Archivi categoria: Conferenze, incontri, convegni

Pietro Canonica tra Moncalieri e ROma

SGUARDI SU MONCALIERI Incontri per una Storia di Moncalieri

Riprende il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi”, volti ad approfondire i temi legati all’identità territoriale, nella consapevolezza che è importante il riferimento alle comuni radici per rinsaldare il senso di appartenenza e di radicamento alla comunità. E questo vale per tutti, per i moncalieresi d’antan, ma anche per tutti coloro che qui sono venuti a vivere in anni più recenti. Avere poi lo sguardo aperto al territorio è la condizione naturale di un luogo crocevia di cultura e di culture, capace di creare sinergie come Moncalieri si è dimostrata attraverso i suoi secoli di storia.

Mercoledì 23 ottobre 2019 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di Walter Canavesio

Lo scultore Pietro Canonica a 150 anni dalla nascita (Moncalieri 1869-Roma 1959)

Pietro Canonica (Moncalieri, 1° marzo 1869-Roma, 8 giugno 1959). Allievo dello scultore Odoardo Tabacchi, iniziò presto la sua attività artistica perseguendo un ideale di classicità quasi mai toccato dalle influenze delle mode che si sono succedute nei decenni tra Otto e Novecento. Abile ritrattista, fu particolarmente apprezzato dalla nobiltà e dall’alta borghesia europea; a lui furono affidate grandi imprese scultoree, come i monumenti celebrativi per lo zar in Russia e per Kemal Ataturk in Turchia. La sua personalità artistica si sviluppò in varie sedi italiane, e trovò un approdo finale nel museo a lui dedicato nel parco di Villa Borghese a Roma. Fu anche stimato compositore musicale.

Canonica (primo a destra) a Roma, con Giuseppe Pella, il poeta Pinin Pacòt e Renzo Gandolfo. Sopra un ritratto giovanile.




.

Coordinamento Albina Malerba

Sguardi su Moncalieri

“Sguardi su Moncalieri”. Riprendono gli incontri alla Biblioteca civica Arduino, organizzati in collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi di Torino.

Il primo appuntamento dell’autunno è per Mercoledì 2 ottobre, alle ore 17,30 (Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri).

Al saluto dell’Assessore alla Cultura della Città di Moncalieri, Laura Pompeo, e del Direttore del Centro Studi Piemontesi, Albina Malerba, seguirà la Conferenza di Cinzia Ballesio su Formazione femminile dalla Torino post-unitaria al passato recente. Il caso dell’Istituto Figlie dei Militari.

L’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari, istituzione scolastica nata nel fertile contesto culturale della Torino post-unitaria, è stata un’eccellenza fra i collegi femminili, in grado di competere con il più famoso Poggio Imperiale di Firenze. Legato a uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della città di Torino, la Villa della Regina, dove, dopo la donazione dell’edificio da parte di Vittorio Emanuele II nel 1865, avrà la sua sede principale dal 1869 fino ai bombardamenti del 1942. Nata dall’iniziativa della marchesa Maria Luisa del Carretto, l’idea dell’Istituto per le Figlie dei Militari viene sostenuta da una serie di personaggi di spicco del periodo, tra cui quel Massimo d’Azeglio a cui è attribuita la frase “fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. E proprio per “fare” i futuri italiani e dar loro “degne madri”, si volle creare una “scuola di civile e morale educazione per le venture generazioni”.

Cinzia Ballesio, autrice del libro Le Figlie dei Militari. Una scuola nuova per le donne della nuova Italia (Neos Edizioni) racconta una storia in parte dimenticata, quella dell’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari di Torino, una scuola laica e innovativa, punto di riferimento per l’educazione femminile a cavallo fra Ottocento e Novecento. Ricuce con sensibilità storica tutti i pezzi dell’istituzione, ricostruita sulla base di una ricca documentazione archivistica, integrata con le testimonianze delle ex allieve intervistate, dove la memoria si mescola con i fatti, creando storie nella Storia: donne, scuola e società, un fitto intreccio in universo ricchissimo e poco indagato.

Prossimi appuntamenti

Mercoledì 23 ottobre: Walter Canavesio, Lo scultore Pietro Canonica

Mercoledì 20 novembre: Gian Savino Pene Vidari, Il Proclama di Moncalieri

Carlo Alberto collezionista

Per il ciclo di conferenze

Dalla salita al trono alla concessione dello Statuto. Carlo Alberto riformatore, collezionista e committente 

organizzato dai Musei Reali Torino con gli Amici del Museo di Antichità, gli Amici della Galleria Sabauda, gli Amici di Palazzo Reale e il Centro Studi Piemontesi

alla sala conferenze del Museo di Antichità (corso Regina Margherita 105, Torino)

 

 

giovedì 23 maggio 2019  alle  17,30

interviene Maria Beatrice Failla

Committenza, collezionismo e musei negli anni di Carlo Alberto

Salito al trono nel 1831, Carlo Alberto ebbe tra i primi obiettivi di un’intensa politica culturale la trasformazione della capitale sabauda in un centro artistico di richiamo europeo, in grado di rivaleggiare con le altre grandi città d’arte della penisola italiana. Con l’organizzazione della Regia Pinacoteca e l’istituzione della Deputazione di Storia Patria, dell’Armeria Reale e della Società Promotrice di Belle Arti, egli intese celebrare il mecenatismo dei Savoia in una prospettiva prevalentemente nazionale, diffondendo il mito della coincidenza tra storia sabauda e storia d’Italia.

Il mondo di Piera Oppezzo, poetessa tra Torino e Milano: un film

Archivio nazionale cinematografico della Resistenza
e Centro Studi Piemontesi

presentano

Giovedì 4 aprile 2019 ore 18 

al Polo del ‘900   (Corso Valdocco 4A, Torino)

IL MONDO IN UNA STANZA

PIERA OPPEZZO POETA

di Luciano Martinengo, 2018, 54 min.
in sala saranno presenti  il regista e Bruno Gambarotta

 

Il mondo in una stanza ha come protagonista Piera Oppezzo una delle voci più innovative della poesia italiana del secondo Novecento e disegna un percorso alla ricerca della misteriosa poetessa. Aveva fortemente incuriosito Guido Davico Bonino, Italo Calvino e Giulio Einaudi che decisero di pubblicarla nella prestigiosa collana bianca Einaudi di poesia. Nata a Torino nel 1934, verso la metà degli anni Sessanta Piera si spostò a Milano dove visse fino alla morte: qui, il suo orizzonte si allargò ai temi politici e al femminismo. Per sua stessa ammissione, il decennio 1968-1978 fu il periodo più intenso della sua vita, quando il fervore delle speranze e la passione di tutta una generazione le fecero intravvedere la possibilità di conciliare vita e scrittura. Foto d’epoca e spezzoni di filmati fanno da contrappunto alle immagini moderne di Torino e di Milano dove i protagonisti vanno alla ricerca dei luoghi e delle atmosfere in cui Piera Oppezzo aveva vissuto. Ma il suo mistero non ha soluzioni né aperture: solo la sua scrittura parla alludendo a un rovello interiore, fitto di domande e consapevolmente senza risposta. Fra le persone intervistate: Bruno Gambarotta, Giancarlo Majorino, Maria Martinotti, Giulia Niccolai, Laura Lepetit, Giovanni Tesio, Michelangelo Coviello, Paola Redaelli.

Per informazioni: Archivio nazionale cinematografico della Resistenza via del Carmine 13, Torino – 011 4380111 – info@ancr.to.it

Piera Oppezzo, nata a Torino il 2 agosto 1934, è vissuta a Milano dal 1966. Ha lavorato come sarta, commessa, dattilografa, collaboratrice editoriale (Einaudi, Rai, Feltrinelli, Guanda, SE). Nel 1966 una sua raccolta di poesie (L‘Uomo qui Presente) è stata pubblicata nella collana Bianca di poesia dell’Einaudi. Vicina alla politica extraparlamentare negli anni Sessanta, ha poi partecipato a un gruppo di autocoscienza femminista. A metà degli anni Settanta ha organizzato con altre donne il collettivo Pentole e fornelli girando l’Italia con uno spettacolo di canzoni e testi vari. E’ morta in solitudine il 19 dicembre 2009 nell’Eremo di Miazzina, sul lago Maggiore. Voce solitaria e unica nel panorama della poesia italiana contemporanea, Piera Oppezzo interessò e affascinò autorevoli personalità della cultura, da Giulio Einaudi a Enzo Siciliano, da Giovanni Raboni a Giancarlo Majorino, forzando a limiti estremi la sua personale ricerca linguistica.

Romanzi:  Minuto per minuto (La Tartaruga, 1978). Premio Mondello Opera prima narrativa (1979);  A note legate  (Corpo 10, 1991).

Raccolte di poesie: L’uomo qui presente  (Einaudi, 1966); 1967 sì a una reale interruzione (Geiger, 1976); Le strade di Melanchta  (Editrice Nuovi autori, 1987); Andare qui (Manni, 2003).

Altre poesie e racconti inclusi in antologie: Donne in poesia , a cura di Biancamaria Frabotta e Maria Pia Quintavalla (Savelli 1976); Contemporary italian women poets  (Italica Press. New York 2001);Italian poetry 1960-1980 (Invisible City, San Francisco,  1982); Versi d’amore (Corbo e Fiore – Venezia, 1982); The defiant muse  Italian feminist poems from the Middle Ages to the present  (The Feminist Press, N.Y. 1986) Racconta  (La Tartaruga, 1989); The quality of light (Serpent’s Tail, New York, London, 1993); Poesia contro guerra  (Edizioni Punto rosso, 1996); Voci di questi anni  (Marocchino Blu, 2003).

Luciano Martinengo, nato a Torino, è vissuto molti anni in Canada, dove si è laureato, e Stati Uniti, prima di trasferirsi a Milano dove vive.  E’ autore di documentari autoprodotti sull’emigrazione italiana in Canada, le comuni e la controcultura USA, Méliès. In Italia ha prodotto e diretto programmi Rai sulle scuole dell’infanzia a Bologna, archeologia e  musica; partecipato alle ricerche e all’organizzazione di alcuni programmi di  musica etnica per Talam-Televisione Svizzera; diretto la serie di 50  Città del Mondo (vhs-dvd di De Agostini); diretto e montato una serie di documentari basati su Attraverso l’Italia del Touring Club.  Fondato e diretto la scuola di cinema Albedo di Milano finanziata dal Fondo Sociale Europeo. Tradotto l’antologia poetica Garzanti di P.P. Pasolini in inglese con Norman MacAfee (pubblicata da Random House, New York). Pubblicato per Interlinea l’antologia poetica di Piera Oppezzo (Una lucida disperazione). Prodotto e diretto il documentario Il mondo in una stanza su Piera Oppezzo poeta.

Carlo Alberto riformatore, collezionista, committente: tre conferenze

Organizzato dai Musei Reali Torino con gli Amici del Museo di Antichità, gli Amici della Galleria Sabauda, gli Amici di Palazzo Reale e il Centro Studi Piemontesi, il ciclo di conferenze

Dalla salita al trono alla concessione dello Statuto. Carlo Alberto riformatore, collezionista e committente

che si terranno alla sala conferenze del Museo di Antichità

(corso Regina Margherita 105, Torino), con questo programma:

mercoledì 20 marzo, ore 17,30  Silvia Cavicchioli, La politica culturale di Carlo Alberto: temi, luoghi, personaggi

giovedì 11 aprile, ore 17,30 Pierangelo Gentile, “Il faut la donner, non se laisser imposer”. Carlo Alberto e la tormentata concessione dello Statuto

giovedì 23 maggio, ore 17,30 Maria Beatrice Failla, Committenza, collezionismo e musei negli anni di Carlo Alberto

 

 

 

Salito al trono nel 1831, Carlo Alberto ebbe tra i primi obiettivi di un’intensa politica culturale la trasformazione della capitale sabauda in un centro artistico di richiamo europeo, in grado di rivaleggiare con le altre grandi città d’arte della penisola italiana. Con l’organizzazione della Regia Pinacoteca e l’istituzione della Deputazione di Storia Patria, dell’Armeria Reale e della Società Promotrice di Belle Arti, egli intese autocelebrare il mecenatismo dei Savoia in una prospettiva prevalentemente nazionale, diffondendo il mito della coincidenza tra storia sabauda e storia d’Italia. Il nuovo sovrano mirava infatti a costruire una politica del consenso attraverso la glorificazione e la “nazionalizzazione” della dinastia, che investì anche le opere pubbliche. Il che spiega perché proprio l’età carloalbertina diede il via alla grande stagione della monumentalistica torinese, inaugurata dal capolavoro di Carlo Marochetti, la statua equestre di Emanuele Filiberto. Ma il regno di Carlo Alberto (1831-1849) lasciò in eredità anche un’altra opera fondamentale: lo Statuto che porta il suo nome.

 

 

Arte in poesia con Giovanni Tesio

Giovedì 7 febbraio 2019 ore 16.30

Fondazione Accorsi-Ometto

Via Po 55 – Torino

Presentazione del libro di

Giovanni Tesio

Piture parolà /Arte in poesia

Edizioni Interlinea, Novara

 

 

Saluti di Vittoria Cibrario Relazione Esterne Fondazione Accorsi-Ometto

Con l’Autore intervengono

Roberto Cicala Interlinea

Albina Malerba Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Luca Mana Responsabile delle  Collezioni Fondazione Accorsi-Ometto

 

Info CENTRO STUDI PIEMONTESI Tel: 011 537486; info@studipiemontesi.it; www.studipiemontesi.it

Prima della conferenza è possibile visitare la mostra di Reycend prorogata fino al 10 febbraio. Orari 10-13; 14-18.  Biglietto ingresso € 8,00

PRESENTANDO L’INVITO ALLA PRESENTAZIONE SARA’ POSSIBILE USUFRUIRE DELL’INGRESSO RIDOTTO A € 6,00

Paroni di barche. I Clerico a Castelnuovo don Bosco

Castelnuovo don Bosco

Unione dei Comuni Alto Astigiano

Domenica 16 dicembre, ore 16

Sala del Consiglio Comunale (Via Roma, 12)

presentazione del libro di Giuseppina Pellosio

Paroni di barche a Torino

La famiglia Clerico in Borgo Po.  Dagli ultimi decenni del Seicento alla Restaurazione (1672-1814)

edizioni Centro Studi Piemontesi, 2018

Il libro riprende una originale ricerca storica compiuta con un viaggio a ritroso nel tempo, sulle tracce dei Clerico, ardimentosi imprenditori con importanti legami con Castelnuovo don Bosco.

Saluti del Sindaco, Giorgio Musso e di Franca Cagliero, Associazione la Cabalesta Introduzione di Albina MalerbaIntervengono Gustavo Mola di Nomaglio e l’autrice Giuseppina Pellosio