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“Studi Piemontesi” in arrivo nelle case dei Soci

«Studi Piemontesi»
dicembre 2020, vol. XLVIX, fasc. 2

E’ in consegna in questi giorni il secondo numero del 2020 di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità pubblicata dal Centro Studi Piemontesi.
Invoglieranno ad addentrarsi tra le pagine del fascicolo i due articoli che lo aprono e che si distinguono anche per l’affabilità della scrittura: Giovanni Tesio si trattiene sulle lettere dalle carceri fasciste di tre piemontesi, Vittorio Foa, Massimo Mila e del loro maestro Augusto Monti; Rosanna Roccia con la familiarità che in anni di studio ha acquisito con Camillo Cavour introduce nel privato del grande uomo di stato rievocando l’affetto con il quale seguì l’educazione del nipote Augusto e lo strazio che provò per la sua morte nella battaglia di Goito (1848).
Si resta negli anni centrali del Risorgimento con Simonetta Tombaccini che, attraverso le lettere scritte da Sabine Martini de Chateuneuf, sposa a Torino, alla sorella Sophie, sposata nella natia Nizza, delinea il vissuto quotidiano di due dame della nobiltà subalpina negli anni 1857-59. Nadia Fenoglio invece scrive delle fake news pubblicate sui giornali del Regno di Sardegna durante la spedizione dei Mille. Si scende al Settecento con Fabrizio Corrado che scrive di Giacomo Casanova a Torino; e al Seicento con Luca Pier Giorgio Isella, che torna sui fatti della guerra dei Cognati e dell’assedio di Torino del 1640, attraverso le lettere del cappuccino Fra Michelangelo dei conti San Martino di Agliè al nipote Filippo.
Entriamo nel settore della storia dell’arte con Walter Canavesio: il rinvenimento di una versione in bronzo della targa di Leonardo Bistolfi per il sepolcro (1894) del giovane poeta Alessandro Vignola gli offre l’opportunità di raccontare l’ambiente culturale di fine Ottocento a Torino. Conducono al Settecento Arabella Cifani e Franco Monetti che, proseguendo le loro ricerche sui pittori sabaudi, presentano Giovanni Battista Curlando, attivo alla corte di Torino dal 1700 al 1710. Roberto Caterino esamina la parte avuta da Bernardo Vittone nella sistemazione dell’oratorio settecentesco della Compagnia di San Paolo. Infine Liliana Pittarello continua il censimento di architetti e artisti formatosi in Piemonte operanti in Argentina fra Otto e Novecento occupandosi in particolare di Augusto e León Ferrari.
Due saggi sono dedicati all’attività teatrale nell’Ottocento: Lorenzo Mamino tratta di alcuni teatri del Cuneese (Mondovì, Saluzzo, Alba, Fossano), della loro costruzione, dei loro destini. Claudio Bertolotto, partendo dal fortunoso ritrovamento di una raccolta di scenografie teatrali di Francesco Cocchi (Budrio 1788 – Bologna 1865) illustra i riflessi torinesi e internazionali della scuola bolognese di scenografia.
Siamo così alle due rubriche linguistiche: per Onomastica piemontese Daniela Cacìa si dedica alla schiera di cognomi derivati da finocchio; Elena Papa a quelli derivati da gora (denominazione piemontese di varie piante simili al salice). Per Lessico piemontese, Giovanni Ronco parla della fetente cimice o bërnard fiairant e del fragrante pan ëd cusiòira, cioè del pane preparato in casa e portato a cuocere al forno.
Troviamo poi ritratti e ricordi di personaggi: Gabriella Olivero rievoca Mercedes Viale Ferrero (1924-2019); Aldo A. Mola lo storico del Risorgimento Romano Ugolini (1946-2020). Rita Binaghi traccia un profilo dell’ingegnere Antonio Lovera (1741-1789), socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, mentre Milena Contini rievoca la costruzione dell’osservatorio astronomico della stessa Accademia attraverso gli scambi epistolari fra Tommaso Valperga di Caluso e l’astronomo milanese Barnaba Oriani.
Tra fine Settecento e primo Ottocento accanto agli entusiasmi per le novità giunte dalla Francia fu viva anche la polemica antifrancese: Dario Pasero ne pubblica dai manoscritti una serie di testi in piemontese con inquadramento storico e commento.
Introduce nei segreti del Centro Studi Piemontesi Andrea Maria Ludovici che ne descrive i fondi manoscritti: anzi tutto quello del suo fondatore, Renzo Gandolfo (Cuneo 1900-Torino 1987); e poi da Angelo Alessio (Aosta 1890 – Torino 1983), Giovanni Drovetti (Sesto San Giovanni 1879 – Torino 1958), Arrigo Frusta (Torino 1875 – 1965), Giuliano Gasca Queirazza (Roma 1922 – Torino 2009), Gualtiero Rizzi (Torino 1927 – San Sebastiano da Po 2003), Enrico Thovez (Torino 1869 – 1925), Giovanni Toselli (Cuneo 1819 – Genova 1886).
E potranno stimolare a mettere in programma altre letture le recensioni che insieme allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre, convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale chiudono il volume.

Scarica il sommario

filippo juvarra: la mostra e il libro

La mostra “Filippo Juvarra – Regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa” è già allestita alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e appena possibile sarà aperta al pubblico.

Tra pochi giorni sarà disponibile il volume che accompagna la mostra con i contributi di curatori e studiosi juvarriani.

Concerto di natale 2020

Per non interrompere la tradizione abbiamo pensato di condividere virtualmente il concerto di Natale / Vijà Piemontèisa . Condividetelo anche voi tra i vostri amici.

Il video è stato promosso dal Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis grazie al sostegno del Consiglio regionale del Piemonte

Hanno collaborato:
Valerio Franco “Gnomo”, pive e zampogna
Arianna Savall, voce, arpa tripla barocca
Petter Udland Johansen, voce, violino norvegese

Musici Vagantes
Enzo Vacca, arpa, dulcimer
Martino Vacca, uillean pipes, flauto

Amemanera
Marica Canavese, voce
Marco Soria, chitarra

Ensemble Pianà
Enzo Vacca, arpa
Gianni Melis, basso elettrico
Vik Noello, batteria

Orchestra Progetto Futuro Musica
Aldo Sardo, arrangiamenti, orchestrazione, direzione d’orchestra
Flauti, Chiara Audenino, Valentina Bollito, Gaia Moro, Letizia Turato
Clarinetto, Matteo Montrucchio
Violini, Simone Cusano, Manuela Detta, Ilaria Frullini, Eva Gemak, Rebecca Marchetti, Elena Mondo, Francesca Cossetta, Francesca Mondo, Margherita Stocco, Francesca Valpreda, Hannah Venturi, Chiara Tallarico, Sofia Turato, Alice Bardoni, Arianna Moro
Violoncelli, Andrea Ferrero, Viola Martinetti, Enrica Mondo, Chiara Sardo

Mario Brusa legge “Il pastore Gelindo” e “Natal” di Renzo Gandolfo

Suite ‘d Natal”, brano di apertura e chiusura tratto dal cd “Evoa!” di Enzo Vacca

Mario Brusa legge “Il pastore Gelindo” e “Natal” di Renzo Gandolfo

Suite ‘d Natal”, brano di apertura e chiusura tratto dal cd “Evoa!” di Enzo Vacca

Produzione e post-produzione video, “Star Film”, Simona Fiore, Ruggero Bissetta
Riprese audio, Studio “Play”, Alberto Macerata
Tecnico Luci, Edoardo Pezzuto
Equalizzazione, mix, sync, mastering audio, Martino Vacca

Direzione Artistica, Enzo Vacca
Consulenza Musicale, Aldo Sardo

Offerta lampo: la letteratura piemontese

La letteratura in piemontese. Raccolta antologica di testi, dalla stagione giacobina alla fine dell’Ottocento
A cura di G. Gasca Queirazza, G.P. Clivio, D. Pasero. Torino, Centro Studi Piemontesi, 2004, Pagg. 650, Prezzo di copertina: € 30,00

G.P. Clivio, Profilo di storia della letteratura in piemontese
Torino, Centro Studi Piemontesi, 2002. Pagg. 507, Prezzo di copertina: € 30,00

La letteratura in piemontese. Raccolta antologica di testi, dalle origini al Settecento
A cura di G. Gasca Queirazza, G.P. Clivio, D. Pasero. Torino, Centro Studi Piemontesi, 2003, Pagg. 540, Prezzo di copertina: € 30,00

Il set di tre volumi in offerta € 35,00 fino a lunedì 21 dicembre 2020.

Offerta valida esclusivamente dal 17 al 21 dicembre 2020
€ 35,00 spedizione inclusa
Per ordini:
Telefono: 011 537486; 3914302055
E-mail:; info@studipiemontesi.it
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E’ uscito “Studi PIemontesi”

«Studi Piemontesi»
dicembre 2020, vol. XLVIX, fasc. 2

Sarà un periodo natalizio da trascorrere in casa e la lettura potrà occupare i nostri giorni; arriva dunque giusto in tempo il secondo numero di quest’anno di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità pubblicata dal Centro Studi Piemontesi.
Invoglieranno ad addentrarsi tra le pagine del fascicolo i due articoli che lo aprono e che si distinguono anche per l’affabilità della scrittura: Giovanni Tesio si trattiene sulle lettere dalle carceri fasciste di tre piemontesi, Vittorio Foa, Massimo Mila e del loro maestro Augusto Monti; Rosanna Roccia con la familiarità che in anni di studio ha acquisito con Camillo Cavour introduce nel privato del grande uomo di stato rievocando l’affetto con il quale seguì l’educazione del nipote Augusto e lo strazio che provò per la sua morte nella battaglia di Goito (1848).
Si resta negli anni centrali del Risorgimento con Simonetta Tombaccini che, attraverso le lettere scritte da Sabine Martini de Chateuneuf, sposa a Torino, alla sorella Sophie, sposata nella natia Nizza, delinea il vissuto quotidiano di due dame della nobiltà subalpina negli anni 1857-59. Nadia Fenoglio invece scrive delle fake news pubblicate sui giornali del Regno di Sardegna durante la spedizione dei Mille. Si scende al Settecento con Fabrizio Corrado che scrive di Giacomo Casanova a Torino; e al Seicento con Luca Pier Giorgio Isella, che torna sui fatti della guerra dei Cognati e dell’assedio di Torino del 1640, attraverso le lettere del cappuccino Fra Michelangelo dei conti San Martino di Agliè al nipote Filippo.
Entriamo nel settore della storia dell’arte con Walter Canavesio: il rinvenimento di una versione in bronzo della targa di Leonardo Bistolfi per il sepolcro (1894) del giovane poeta Alessandro Vignola gli offre l’opportunità di raccontare l’ambiente culturale di fine Ottocento a Torino. Conducono al Settecento Arabella Cifani e Franco Monetti che, proseguendo le loro ricerche sui pittori sabaudi, presentano Giovanni Battista Curlando, attivo alla corte di Torino dal 1700 al 1710. Roberto Caterino esamina la parte avuta da Bernardo Vittone nella sistemazione dell’oratorio settecentesco della Compagnia di San Paolo. Infine Liliana Pittarello continua il censimento di architetti e artisti formatosi in Piemonte operanti in Argentina fra Otto e Novecento occupandosi in particolare di Augusto e León Ferrari.
Due saggi sono dedicati all’attività teatrale nell’Ottocento: Lorenzo Mamino tratta di alcuni teatri del Cuneese (Mondovì, Saluzzo, Alba, Fossano), della loro costruzione, dei loro destini. Claudio Bertolotto, partendo dal fortunoso ritrovamento di una raccolta di scenografie teatrali di Francesco Cocchi (Budrio 1788 – Bologna 1865) illustra i riflessi torinesi e internazionali della scuola bolognese di scenografia.
Siamo così alle due rubriche linguistiche: per Onomastica piemontese Daniela Cacìa si dedica alla schiera di cognomi derivati da finocchio; Elena Papa a quelli derivati da gora (denominazione piemontese di varie piante simili al salice). Per Lessico piemontese, Giovanni Ronco parla della fetente cimice o bërnard fiairant e del fragrante pan ëd cusiòira, cioè del pane preparato in casa e portato a cuocere al forno.
Troviamo poi ritratti e ricordi di personaggi: Gabriella Olivero rievoca Mercedes Viale Ferrero (1924-2019); Aldo A. Mola lo storico del Risorgimento Romano Ugolini (1946-2020). Rita Binaghi traccia un profilo dell’ingegnere Antonio Lovera (1741-1789), socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, mentre Milena Contini rievoca la costruzione dell’osservatorio astronomico della stessa Accademia attraverso gli scambi epistolari fra Tommaso Valperga di Caluso e l’astronomo milanese Barnaba Oriani.
Tra fine Settecento e primo Ottocento accanto agli entusiasmi per le novità giunte dalla Francia fu viva anche la polemica antifrancese: Dario Pasero ne pubblica dai manoscritti una serie di testi in piemontese con inquadramento storico e commento.
Introduce nei segreti del Centro Studi Piemontesi Andrea Maria Ludovici che ne descrive i fondi manoscritti: anzi tutto quello del suo fondatore, Renzo Gandolfo (Cuneo 1900-Torino 1987); e poi da Angelo Alessio (Aosta 1890 – Torino 1983), Giovanni Drovetti (Sesto San Giovanni 1879 – Torino 1958), Arrigo Frusta (Torino 1875 – 1965), Giuliano Gasca Queirazza (Roma 1922 – Torino 2009), Gualtiero Rizzi (Torino 1927 – San Sebastiano da Po 2003), Enrico Thovez (Torino 1869 – 1925), Giovanni Toselli (Cuneo 1819 – Genova 1886).
E potranno stimolare a mettere in programma altre letture le recensioni che insieme allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre, convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale chiudono il volume.
Abstracts in inglese di tutti i contributi

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Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Mario Chiesa, Gabriele Clemens, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Isabella Massabò Ricci, Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Pier Massimo Prosio, Rosanna Roccia, Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux.

Direttore, Rosanna Roccia; Responsabile, Albina Malerba. Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

Un libro per Natale

Da martedì 15 dicembre il Centro Studi Piemontesi riaprirà al pubblico la sede di via Revel 15 per proporre la tradizionale (seppur diversa quest’anno) edizione di “Un libro per Natale”: esposizione delle pubblicazioni del Centro Studi Piemontesi, delle ultime novità editoriali, dei libri dal catalogo storico offerti a prezzi natalizi.

La mostra sarà aperta dal 15 al 22 dicembre con orario continuato 9,30-18. Chiusa il sabato e la domenica.

Per garantire il rispetto delle norme di sicurezza da osservare negli spazi comuni chiediamo di informare telefonicamente (o via mail) la Segreteria della vostra graditissima visita.

Ricordiamo che è su YouTube e sul nostro sito la clip n. 6: Verbano Cusio Ossola e Giuseppe Botti. Il primo demotista dell’egittologia italiana della serie “Dalle Alpi alle Piramidi. Piccole storie di piemontesi illustri”, un Progetto del Museo Egizio in collaborazione col Centro Studi Piemontesi e il patrocinio della Regione Piemonte. Prossime puntate il 15 dicembre: VERCELLI e Virginio Rosa. La passione per l’antico Egitto che rende immortali; 22 dicembre: TORINO e Bernardino Drovetti. L’avventuroso diplomatico che raccolse la collezione di antichità egizie.

Il 21 dicembre dalle 10 del mattino sarà sul canale YouTube e sul sito del Centro Studi Piemontesi il film-video Concerto Vijà di Natale 2020.

Con il numero 2, 2020 della rivista “Studi Piemontesi”, sono in uscita i volumi:

ALBERTO ROCCAVILLA
Michele Roccavilla. Sanfront 1787-Tacticopoli 1827. Un patriota
della Valle Po attraverso l’Europa

prefazione di Pierangelo Gentile, in coedizione con Fusta editore di Saluzzo.
Pagg. 254 (2020). Già disponibile

PATRIZIA DEABATE
Il misterioso caso del “Benjamin Button” da Torino a Hollywood
Nino Oxilia il fratello Segreto di Francis Scott Fitzgerald

prefazione di Carlo Sburlati,
volume vincitore del Premio “Acqui Inedito” nell’ambito del “Premio Acqui Storia”. Pagg. XX-350 (2020).

L’araldica tra ostensione e identità di famiglie e comunità
Atti del Convegno, in occasione del 330° anniversario del consegnamento dello stemma della Città di Bene (Bene Vagienna, 29 Settembre 2018),
a cura di Gustavo Mola di Nomaglio, in collaborazione con l’Associazione Amici di Bene (2020).

Ne troverete via via le schede sul sito

Disponibili entro la fine del 2020:

Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa
a cura di Chiara Devoti, Gustavo Mola di Nomaglio, Costanza Roggero, Franca Porticelli, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT) il DISTPolitecnico di Torino (2020).

MASSIMO D’AZEGLIO
Epistolario (1819-1866) vol. XII
(supplementi)
a cura di Georges Virlogeux (2020).

la stella della Mole in piazza Castello

La stella della Mole Antonelliana è il nuovo simbolo del Torino Film Festival. Una copia in metallo delle stesse dimensioni dell’originale, realizzata Claudio De Maria e dei volontari del Museo Ferroviario Piemontese brilla in questi giorni in Piazza Castello.

Foto via Città di Torino @twitorino

Sulla Stella, il Centro Studi Piemontesi ha pubblicato il libro-story-board di Daniela Rissone, La Stella fra le stelle, risultato originale di uno studio approfondito sull’origine e lo sviluppo della forma della stella.

storia della letteratura in piemontese

An flanand tra le pagine del
Catalogo storico delle edizioni del Centro Studi Piemontesi

Tre libri per conoscere la lingua piemontese e la sua lunga e ricca tradizione letteraria testimoniata da opere notevoli di prosa teatro e poesia

Prezzi speciali per Natale e spedizione gratuita. Scrivi a info@studipiemontesi.it

Storia della Letteratura in Piemontese

Tre volumi di storia e antologia della letteratura piemontese. Il primo volume, il Profilo di storia della letteratura in piemontese, è un panorama completo che si ferma al 1927; gli altri volumi dell’antologia vanno, il primo, Dalle origini al Settecento, ossia fino a Edoardo Ignazio Calvo, il poeta civile del Piemonte che si allinea all’ “imminente Risorgimento”; il secondo, L’Ottocento, con l’esperienza del “Parnas Piemontèis”, il passaggio fondamentale del Teatro di Toselli, le figure dominanti di Norberto Rosa e Angelo Brofferio.

Gianrenzo P. Clivio
Profilo di storia della letteratura in piemontese
Pagg. 507, 56 ill. a colori (2002)

La Letteratura in Piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalle Origini al Settecento
A cura di GIULIANO GASCA QUEIRAZZA, GIANRENZO P. CLIVIO, DARIO PASERO
Pagg. 540 (2003)

La Letteratura in Piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalla stagione giacobina alla fine dell’Ottocento
A cura di GIANRENZO P. CLIVIO, DARIO PASERO
Pagg. 650 (2004)

Dai Costa ai duchi del chiablese: convegno in streaming

24 Ottobre 2020 ore 9,30

Nel bicentenario della nascita di Vittorio Emanuele II:
dai Costa al Duca del Chiablese


Coordinato dal Centro Studi Piemontesi con la collaborazione di Vivant

Saluto delle Autorità e degli Organizzatori
Moderatore: Attilio Offman (Ass. Culturale Amici di Bene – Onlus)

Relatori:
Gustavo Mola di Nomaglio (Centro Studi Piemontesi)
Vittorio Emanuele II un ponte tra il Piemonte e l’Italia nel bicentenario della nascita
Fabrizio Antonielli d’Oulx (Vivant)
Alessandro Pernati di Momo: al servizio di quattro re
Rinaldo Comba (Università degli Studi di Milano –
Società per gli Studi Storici, Archeologici e Artistici per la Prov. di Cuneo)
I Costa tra età medioevale e età moderna
Paola Briante (Già Direttore Coordinatore presso l’Archivio di Stato di Torino)
Benedetto Maurizio duca di Chiablese e principe di Bene
Attilio Offman (Ass. Culturale Amici di Bene – Onlus)
I Gazzera di Bene: brevi note di genealogia e di araldica
Roberto Sandri Giachino (Rivista del Collegio Araldico) e
Marc’ Alvise de Vierno (Società Italiana di Studi Araldici)
Due illustri famiglie benesi nella storia del Piemonte: Oreglia e Manassero

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