Bollettini” dal n. 1 del 1929 al n. 160 del 2019; l’elenco delle pubblicazioni realizzate, l’elenco degli autori e degli argomenti trattati. Il numero “è stato pensato – scrive il Presidente Rinaldo Comba – come uno strumento di lavoro indispensabile e cioè come repertorio bibliografico e tematico di tutta la produzione storiografica sviluppatasi, durante quasi un secolo, in seno al sodalizio”.

L’incontro è annullato a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ultime notizie dalla Ca dë Studi Piemontèis

Le iniziative per il 50° di Fondazione, tutte molto seguite ed apprezzate, hanno contribuito a imprimere nuovo vigore all’attività che ogni anno il Centro Studi Piemontesi mette in campo sia per le iniziative editoriali, sia come  «socializzazione» dei saperi, con presenze su tutto il territorio regionale (e non solo) nell’ottica dell’apertura, della condivisione e della conoscenza come unici fattori di conservazione e di tutela del patrimonio materiale e immateriale di una comunità.

La sede, che è stata totalmente ristrutturata per ricavare il locale Archivio e per la sistemazione della Biblioteca Storica, sarà ancora oggetto nel corso del 2020 di alcuni lavori per le strutture che accolgono la Biblioteca e per cablatura in fibra della rete internet onde potenziare le strutture operative dell’ufficio e consentire agli ospiti e agli utenti di usufrire di una rete wi fi dedicata.

Preceduti da alcune conferenze programmate in sede, il 9 marzo prenderanno avvio i “Colloqui del Lunedì”, con appuntamenti fino a giugno. .Le conferenze in sede saranno trasmesse in differita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi. Tutte le iniziative saranno come sempre annunciate in dettaglio sul sito che, entro la primavera sarà totalmente rinnovato. Dal nuovo sito sarà possibile effettuare il pagamento delle quote associative, effettuare donazioni; e sarà integrato un ambiente e-commerce tramite il quale saranno messi in vendita i titoli del catalogo del Centro Studi Piemontesi. Saranno inoltre disponibili in open access le annate di “Studi Piemontesi” dal 1972 al 1989, così da aprire un volano di utilizzo che possa incrementare la diffusione della rivista e acquisire anche nuovi collaboratori internazionali.

 Il numero di giugno 2020 di “Studi Piemontesi” è in preparazione. In questi mesi sono stati pubblicati i volumi:

9 marzo 1946. L’audizione di Camillo Venesio, Amministratore delegato della Banca Anonima di Credito-Torino, alla Commissione Economica del Ministero per la Costituente, prefazione di Antonio Patuelli. Pagg. 46. ISBN 978-88-8262-293-0

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, in collaborazione con la Città di Moncalieri, a cura di Maria Carla Visconti, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, Albina Malerba. Pagg. XIV-424. ISBN 9788882622923 – DOI 10.26344/CSP.CC19.

 Gianrenzo P. Clivio, Na lòsna an fior. Poesie in lingua piemontese, a cura di Dario Pasero e Albina Malerba, versione in lingua inglese di Celestino De Iuliis, prefazione di Giovanni Tesio, Collana di Letteratura Piemontese Moderna 22.  Pagg. XVI-94. ISBN 978-88-8262-294-7

Ristampa del volume (prima edizione 2016):Teofilo Rossi. Il Sindaco di Torino della Grande Esposizione, a cura di Tomaso Ricardi di Netro. Pagg. 160. ISBN 978888262247.

Paolo Bagnoli, Il futuro di Piero Gobetti. Scritti storico-critici. Pagg. 216. ISBN 78- 88- 8262- 296- 1

La pubblicazione del Catalogo ragionato e illustrato delle edizioni realizzate dal 1969 al 2020, compresi i Sommari di Studi Piemontesi e dei Quaderni di Bibliofilia, sarà pubblicato per il Salone Internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere 14-18 maggio 2020).

Il Centro Studi Piemontesi ha aderito al Comitato Promotore per il Bicentenario della nascita di Vittorio Emanuele II (presieduto da Gustavo Mola di Nomaglio) costituito a Torino con l’obiettivo di realizzare direttamente e di stimolare, raccogliere, pubblicizzare iniziative finalizzate a ricordare il primo re dell’Italia unita.  Tutte le iniziative che saranno messe in programma da differenti soggetti saranno inserite in un calendario collettivo che sarà diffuso ampiamente. I primi appuntamenti che coinvolgono direttamente il Centro Studi Piemontesi sono previsti all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, il 14 marzo alle 11.00; e poi alla sera nel Castello di Moncalieri per la presentazione del volume edito dal Centro Studi Piemontesi per il Comune di Moncalieri.  Il 17 marzo all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria è in preparazione un Convegno scientifico, a cura di Pierangelo Gentile.

Il Centro Studi Piemontesi  è impegnato con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’ Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT), il DIST-Politecnico di Torino-Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, con la collaborazione del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, di Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica, della Fondazione Ordine Mauriziano e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, per la realizzazione della  Mostra dedicata a Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa, allestita alla Biblioteca Nazionale dal 22 maggio al 18 luglio 2020.

Altre iniziative, manifestazioni, novità editoriali, saranno via via comunicate ai Soci sul sito e via mail (ricordiamo ai Soci che ancora non l’avessero fatto di comunicare la loro mail alla Segreteria).

Ringraziamo i molti Soci che hanno risposto all’appello di Sostegno speciale versando na vòta tant/una tantum € 1.000, o con versamenti di un più alto contributo: una grande incoraggiante manifestazione di stima ed affetto. Ci auguriamo che altri Soci e Amici accolgano l’invito. Si raccomanda ai Soci che ancora non l’avessero fatto di rinnovare la loro adesione per il 2020: la quota associativa ordinaria è ancora sempre di 60 Euro. E ricordiamo con viva gratitudine che oltre all’indispensabile apporto dei Soci

Sede e Biblioteca sono aperte dal lunedì al giovedì 9-12, 15-18; venerdì 9-14. Per ogni informazione 011/537486; info@studipiemontesi.it.

Sostienici. Dona il tuo 5×1000  al Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis C.F.97539510012

Nel ringraziare tutti coloro che hanno rinnovato la loro adesione al Centro Studi Piemontesi, ci permettiamo di sottolineare che anche per il 2020, le Quote Associative sono rimaste invariate: Ordinaria € 60; Benemerita € 120; Consultori € 270; Consultori sostenitori – con diritto a ricevere oltre ai due fascicoli della rivista, tutte le edizioni che il Centro realizza nell’anno – € 520. Sostegno benemerito speciale € 1.000. Le quote possono essere versate direttamente in Segreteria oppure sui c.c. bancari intestati al Centro Studi Piemontesi: INTESA-SANPAOLO (IBAN: IT 84 L030 6909 6061 0000 0116 991); UNICREDIT BANCA (IBAN: IT 83 H 02008 01046 000110049932); BANCA DEL PIEMONTE (IBAN: IT 37 N 03048 01000 000000046333); o sul C.C. POSTALE n. 14695100 di Torino (IBAN: IT 16 R 07601 01000 0000 14695100).

Lunedì 24 febbraio 2020 ore 19

al Centro Studi Piemontesi

Presentazione del libro

9 marzo 1946. L’audizione di Camillo Venesio Amministratore delegato della Banca Anonima di Credito-Torino alla Commissione Economica del Ministero per la Costituente

Prefazione di Antonio Patuelli; edizione Centro Studi Piemontesi

Intervengono

Nerio Nesi, Presidente onorario Fondazione Cavour

Lodovico Passerin d’Entrèves, Consigliere Superiore Banca d’Italia

Antonio Patuelli, Presidente ABI-Associazione Bancaria Italiana

Camillo Venesio, Amministratore Delegato Banca del Piemonte

Conduce Maurizio Molinari, Direttore La Stampa

Nel “quadro di accurata e approfondita pluralista attività preparatoria dell’Assemblea Costituente si inquadra… l’audizione (allora definita impropriamente “interrogatorio”) del banchiere piemontese Camillo Venesio [1900-1983], noto al Comitato di Liberazione Nazionale (che esprimeva i Governi di quell’epoca) anche per gli aiuti che Egli fornì alla Resistenza e alla Liberazione. L’audizione del banchiere Venesio è molto accurata ed echeggia il pensiero e l’opera in particolare di Luigi Einaudi, anch’egli piemontese, che proprio negli stessi mesi guidava la ricostruzione finanziaria e produttiva dell’Italia libera come Governatore della Banca d’Italia. L’audizione del banchiere Venesio contribuì al dibattito culturale, propedeutico alle discussioni alla Costituente e rimane illuminante e attualissima per limpidezza e coerenza dei principi e dei ragionamenti, con un linguaggio al tempo stesso semplice e qualificato. Si tratta di una testimonianza importante e preziosa anche per la meticolosità della preparazione della Carta Costituzionale, la legge fondamentale dell’Italia libera. Quelle consapevolezze culturali, ideali e metodologiche, quella grande serietà e volontà di costruzione di una più matura Democrazia italiana, lontana da settarismi e da miopi interessi di parte, è sempre validissima come indicazione strategica per chi volesse, ora o in futuro, metter mano ad adeguate modifiche di parti della Costituzione della Repubblica” [dalla Prefazione di Antonio Patuelli]

La conferenza potrà essere seguita in differita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Manlio Brosio Ambasciatore e Gentiluomo

Lunedì 20 gennaio 2020 ore 17

presentazione della Biografia di Manlio Brosio

di Ugo G. de Mohr

Ambasciatore e Gentiluomo

Prefazione di Francesco Perfetti

Gangemi Editore, 2019

Introduce Albina Malerba

con l’Autore interviene Massimo de Leonardis dell’Università Cattolica di Milano

Sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi il video della conferenza

Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 – 14 marzo 1980). Antifascista già vicino a Gobetti, nell’immediato dopoguerra assume brevi incarichi di Governo come Ministro senza portafoglio, Vice Presidente del Consiglio e Ministro della Guerra, rispettivamente nei Governi Bonomi, Parri e De Gasperi. Accetta la nomina ad Ambasciatore a Mosca, propostagli da Nenni, per la viva curiosità che nutre per un mondo ed un Paese che ha svolto un ruolo determinante nella sconfitta del nazismo. Nella sua lunga esperienza diplomatica di Ambasciatore a Londra (1952-1954), a Washington (1955-1961), a Parigi (1961-1964), e di Segretario Generale della NATO (1964-1971), Mosca è la prima tappa. A Mosca, Brosio deve subito confrontarsi col problema dell’assoluto silenzio osservato dai sovietici sulla sorte degli oltre 60mila militari italiani mancanti all’appello, dopo il rimpatrio nel 1946 di circa 21mila prigionieri. Attorno a tale nodo di capitale importanza, gravitano altri contenziosi, rilevanti per l’estrema gravità degli illeciti internazionali in cui si concretano. Dalla dettagliata ricostruzione della faticosa stagione negoziale attraverso cui Brosio perviene alla liberazione di molti ostaggi, emerge non soltanto la personalità di un capace ed ammirevole servitore dello Stato, ma anche quella di un gentiluomo dalle ineguagliabili doti umane, testimoniate anche dai suoi Diari di Mosca, preziosa fonte rivelatrice di tutto quanto sotteso, alla altrimenti anodina prosa burocratica, in termini di intensa partecipazione umana di questo grande Ambasciatore alla drammatica vicenda dei diplomatici della R.S.I. per lunghi anni languenti nelle galere sovietiche.

Ugo G. de Mohr. Capitano dell’Aeronautica. Diplomatico. Ha maturato per lunghi anni vasta esperienza nel settore della sicurezza, come Capo “Ufficio Controllo Armamenti e Disarmo” del M.A.E.; Primo Consigliere della Rappresentanza d’Italia presso la NATO; Capo “Ufficio NATO” del M.A.E.; Responsabile del servizio “Non Proliferazione” del MAE e Capo delle Delegazioni Interministeriali Italiane nei fori Internazionali deputati al controllo sulle esportazioni dei materiali sensibili, a duplice uso civile e militare. Ha servito come Console d’Italia in Turchia; Vice Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa; Consigliere ed Incaricato d’Affari in Albania. Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Swaziland e Finlandia.